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	<title>Cor-pus</title>
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	<description>perché vivere la vita se basta sognarla?</description>
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		<title>avviso ai naviganti</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 05:40:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bortocal</dc:creator>
				<category><![CDATA[blog]]></category>

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		<description><![CDATA[la qualita&#8217; e i tempi della connessione internert che ho finora trovato a Yangon rende poco realistico che io possa rispondere ai vostri commenti, che ho visto numerosi e interessanti. ho finora impiegato un&#8217;ora circa a mandare una mail a<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bortocal.wordpress.com&amp;blog=6632204&amp;post=13199&amp;subd=bortocal&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>la qualita&#8217; e i tempi della connessione internert che ho finora trovato a Yangon rende poco realistico che io possa rispondere ai vostri commenti, che ho visto numerosi e interessanti.</p>
<p>ho finora impiegato un&#8217;ora circa a mandare una mail a casa per far sapere che sono vivo &#8211; dato che il cellulare non funziona, ed e&#8217; il primo paese al mondo in cui mi capita &#8211; e a caricare tre post gia&#8217; scritti, avendo trovato un po&#8217; faticosamente l&#8217;escamotage tecnico per riuscire a fare il copia e incolla.</p>
<p>mi dispace non riuscire a tenere vivo il dialogo con voi, e siccome domani lascio la capitale, suppongo che in futuro le connessioni saranno sempre piu&#8217; scadenti, per quanto difficile questo possa sembrare.</p>
<p>continuer0&#8242; comunque a scrivere sul netbook giorno per giorno, quindi le mie cronache prima o poi arriveranno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<br />Filed under: <a href='http://bortocal.wordpress.com/category/blog/'>blog</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/bortocal.wordpress.com/13199/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/bortocal.wordpress.com/13199/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/bortocal.wordpress.com/13199/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/bortocal.wordpress.com/13199/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/bortocal.wordpress.com/13199/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/bortocal.wordpress.com/13199/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/bortocal.wordpress.com/13199/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/bortocal.wordpress.com/13199/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/bortocal.wordpress.com/13199/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/bortocal.wordpress.com/13199/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/bortocal.wordpress.com/13199/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/bortocal.wordpress.com/13199/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/bortocal.wordpress.com/13199/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/bortocal.wordpress.com/13199/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bortocal.wordpress.com&amp;blog=6632204&amp;post=13199&amp;subd=bortocal&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>102.</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 05:32:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bortocal</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Giudicare un paese dal suo aeroporto principale può apparire un esercizio futile e presuntuoso nello stesso tempo, ma è quello che ogni viaggiatore si abitua a fare e quello che gli architetti che organizzano gli aeroporti si aspettano da lui:<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bortocal.wordpress.com&amp;blog=6632204&amp;post=13197&amp;subd=bortocal&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Giudicare un paese dal suo aeroporto principale può apparire un esercizio futile e presuntuoso nello stesso tempo, ma è quello che ogni viaggiatore si abitua a fare e quello che gli architetti che organizzano gli aeroporti si aspettano da lui: non ci butterebbero tutta la loro creatività, altrimenti.</p>
<p style="text-align:justify;">Per me l&#8217;aeroporto Chiangi di Singapore sarà sempre rappresentato, oltre che dal trenino da Luna Park che ti trasporta dall&#8217;uno all&#8217;altro dei suoi tre terminal, dalle sue gigantesche moquettes di una eleganza ruvida, dagli alberi di orchidee, dai giardinetti con microlaghetti e pesci, dalle oasi di riposo e ristoro: il paese vuole che si sappia che si considera un luogo adatto a trascorrere del tempo in modo intelligente e piacevole: aeroporto come strumento comunicativo, ed il messaggio è arrivato: voglia di visitare quella città, prossimamente, e la Malesia che ha alle spalle.</p>
<p style="text-align:justify;">Si riparte dopo questa sosta lunga che non è stata affatto pesante: sono quasi tre ore di volo all&#8217;indietro, di nuovo verso Nord, di nuovo verso occidente, indietro perfino nel fuso orario, che da sette ore di differenza in più, regredisce a 5:30 soltanto, secondo l&#8217;itinerario disastrato organizzatomi all&#8217;ultimo momento dal mio ineffabile agente imbacuccato.</p>
<p style="text-align:justify;">Buona parte del volo è sull&#8217;oceano; poi, quando oramai i preannunci dello sbarco sono arrivati, ecco aprirsi di sotto un paesaggio prevalentemente arido e secco, rotto dalle pezzature verdissime di qualche risaia, e da un addensarsi di vegetazione che, a guardar bene, sono le città o anche i piccoli borghi.</p>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;aeroporto di Yangon invece mi accoglie con due messaggi semplici e diretti: il primo è il caldo fiato del tropico, il suo respiro coinvolgente e musicale; l&#8217;aria condizionata che escludeva a Singapore ogni percezione dell&#8217;esterno cede di colpo nell&#8217;aeroporto piccolo e decorato dal profilo di una pagoda dorata alla vita umile e calda, ai mille sguardi delle persone che attendono i viaggiatori aldilà della vetrata.</p>
<p style="text-align:justify;">Mix esplosivo di volti e respiro della natura, che subito mi riempie di felicità, il mio è il benessere del tossicodipendente da tropico e povertà, che ritrova la sua droga.</p>
<p style="text-align:justify;">Il secondo è la disorganizzazione: ho appena deciso fra mille tormenti interiori di risparmiarmi le difficoltà burocratiche che mi verrebbero dal dichiarare che ho con me circa il doppio della cifra massima ammessa in contanti per un turista (eccesso di prudenza, forse, dovuta all&#8217;informazione che non si può usare né bancomat né carta di credito): sono in una dittatura militare, sì, ma spero non così paranoica come quella eritrea, dove un errore di questo tipo poteva essere pagato da problemi davvero gravi e dal blocco in aeroporto alla partenza, se alla perquisizione possibile ti risultavano in tasca più soldi del dichiarato.</p>
<p style="text-align:justify;">E mi appresto a cambiare i miei primi 50 euro, pochi perché la guida Routard sconsiglia il cambio in aeroporto, per i tassi particolarmente sfavorevoli, il cambio più consistente lo riservo a domani mattina in qualche banca: ma cambiare dove?</p>
<p style="text-align:justify;">Ci sono tre sportelli nell&#8217;aeroporto, ma tutti e tre ermeticamente chiusi; e il bello è che l&#8217;ultimo rigurgita di impiegati rilassati e sorridenti, dietro il cartello closed (inutile sperare che si impietosiscano): po&#8217; cambiare i soldi in hotel, mi dicono.</p>
<p style="text-align:justify;">Già, penso io, ad averne uno prenotato; e il taxi, comunque, per arrivarci?</p>
<p style="text-align:justify;">Alla fine una ragazza cortesissima dell&#8217;Help per turisti mi va a cercare una cambiatrice in nero: gran dispensatrice di sorrisi il Myanmar, questo l&#8217;ho già capito, gente che ti fa sentire a tuo agio: il cambio avviene con conteggio pubblico di banconote nella grande hall decorata da due bassorilievi rifatti, attorno ad un rapporto di circa 1 : 800: con un euro ricevi circa 800 unità di moneta locale; è lo stesso cambio del dollaro, ma l&#8217;euro vale qualcosa di più; però mi accorgo subito che qui l&#8217;euro è un concetto poco chiaro.</p>
<p style="text-align:justify;">Ok, il taxi per il centro, 15 km, costa 10 dollari, cioè 8.000 non so cosa, cioè 10 euro; dai mi importa poco se in qualche modo mi fregano qualche spicciolo, l&#8217;importante è che il concetto è chiaro.</p>
<p style="text-align:justify;">Intanto il tassista prova a spiegarmi perché sono stato particolarmente fortunato a trovare subito lui al primo colpo, se volevo potevo anche cercarmi un tassì più economico fuori dalla zona dell&#8217;aeroporto, ma sai, sono vecchietto, gli rispondo mentalmente, e oramai viaggio senza troppa attenzione al risparmio.</p>
<p style="text-align:justify;">A proposito, eccolo che pare avermi letto nel pensiero, “quanti anni hai?”, l&#8217;età esatta di mio padre, commenta.</p>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:justify;">Yangon vista dall&#8217;auto del tassista, che ovviamente dopo 10 minuti di conversazione e un perfetto check out della mia situazione familiare si sente in dovere di offrirmi la compagnia di una ragazza ad un prezzo che non ho capito, appare come una immensa periferia senza un centro di riferimento; anche il profilo della sua immensa pagoda che costituisce il suo principale per non dire unico monumento turistico, una specie di Vaticano locale, la pagoda più belle del mondo, come non si risparmia di dire la mia guida, compare di colpo ad una svolta, ma non appare in grado di aggregare città.</p>
<p style="text-align:justify;">I viali si susseguono e l&#8217;autista è abbastanza bravo a portarmi al Sun Flower Inn, che mi sono scelto come Guest House economica nel Town Down, l&#8217;unico accenno di centro storico di Yangon, che non mi delude.</p>
<p style="text-align:justify;">La pensioncina si trova al terzo piano, una camera è disponibile per 15 dollari; abbastanza cara, dato il contesto: bagno in comune nel corridoio e ventilatore; ma poi durante la visita il prezzo si sdoppia: sono 20 dollari se voglio la doppia, dove neppure ci muove, totalmente occupata da due letti matrimoniali (il doppio del doppio direi&#8230;), oppure 10 dollari, cioè 10 euro, cioè 8.000 non so che, che pago subito, per cominciare a liberarmi degli abiti invernali (giacca e cappotto sono già finiti in valigia in aeroporto), qui eccomi ai pantaloni leggeri e alla camicia cambogiana che non ha bottoni ma nodi per allacciarsi.</p>
<p style="text-align:justify;">Disteso sul letto dopo la fotografia alle palme e ai bambini che giocano dietro la finestra schermata contro le zanzare mi godo la mia consumata esperienza che in poco tempo mi ha donato un materasso, un ventilatore, le voci dei bambini che gridano di sotto, nel quartiere popolare che volevo, io non più io, io che da questo momento e per le prossime due settimane non sarò altro che un viaggiatore, l&#8217;esploratore di questo mondo, che si dimentica di se stesso, perché ha da imparare un altro mondo.</p>
<br />Filed under: <a href='http://bortocal.wordpress.com/category/politica/'>politica</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/bortocal.wordpress.com/13197/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/bortocal.wordpress.com/13197/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/bortocal.wordpress.com/13197/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/bortocal.wordpress.com/13197/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/bortocal.wordpress.com/13197/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/bortocal.wordpress.com/13197/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/bortocal.wordpress.com/13197/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/bortocal.wordpress.com/13197/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/bortocal.wordpress.com/13197/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/bortocal.wordpress.com/13197/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/bortocal.wordpress.com/13197/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/bortocal.wordpress.com/13197/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/bortocal.wordpress.com/13197/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/bortocal.wordpress.com/13197/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bortocal.wordpress.com&amp;blog=6632204&amp;post=13197&amp;subd=bortocal&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>101.</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 05:25:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bortocal</dc:creator>
				<category><![CDATA[viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Puoi parlare a vanvera fin che vuoi di mille menate, ma nel momento in cui la fila davanti a te comincia a muoversi e l&#8217;imbarco sull&#8217;aereo inizia, ecco di nuovo il clima di eccitazione, di curiosità, di attesa, che e&#8217;<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bortocal.wordpress.com&amp;blog=6632204&amp;post=13194&amp;subd=bortocal&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Puoi parlare a vanvera fin che vuoi di mille menate, ma nel momento in cui la fila davanti a te comincia a muoversi e l&#8217;imbarco sull&#8217;aereo inizia, ecco di nuovo il clima di eccitazione, di curiosità, di attesa, che e&#8217; il motivo principale per cui si viaggia, e a cui contribuisce questa volta la gradevolezza delle hostess malesi, la dolcezza del loro sorriso e le loro divise con tocchi variopinti.</p>
