l’alba: la realtà sorge anche questa mattina.
e non è il caso che spieghi dettagliatamente che la realtà secondo me è solo una forma concentrata di probabilità, esattamente come l’atomo è solo una forma concentrata di energia.
poteva non sorgere affatto, è un dono l’alba.
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Info su bortocal
64enne, italiano di nascita, di formazione sud-tirolese, prossimo alla cittadinanza tedesca, sono vissuto e ho lavorato recentemente qualche anno in Germania; appena posso, vivo senza lavorare nel resto del mondo.
sono curioso e ho troppi interessi, i blog mi aiutano a disperderli ancora un po' di più.
Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
non devo leggere questo post in connessione all’ “adorazione” di cui abbiamo parlato altrove, vero????
no, il post doveva essere in connessione con una fotografia, invece.
però qualche stranissimo inghippo mi sta impedendo di scaricarla e di postarla almeno oggi pomeriggio.
con la foto anche le parole diventano un poco più chiare…
La mattina vedo l’alba e mi commuovo per il regalo più grande: è probabile che sotto il sole di tutti io possa , piccola piccola, fare la mia parte e prendermi la mia parte con i sensi che funzionanano e la mente che fotografa per la vecchiaia di ponente che guarda a levante
Bravo Bortocal!
sull’atomo e sull’energia, silenzio assoluto, non voglio che la mia poca poesia si faccia surclassare dalla scienza
è bello che un post sia commentato da un commento più bello.
Non si può toccare l’alba se non si sono percorsi i sentieri della notte.
Kahlil Gibran, Sabbia e spuma, 1926
è Gibran, ma potrebbe essere Hegel…
Il tuo amico Hegel lo vedi in ogni dove
no, non sono io che lo vedo, non ho le traveggole né gli incubi…
è lui che si fa sentire, anche attraverso gente che probabilmente lo ha letto.
lui direbbe che la voce dello Spirito ha molte voci, probabilmente.
La sclerosi dello Spirito? Non c’è una goccia di spirito in quell’uomo di latta
Neanche di spirito con la sclerosi
oh, tra spirito e Spirito s’annega il pensier mio…
Hegel sente molte voci perché è abituato al coro dei teatrini
ah, quindi l’uomo di latta è Hegel?
mi stai diventando antihegeliana anche tu?
Non vorrei offendere il tuo amico, il fatto è che mi confonde le poche idee chiare che ho. Non ho mai capito dove deve andare la mia coscienza per trovare l’assoluto. Non so, e neanche me lo ha fatto capire, qual’è
la strada che il principio percorre per arrivare da me facendo il giro largo. Infine, mi deprimo davanti all’oggetto che non conta niente perché il vero soggetto, l’assoluto, lo guarda dall’alto in basso, anche se non sa di essere esso stesso la via. Aiuto, Bortocal
io posso solo proteggerti da Hegel suggerendoti di smettere di leggerlo.
ogni altra forma di aiuto sarebbe in realtà un aiuto a Hegel a farsi strada nella tua mente, cioè ai miei occhi poco meno che connivenza col nemico!