il bosone di Higgs probabilmente esiste davvero, ma è certamente la particella più cara della storia.
(e questa è solo la prima maldicenza del post, aspettatevene altre).
ps 5.7.12 però, se poi qualcuno pensa che questo post sia solo una specie di sofisticata barzelletta, vada rileggersi piuttosto La montagna che partorì l’elefante , un articolo delle Scienze del 3 gennaio scorso, che ho scoperto oggi e che preannuncia esattamente quello che intuitivamente ho colto in questo post.
a proposito, ma il bosone perché si chiama così, che cosa vuol dire?
In fisica quantistica i bosoni sono le particelle che obbediscono alla statistica di Bose-Einstein.
Essi si distinguono dall’altra classe fondamentale di particelle, i fermioni, per avere valori interi dello spin e per non obbedire al principio di esclusione di Pauli.
spero che vi basti…
, non chiedetemi di più.
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i ricercatori del CERN di Ginevra hanno annunciato al mondo, convocando anche il vecchio Higgs per farlo, di avere trovato la sua mitica particella (o forse no), della quale i fisici di tutto il mondo stavano cercando invano da decenni almeno una traccia.
ma, scusate, questi del CERN non sono quelli che l’anno scorso annunciarono di avere trovato dei neutrini più veloce della luce?
e non ci siamo cascati tutti?, passi per la Gelmini, che non poteva fare altro, ma me la sono bevuta perfino io?
e poi le smentite sono arrivate così in fretta da non lasciarci quasi neppure il tempo di respirare… 299. smentite alla velocità della luce. 300. dopo il tunnel carpale, quello della Gelmini, e la vittoria epocale contro la fisica moderna.
eppure non sarebbe stata neppure la prima volta che si verificava qualcosa del genere… 16. più veloce della luce.
bene, si conferma che il requisito fondamentale che deve avere il consumatore moderno di notizia è la smemoratezza e la disponibilità a bersi qualunque notizia, anche se il propalatore della stessa si è da poco sputtanato.
quindi, mettiamo pure nel conto che il CERN di Ginevra aveva una fretta del demonio di rimediare alla brutta figura mondiale fatta solo 10 mesi fa.
(ma non è affatto detto che ci sia riuscito, anzi…)
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mettiamo anche nel conto che per la scoperta di questa particella il mondo ha sinora investito 10 miliardi impiegati per costruire a Ginevra in 20 anni il Large Hadron Collider, un tunnel sotterraneo lungo 27 chilometri, e “Atlas, un gigante da 7mila tonnellate e 48 metri capace di individuare il passaggio di particelle di dimensioni infinitesime”.
Questo rivelatore, insieme al gemello Cms, ha dato la caccia per 18 mesi alle impronte lasciate dal bosone di Higgs.
per un progetto di ricerca scientifica al quale dal 2008 lavorano circa 10mila scienziati mondiali, 3.000 dell’Italia, dice qualcuno (ma secondo altre notizie i fisici italiani sono 600, e la cifra è molto più attendibile: speriamo almeno che siano almeno in grado di farci sapere quanti sono).
Tre dei quattro esperimenti che studiano i frammenti di particelle generati dalle collisioni fra i protoni sono attualmente guidati da fisici italiani.
… in barba ad ogni spending review.
ed ora vi sembrerebbe plausibile che questi venissero a dirci: ops, ci siamo sbagliati, signori, qui di quello che cerchiamo non si trova traccia, sbaracchiamo tutto?
no, è logico che hanno un secondo buon motivo per sventagliarci davanti agli occhi un successo: tanto, di noi, chi ci capisce nulla?
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ma che cosa ci stanno davvero comunicando i fisici del CERN di Ginevra?
andiamo a vedere il nuovo bluff, prego.
“Nei nostri strumenti abbiamo osservato tracce chiare di una nuova particella a circa 125 Gev di massa…”,
Fabiola Gianotti, la scienziata italiana che guida l’esperimento Atlas (vedi sopra)
“… viene prodotta nelle collisioni ad alta energia, ma poi decade in un tempo brevissimo, impossibile perfino da misurare”.
insomma, quella particella di cui viene annunciata la scoperta in pompa magna, non l’ha vista nessuno, non dura neppure una frazione misurabile di secondo, la si immagina solo sulla base di altre particelle, che effettivamente risultano misurabili…; addirittura la ricercatrice si guarda bene dal dire che si tratta del bosone di Higgs (il correttore automatico a questo punto ha digitato “il bisnonno di Higgs”), non lo nomina neppure.
I dati confermano la soglia dei 5 sigma, vale a dire una probabilità di scoperta pari al 99,99994 per cento.
Gian Francesco Giudice, teorico del Cern e autore di «Odissea nello zeptospazio, un viaggio nella fisica dell’Lhc» (Springer)
beh, mi consolo: quando questi stessi signori ci hanno annunciato il superamento della velocità della luce da parte di un fascio di neutrini figli di nessuno il margine di errore era molto più basso…
qui gatta ci cova…
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e infatti! sentite qua come dà la notizia Repubblica:
è stato proprio nei prodotti di decadimento del bosone di Higgs che gli scienziati si sono ritrovati dei dati inattesi: il ricercato non ha esattamente le caratteristiche previste.
farò il populista: ora accettate per un momento il lapsus del correttore automatico e immaginate che a un Chi l’ha visto dell’astrofisica si stia cercando il bisnonno di Higgs, di cui non si hanno tracce dal 1964, e che l’annunciatrice si presenti tutta emozionata a dire che finalmente l’hanno trovato e poi passi la parola ad uno che dice di avere trovato uno che gli somiglia molto: non ridereste tutti ?
non vi sembrerebbe la riedizione del caso Majorana, giusto per restare in tema, dove ogni tanto compare qualcuno che se l’è visto, chi in Argentina, chi a fare il barbone in Sicilia, chi dice in un convento, ma ogni volta non era lui?