<p style="text-align:justify;">Nel momento in cui passi l&#8217;ultimo controllo del tuo passport e ti avvii per il corridoio che ti sta facendo entrare nell&#8217;aereo, qualcosa di imprevisto è davanti a te, qualcosa che chiederà la tua intelligenza, la tua attenzione, la tua curiosità, e se ci sono degli ormoni che comandano e muovono queste facoltà, tu li senti che carburano come l&#8217;aria condizionata in attività a bordo.</p>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:justify;">Saluto Andrea, la distribuzione dei posti non ci ha messi abbastanza vicini da poter continuare a parlare, e poi io chiedo di sedermi vicino al finestrino, per le mie solite foto, quindi vengo trasferito proprio in coda all&#8217;aereo, in un punto nel quale si godono bene le turbolenze.</p>
<p style="text-align:justify;">Andrea è un ragazzo di 22 anni, dal viso simpatico e quadrato, con qualche piercing qua e là e un ciuffo esagerato, che se ne sta andando in Australia per un anno a fare il cameriere; ha già fatto lo stesso lavoro tre mesi alle Antille l&#8217;anno scorso.</p>
<p style="text-align:justify;">Mi ha contattato lui, poco fa, per qualche informazione sulla connessione internet (che a Malpensa non c&#8217;è) e ha scelto la persona giusta perché in pochi minuti gli ho sciorinato tutto il mio sapere australiano, gli ho insegnato come andare a Sidney a fare i bagni sull&#8217;oceano e l&#8217;ho messo in guardia per bene da quei pazzi fanatici di australiani! Andrea, cui non mancano coraggio e voglia di fare, considerando che non sa l&#8217;inglese, si lamenta osservando che se vuole lavorare deve andarsene via dall&#8217;Italia.</p>
<p style="text-align:justify;">Non mi pare un bamboccione, e il concetto che esprime mi pare in qualche modo collegato con l&#8217;impressione desolante che mi ha fatto Malpensa semideserto, aeroportuccio senza traffico di un paese senza piu&#8217; slancio.</p>
<p style="text-align:justify;">Metafora dell&#8217;Italia e della sua classe dirigente bolsa, incapace perfino di copiare dagli altri, che se la piglia con i suoi figli, cercando di scaricare su di loro le proprie incapacità.</p>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:justify;">Scorrono in fretta le immagini dall&#8217;alto della valle padana, riconosco il lago di Mantova, ad un certo punto, ed emoziona lo spettacolo del delta del Po, con la sua incertezza fra terra ed acqua; il cielo e&#8217; ancora limpido quando compaiono poco dopo le coste dalmate con le loro isole spettrali e deserte; la nebbia o la nuvolaglia ricopre tutto per il resto d&#8217;Europa; solo un flash strepitoso di bianco che esplode dal semibuio del tramonto, increspato di vallate, qualche ora piu&#8217; tardi ad un risveglio sopra il Caucaso innevato e deserto.</p>
<p style="text-align:justify;">Poi in parte dormo, in parte mi guardo il più adatto dei film, che è il Giro del mondo in 80 giorni, un film della mia infanzia, del quale però non riesco a ricostruire se lo avessi visto quando uscì: ci sta l&#8217;esordio del viaggio in mongolfiera, che porta dalla parte sbagliata, e poi carrellate impagabili del mondo com&#8217;era o come si ricordava che fosse alla metà degli anni Cinquanta, che sembrano quasi un riassunto dei miei viaggi nel mondo, Islam, Indie, Indocina, Cina, tranne soltanto l&#8217;America.</p>
<p style="text-align:justify;">In un mondo sospeso in cui al viaggiatore non viene mai chiesto un visto né risultano mai fastidiose formalità doganali.</p>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:justify;">La notte che trascorre non è notte: sbarchiamo alle sette di mattina, ora di Singapore, ma sarebbe semplicemente mezzanotte in Italia, dopo una veduta spettacolare, in un&#8217;alba senza luce, dello stretto, delle sue isole e della carrellate infinite di navi che lo attraversano, segno della vitalità dell&#8217;Asia.</p>
<p style="text-align:justify;">Aeroporto bellissimo, quello di Changi a Singapore: ho 5 ore di attesa davanti a me, e il segno dei tempi è che non ho deciso di buttarmi fuori alla ventura per vedere la città (contribuisce anche una frase di due italiani che accennano al fatto che l&#8217;aeroporto sarebbe a 45 km dalla città, ma forse parlavano di Malpensa).</p>
<p style="text-align:justify;">me ne sto in un piccolo Eden appartato con lettini e musica dolcissima per riposare, connessione internet wireless per il proprio laptop (a saperla impostare) e comunque anche computer a disposizione gratuita; il sorriso gentile di una minutissima donna delle pulizie che mi parla nella lingua locale è un omaggio in più.</p>
<p style="text-align:justify;">Le notizie scorse veloci dall&#8217;Italia non mi hanno lasciato rimpianti; il telegiornale più interessante rimane per me quello che sto vivendo dal vivo.</p>
<p style="text-align:justify;">Quanto ai diritti umani in Asia, oggi vedo le cose da un punto di vista settario, quello del cliente: datemi un simile spazio nel nostro mediocre e deficitario aeroporto di Malpensa, e poi ne riparliamo.</p>
<p style="text-align:justify;">Per il momento il diritto umano a un lettino per il passeggero stanco lo vedo rispettato solo qui, in Italia si cerca di tormentare il viaggiatore per costringerlo ad andare in hotel, se proprio ha bisogno di riposo.</p>
<p style="text-align:justify;">Qui invece scrivo cullato da una sequenza di note discrete di chitarra, l&#8217;aria condizionata è quasi fredda, le piante tropicali enormi con le loro foglie inquietanti, se mi tolgo gli occhiali da miope, potrebbero farmi persino pensare che aldilà ci sia una spiaggia.</p>
<p style="text-align:justify;">Ore di vacanza virtuale e quando mi sto per addormentare disteso su tre sedie (operazione impossibile in Italia) davanti all&#8217;imbarco ancora chiuso, ecco un gentilissimo ragazzo birmano che viene ad avvisarmi che il ponte dell&#8217;imbarco è cambiato e si attraversa di nuovo l&#8217;aeroporto immenso, assieme e a due ragazze minute e graziose, che mi fanno già assaggiare la prima particolarità della Birmania: che non sono più piccolo, in questo paese, che la mia corporatura sta diventando rispettabile.</p>
<p style="text-align:justify;">Intanto cancello gli ultimi segni dell&#8217;ospedale, un grumo di sangue nero all&#8217;attaccatura mai usata della flebo: sembra che sia uno che si buca, commento a guardare i buchi qua e là sulle braccia dei mille aghi che mi hanno esplorato nel mio dentro di macchina per quasi una settimana.</p>
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		<title>100. il tramonto dell&#8217;utopia. bozza</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 05:17:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bortocal</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Jonas, Il principio responsabilità; Magri, Il sarto di Ulm; una breve dichiarazione della Rossanda, letta sulla stampa online, a commento della crisi del quotidiano Il Manifesto, in cui lei spiega perché non possono (non possiamo?) più dirsi comunisti, ma ha<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bortocal.wordpress.com&amp;blog=6632204&amp;post=13192&amp;subd=bortocal&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Jonas, Il principio responsabilità; Magri, Il sarto di Ulm; una breve dichiarazione della Rossanda, letta sulla stampa online, a commento della crisi del quotidiano Il Manifesto, in cui lei spiega perché non possono (non possiamo?) più dirsi comunisti, ma ha aspettato il suicidio assistito di Lucio Magri, per dirlo, e comunque non è un po&#8217; tardi?</p>
<p>Tre spunti che convergono attorno alla stessa problematica: Jonas affronta nella introduzione del suo libro, che risale agli anni Settanta, il problema del pensiero utopico come fondamento ultimo del modo di pensare comunista; Magri non si pone questo problema, ma indirettamente lo conferma; la Rossanda ci arriva, sia pure indirettamente.</p>
<p>Da tempo mi sono convinto anche io che la sostanza del pensiero comunista sta nella tesi di Marx che i filosofi devono cambiare il mondo: il comunismo mi pare l&#8217;espressione più organica di questo modo di pensare, che oggi giudico un poco delirante.</p>
<p>Provo a spiegare che cosa vi sia di aberrante a mio modo di vedere in questa tesi: gli uomini certamente cambiano il mondo; la tesi di Jonas che questa trasformazione sia un prodotto esclusivo della modernità è certamente sbagliata: studi via via più ampi dimostrano l&#8217;enorme influenza dell&#8217;intervento umano, anche di gruppi primitivi e privi di grandi risorse tecnologiche, nella trasformazione degli ambienti naturali, nella distruzione di specie animali, nella alterazione inconsapevole di equilibri ambientali; analisi climatologiche mostrano un picco di incremento dell&#8217;anidride carbonica per gli incendi con cui uomini primitivi hanno distrutto estese foreste in Africa.</p>
<p>Certamente la modernità ha reso questi interventi più estesi e significativi, eppure la sua novità maggiore a mio avviso è stata di rendere gli esseri umani consapevoli dei risultati ecologici delle loro azioni, che prima venivano compiute del tutto inconsapevolmente.</p>
<p>Ma la modifica del mondo prodotta quotidianamente dalla ricerca scientifica e dalle sue applicazioni tecnologiche, pur essendo di giorno in giorno più significativa ed estesa, non ha molto a che fare con l&#8217;ambizione messianica del marxismo del cambiare il mondo: che non si pone come obiettivo una trasformazione del mondo dall&#8217;interno, attraverso il rispetto e l&#8217;applicazione delle sue stesse regole, ma una modifica radicale di quelle regole stesse.</p>
<p>In sostanza il marxismo propone all&#8217;uomo l&#8217;obiettivo di una radicale trasformazione della natura, a partire dalle sue stesse regole.</p>
<p>In poche parole, il marxismo appare come un&#8217;ultima reincarnazione del pensiero religioso (e in particolare del filone messianico ebraico e cristiano), più che come l&#8217;espressione di un pensiero autenticamente scientifico, come tentò di farsi passare: insomma l&#8217;ateismo filosofico marxista appare come un espediente per salvare utopismo e attesa palingenetica dalle proprie radici di fede.</p>
<p>Bene, proprio qui si collocò nel 1976 la mia rottura con l&#8217;ingenuo ed entusiasta mio marxismo giovanile: dopo la lettura innovativa e non conformista proposta proprio dal Gruppo del Manifesto, nel quale mi ero identificato, divenne per me evidente che non si trattava di reinterpretare il marxismo, ma di abbandonarlo; e l&#8217;elemento di svolta che costringeva a questo stava secondo me nel Rapporto MIT sui limiti dello sviluppo del 1973.</p>
<p>Dimostrando che le risorse planetarie erano da considerare finite, I limiti dello sviluppo definiva una volta per tutte e alla radice l&#8217;inconsistenza scientifica della utopia marxista che prometteva, come il Cristo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, che il regno dell&#8217;avvenire sarebbe stato quello della realizzazione di tutti i desideri (“a ciascuno secondo i suoi bisogni”), e riportava chi aveva la testa sulle spalle con i piedi per terra.</p>
<p>Nasceva allora un movimento dei Verdi che, prima di esaurirsi mediocremente su se stesso, tentava un approccio politico nuovo, post marxista.</p>
<p>Il distacco dal mio modo di pensare non fu comunque così lineare e facile come ora lo rappresento qui; però io mi posi allora nella posizione del pensatore indipendente, solitario e spesso isolato; per qualche anno il lavoro alla redazione di Bresciaoggi, sotto la direzione di Renzo Baldo, e all&#8217;Archivio Micheletti come ricercatore di storia contemporanea in ambito locale, oltre che l&#8217;incarico di presidente della Cooperativa Popolare di Cultura, contribuì a dare un senso forte a questa mia scelta; poi venne dal 1985 il passaggio ad un nuovo tipo di lavoro sul piano professionale personale, abbandonando quello di insegnante, e questo mi assorbì completamente e mi distaccò da ogni attività di elaborazione intellettuale pubblica di questo tipo.</p>
<p>Ero stato comunista e avevo collaborato col Gruppo del Manifesto, a volte con qualche breve articolo sul quotidiano di cui ero divenuto in pratica il corrispondente da Brescia, dal 1971 al 1976: sono stati anni intensissimi, mi feci sia la campagna elettorale 1971, gestendo la relativa debacle del gruppo, sia quella successiva del ?, ma già nel 1976 il mio divorzio era concluso per via del dissenso con i tatticismi di mediocre respiro che vidi all&#8217;opera nella fondazione del Partito di Unità Proletaria, al quale non volli aderire; il modo in cui avvenne mi lasciò perplesso: socio della cooperativa che possedeva il giornale, richiesi indietro la mia quota e non la riebbi; rinunciai (stranamente per il mio carattere) ad una azione legale, ma il mio giudizio personale su questi modi di fare divenne aspro, e quella spaccatura tra le teorizzazioni elevatissime e la pratica levantina decisi di non accettarle più.</p>
<p>Ora leggo la Prefazione di Magri al suo libro ed arrivo a questo passaggio:</p>
