mi concedo una piccola nota autobiografica.
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caro Giovanni,
è un piacere ritrovarti conla tua sensibilitá e la tua amicizia; ti ringrazio delle tue preoccupazioni; del resto ho già passato altri guai nella mia vita per la mia libertà di parola, giudicata impossibile.
ho cominciato il blog quattro anni fa esatti, credo che il compleanno sia passato solo da qualche giorno – amzi, ora che ci penso è proprio oggi!, all’inizio fra mille prudenze e mimetizzazioni, considerando quel che scrivevo; poi pian piano mi sono lasciato andare, e da ultimo di metto la mia faccia, e quasi la firma con l’indirizzo di casa e tutto.
non è detto che sia sempre così, però mi sono convinto di non correre rischi per un motivo molto semplice: che non mi legge praticamente nessuno e non rappresento nessun pericolo, ma solo una stranezza, e tutto finisce qui.
non mi dici niente di te? come vanno le cose?
ti mando un abbraccio incrociando le dita che la fortuna continui ad assistermi.
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caro Andrea,
lieto di saperti ritornato in forma (la bronchite me lo sono beccata anche io restando qui senza fare altro che lavorare) e rinfrancato.
manco dal Nepal da due anni soltanto, ma pare dalla tua descrizione che la situazione stia precipitando anche lì, e forse il mio sogno di stabilirmi a Bakhtapur, quando avrò finito di lavorare non varrá nemmeno più la pena…
a presto!

