627. a proposito di ladri.

Silvia Urso, vedova Falck – il marito Giorgio era il vicepresidente dell’omonimo gruppo – è stata derubata durante le vacanze di Natale di “tre diamanti del valore di 60.000 euro, oggetti d’oro per altri 20-30.000 euro, orologi in oro, gemelli antichi e libretti di deposito: totale circa 200.000 euro”.

La signora, che è un poco filosofa, ha commentato:

“Ci sono cose peggiori, mi spiace di avere perso qualche ricordo, ma i figli stanno bene e nella cassaforte non c’era certo il tesoro dello scià di Persia”.

Spiccioletti, insomma.

Di fronte a queste notizie, si possono avere diversi atteggiamenti:

passare alla storia la frase della signora come quella di Cornelia sui propri figli Gracchi (finiti male, peraltro –  proposito di gioielli),

indignarsi a tempo perso,

rendersi conto che, per pochi svitati che si indignano per la scandalosa iniquità della distribuzione della ricchezza, la grande massa umana non fa una piega e approva, parte per entusiastica convinzione gregaria, parte per rassegnazione.

La diseguaglianza risale del resto alla notte dei secoli e sembra profondamente connaturata alla stessa costituzione dell’essere umana, visto che riemerge in ogni cultura irresistibile appena condizioni appena superiore alle miserabilità universale la rendano possibile.

Insomma, con una certa saggezza gli esseri umani pensano che, piuttosto che migliorare di un niente la condizione di vita media, sia meglio migliorare di moltissimo la condizione di alcuni, e almeno lustrarsi gli occhi e sognare.  

Stuttgart, 30. Dezember 2012

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7 risposte a “627. a proposito di ladri.

  1. e’ un buon progetto ma utopistico.in ogni caso un coetaneo che crede ancora in un mondo migliore mi fa molto piacere.

  2. c’è un punto interessante nell’indignazione: indignarsi perchè?
    perchè la signora può permettersi di considerare un’inezia il furto di circa 200.000 euro?
    personalmente, mi sembra una posizione senza senso: il senso della perdita è ovviamente commisurato alla proporzione della stessa.
    semmai, dovremmo indignarci a monte sulla diseguaglianza…

    • qualcuno si indigna perché la vedova Falck può considerare 200mila euro degli spiccioletti?

      ma lei appartiene allo stesso ceto di Berlusconi, che deve passare alla moglie separata 200mila euro al giorno: che cosa vogliamo che siano queste cifre in questi contesti?

      dobbiamo indignarci per l’anomala distribuzione della ricchezza?

      per poi essere accusati di essere dei perfetti invidiosi comunisti? :(

      io non mi indigno affatto: ci scrivo borforismi, come quello di poco fa, e non faccio altro. ;)

  3. il tuo e’ uno stupore infantile dato che LA DISEGUAGLIANZA e’ nell’ordine naturale delle cose e’ uno stato della natura o di dio o come volete chiamarlo.

    guarda il mondo animale…….il leone mangia chi vuole dorme dove capita e nessuno osa attaccarlo….altri animali invece vivono sempre in situazioni di estremo pericolo.

    negli umani idem….c’e’ chi e’ piu’ furbo e chi e’, come dicono gli ultimi milanesi superstiti, un bamba.
    chi e’ pigro e mangia il pastone mensile che gli offre la ditta e chi dotato di estremo dinamismo si sbatte e crea ricchezza.
    ci sono ragazzi intelligentissimi e ragazzi ritardati e purtroppo in italia in questo ordinamento scolastico i secondi devono adeguarsi ai primi.

    la deleteria utopia comunista dell’egualitarismo ha gia prodotto guai devastanti.
    guarda lo slogan economico “A EGUALE LAVORO EGUALE SALARIO”. che infamia..:un tranviere di catanzaro ha un potere d’acquisto che e’ tre volte superiore a quello di un collega milanese.

    idem la proposta di quel genio europeo di dare un eguale salario minimo in tutta europa.

    • sei proprio incontentabile, edoardo.

      per una volta che non mi sono stupito, né mi sono indignato, e ho anzi detto quel che vuoi tu, e cioè che la diseguaglianza è nell’ordine naturale delle cose, ancora mi critichi e mi attacchi, come se avessi detto il contrario: ma allora non è che invece ti sei indignato tu, ma non vuoi ammetterlo?

      una volta detto, però, che la diseguaglianza è naturale, occorre pur dire che la misura moderna della diseguaglianza non è affatto naturale, ma totalmente artificiale.

      nessuna diseguaglianza naturale ha le proporzioni della moderna diseguaglianza fra gli esseri umani, che è frutto non della natura, ma dell’evoluzione tecnologica.

      il progetto di riportare la diseguaglianza umana a proporzioni naturali e di regolare razionalmente quella parte di diseguaglianza che non è direttamente naturale, a me pare un buon progetto politico, quindi.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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