<p>Ecco il punto: chi ha mai detto (a parte Mrx) che ci sarà un superamento del capitalismo? Che cosa ci autorizza a dare assolutamente per scontata la nascita di un mondo nuovo e di una umanità nuova, estranea alle leggi economiche del capitale?</p>
<p>Questa è fede, ed è un grande passo avanti del nuovo secolo l&#8217;abbandono di queste teorizzazioni filosofiche abbastanza gratuite per tornare al campo della mera osservazione dei comportamenti e dello studio delle trasformazioni.</p>
<p>Senza finalismi dettati dalle proprie convinzioni, cercando di cogliere un senso globale, ma non presumendo di conoscerlo a priori in base a qualche teoria, che necessariamente si rivela semplicistica.</p>
<p>considero una grossa fortuna avere avviato personalmente e solitariamente questo percorso 35 anni fa: guardo alla mia vita e al mio pensiero, e lo trovo di tanto più vario ed aperto, versatile, ancora curioso.</p>
<p>La mancanza di una sistematizzazione e l&#8217;aspetto spesso estemporaneo di molte riflessioni mi appaiono un   valore molto più prezioso di una sistematicità astratta, che è stata pagata con l&#8217;incomprensione di alcuni aspetti essenziali del mondo che è nato mentre crollava il muro e quel sistema sovietico che venne criticato con troppe incertezze e con una analisi insufficiente dei suoi errori fondamentali.</p>
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		<title>99. le 12:24 pm &#8211; my Myanmar 3.</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 23:27:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bortocal</dc:creator>
				<category><![CDATA[bortolindie]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Malpensa]]></category>
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		<description><![CDATA[Sulla navetta che aspetta di partire per Malpensa fuori dalla stazione centrale di Milano non posso nascondermi che questa vigilia mi vede in uno stato d&#8217;animo molto diverso da quello delle solite partenze per l&#8217;esotico. Non è tanto l&#8217;ansia che<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bortocal.wordpress.com&amp;blog=6632204&amp;post=13188&amp;subd=bortocal&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Sulla navetta che aspetta di partire per Malpensa fuori dalla stazione centrale di Milano non posso nascondermi che questa vigilia mi vede in uno stato d&#8217;animo molto diverso da quello delle solite partenze per l&#8217;esotico.</p>
<p style="text-align:justify;">Non è tanto l&#8217;ansia che accompagna ogni viaggio italiano (negli ultimi anni partivo dalla Germania), naturale ricettacolo di rischi e patemi d&#8217;animo: qui è l&#8217;annuncio di un ritardo di 50 minuti del treno che basta a scatenare la mia ansia, anche se ho calcolato un margine di anticipo a prova di qualunque dissesto orario italico; ma poi in effetti quello del ritardo è, ironicamente, proprio un treno svizzero, e quello tutto Ferrovie Nord che mi ha portato qui si è mosso invece con una puntualità teutonica.</p>
<p style="text-align:justify;">Il mio malessere è qualcosa di diverso ed ha a che fare con gli avvenimenti degli ultimi giorni, o con la voce preoccupata di mia figlia che mi chiama dalla Cina: “guarda papi che ti vogliamo qui con noi ancora per un bel pezzo”.</p>
<p style="text-align:justify;">Insomma il pacemaker è alla fine una sciocchezza, ma la sua prospettiva fa effetto, anche su di me; e ditemi voi perché.</p>
<p style="text-align:justify;">La possibilità di qualche mancamento, per non dirla chiaramente anche eventuale morte improvvisa, che ha cominciato a realizzarsi con lo svenimento del giorno 15, era già stata prevista e messa nel conto (dai medici e da me) qualche anno fa, però il fatto che per tanti anni si sia accontentata di essere una vaga minaccia, un pericolo indefinito, aveva reso familiare a me stesso e agli altri quell&#8217;atteggiamento di strafottenza che era diventato parte del paesaggio che mi circonda; ma adesso si tratta di vedere se sarò davvero coerente con le parole dette, e non posso nascondermi che è una prova.</p>
<p style="text-align:justify;">È vero che la mia stessa partenza, il giorno dopo dimesso dall&#8217;ospedale e dopo una mattinata di lavoro quasi pieno, è apparsa la prosecuzione di una sfida all&#8217;altezza dell&#8217;immagine che ho dato di me in questi anni a chi mi conosce di persona; però devo essere onesto, questo è quasi un gesto dovuto, ma non sono sicuro che sia spontaneo.</p>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:justify;">Mi sono risvegliato poco fa da un breve appisolamento sul treno scoprendomi a riflettere sui tempi e i modi dello svenimento, più che tra le fantasie dell&#8217;approdo: su queste ho già programmato l&#8217;essenziale prima di chiudere la valigia, ovviamente: ho scelto sulla guida Liotard la Gest House poco lontana dalla stazione dove cercare la mia prima sistemazione domani pomeriggio a Yangon; ma anche questo è un gesto dovuto.</p>
<p style="text-align:justify;">Sono sicuro che il Myanmar darà qualcosa di essenziale e decisivo alla mia conoscenza dell&#8217;Asia? Sarà una specie di teocratico Sri Lanka anche questo paese? Oppure il buddismo si mostrerà commisto alle influenze induiste come nel Nepal? Oppure sarà una variante del buddismo cinese, così discreto e privato?</p>
<p style="text-align:justify;">No, il viaggio che veramente sento il bisogno di fare in questo momento è quello attorno alla mia mente e a quello che le è successo sei giorni fa.</p>
<p style="text-align:justify;">Come è avvenuta la cancellazione di quei minuti di vita che sono intercorsi tra il mio essere nella vasca e il mio ritrovarmi fuori del bagno disteso nel pavimento?</p>
<p style="text-align:justify;">Indubbiamente mi sono puntato con le braccia, uscendo dalla vasca stracolma, ho dovuto staccare con la solita difficoltà la vestaglia grigia dal termosifone che la prepara a farmi da tiepido abbraccio, indossarla, fare tre passi per traversare il bagno, aprire la porta, credo anche chiuderla, e qui precipitare senza memoria di un dolore.</p>
<p style="text-align:justify;">Il percorso è quello verso il letto, e infatti, una volta ripreso, fino a lì sono arrivato, per togliermi la vestaglia macchiata di sangue.</p>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:justify;">Almeno due minuti di vuoto di memoria, troppi per pensare che i gesti fossero compiuti d&#8217;impulso, senza intenzione, e che semplicemente la coscienza no abbia avuto il tempo di registrare qualcosa&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">No, lo scenario più credibile è ben diverso: il cuore non deve avere ripreso a battere proprio subito; e il programma di smantellamento cerebrale è partito.</p>
<p style="text-align:justify;">Cominciata all&#8217;indietro, dunque, la distruzione dell&#8217;io, della memoria, della coscienza.</p>
<p style="text-align:justify;">Ed ha avuto il tempo di operare il delete degli ultimi due minuti di vita.</p>
<p style="text-align:justify;">Ecco il viaggio che ho cominciato, è quello attorno alla mia morte, per ora la morte si è mangiata soltanto due minuti della mia vita, però il suo è un morso vivo.</p>
<p style="text-align:justify;">Vedremo che cosa avrà a che fare il Myanmar con questo viaggio.</p>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:justify;">ma intanto una domanda (e rida pure chi capirà): che ore sono le 12:24 pm?</p>
<p style="text-align:justify;">e non sono le ore 12:24 del Pubblico Ministero!</p>
<br />Filed under: <a href='http://bortocal.wordpress.com/category/bortolindie/'>bortolindie</a>, <a href='http://bortocal.wordpress.com/category/viaggi/'>viaggi</a> Tagged: <a href='http://bortocal.wordpress.com/tag/malpensa/'>Malpensa</a>, <a href='http://bortocal.wordpress.com/tag/myanmar/'>Myanmar</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/bortocal.wordpress.com/13188/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/bortocal.wordpress.com/13188/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/bortocal.wordpress.com/13188/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/bortocal.wordpress.com/13188/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/bortocal.wordpress.com/13188/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/bortocal.wordpress.com/13188/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/bortocal.wordpress.com/13188/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/bortocal.wordpress.com/13188/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/bortocal.wordpress.com/13188/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/bortocal.wordpress.com/13188/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/bortocal.wordpress.com/13188/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/bortocal.wordpress.com/13188/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/bortocal.wordpress.com/13188/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/bortocal.wordpress.com/13188/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bortocal.wordpress.com&amp;blog=6632204&amp;post=13188&amp;subd=bortocal&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>il razzismo degli altri.</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 06:58:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bortocal</dc:creator>
				<category><![CDATA[borforismi]]></category>

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		<description><![CDATA[è tipico dei razzisti, e converge col quadro generale di mancanza di immaginazione che li caratterizza, il non riuscire ad immaginare di poter essere oggetto di un razzismo eguale e contrario a quello che esprimono loro. e pensare che basterebbe<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bortocal.wordpress.com&amp;blog=6632204&amp;post=13184&amp;subd=bortocal&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">è tipico dei razzisti, e converge col quadro generale di mancanza di immaginazione che li caratterizza, il non riuscire ad immaginare di poter essere oggetto di un razzismo eguale e contrario a quello che esprimono loro.</p>
<p style="text-align:justify;">e pensare che basterebbe anche solo l&#8217;ombra di un sospetto di questo tipo per guarirli quasi completamente dalla loro malattia.</p>
<p style="text-align:justify;">in poche parole il razzista soffre di una forma acuta di mancanza di relativismo, ed è talmente convinto di appartenere ad un gruppo che è il migliore di tutti da non riuscire proprio a concepire che l&#8217;oggetto del suo disprezzo, perché diverso da lui, possa ricambiarlo di un disprezzo parallelo ed equipotente, alimentato dalla stessa convinzione di appartenere ai migliori.</p>
<p style="text-align:justify;">i razzisti vanno accuratamente protetti dalla sensazione straniante di essere un gruppo fra i tanti, e dalla osservazione che ogni gruppo umano tende per propria natura all&#8217;aggressività contro gli altri con sensazioni illusorie di onnipotenza ostile, e a questo provvedono istituzioni importanti come i mass media nazionali e le chiese.</p>
<p style="text-align:justify;">men che meno gli si deve fare presente che speculare politicamente sul razzismo degli elettori è un gioco che risulta facile sotto ogni latitudine, e che niente attizza tanto il razzismo altrui quanto il proprio.</p>
<br />Filed under: <a href='http://bortocal.wordpress.com/category/borforismi/'>borforismi</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/bortocal.wordpress.com/13184/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/bortocal.wordpress.com/13184/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/bortocal.wordpress.com/13184/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/bortocal.wordpress.com/13184/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/bortocal.wordpress.com/13184/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/bortocal.wordpress.com/13184/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/bortocal.wordpress.com/13184/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/bortocal.wordpress.com/13184/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/bortocal.wordpress.com/13184/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/bortocal.wordpress.com/13184/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/bortocal.wordpress.com/13184/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/bortocal.wordpress.com/13184/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/bortocal.wordpress.com/13184/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/bortocal.wordpress.com/13184/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bortocal.wordpress.com&amp;blog=6632204&amp;post=13184&amp;subd=bortocal&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>98. sono guarito, sono malato: un pacemaker, ma più tardi che mai.</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 06:29:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bortocal</dc:creator>
