335. Mingun e la pagoda più grande del mondo, rimasta incompiuta…

avevo scritto l’indomani (1 marzo 2012):

L’oretta di navigazione ci avvicina gradualmente all’immagine di cartolina di un borgo racchiuso fra due diverse pagode bianche e raccolto sotto il profilo di un’alta collina tondeggiante, che però non è naturale, ma è il risultato del tentativo di un sovrano locale di costruire qui il più grande stupa del mondo, che avrebbe dovuto raggiungere i 150 metri di altezza,

come la più grande piramide egizia, quella di Cheope, ma fu lasciato a metà strada, quando venne meno la fiducia di farcela: meno organizzati degli egizi, i birmani cominciarono a rendersi conto che più un edificio cresce, più diventa difficile farlo crescere ancora perché il nuovo materiale deve superare fisicamente, cioè di fatto scavalcare, quello già depositato, e non pare ci avessero pensato prima.

e in effetti questa specie di oscura collina qualcuno l’avrà pure notata nel video dedicato alla traversata da Mandalay a Mingun, vedendola gradualmente emergere sull’altro lato del fiume… 317. la traversata dell’Irrawaddy da Mandalay a Mingun.

Non troppo distante è lo stupa incompiuto; ci accedo dapprima dal suo lato meridionale, paurosamente spaccato dalle fenditure di un tremendo terremoto, tra molte sterpaglie, che sembrano terra di serpenti: davanti a me una quarantenne fotografa nevrotica e inquieta, che d’ora in poi mi ritroverò davanti ad ogni momento, strana fotografa che forse cerca soggetti da fotografare, ma più che altro sembra che cerchi di essere notata e fotografata lei: dal desiderio.

La salita sulla schiena del mostro non può rinunciare al solito presunto studente semitrentenne che si offre di fare la guida, raccontando del suo bisogno di soldi per continuare gli studi (repertorio classico, arrivato oramai fino al Myanmar), ma la sua presenza si rivela preziosa per un paio di passaggi scabrosi, che non avrei potuto fare da solo; rivela al primo arrampicarsi la sorpresa di due enormi culoni in mattone di animali mitologici, semiavvolti dalla vegetazione, ed ora non più identificabili, dato che il terremoto ne ha fatto crollare la parte anteriore, che infatti giace loro davanti spezzata in confusi ammassi, ma erano leoni, mi dice la guida.

Qui la salita è breve, ma ancora una volta la soffro tantissimo; la guida mi conforta: sono le undici, a quest’ora ci saranno 35 gradi, dice, però verso l’una la temperatura sarà tra i 40 e i 45 gradi; davvero? Manco ci avevo fatto caso, avevo solo sentito che effettivamente faceva abbastanza caldo da una certa ora in poi; ma forse l’informazione è compresa nella mancia e fa parte del repertorio dei clienti anzianotti che sputano tutto il loro fiato su quei gradini dissestati dal terremoto; e già che ci siamo: è su questi gradini che gli operai dovevano trasportare i mattoni per i successivi cento metri di stupa da innalzare?

ho dovuto sostituire con questa la versione originaria del video, alla quale  mancavano alcune fotografie, questa:

 

* * *

c’è poco da aggiungere a questo racconto.

forse il dubbio che lo stupa di Mingun non fosse affatto il più grande del mondo (neppure nelle intenzioni): qualcuno ha presente quello di Anuradapura, Sri Lanka?

nel dubbio che no… ;) , ecco un link ad un altro mio video del 2004 che rende l’idea e permette, con la calma di un pomeriggio semipiovoso, un mentale confronto (Sri Lanka e Myanmar condividono a distanza il buddismo del Piccolo Veicolo, cioè la lettura più rigorosa e integralista del messaggio del Buddha).

solo che quello stupa, altrettanto smisurato, fu concluso, e non ci si può salire sopra, ma soltanto girarvi intorno…, come fanno fedeli, uccelletti, e scimmie.