Le sue caratteristiche sono un po’ diverse da come la teoria l’aveva immaginato e presenta alcune anomalie che prospettano nuovi mondi della conoscenza da indagare.
Se non si trattasse del bosone di Higgs, sarebbe qualcosa di ancor più clamoroso.
Guido Tonelli, portavoce dell’esperimento CMS sino a qualche mese fa
comunque non era lui il fisico italiano, responsabile del progetto Opera sui neutrini, che si è dimesso l’anno scorso dopo il megaflop in questione, quello si chiamava Antonio Ereditato.
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non bastasse dire che il bosone di Higgs di cui si sono trovate le tracce assomiglia molto a quello che si cercava, ma non è proprio lui, c’è ben di peggio!
addirittura i ricercati potrebbero essere più di uno.
insomma, stavamo cercando un bisnonno solo di Higgs, e ne abbiamo trovato più di uno, speriamo non più di otto…
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la cosa è veramente risultata antipatica al Vaticano.
come è noto quasi a tutti, perché le notizie più sono stupide meglio si diffondono, il bosone di Higgs (o il bisnonno di Higgs) era anche noto col nomignolo di “particella di Dio”.
la frase era da intendere non come una nuova variante del dogma della Trinità, secondo il quale Dio è uno in più particelle fondamentali anziché in più persone (il dogma sarebbe della Diciassettità, considerato il loro numero attuale), ma come il fatto che proprio il bosone (o il bisnonno) sarebbe Dio in persona, e il motivo è presto detto.
sarebbe questo burbero bosone, da immaginare con la barba bianca come il Padre Eterno di Michelangelo, che tiene insieme il mondo, dato che determina la gravità, senza la quale vivremmo in un melting pot ancora meno strutturato di quello che ci è toccato in sorte…
ma adesso come la mettiamo col fatto che i bosoni potrebbero anche essere più d’uno? ci toccherà diventare tutti politeisti?
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insomma il bosone di Higgs non è proprio lui, del resto Hawking lo aveva anche provato a dire, che a lui quei calcoli sembravano sbagliati, ma all’annuncio della scoperta ha dichiarato:
Questo è un risultato importante che dovrebbe meritare a Peter Higgs il Premio Nobel, ma è un peccato nel senso che i grandi progressi nella fisica arrivano da esperimenti che hanno dato risultati che non ci aspettavamo.
Per questo motivo io avevo scommesso con Gordon Kane dell’Università del Michigan University che la particella di Higgs non sarebbe stata trovata.
A quanto pare ho appena perso 100 dollari.
understatement inglese perfetto, direi…
ma i quotidiani, se accennano al grande fisico e alle sue perplessità passate, lo fanno con un tono vagamente irrisorio, come per strizzare l’occhio ai lettori e dire che questa volta anche il primo della classe ha commesso un errore.
che è sempre una bella soddisfazione, ammettiamolo.
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però chissà se Hawking non è stato troppo precipitoso ad ammettere la sconfitta…
la stampa scientifica sembra molto più prudente dei grandi quotidiani nel comunicarla; scrivono Le Scienze:
bosone Higgs verso la scoperta definitiva
L’LHC si trova dunque a un passo dalla scoperta della “particella di Dio” a lungo cercata
ad un passo dalla scoperta di una particella che ci viene annunciato con grande enfasi che è già stata scoperta?
la confusione non scoraggia i diversi portavoce del CERN:
Un grande sforzo collettivo ha dato un grande risultato: la scoperta del bosone di Higgs.
Ora resta da capire di che tipo di particella si tratti e siamo dunque all’inizio di un altro grande cammino.
Rolf Heuer, direttore generale del Cern
abbiamo scoperto il bosone di Higgs; resta solo da capire se è il bosone di Higgs o qualche altra diavoleria, meraviglioso annuncio…
Proprio le nuove anomalie intraviste nel bosone di Higgs, potrebbero costituire l’anello di congiunzione con la realtà che ancora ignoriamo.
Per questo abbiamo raggiunto una tappa fondamentale nella conoscenza della natura.
Rolf Heuer, ancora lui









simpatico, tremendissimo M.
non parlare male dei soldi spesi nella ricerca scientifica, please, altrimenti snoccioliamo quelli per gli armamenti e per foraggiare sottobanco politiche africane pro-multinazionali
al CERN sanno quello che fanno…
un abbraccio
N.
carissima mia Sfuggitiva (
)
il tuo commento è più che opportuno: però protestare contro gli armamenti (e non mi tiro indietro, mi pare), contro le centrali nucleari costruite o riattivate a sfida del rischio sismico (ci sono stati nella storia del pianeta tsunami alti anche centinaia di metri) e protestare documentatamente verso l’impiego criminale degli “aiuti internazionali” (altro cavallo di battaglia di questo blog, e non solo), ci esime forse da una tagliente analisi delle contraddizioni della “ricerca scientifica”?
soprattutto da quando la fisica è diventata la vera filosofia del nostro tempo, ha senso pagare la filosofia così cara?
questa è la domanda provocatoria del mio post; ti ringrazio di avermela fatta esplicitare ancora meglio, e ora che l’idea è stata formulata in modo mi pare chiaro e tagliente, corro anche a inserirla nel post.
ma le tue cose, a proposito, come sono andate? il tuo blog di nuovo non esiste più e mi sfuggono le ultime novità tue personali…
un abbraccio
chiamami Dirigente…
hahha, avevo perfettamente indovinato, collega.
non ho ancora indovinato chi sei, però.
anche se un sospetto ben preciso ho cominciato ad abbozzarlo, mascherina.
Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
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