				<category><![CDATA[autobiografismi]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[sono entrato in ospedale mercoledì scorso con una destroposizione dell&#8217;aorta accertata dall&#8217;età di 18 anni, che mi ha permesso di evitare il servizio militare e di scampare alla diagnosi di tumore quattro anni in Germania (&#8220;Lei ha l&#8217;aorta a destra?<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bortocal.wordpress.com&amp;blog=6632204&amp;post=13182&amp;subd=bortocal&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">sono entrato in ospedale mercoledì scorso con una destroposizione dell&#8217;aorta accertata dall&#8217;età di 18 anni, che mi ha permesso di evitare il servizio militare e di scampare alla diagnosi di tumore quattro anni in Germania (&#8220;Lei ha l&#8217;aorta a destra? &#8211; sì. &#8211; è fortunato, sembrava un tumore&#8221;).</p>
<p style="text-align:justify;">destroposizione dell&#8217;aorta significa che la mia aorta invece di girare a sinistra, come fa negli altri, gira a destra; facendo l&#8217;ecografia dei vasi che portano il sangue al cervello per escludere che lo svenimento che mi ha portato in ospedale potesse essere dovuto a qualche problema in questa sede, è uscita una piccola indiretta conferma: la mia giugulare di destra ha un diametro triplo di quella di sinistra.</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Lei è tutto speciale!&#8221; ha detto il medico ecografo, credendo di stupirmi, e poi ha concluso esattamente come avrei fatto io: non importa da che parte il sangue arrivi, l&#8217;importante è che ci arrivi, e il flusso globale è buono.</p>
<p style="text-align:justify;">secondo l&#8217;ecografo del cuore, invece, la mia aorta è normale: &#8220;io riesco a vederla per due centimentri, mentre esce dal cuore &#8211; mi fa &#8211; e non vedo niente di speciale, poi diventa troppo complicato seguirla; d&#8217;altra parte il radiologo guardandole il torace ha scritto &#8220;cuore e vasi nella norma&#8221;, e io devo stare a quel che mi dice lui, mica posso stare ad ascoltare Lei, la scienza lavora su dati obiettivi&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">non fa una piega; vorrà dire che la destroposizione mi tornerà quando sono in Germania, non mi preoccupo; spero solo che in Italia non si faccia sentire quel tumore non curato da quattro anni  che era la possibile spiegazione alternativa di quel che vedevano in Germania e che in Italia i medici non vedono.</p>
<p style="text-align:justify;">ma sono tranquillo ancora: in  Italia 2012 obiettivamente non hanno visto neppure lui&#8230;</p>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:justify;">il fatto che i medici italiani abbiano fatto un autentico miracolo, e cioè mi abbiano addirittura guarito da una anomalia genetica, confligge completamente col principio che se ti metti nelle loro mani ti trovano di sicuro una malattia, e quindi per il resto di malattie, o quanto meno di disturbi, me ne hanno trovato almeno due.</p>
<p style="text-align:justify;">il primo è l&#8217;inevitabile diabete &#8211; inevitabile, considerando che da anni mi nutrivo praticamente di gelato -, che è però una concessioncella che gli ho dovuto fare, perché è così modesto che lo dovrò gestire semplicemente mettendomi a dieta: 1.800 calorie, pochette, e una fame che già mi perseguita da ieri sera&#8230;.</p>
<p style="text-align:justify;">il secondo rimane per fortuna sullo sfondo: &#8220;quando torna dalla Birmania voglio farle un elettrocardiogramma su sei mesi&#8221;, mi ha detto l&#8217;efficientissimo ed umanissimo primario: &#8220;non vorrei che Lei avesse non solo delle extrasistoli, ma dei piccoli arresti cardiaci; in questo caso le dovremo mettere un pacemaker, per evitare che possa ripetersi qualche episodio come quello che l&#8217;ha portato qui, e soprattutto essere sicuri che il suo cuore riceva in tempo lo stimolo per ripartire, quando la cosa si ripeterà&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">l&#8217;altro elettrocardiagramma di 24 ore di una decina d&#8217;anni fa aveva rivelato 32 piccoli arresti cardiaci in 24 ore, ma per fortuna non so più dove io lo abbia nascosto e in Italia non viene certo in mente di andarlo a richiedere all&#8217;ospedale dove è stato fatto, lo si chiede al paziente, e in questo caso, se il paziente non sa più dove lo ha messo, ci si arrende subito.</p>
<p style="text-align:justify;">meglio così, un pacemaker avrebbe tolto serenità al mio viaggio.</p>
<p style="text-align:justify;">quanto a me, la possibilità di una morte improvvisa l&#8217;avevo già messa nel conto allora, perché mi era stata detta, e non mi pare neppure particolarmente terribile, considerato anche che in questo caso sarebbe passata totalmente inosservata almeno a me, dato che non me ne sarei minimamente accorto neppure con un malessere un attimo prima.</p>
<p style="text-align:justify;">quel che non avevo messo nel conto è la resurrezione improvvisa, il risvegliarsi da questa morte dolce, e il fatto di dovere farlo ad esempio con la faccia rotta come un pugile che è stato steso da un knock out.</p>
<p style="text-align:justify;">ma siccome è proprio questo che i medici vogliono garantirmi, ben venga anche il pacemaker, più tardi che mai, e soprattutto dopo il mio viaggio in Birmania, che comincia stasera.</p>
<br />Filed under: <a href='http://bortocal.wordpress.com/category/autobiografismi/'>autobiografismi</a>, <a href='http://bortocal.wordpress.com/category/germania/'>Germania</a>, <a href='http://bortocal.wordpress.com/category/italia/'>Italia</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/bortocal.wordpress.com/13182/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/bortocal.wordpress.com/13182/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/bortocal.wordpress.com/13182/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/bortocal.wordpress.com/13182/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/bortocal.wordpress.com/13182/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/bortocal.wordpress.com/13182/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/bortocal.wordpress.com/13182/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/bortocal.wordpress.com/13182/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/bortocal.wordpress.com/13182/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/bortocal.wordpress.com/13182/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/bortocal.wordpress.com/13182/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/bortocal.wordpress.com/13182/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/bortocal.wordpress.com/13182/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/bortocal.wordpress.com/13182/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bortocal.wordpress.com&amp;blog=6632204&amp;post=13182&amp;subd=bortocal&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>97. Monti e la sospensione della democrazia.</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 14:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bortocal</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[questo slogan all&#8217;inizio mi ha fatto ridere: ma vi era democrazia in Italia prima di Monti, tanto da dover pensare e dire che addirittura la democrazia con lui era sospesa? le comparsate grottesche di Berlusconi in televisione e il suo<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bortocal.wordpress.com&amp;blog=6632204&amp;post=13177&amp;subd=bortocal&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">questo slogan all&#8217;inizio mi ha fatto ridere: ma vi era democrazia in Italia prima di Monti, tanto da dover pensare e dire che addirittura la democrazia con lui era sospesa?</p>
<p style="text-align:justify;">le comparsate grottesche di Berlusconi in televisione e il suo uso dei sondaggi da lui stesso ottenuti manipolando l&#8217;opinione pubblica erano dunque la democrazia da ripristinare al più presto?</p>
<p style="text-align:justify;">l&#8217;impunità garantita a Berlusconi dal fatto di essere il capo del governo e dal non avere scrupolo a manomettere la legge per evitare le condanne era dunque la democrazia?</p>
<p style="text-align:justify;">e poi, alla fine, questo governo Monti tanto antidemocratico non era forse stato approvato dal Parlamento? le sue decisioni non venivano forse votate dalle due Camere come in ogni sistema politico democratico bicamerale?</p>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:justify;">oggi non sono proprio più così sicuro di avere colto nel segno con la mia insofferenza.</p>
<p style="text-align:justify;">oggi risulta evidente che abbiamo finalmente un governo fatto di gente competente e pulita, dopo decenni di governi diversamente clientelari e pasticcioni e con la eccezione solo parziale dei governi Prodi, passati come meteore e cacciati a furor di popolo.</p>
<p style="text-align:justify;">ma risulta altrettanto evidente una diffusa insofferenza: ogni forma di pensiero conformista e bigotta, ogni forma di clientela diffusa, ogni resistenza psicologica e culturale al nuovo, l&#8217;attaccamento ai vecchi modi di pensare, la lamentela superficiale e gregaria si sono attivate e convergono in un ampio, quasi corale democraticissimo no.</p>
<p style="text-align:justify;">mica troppo diverso dal no dei Greci, anche il no degli italiani dimostra che effettivamente il governo Monti è una sospensione della democrazia.</p>
<p style="text-align:justify;">ridateci la democrazia e lasciateci finire di affossarci con le nostre mani popolari e democratiche per favore.</p>
<p style="text-align:justify;">ricominciate il balletto dei veti incrociati su tutto, lasciate il paese paralizzato dalla incapacità di immaginare il futuro ed un nuovo inizio, lasciate la cassaintegrazione a chi ha un lavoro e il niente a chi non ha niente.</p>
<p style="text-align:justify;">lasciate che emerga ben chiaro lo spettacolo immondo delle corporazioni miopi ed ottuse che difendono i propri privilegi miserabili.</p>
<p style="text-align:justify;">lasciatela tornare, questa democrazia meravigliosa che stava distruggendo il paese.</p>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:justify;">Monti ha sospeso la democrazia?</p>
<p style="text-align:justify;">vero, peggio per la democrazia, se era quella roba là.</p>
<br />Filed under: <a href='http://bortocal.wordpress.com/category/politica/'>politica</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/bortocal.wordpress.com/13177/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/bortocal.wordpress.com/13177/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/bortocal.wordpress.com/13177/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/bortocal.wordpress.com/13177/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/bortocal.wordpress.com/13177/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/bortocal.wordpress.com/13177/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/bortocal.wordpress.com/13177/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/bortocal.wordpress.com/13177/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/bortocal.wordpress.com/13177/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/bortocal.wordpress.com/13177/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/bortocal.wordpress.com/13177/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/bortocal.wordpress.com/13177/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/bortocal.wordpress.com/13177/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/bortocal.wordpress.com/13177/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bortocal.wordpress.com&amp;blog=6632204&amp;post=13177&amp;subd=bortocal&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>96. una brocca si riempie, my Myanmar 2.</title>
		<link>http://bortocal.wordpress.com/2012/02/20/96-una-brocca-si-riempie-my-myanmar-2/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 07:52:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bortocal</dc:creator>
				<category><![CDATA[bortolindie]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Myanmar]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao Mauro, mi hanno detto che non sei stato bene e che sei in ospedale. Mi dispiace molto, spero che il malore che ti ha colpito sia passato&#8230; Tanti auguri di pronta guarigione Un caro saluto ciao. tutto bene, è<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bortocal.wordpress.com&amp;blog=6632204&amp;post=13170&amp;subd=bortocal&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id=":1w">
<div id=":1v">
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">Ciao Mauro,</p>
<p style="text-align:justify;">mi hanno detto che non sei stato bene e che sei in ospedale. Mi dispiace molto, spero che il malore che ti ha colpito sia passato&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">Tanti auguri di pronta guarigione</p>
<p style="text-align:justify;">Un caro saluto</p>
</blockquote>
</div>
</div>
<div style="text-align:justify;">
<div>
<div>
<div>
<div id=":4i">
<div>
<div>
<div>
<table width="1" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td rowspan="2"></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="3"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div id=":4">
<div id=":3">ciao.<br />
tutto bene, è stata una bella sventola arrivare in stato di incoscienza sul pavimento con la faccia: io non me ne sono accorto che dalle conseguenze, ma con 5 punti sul mento e una pinzatura del sopracciglio la cosa sta rientrando, anche se ho mezza faccia giallo-viola; niente altro di particolarmente grave è emerso, e sono riuscito a farmi rilasciare dai medici per martedì che ho il biglietto per la Birmania, dove farò una bellissima convalescenza, immagino, e senza troppi rimpianti per il lavoro, giuro.<br />