* * *

c’è da aggiungere forse solo ancora qualche nota sul lavoro che ha comportato questo montaggio sulla pagoda mancata di Mingun, pure tra i più brevi, sul non poco tempo necessario a stabilire la giusta successione delle immagini (non ci sono inserti video questa volta), a scegliere una musica adeguata, a definire gli effetti con cui cercare di esprimere che cosa provava lo sguardo del pellegrino quando finalmente da lassù spaziava sulla pianura dorata e sul grande fiume abbastanza immobile ed attonito sotto il mezzogiorno incombente.

più lunga la fatica, più lungo il piacere (ma questo video è breve).

buona visione a quei pochissimi che non se lo lasceranno scappare… ;)

About these ads

Info su bortocal

64enne, italiano di nascita, di formazione sud-tirolese, prossimo alla cittadinanza tedesca, sono vissuto e ho lavorato recentemente qualche anno in Germania; appena posso, vivo senza lavorare nel resto del mondo. sono curioso e ho troppi interessi, i blog mi aiutano a disperderli ancora un po' di più.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

I am the photographer woman..at least i try !

Photographs exclusively personal

Due cuori in Cansiglio

Alla ricerca del sentiero migliore per arrivare sempre più in alto.

Dis.agree

Un blog sulla comunicazione.

il blog di Gianmarco Veggetti

...SOTTO A CHI TOCCA...

O capitano! Mio capitano!...

"Ci sono persone che sanno tutto e purtroppo è tutto quello che sanno." [Oscar Wilde]

pierluigi fagan

"Ad ogni domanda complessa, corrisponde una risposta semplice, diretta e sbagliata." (A.Bloch)

dodicirighe

...di più equivale a straparlare.

jekoland

il mondo di Ambra

il Blog di Daniele Barbieri & altr*

"Per conquistare un futuro bisogna prima sognarlo" (Marge Piercy)

NON LETTURE

Di Tekatte Merini.

berlino101

" Es ist nicht aller Tage Abend ". Attualità, arte, architettura, teatro, libri, escursioni, confronti, politica, dettagli e viaggi - a Berlino e da Berlino

streetphotographyintheworld

The greatest WordPress.com site in all the land!

passoinindia

Passi ... per avere nuovi occhi ... (Cultura, Storia, Spirtualità & Viaggi in India) (Travel, Culture & Spiritual experience about India)

gregorybateson

What pattern connects the crab to the lobster and the orchid to the primrose and all the four of them to me? And me to you?

bettyboohhh

This WordPress.com site is the bee's knees

più rospi che principi

The greatest WordPress.com site in all the land!

No Rules Words

In un mondo fatto di regole, lasciate libere almeno le parole

valeriu dg barbu blog

writing, poetry, poems, lyrics, remedy of soul,

Viaggio in Progress

Il blog di viaggi di Tina Di Benedetto - “Un Paese è ciò che noi siamo nel momento in cui lo visitiamo” (Tahar Ben Jelloun)

TORNO SUBITO!

Parole a Passo d'Uomo - Cristiano Camaur

Grafemi

Segni, parole, significato.

Serbatoio di pensieri occasionali

Perché dovrei avere un motto?

sporchi banchieri

Se vi sentite offesi o siete sporchi o siete banchieri (o entrambe le cose).

Triskel182

La libertà è il diritto dell'anima di respirare.

afterfindus

Cronache dal disgelo

Corriere dello Spirito

Articoli determinativi e indeterminativi dello spirito

Paulus 2.0

Lo Spirito e le Lettere - Bollettino (a riposo) di studi e ricerche su Paolo di Tarso e il cristianesimo delle origini

Ella Gadda

"Oh, santo Dio, la vita ci raggiunge dovunque!"

i cittadini prima di tutto

il blog di pier carlo lava

Africa Report

Notizie di prima mano dal Continente Emergente: l'Africa

smoothsolidade

living the life of a woman in an eastern country

Verso un Mondo Nuovo

note sparse su mondi possibili

bortografia

una foto al giorno leva il medico di torno

borforismi

il bortocalismo negli altri

Ciao Lord!

I Ctrl-Alt-Canc non ci sono più. Da un bel po'.

Intoccabili

Disinformazione a costo Zero

radicimolesi

"Nulla va perduto"

nientedipersonalesolosesso

liquidamente fra mente fantasia e pelle

Ohmarydarlingblog

Un volo di farfalle

lapianurainfiamme

SINCRONICITA'

Il piacere degli occhi

La vita non è una tragedia in primo piano, ma una commedia in campo lungo

Tramedipensieri

Lo scritto non arrossisce.

massimobotturi

Lo so, lo so, lo so che un uomo, a 50 anni, ha sempre le mani pulite e io me le lavo due o tre volte al giorno, ma è quando mi vedo le mani sporche che io mi ricordo di quando ero ragazzo. Tonino Guerra

Tanto non mi legge

tanto vale scrivere

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 154 follower

%d bloggers like this: