il problema non è tanto capire come si fa a rendere liberi coloro che hanno scelto di vivere da schiavi.
il problema vero è perché mai si deve farlo.
* * *
* * *
Arte fotografica
Alla ricerca del sentiero migliore per arrivare sempre più in alto.
Un blog sulla comunicazione.
...SOTTO A CHI TOCCA...
"Ci sono persone che sanno tutto e purtroppo è tutto quello che sanno." [Oscar Wilde]
"Ad ogni domanda complessa, corrisponde una risposta semplice, diretta e sbagliata." (A.Bloch)
...di più equivale a straparlare.
il mondo di Ambra
"Per conquistare un futuro bisogna prima sognarlo" (Marge Piercy)
Di Tekatte Merini.
" Es ist nicht aller Tage Abend ". Attualità, arte, architettura, teatro, libri, escursioni, confronti, politica, dettagli e viaggi - a Berlino e da Berlino
The greatest WordPress.com site in all the land!
Passi ... per avere nuovi occhi ... (Cultura, Storia, Spirtualità & Viaggi in India) (Travel, Culture & Spiritual experience about India)
What pattern connects the crab to the lobster and the orchid to the primrose and all the four of them to me? And me to you?
This WordPress.com site is the bee's knees
The greatest WordPress.com site in all the land!
In un mondo fatto di regole, lasciate libere almeno le parole
writing, poetry, poems, lyrics, remedy of soul,
Il blog di viaggi di Tina Di Benedetto - “Un Paese è ciò che noi siamo nel momento in cui lo visitiamo” (Tahar Ben Jelloun)
Parole a Passo d'Uomo - Cristiano Camaur
Segni, parole, significato.
Perché dovrei avere un motto?
Attraversando il mondo
Se vi sentite offesi o siete sporchi o siete banchieri (o entrambe le cose).
La libertà è il diritto dell'anima di respirare.
Cronache dal disgelo
Articoli determinativi e indeterminativi dello spirito
Lo Spirito e le Lettere - Bollettino (a riposo) di studi e ricerche su Paolo di Tarso e il cristianesimo delle origini
"Oh, santo Dio, la vita ci raggiunge dovunque!"
il blog di pier carlo lava
Notizie di prima mano dal Continente Emergente: l'Africa
living the life of a woman in an eastern country
note sparse su mondi possibili
una foto al giorno leva il medico di torno
il bortocalismo negli altri
I Ctrl-Alt-Canc non ci sono più. Da un bel po'.
Disinformazione a costo Zero
"Nulla va perduto"
liquidamente fra mente fantasia e pelle
Un volo di farfalle
Come fly with me.
SINCRONICITA'
La vita non è una tragedia in primo piano, ma una commedia in campo lungo
Lo scritto non arrossisce.
Lo so, lo so, lo so che un uomo, a 50 anni, ha sempre le mani pulite e io me le lavo due o tre volte al giorno, ma è quando mi vedo le mani sporche che io mi ricordo di quando ero ragazzo. Tonino Guerra
tanto vale scrivere
Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
Premesso che siamo tutti schiavi di qualcosa o di qualcuno, aggiungendo poi che essere liberi è un’utopia, mi/ti domando: non è che essere schiavi ci solleva dal problema di dover vivere contando solo su noi stessi, esseri limitati e limitanti? E se siamo tutti più o meno schiavi, non ha molto senso sforzarsi di liberarne altri, presunti tali, e per giunta tramite libera loro scelta. Complicata la faccenda…
siamo incastrati in un dilemma senza uscita.
tutti schiavi: qualcuno, in mancanza di più piacevoli schiavitù, schiavo della presunzione di non esserlo (ogni riferimento autobiografico è puramente casuale)…
la libertà è un concetto sfuggente, buono per tutti gli usi, e particolarmente per i peggiori.
essere schiavi di qualcuno o di qualcosa è certamente un sollievo, come sanno tutti gli innamorati, anche perché la coscienza di una schiavitù principale ti garantisce l’incoscienza di tutte le altre.
dunque la discussione verterebbe essenzialmente sul tema “la mia schiavitù è più bella della tua”: il tema più idiota del mondo…
che cosa ci spinge verso la schiavitù degli altri sentendoci dei potenziali liberatori resta un mistero: forse il piacere di un ruolo eroico?
ma che cosa ci spinge invece verso il ruolo della vittima del proprio destino e della propria schiavitù, se non il piacere della negazione di noi stessi?
- ma tu guarda che cosa mi fai scrivere ancora…
si potrebbe dire che il segreto della felicità è il saper scegliere una schiavitù a noi congeniale…
il problema è capirlo prima di rendersi schiavi di qualcosa di cui non ci libereremo più
dovrebbero insegnarlo a scuola: la schiavitù rende liberi, ma bisogna sceglierla bene!
risposta a questo bellissimo commento, misteriosamente scomparsa!
ti comunicavo, fra l’altro, di avere inserito come perfetto “borforisma” alieno nel blog loro dedicato.
ora controllo che sia partita almeno la mail personale…
nessuna mail
grazie per il borforisma alieno
smack!
strano, a me la mail risulta regolarmente partita e consegnata ieri mattina alle 7:40: mi stavo giusto chiedendo come mai non c’era risposta, e come al solito – maledizione” non mi correggerò mai – nella forma a me congeniale “ma dove ho sbagliato? in che cosa l’avrò offesa??”, anziché in forme normali riguardanti eventuali contrattempi…
comunque l’ho rispedita poco fa
sì, sì, sono io che non avevo risposto! scusa, mi ero persa nelle decine di mail di colleghi ansiosi
rimedio subito!
ok, va benissimo.
che soddisfazione però avere attivato anche i TUOI sensi di colpa!!!
un abbraccio.
più che sulla schiavitù, sui “liberatori”, ti consiglio “Il banchiere anarchico” di Fernando Pessoa!
vorrei risponderti che lo leggerò, ma temo di far parte di quella ampia categoria di italiani che scrive più di quanto legga, anche se indubbiamente questo mi appare una specie di contrappasso o contraccambio dovuto per il moltissimo tempo passato a leggere da giovane.