un grazie e un abbraccio,</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div style="text-align:justify;">
<table width="18" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td rowspan="2"></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="3">
<table cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">caro Mauro,</p>
<p style="text-align:justify;">mi dispiace che sia stato un infortunio piuttosto grave, per fortuna non ha portato conseguenze più serie&#8230; Visto che alla fine tutto si sta risolvendo bene, permettimi di scherzare: la testa dura serve! <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align:justify;">Certo che la convalescenza in Birmania&#8230; ehm, effettivamente è da te, però cerca di non strapazzarti, sarebbe stato meglio restarsene a riposo a casa&#8230;. Ma questo invece, non è da te <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align:justify;">Visto che vai nella terra, sicuramente bellissima, del Theravada, ti risponderò con le parole di uno dei libri più belli che siano mai stati scritti, dove trovo sempre le parole giuste:</p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">Chi fa del bene</p>
<p style="text-align:justify;">gioisce in questo mondo e nell&#8217;altro.</p>
<p style="text-align:justify;">Gioisce contemplando il bene che ha fatto</p>
<p style="text-align:justify;">e ancora di più gioisce</p>
<p style="text-align:justify;">innalzandosi nella luce.</p>
<p style="text-align:justify;">.</p>
<p style="text-align:justify;">Una brocca si riempie</p>
<p style="text-align:justify;">d&#8217;acqua che cade goccia a goccia.</p>
<p style="text-align:justify;">Non prendere alla leggera</p>
<p style="text-align:justify;">il bene che fai,</p>
<p style="text-align:justify;">pensando che non ti tocchi.</p>
<p style="text-align:justify;">Una brocca si riempie</p>
<p style="text-align:justify;">d&#8217;acqua che cade goccia a goccia.</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">Ciao fa&#8217; buon viaggio e pensa positivo</p>
<p style="text-align:justify;">un abbraccio</p>
</blockquote>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:justify;">bellissimo il regalo di queste due poesie, mi sembrano un buon viatico.</p>
<p style="text-align:justify;">cercherò di esserne all&#8217;altezza.</p>
<p style="text-align:justify;">ciao, parto ben accompagnato.</p>
<br />Filed under: <a href='http://bortocal.wordpress.com/category/bortolindie/'>bortolindie</a>, <a href='http://bortocal.wordpress.com/category/viaggi/'>viaggi</a> Tagged: <a href='http://bortocal.wordpress.com/tag/myanmar/'>Myanmar</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/bortocal.wordpress.com/13170/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/bortocal.wordpress.com/13170/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/bortocal.wordpress.com/13170/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/bortocal.wordpress.com/13170/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/bortocal.wordpress.com/13170/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/bortocal.wordpress.com/13170/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/bortocal.wordpress.com/13170/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/bortocal.wordpress.com/13170/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/bortocal.wordpress.com/13170/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/bortocal.wordpress.com/13170/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/bortocal.wordpress.com/13170/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/bortocal.wordpress.com/13170/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/bortocal.wordpress.com/13170/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/bortocal.wordpress.com/13170/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bortocal.wordpress.com&amp;blog=6632204&amp;post=13170&amp;subd=bortocal&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>95. non si può neanche sparare agli indiani.</title>
		<link>http://bortocal.wordpress.com/2012/02/19/95-non-si-puo-neanche-sparare-agli-indiani/</link>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 15:39:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bortocal</dc:creator>
				<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Kochi]]></category>

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		<description><![CDATA[adesso sono finiti nelle prime pagine gli sviluppi dell&#8217;omicidio di due pescatori del Kerala (India) da parte di marinai italiani di scorta ad una petroliera, che avevo dato subito dopo il fatto con un certo rilievo emotivo per i forti<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bortocal.wordpress.com&amp;blog=6632204&amp;post=13168&amp;subd=bortocal&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">adesso sono finiti nelle prime pagine gli sviluppi dell&#8217;omicidio di due pescatori del Kerala (India) da parte di marinai italiani di scorta ad una petroliera, che avevo dato subito dopo il fatto con un certo rilievo emotivo per i forti motivi di affetto che mi legano a quel paese e a quella gente: <a href="http://bortocal.wordpress.com/2012/02/17/89-litalia-e-la-guerra-agli-indiani/">89-litalia-e-la-guerra-agli-indiani</a></p>
<p style="text-align:justify;">ora i due marinai considerati responsabili sono stati fermati, interrogati dalla polizia indiana e arrestati sulla base dell&#8217;art. 302 del Codice Penale indiano, che regola i casi di omicidio, per essere sottoposti a &#8220;dettagliati interrogatori&#8221;; il capitano, responsabile del comportamento dei suoi marinai, li ha accompagnanti nell&#8217;interrogatorio, e i marinai sono attualmente detenuti sotto sorveglianza alla CISF Guest House di Kochi.</p>
<p style="text-align:justify;">polizia indiana! costruita sul modello durissimo di quella inglese: ci ho avuto a che fare una volta sola, nel 2007, quando arrivai per errore a Kolkhata senza visto: facevano paura, più dei marò, sicuro.</p>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:justify;">come sono scioccati adesso i quotidiani italiani a scoprire che il modello del macho italiano che spara facile funziona forse a Parco Lambro a Milano, ma non può essere esportato nel mondo.</p>
<p style="text-align:justify;">pensano forse che si possanno ammazzare dei pescatori pacifici sparandogli addosso e non dovere rendere conto a nessuno?</p>
<p style="text-align:justify;">solo in un paese come il nostro può essere data senza fare una piega la notizia che su Facebook un amico di uno degli arrestati gli ha postato in bacheca la notizia <em>ANSA</em> dal titolo</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">&#8216;Pirateria: sventato attacco a mercantile italiano&#8217;</p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">e questo commento:</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">&#8221;Con i leoni non si scherza&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">Fratello che cazzo&#8221;</p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">mi spiace, non riesco a solidarizzare con loro; aspetterò gli esiti dell&#8217;inchiesta, ma per favore non venite a dire che la nave si trovava in acque internazionali e dunque i marinai rispondono alla legge italiana.</p>
<p style="text-align:justify;">considerando che il giudice di Roma ha aperto una indagine per pirateria, e cioè sta cercando di mettere sotto inchiesta gli ammazzati.</p>
<p style="text-align:justify;">mi spiace, ma non possiamo sostenere che d&#8217;ora in poi i pescatori del Kerala devono stare attenti dove vanno per il loro lavoro, perché se ci sono in giro degli italiani possono sparargli addosso per divertirsi e farla franca.</p>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:justify;">è interessante vedere la notizia dal punto di vista indiano sul Times of India: <a href="http://timesofindia.indiatimes.com/india/Fishermen-killing-Two-Italian-marines-taken-into-custody/articleshow/11950053.cms">11950053.cms</a></p>
<p style="text-align:justify;">la lettura dell&#8217;intensissimo dibattito, anche internazionale, sviluppatosi su quel giornale, apre prospettive ancora più inquietanti e dà l&#8217;idea della vera immagine internazionale del nostro paese.</p>
<p style="text-align:justify;">questi i dubbi dei lettori:</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">i due marinai che hanno sparato erano ubriachi?</p>
<p style="text-align:justify;">la nave trasportava materiale di contrbbando, forse voleva scaricare materiale radioattivo e ha cercato di togliere di mezzo dei testimoni?</p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">ma gli risponde un altro lettore dimostrando l&#8217;assurdità dell&#8217;ipotesi.</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">perchè li hanno messi in una Guest House? lo si fa con tutti gli accusati di omicidio?</p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">il problema è aggravato dal ruolo di Sonia Gandhi, la vedova, che è il leader del principale partito indiano, il Partito del Congresso:</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">Indiani svegliatevi! l&#8217;India è stata governata da stranieri per secoli e adesso da una cameriera italiana&#8230;</p>
</blockquote>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:justify;">chiudo con questo commento, che mi pare molto sensato:</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">Utilizzando apparecchiature di navigazione, GPS, radar, gli ufficiali nella petroliera potrebbero conoscere la loro posizione. Se una barca si avvicina alla nave entro otto miglia, egualmente dovrebbero saperlo. (&#8230;)</p>
<p style="text-align:justify;">Ci sono alcune procedure se trovano le navi sospette in alto mare. Si è tenuti a informare e inviare un messaggio alla guardia costiera e alla Marina. E la nave si trovava a 15 miglia nautiche dalla costa, quando è accaduto questo incidente. Fino a 22 miglia nautiche si trova sul territorio indiano.</p>
<p style="text-align:justify;">Anche se era in alto mare secondo il diritto internazionale delle Nazioni Unite, Atto 1982 sulla criminalità in mare, il delitto è punibile.</p>
<p style="text-align:justify;">Erano pescatori, disarmati, sul mare a pescare, per una settimana per il loro sostentamento.</p>
<p style="text-align:justify;">Questi marines sono punibili secondo la legge indiana per il loro atto di barbarie.</p>
</blockquote>
<br />Filed under: <a href='http://bortocal.wordpress.com/category/viaggi/india-viaggi/'>India</a>, <a href='http://bortocal.wordpress.com/category/italia/'>Italia</a> Tagged: <a href='http://bortocal.wordpress.com/tag/kochi/'>Kochi</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/bortocal.wordpress.com/13168/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/bortocal.wordpress.com/13168/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/bortocal.wordpress.com/13168/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/bortocal.wordpress.com/13168/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/bortocal.wordpress.com/13168/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/bortocal.wordpress.com/13168/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/bortocal.wordpress.com/13168/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/bortocal.wordpress.com/13168/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/bortocal.wordpress.com/13168/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/bortocal.wordpress.com/13168/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/bortocal.wordpress.com/13168/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/bortocal.wordpress.com/13168/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/bortocal.wordpress.com/13168/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/bortocal.wordpress.com/13168/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bortocal.wordpress.com&amp;blog=6632204&amp;post=13168&amp;subd=bortocal&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>94. 45 giorni virtuallythere &#8211; my Myanmar 1.</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 12:08:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bortocal</dc:creator>
				<category><![CDATA[viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Birmania]]></category>
		<category><![CDATA[Bluepanorama]]></category>
		<category><![CDATA[Myanmar]]></category>
		<category><![CDATA[Rangoon]]></category>
		<category><![CDATA[Virtuallythere]]></category>
		<category><![CDATA[Yangoon]]></category>

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		<description><![CDATA[il mio viaggio in Birmania/Myanmar è ufficialmente cominciato ieri sera alle 19, nel momento in cui mia figlia mi ha messo in mano finalmente il biglietto aereo per Yangoon/Rangoon, che avevo prenotato il 5 gennaio. è stata la conclusione di<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bortocal.wordpress.com&amp;blog=6632204&amp;post=13155&amp;subd=bortocal&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">il mio viaggio in Birmania/Myanmar è ufficialmente cominciato ieri sera alle 19, nel momento in cui mia figlia mi ha messo in mano finalmente il biglietto aereo per Yangoon/Rangoon, che avevo prenotato il 5 gennaio.</p>
