sì, è proprio lui, esattamente questo mio occhio (forse scelto dall’altro, dal mio terzo occhio indiano, come avatar del mio blog) che oggi affronta il suo piccolo diluvio universale
mi hanno fatto tagliare la barba, da due giorni mi lavo con un sapone germicida (attenti all’iniziale), collirii costosissimi lo irrigano ogni sei ore.
mi sono comprato degli occhiali nerissimi da iettatore, anche se con questo tempo direi che la protezione antisole è gratis.
ancora sei ore e vivrà dal vivo e senza nessuna anestesia la sequenza buneliana del Chien andalou: un coltello lo aprirà, ma non ci sarà cinepresa.
l’unico moto di orrore per questo taglio che dovrebbe restituirmi la mezza vista che mi manca sarà quello che sarò forse riuscito a strappare a qualche sparuta lettrice, se dotata di immaginazione.
io virilmente penso invece alla meraviglia della scienza che sono abituato a bistrattare e che farà di me, nei prossimi mesi, anziché un precoce vecchietto cieco, come sarei diventato col progredire della cateratta anche nell’altro occhio, un blogger ancora in gamba che continuerà a rompere le balle per un po’.
quindi vi faccio gli auguri che tutto mi vada bene, lettori un poco masochisti ma affezionati che passate di qui.
mi rifaccio vivo appena mi permetteranno di rimettermi davanti a uno schermo.
a ri-vederci.
Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
vedrai che tornerai più critico di prima
Un augurio di pronta guarigione!
grazie di essere passata di qui, e con un abbraccio sensoriale addirittura: espressione perfetta per il mondo del blog.
Le chien andalou, appunto, il cortometraggio del 1928 che ha fatto un pezzo di stroria del cinema, il capolavoro surrealista.
ieri sera l’occhio l’ho buttato, sfidando i divieti (che però riguardavano la televisione, dei comouter non hanno detto niente, e aveva voglia mia figliaa sgridarmi: ma papà, è lo stesso! – ma non c’era l’umore adatto per rispondere; sto provando a ricostruirlo oggi
ahh ahha, giusto: per il momento critico verso l’operazione, poi si vedrà, il resto del mondo può attendere, per oggi.
intanto posso andare contento di avere conquistato un posto in prima pagina di google alla voce “cateratte dal cielo” con questo post!
Br…Spero che adesso potrai già buttare un occhio sul tuo blog:-) Dai, oggi fanno miracoli e immagino che questa sia un’operazione di routine, anche se è normale che un po’ di paura la faccia. A me è venuto un brivido a guardare il video. Quale film di Bunuel? Un abbraccio “sensoriale” ( parola che va di moda, qualsiasi cosa significhi)