<p style="text-align:justify;">è stata la conclusione di un thriller durato 45 giorni, che è entrato a far parte a tutti gli effetti della storia di questo viaggio, che è il diciassettesimo che verrà raccontato in uno dei miei blog (faccio per me stesso il conto: 5 viaggi in India, 2 viaggi in Cina, i viaggi in Nepal, Thailandia, Cambogia, Yemen, Giordania, Iran, Eritrea, Libia, Australia); anzi, a questo punto, visto il numero, preferisco aggiungere al conto il viaggio in Etiopia del 2005, che fu la prima cosa mia in assoluto che finì su splinder, un unico testo e un unico post per un blog che durò solo per quella cosa lì), e dire che questo è il mio diciottesimo viaggio da blog.</p>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:justify;">un viaggio da blog si distingue dagli altri tipi di viaggio che l&#8217;hanno preceduto, per il fatto che il viaggiatore resta mentalmente online col contesto dal quale fugge per viaggiare, e dunque resta, non direi sospeso fra due mondi, perché altrimenti il viaggio stesso non ci sarebbe, ma in una situazione di oscillante rimbalzo fra un mondo e l&#8217;altro.</p>
<p style="text-align:justify;">questa novità di impostazione fa sì che il viaggio non sia l&#8217;immersione globale, senza rete, in un mondo diverso nel quale si rischia di smemorarsi, con la connessa fatica del rientro, come fu nelle due situazioni ultime che conclusero quasi questa fase: il viaggio in Siria in nave, traghetto ed autobus, del 2003, durato 32 giorni, oppure quello del 2002 &#8211; spero che la memoria non confonda la cronologia &#8211; fatto in auto con un amico fino al sud del Marocco, quasi a Tan Tan, per un totale di 10.200 km.</p>
<p style="text-align:justify;">nel viaggio da blog basta rientrare la sera in in internet café, oppure anche soltanto isolarsi, come mi capita in questo momento, davanti al proprio netbook, per stendere un testo che verrà inviato in internet più tardi, perché si apra la dialettica vicino/lontano, che è l&#8217;essenza del viaggio.</p>
<p style="text-align:justify;">questo potrebbe sembrare discutibile, potrei ascoltare l&#8217;obiezione che il viaggio è invece l&#8217;integrale trapianto in una realtà altra: ma il fatto stesso che consideriamo tale, cioè diversa, la nuova situazione dimostra invece che questa dialettica tra alterità e usualità è fondamentale.</p>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:justify;">l&#8217;esotico del viaggio in Birmania è iniziato per me fin dalla scelta dell&#8217;agenzia, che volevo nello stesso tempo comodamente sotto casa e per ciò stesso gestita da stranieri, come è regola del resto nel mio quartiere plurietnico e antico; l&#8217;agenzia dalla quale mi servivo, presso un pakistano che avevo scoperto essere amico di un amico, ha chiuso; un&#8217;altra agenzia, a venti metri di casa, con la quale avevo preso i primi contatti, ha chiuso quasi subito; ma non ho rinunciato a ricercare ancora.</p>
<p style="text-align:justify;">veramente, da un mio amico che da trent&#8217;anni gestisce un&#8217;agenzia solo un poco più in là nel centro storico, ho saputo che una di queste agenzie si è dileguata attorno a Natale con tutti i versamenti dei clienti, ma a me questa pare una eventualità molto remota, e soprattutto, quando ho sentito parlare di casi simili, non ho mai capito nel concreto quali fossero i meccanismi concreti della truffa.</p>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:justify;">l&#8217;agenzia che ho trovato, ancora pakistana, sta in un locale con vetrine all&#8217;angolo di casa mia con la strada che dà il nome al quartiere, provenendo dalla Chiesa della Madonna del Carmine: la occupa una lunga scrivania con un computer, qualche modesto poster, con un incomprensibile rilievo alla compagnia Slovakia.</p>
<p style="text-align:justify;">lì seduto ci sta un uomo vicino ai cinquant&#8217;anni, grassoccio e malrasato, infagottato in un giaccone e in una sciarpa, che ha addosso una incredibile berretta di lana multicolore e che&#8230; non parla l&#8217;italiano.</p>
<p style="text-align:justify;">a me l&#8217;idea di fare un biglietto per l&#8217;Asia con un agente che parla lo stesso inglese grossolano ed approssimativo che parlo io sembra non una situazione ambigua e confusa dalla quale rifuggire, ma un tocco di originalità che già rappresenta la migliore introduzione ad un viaggio che verrà improvvisato al momento, con alberghi e mete scelti giorno per giorno.</p>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:justify;">in ogni caso la marcia di avvicinamento col mio nuovo agente di viaggio al periodo esatto, al percorso, alla compagnia, è graduale, e l&#8217;ultimo input l&#8217;ha dato un passaggio in Deutschland dove per un viaggio simile mi chiedono &#8211; solo biglietto aereo A/R &#8211; 2.200 euro, inaffrontabili per me, e qui me la cavo con 874: addirittura 50 euro di meno di quanto mi sarebbe costato lo stesso ticket se fatto direttamente in internet con la carta di credito.</p>
<p style="text-align:justify;">c&#8217;è, incredibilmente, una compagnia italiana low coast, la Blue Panorama, che vola da Malpensa a Yangoon/Rangoon (nuovo e vecchio nome della città); via via determino il periodo esatto, muovendo in parallelo le carte burocratiche della mia domanda di ferie, e finalmente avviene appunto che io esca, dopo molti thé o meglio ciai pakistani di montagna, da quell&#8217;agenzia con un virtual ticket in tasca e un alleggerimento corrispondente del mio contante: c&#8217;è uno scalo a Fuket, in Thailandia, di mezzo, ma pazienza.</p>
<p style="text-align:justify;">aggiungete che occorre anche fare il visto all&#8217;ambasciata del Myanmar a Roma, ma a questo pensa intanto un&#8217;amica che vive lì e si presta generosamente, e che finché non ho avuto tale visto in mano io però non ho voluto dare la conferma definitiva della prenotazione aerea.</p>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:justify;">a questo punto cominciano le mie paranoie, però: questo ticket virtuale è identico nelle sue due paginette da stampante alla prima prenotazione compiuta per bloccare il biglietto, dove sta la differenza? inoltre in Germania l&#8217;agenzia mi mandava a casa per posta il bliglietto il giorno DOPO il pagamento.</p>
<p style="text-align:justify;">un controllo più accurato della ricevuta che mi è stata rilasciata mi butta in uno stato di panico: non c&#8217;è nessuna firma, neppure un timbro, è un prezzo di carta senza valore, quasi come questi due foglietti stampati dal pc: oh, mio dio, ma non mi ero accorto che il biglietto è stato stampato da un sito che si chiama virtuallythere! virtualmente lì, capito? caro il mio viaggiatore, tu la Birmania la vedrai solo virtualmente&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">da aggiungere che nel frattempo sembra scoppiata la moda Birmania, e che di Birmania mi si parla dappertutto, che incontro solo gente che ci è appena stata, che perfino il primario che mi ha visitato l&#8217;altro giorno alla parola Birmania si è illuminato tutto e ha detto: La facciamo uscire in tempo, non si preoccupi, ci sono stato anche io, non se la può perdere.</p>
<p style="text-align:justify;">il fatto che tutti ne parlino in coro come di una univoca meraviglia potrebbe esaltarmi, invece tutto sembra una beffa perché l&#8217;unico che non ci metterà piede sarò io col mio biglietto aereo farlocco, e farlocco io stesso.</p>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:justify;">un giorno ritorno all&#8217;agenzia agitatissimo e in preda al panico, chiedendo dove sia my ticket: l&#8217;imbacuccato mi guarda con occhi abbastanza acquosi e l&#8217;aria di non capire; non risponde, riapre il computer, e ci si mette a trafficare, fino a che io mi stufo di aspettare i suoi armeggiamenti ed esco, dicendo che ripasserò.</p>
<p style="text-align:justify;">a volte perdo tempo io, a volte trovo chiuso, un&#8217;altra volta ci trovo dentro due italiani che stanno prendendo un biglietto per il Vietnam e la loro stessa presenza mi conforta, dato che prima di allora ci avevo trovato solo pastori semitalebani che sembravano avvolti in millenari pastrani islamici.</p>
<p style="text-align:justify;">ma insomma, per giorni e giorni, non ricevo risposta, attraversando crisi di sconforto sulla facilità con cui è possibile truffarmi; mi decido a cercare in internet, ma non trovo traccia del mio biglietto, con qualche difficoltà telefono alla compagnia aerea a Roma, ma proprio in un giorno in cui i dicono di avere il server in tilt e di non potere rispondere.</p>
<p style="text-align:justify;">nel frattempo il mio amico dell&#8217;agenzia mi conferma che il biglietto in se stesso è valido, che però non lo si ritrova nel sito, e mi spiega come può essere avvenuto il misfatto: il biglietto è stato effettivamente stampato come &#8220;confirmed&#8221; nel momento in cui io l&#8217;ho pagato, ma niente impedisce all&#8217;agenzia di disdirlo entro le ore 24 di quella giornata, e di trattenersi i soldi; se perdipiù l&#8217;agenzia ha chiuso e non si fa più trovare, questo è un pessimo segnale e quasi conclusivo, &#8220;mettici una croce sopra&#8221;.</p>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:justify;">sono decisamente sconvolto, e mi dirigo a grandi passi per l&#8217;ennesima volta all&#8217;agenzia, ma a metà della strada mi ferma il barbiere, pakistano anche lui, da cui mi servivo prima di andare in Germania: ciao, come stai? dove stai andando?; da quell&#8217;agenzia laggiù; è inutile che ci vai, è chiusa; e tu come lo sai?; è amico mio, lui; davvero? lo conosci?; sì; è una brava persona?; ma sì, te lo chiamo.</p>
<p style="text-align:justify;">stupito guardo il mio ex-barbiere che con naturalezza chiama il numero già memorizzato sul suo cellulare del mio probabilmente ex-agente di viaggio.</p>
<p style="text-align:justify;">il chiamato non risponde, l&#8217;agenzia è chiusa davvero, e a me sembra di essere entrato in rapporto con la mafia pakistana, che una ragnatela invisibile si stenda fra e strade del mio quartiere, di gente che si conoscono fra loro, e hanno il loro sistama di relazioni e di rapporti, rispetto ai quali io italiano in Italia sono già un turista straniero da spennare&#8230;, ma anche l&#8217;amico di uno di loro, che non si può spennare, dai&#8230;</p>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:justify;">intanto una calma fatalistica sta calando sul mio cuore: partirò? non partirò? sono stato truffato oppure no?</p>
<p style="text-align:justify;">in ogni caso al massimo ricomprerò il biglietto e semmai dovrò solo variare di poco il periodo delle ferie: sdrammatizza, bortocal, che cosa aspetti a imparare come si fa?</p>
<p style="text-align:justify;">nel momento in cui divento pakistano anche io, psicologicamente le cose assumono una dimensione diversa, magica: se non partirò potrebbe essere un segno, l&#8217;aereo forse cadrà; se partirò, allora anche questo sarà un segno che solamente dopo rivelerà i suoi effetti.</p>
<p style="text-align:justify;">introduzione al viaggio: voce, cambiamento preparatorio; più sottilmente, purificazione.</p>
<p style="text-align:justify;">un sabato finalmente l&#8217;agenzia è aperta, dentro c&#8217;è un altro pakistano, più giovane e bello; dice che l&#8217;imbacuccato è fuori un attimo, e io me la prendo comoda, tornerò; ma nei giorni successivi, anche solo controllando da lontano, il locale è sempre chiuso, ed oramai la scadenza della partenza si va facendo vicina.</p>
<p style="text-align:justify;">è una sera a cena che mia figlia Marta controlla finalmente fino in fondo sul sito della Bue Panorama: no, papà, questo biglietto non esiste.</p>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:justify;">è solo uscendo dallo studio di pittrice di Chiara, che sta davanti proprio all&#8217;agenzia, e che mi ha contattato per un piccolo monolocale da affittare, che vedo il &#8220;Chiuso per ferie fino al 15 febbraio&#8221; e il numero di cellulare di riferimento.</p>
<p style="text-align:justify;">appena chiamo la voce risponde, per dirmi che sta per portarmi il mio biglietto, il 16 febbraio.</p>
<p style="text-align:justify;">oh, come questo sarebbe rassicurante, se non potesse essere sospettato di un pretesto per guadagnare tempo; ma intanto, per resistere alla ricorrente tentazione di andara dai Carabinieri, che sono su quella stessa strada, 500 metri più avanti, mi domando chi sia disposto a rischiare la galera per meno di 900 euro di biglietto mio, e aggiungetene anche, in uno slancio di fantasia, altri 2.000 per i due biglietti per il Vietnam.</p>
<p style="text-align:justify;">però, come tutto si stringe: via via che io divento più ottimista, è mia figlia che si fa incalzante: ha telefonato alla compagnia, il volo è stato soppresso e sostituito da un altro, forse il biglietto non si trova per questo, ma come possono escludere che sia stato spostato su qualche altro volo?</p>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:justify;">è giusto a questo punto che il pomeriggio di un giorno di festa io svengo uscendo dal bagno e mi ritrovo in ospedale sotto osservazione (pare soprattutto per scoprire un iniziale diabete e per entrare psicologicamente nel mondo dei vecchietti messi poco bene di salute): ma l&#8217;imbacuccato intanto risponde ai messaggi solo spostando ogni giorno più avanti l&#8217;appuntamento.</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;ma, dai, Marta, non farebbe così se fosse disonesto! sono ottimista, a questo punto&#8230;&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;ma dai!&#8221;</p>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:justify;">Marta, mi richiama ieri, dead line direi, per l&#8217;appuntamento delle 17: &#8220;che ti dicevo? chiuso!&#8221;; richiamo e dice che sta arrivando in treno da Milano.</p>
<p style="text-align:justify;">oh Bortocal di poca fede, alle 17:20 l&#8217;imbacuccato cede a mia figlia un nuovo biglietto aereo con uno scalo intermedio diverso e una partenza un&#8217;ora più tardi, ma lo stesso giorno e gli stessi sono anche i giorni di arrivo; mia figlia cinguetta la notizia al cellulare, e poco dopo arriva all&#8217;ora parenti.</p>
<p style="text-align:justify;">l&#8217;agenzia ha chiuso, ma l&#8217;imbacuccato è venuto da Milano a portarmi il biglietto nuovo per essere di parola; è sabato e si parte martedì.</p>
<p style="text-align:justify;">guardo il mio ticket e faccio passare fra le mani, mentre Marta dall&#8217;I Phone annuncia trionfante dal sito della nuova compagnia: Eccolo qua!</p>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:justify;">ragazzi, si parte, anzi, metalmente io sono già partito: riuscirò, soltanto, ad organizzarmi nel breve passaggio che ci sarà fra l&#8217;uscita dall&#8217;ospedale e la partenza, portandomi dietro l&#8217;armamentario delle medicine, quelle della cateratta operata e quelle nuove del diabete?</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;sei proprio sicuro, papà, che questo sia il momento migliore di partire?&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;sono proprio sicuro di no, cara Marta, ma tutto questo ambaradàn avrà pur voluto dire qualcosa: ti pare che se la conclusione fosse stata semplicemente che me ne dovevo stare a casa come un malato avrei avuto tutto questo romanzo sul biglietto che non c&#8217;è e alla fine riappare? insomma, se la trama fosse stata &#8220;vecchietto ostinato si ammala gravemente e deve rinunciare a un viaggio inadatto alla sua età&#8221;, ci sarebbero stati dei passaggi diversi, ti pare?</p>
<p style="text-align:justify;">ma no, qui la trama è &#8220;viaggiatore ostinato supera tutte le difficoltà e parte per il suo viaggio in Birmania: vi terrà aggiornati e vi manderà delle foto che vi lasceranno a bocca aperta tutti&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">preparatevi, gente.</p>
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		<title>93. la croce della tangentopoli 2012 e il finanziamento pubblico dei partiti.</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 05:23:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bortocal</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[e se Lusi fosse l&#8217;equivalente di Mario Chiesa, a venti anni esatti di distanza da Mani Pulite? se fosse l&#8217;inizio della valanga che travolgerà i partiti politici della seconda repubblica? no, impossibile: gli italiani sono un popolo rassegnato alle ruberie<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bortocal.wordpress.com&amp;blog=6632204&amp;post=13149&amp;subd=bortocal&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">e se Lusi fosse l&#8217;equivalente di Mario Chiesa, a venti anni esatti di distanza da Mani Pulite? se fosse l&#8217;inizio della valanga che travolgerà i partiti politici della seconda repubblica?</p>
<p style="text-align:justify;">no, impossibile: gli italiani sono un popolo rassegnato alle ruberie dei politici, preferiscono sperare che individualmente gli arrivi qualche briciolina addosso, piuttosto che opporsi al sistema.</p>
<p style="text-align:justify;">nessuno ha avuto il coraggio di dire di Lusi, scoperto a intascarsi 13 milioni di euro, quel che disse Craxi quando Mario Chiesa venne scoperto con 7 milioni di tangente nella borsa: è solo un Mariolo, e intendeva fare un gioco di parole di dubbio gusto col suo nome di battesimo; però è questo che si è fatto intendere, da parte della stampa, anche per Lusi.</p>
<p style="text-align:justify;">ma un conto sono i 7 milioni di lire di Chiesa, un conto i 13 milioni di euro di Lusi: il rapporto di grandezza è di 1: 4.000.000, cioè Lusi si è intascato 4 milioni di volte la cifra del Mariolo Chiesa.</p>
<p style="text-align:justify;">che, oltretutto, rubava, malripagato, per Craxi, non per sè.</p>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:justify;">ma i conti di oggi non tornano: non torna che il partito di Lusi si facesse fregare tali somme senza saperlo, non torna che di 8 milioni si siano perse le tracce, non torna che a quegli 8 milioni il partito si sia dichiarato pronto a rinunciare, se non lo avesse bloccato il tribunale.</p>
<p style="text-align:justify;">insomma l&#8217;idea molto ragionevole è che anche Lusi non rubasse per se stesso, come hanno voluto farci credere al primo momento, proprio come ci aveva provato Craxi con Chiesa.</p>
<p style="text-align:justify;">solo che nel 1992 Chiesa era un ladro che rubava per il partito, nel 2012 c&#8217;è un partito che si fa derubare senza protestare dal suo amministratore.</p>
<p style="text-align:justify;">nel 1992 la stampa cominciò a cavalcare Mani Pulite e fu il principale sostegno della magistratura; qui la stampa sembra distratta, del resto si può anche capirla, i casi di corruzione politica piovono da mesi da tutte le parti.</p>
<p style="text-align:justify;">quindi, quel che la stampa non dice chiaramente provo a dirlo io: Lusi probabilmente rubava alla Margherita per conto di alcuni suoi esponenti?</p>
<p style="text-align:justify;">insomma siano passati dalla Tangentopoli nobile del 1992, in cui gli uomini degli apparati politici rubavano per i partiti, alla Tangentopoli berlusconiana in cui gli uomini politici rubano ai partiti per arricchirsi personalmente o farsi le vacanze alle Seichelles.</p>
<p style="text-align:justify;">è quel che dice l&#8217;ex giudice Colombo, del resto.</p>
<p style="text-align:justify;">nell&#8217;ultima parte del post cercherò di documentare come questo sia diventato possibile dopo la prima Tangentopoli.</p>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:justify;">siccome il leader di questo partito della Margherita è Francesco Rutelli, sentiamo che cosa ha da dire lui nella lettera del 16 febbraio inviata ai 220 componenti dell&#8217;Assemblea federale della &#8220;Margherita&#8221;:</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">Dal 2001 a oggi la &#8216;Margherita&#8217; ha riscosso complessivamente oltre 220 milioni di euro.</p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">questo è lo scandalo a monte di tutti gli scandali: la sopravvivenza di un simile finanziamento pubblico ai partiti dopo il referendum che lo aveva cancellato: 220 milioni di euro a un partitino è una enormità, uno scandalo, un abuso da far cessare subito!</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">Li ha destinati alle attività nazionali, regionali e locali, europee, nonché a una rilevante retrocessione di risorse ai quattro partiti fondatori: Ppi, Democratici, Udeur, Rinnovamento Italiano.</p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">retrocessione, la chiama Rutelli: retro-cessione, oppure cessione nel retrobottega?</p>
<p style="text-align:justify;">la chiamerei anche io volentieri così, questa regressione civile condotta alle spalle di un popolo rassegnato o distratto, cui si propina calcio e Sanremo in dosi tossiche, quasi letali.</p>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:justify;">il finanziamento pubblico dei partiti si rivela causa determinante dell&#8217;inquinamento della vita politica italiana, potente fattore di frantumazione della politica e origine del distacco fra eletti ed elettori.</p>
<p style="text-align:justify;">qui poi viene presentata come la cosa più naturale del mondo la decisione di utilizzare le risorse ricevute per finanziare gruppi e gruppuscoli neppure più esistenti.</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">Ecco perché ho invitato a rivolgersi oltre che alla &#8216;Margherita&#8217;, identicamente a tutti gli altri partiti, alcuni dei quali, tra quelli citati, si sono presentati alle elezioni l&#8217;ultima volta 13 anni fa, mentre altri hanno grandi patrimoni.</p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">è Rutelli a dirlo: alcuni partiti politici destinano i fondi del finanziamento statale non ad attività, ma ad acquisizione di patrimoni.</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">E&#8217; utile dire esplicitamente che la &#8220;Margherita&#8221; non ha finanziato altri partiti o movimenti politici diversi dal Partito Democratico.</p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">qui Rutelli sta parlando dell&#8217;impiego dei fondi che sono restati in capo al suo gruppo dopo che ha ceduto cifre enormi ai gruppuscoli detti sopra: 70 milioni di euro, pare di capire.</p>
<p style="text-align:justify;">bene, su almeno 30 di questi 70 milioni di euro spesi  tra il 2007 e il 2011 sta indagando adesso la magistratura:</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">Si tratta di almeno trecento operazioni, la maggior parte delle quali con assegni bancari di importo consistente.</p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">di cui ora si cerca di appurare la natura.</p>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:justify;">Rutelli faceva prima a spiegarla lui ai 220, ma non ne parla, dice soltanto che in questa storia non ci sono &#8220;anime candide&#8221; e dunque non intende portare una croce che è di tutti.</p>
<p style="text-align:justify;"> la chiama &#8220;croce&#8221;, con buona pace dei crocifissi, la corruzione del 2012.</p>
<p style="text-align:justify;">stavo per scrivere della tangentopoli del 2012, poi mi sono fermato: dove sono le tangenti?</p>
<p style="text-align:justify;">poi ho scritto nel titolo proprio &#8220;tangentopoli 2012&#8243;,  perché questi enormi finanziamenti pubblici erogati sotto forma di rimborsi elettorali contro la volontà popolare e in spregio del referendum, che cos&#8217;altro sono se non una enorme tangente di stato?</p>
<p style="text-align:justify;">la differenza con la tangentopoli craxiana è che quella era ruspante e artigianale, questa istituzionalizzata e legalizzata.</p>
<p style="text-align:justify;">ecco come si è arrivati a questo sistema mostruoso.</p>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:justify;">aprile 1993: viene abrogato il finanziamento pubblico ai partiti; al referendum partecipa il 77% degli aventi diritto e per il sì vota il 90,3%, vi è dunque una maggioranza netta del 70% circa di cittadini che ha votato per abolire il finanziamento dello stato ai partiti.</p>
<p style="text-align:justify;">dicembre 1993: viene aggiornata la legge sui rimborsi elettorali ai partiti, che sono portati all&#8217;equivalente di 47 milioni di euro per legislatura.</p>
<p style="text-align:justify;">gennaio 1997: viene reintrodotto il finanziamento pubblico ai partiti (oltre alla legge di cui sopra dei rimborsi), fissato nel valore di oltre 82 milioni di euro per il 1997; il controllo dei bilanci dei partiti è affidato alla Presidenza della Camera, la Corte dei Conti può controllare solo il rendiconto delle spese elettorali.</p>
<p style="text-align:justify;">la Corte Costituzionale non accetta la possibilità di far ricorso del Partito Radicale per il mancato rispetto del referendum.</p>
<p style="text-align:justify;">giugno 1999: la legge del 1993 sui rimborsi elettorali è perfezionata e vengono istituiti cinque fondi: per elezioni alla Camera, al Senato, al Parlamento Europeo, Regionali, e per i referendum, erogati in rate annuali, per più di 193 milioni di euro.</p>
<p style="text-align:justify;">luglio 2002: la legge è modificata ancora, è sufficiente un quorum dell&#8217;1% per accedere ai rimborsi, l&#8217;ammontare complessivo viene portato a più di 468 milioni di euro.</p>
<p style="text-align:justify;">febbraio 2006: si stabilisce che il rimborso è dovuto integralmente anche in caso di interruzione anticipata; grazie a questa norma, licenziando Prodi nel 2008 i partiti si raddoppiano i fondi, dato che attualmente percepiscono sia quelli relativi alla 15a che alla 16a legislatura.</p>
<p style="text-align:justify;">attualmente il calcolo del finanziamento si compie attribuendo 5 euro per ciascun voto raccolto.</p>
<p style="text-align:justify;">si aggiungono a questi fondi quelli ai giornali di partito.</p>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:justify;">quindi, elettore che voterai nel 2013, ricordati che ogni tuo voto deposto nell&#8217;urna significa un contributo di 5 euro al partito che stai votando, in barba alla tua volontà.</p>
<br />Filed under: <a href='http://bortocal.wordpress.com/category/politica/'>politica</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/bortocal.wordpress.com/13149/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/bortocal.wordpress.com/13149/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/bortocal.wordpress.com/13149/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/bortocal.wordpress.com/13149/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/bortocal.wordpress.com/13149/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/bortocal.wordpress.com/13149/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/bortocal.wordpress.com/13149/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/bortocal.wordpress.com/13149/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/bortocal.wordpress.com/13149/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/bortocal.wordpress.com/13149/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/bortocal.wordpress.com/13149/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/bortocal.wordpress.com/13149/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/bortocal.wordpress.com/13149/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/bortocal.wordpress.com/13149/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bortocal.wordpress.com&amp;blog=6632204&amp;post=13149&amp;subd=bortocal&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>l&#8217;onnipotenza dell&#8217;ateo e quella di Dio.</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 16:32:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bortocal</dc:creator>
				<category><![CDATA[borforismi]]></category>

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		<description><![CDATA[a volte sembra che negando Dio l&#8217;ateo voglia proteggersi dai propri deliri di onnipotenza. a volte che voglia togliere di mezzo anche l&#8217;ultimo intralcio che la ostacola. è sconcertante che uno sguardo acuto possa notare che molto spesso le due<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bortocal.wordpress.com&amp;blog=6632204&amp;post=13147&amp;subd=bortocal&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">a volte sembra che negando Dio l&#8217;ateo voglia proteggersi dai propri deliri di onnipotenza.</p>
<p style="text-align:justify;">a volte che voglia togliere di mezzo anche l&#8217;ultimo intralcio che la ostacola.</p>
<p style="text-align:justify;">è sconcertante che uno sguardo acuto possa notare che molto spesso le due scelte alternative si sovrappongono e coesistono nella stessa persona come fossero particelle quantistiche.</p>
<br />Filed under: <a href='http://bortocal.wordpress.com/category/borforismi/'>borforismi</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/bortocal.wordpress.com/13147/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/bortocal.wordpress.com/13147/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/bortocal.wordpress.com/13147/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/bortocal.wordpress.com/13147/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/bortocal.wordpress.com/13147/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/bortocal.wordpress.com/13147/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/bortocal.wordpress.com/13147/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/bortocal.wordpress.com/13147/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/bortocal.wordpress.com/13147/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/bortocal.wordpress.com/13147/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/bortocal.wordpress.com/13147/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/bortocal.wordpress.com/13147/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/bortocal.wordpress.com/13147/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/bortocal.wordpress.com/13147/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bortocal.wordpress.com&amp;blog=6632204&amp;post=13147&amp;subd=bortocal&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>92. il blog intesomale.</title>
		<link>http://bortocal.wordpress.com/2012/02/18/92-il-blog-intesomale/</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 15:29:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bortocal</dc:creator>
				<category><![CDATA[blog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://bortocal.wordpress.com/?p=13035</guid>
		<description><![CDATA[tutti-artisti Io dalla rete ho imparato una grande verità: nella media, l’uomo medio è mediocre. bortocal on 10/02/2012 alle 19:31: posso scrivere un commento chiaramente inadeguato? ma per il resto leggo e imparo… e se l’ “eccellenza”, il distinguersi dall’anonimato<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bortocal.wordpress.com&amp;blog=6632204&amp;post=13035&amp;subd=bortocal&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://intesomale.wordpress.com/2012/02/07/tutti-artisti/">tutti-artisti</a></p>
<p style="text-align:justify;">Io dalla rete ho imparato una grande verità: nella media, l’uomo medio è mediocre.</p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;"><a href="../" rel="external nofollow">bortocal</a> on <a href="http://redpoz.wordpress.com/2012/02/10/modernita-celebrita/#comment-228">10/02/2012 alle 19:31</a>:</p>
<div style="text-align:justify;">
<p>posso scrivere un commento chiaramente inadeguato? ma per il resto leggo e imparo…</p>
<p>e se l’ “eccellenza”, il distinguersi dall’anonimato fossero finiti in certi blog scritti particolarmente bene? <img src="http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif?m=1305585532g" alt=":)" /></p>
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<article>
<footer>
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<blockquote><p><a href="http://intesomale.wordpress.com/" rel="external nofollow">intesomale</a> on <a href="http://redpoz.wordpress.com/2012/02/10/modernita-celebrita/#comment-229">11/02/2012 alle 11:10</a>:</p></blockquote>
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</footer>
<div>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">Per come la vedo io la probabilità di trovare un talento sui blog o peggio sui social network è simile a quella di incontrarlo al bar.</p>
<p style="text-align:justify;">Succede, ed è stupendo, ma di base se sai fare una cosa bene la farai in uno spazio distinto da chi la fa male, magari proverai anche a guadagnarci qualcosa, e al bar ci andrai per bere il caffé, non per esprimere te stesso nell’unico luogo che ti accoglie.</p>
<p style="text-align:justify;">Trovo profondamente ingenua la finta democrazia che vige nei blog.</p>
<p style="text-align:justify;">Lei crede che ad esempio il mio blog – che contiene le opinioni di uno qualunque – sia la stessa cosa dei blog che trova su questo sito <a href="http://www.corriere.it/blog/?" rel="nofollow">http://www.corriere.it/blog/?</a></p>
<p style="text-align:justify;">Ovviamente no, e allora perché chiamarli con lo stesso nome?</p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;"><a href="../" rel="external nofollow">bortocal</a> on <a href="http://redpoz.wordpress.com/2012/02/10/modernita-celebrita/#comment-231">11/02/2012 alle 18:28</a>:</p>
<p style="text-align:justify;">rispondo prima di guardare il tuo blog.</p>
<p style="text-align:justify;">sono sicuro che il Corriere fornisce le notizie secondo gli interessi dei suoi proprietari, posso supporre, fino a prova contraria, che un blogger non ne abbia; il fatto che nel blog ci scriva gente che non lo fa per guadagnarci, secondo la mia idea dell’attività intellettuale, è un’ottima base di partenza.</p>
<p style="text-align:justify;">non so se frequento per abitudine blog malfamati, ma la mia impressione è diversa: molti blog sono fatti davvero bene, e da gente che non trova spazio in altri media semplicemente perché è troppo onesta.</p>
<p style="text-align:justify;">però a questo punto vado a vedere il tuo blog, e spero di non dover cambiare idea… <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align:justify;"><a href="../" rel="external nofollow">bortocal</a> on <a href="http://redpoz.wordpress.com/2012/02/10/modernita-celebrita/#comment-232">11/02/2012 alle 18:34</a>:</p>
<p style="text-align:justify;">vedi, adesso ho visto anche il tuo blog, nato da poco, e ho trovato una prova in più.</p>
<p style="text-align:justify;">sì, noi che scriviamo nei blog scegliamo questo strumento perché abbiamo un po’ la tendenza a buttarci via, oppure non vogliamo competere col mondo della mercificazione del sapere (io piccolissime cose qua e là le ho anche pubblicate, ma non c’è assolutamente paragone col senso di libertà creativa che mi dà un blog, che oltretutto mi mette in contatto con molte più persone), oppure abbiamo anche lavorato in qualche struttura culturale o mediatica della realtà, ma non abbiamo trovato il nostro spazio.</p>
<p style="text-align:justify;">la libertà creativa dei blog, io sono convinto che potrà cambiare nel profondo il modo stesso di fare cultura.</p>
<p style="text-align:justify;">dimmi pure ingenuo oppure illuso, ma il futuro del sapere non è il mercato.</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://intesomale.wordpress.com/" rel="external nofollow">intesomale</a> on <a href="http://redpoz.wordpress.com/2012/02/10/modernita-celebrita/#comment-233">11/02/2012 alle 18:56</a>:</p>
<p style="text-align:justify;">Caro amico, io ti ringrazio per aver visto il mio blog, e ti ringrazio anche per le tue idee così rinfrescanti… la verità è che io credo che siano molto pochi coloro che veramente creano e diffondono in rete per senso di libertà: quasi tutti gli altri sarebbero ben lieti di vendere quello che han scritto a un padrone pur di esser scrittori o giornalisti a tutti gli effetti&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">Il concetto di pubblicazione è complesso. Io ho pubblicato diverse cose, ma solo in ambito scientifico, eppure per scelta il mio blog non c’entra nulla con l’ambito in cui sono pagato per far ricerca e pubblicare: non divulgo sulla rete i contenuti del mio vero sapere e del mio vero talento, anche se sono di un ambito che può facilmente interessare il pubblico (come dimostra il fatto che il suo bel blog tratta anche temi *relativamente* contigui a ciò di cui io mi occupo).</p>
<p style="text-align:justify;">questo spazio preferisco usarlo in maniera del tutto anonima, come piattaforma per chiacchierare con gente intelligente di politica, di società, senza indulgere a fantasie di grande letteratura e di grande giornalismo. Bello pensare alla libertà, ma c’è un’unica analogia fra me e Severgnini: se lui cercasse di fare il mio lavoro senza ammettere di essere un dilettante, si renderebbe ridicolo.</p>
</blockquote>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:justify;">ho da parte da qualche giorno questo scambio di commenti, che ora non riesco neppure più a ricollocare esattamente; non me lo sono memorizzato a caso, affronta un problema che periodicamente ritorna davanti a me e che non ha avuto ancora una piena risposta da me.</p>
<p style="text-align:justify;">il problema se ha senso scrivere un blog forse trova una prima risposta nella affermazione di intesomale che i blogger (quelli veri) sono dei dilettanti; il corollario che ci ho aggiunto io è che dunque i blog che provano a fare informazione oppure commento all&#8217;informazione hanno il vantaggio dell&#8217;indipendenza economica, del carattere volontario, del disinteresse.</p>
<p style="text-align:justify;">però niente di tutto ciò basta a rendere un blog interessante, dato che si legge per curiosità e piacere, e non per dovere morale.</p>
<p style="text-align:justify;">la domanda principale sulla faccenda a questo punto diventa non perché si scrive, ma perché si legge un blog.</p>
<p style="text-align:justify;">come lettore di blog posso rispondere che leggo alcuni blog perché vi trovo una impostazione originale che non trovo altrove, in altri casi perché mi aiutano a selezionare notizie e fonti di informazione più rapidamente, in altri casi ancora per pura semplice umana amicizia contraccambiata che rende piacevole la lettura di passi anche quando non sono tutti necessariamente sublimi e neppure istruttivi.</p>
<p style="text-align:justify;">insomma, non sono sicuro che il carattere dilettantistico dei blog significhi necessariamente qualità informativa mediocre; sarebbe come se pensassi che tutti i giocatori in squadre di calcio dilettanti giocano necessariamete ad un livello mediobasso, perché chiunque è superiore a questo livello è stato assunto a contratto da una squadra.</p>
<p style="text-align:justify;">anche il mercato ha i suoi limiti, ragazzi! ad esempio spesso, di fronte a 10 talenti quasi equivalenti, ne deve scegliere necessariamente uno solo, e la scelta cade su uno dei 10 per motivi anche occasionali; quindi ecco 9 talenti calcistici che restano disponibili per le squadre di dilettanti, esattamente come ogni blogger che finisce con l&#8217;avere una rubrica fissa in un grande quotidiano ce ne possono essere 99 di un valore simile al suo che non trovano posto.</p>
<p style="text-align:justify;">non facciamoci troppo male da soli, quindi: possiamo in generale continuare a scrivere, se ne abbiamo voglia e se constatiamo che la nostra voce riscuote un interesse che ci piace contraccambiare.</p>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:justify;">diversa ancora, però, è una questione conclusiva strettamente personale che mi angustia un poco in questi giorni, e chiedo scusa se non sapendo dove sistemarla, la infilo alla fine di questo post che parla d&#8217;altro.</p>
<p style="text-align:justify;">è la domanda che mi faccio se i miei post siano abbastanza documentati e curati e se la semplificazione informativa che ricerco attorno ad alcuni temi non sia a volte faciloneria (e non mi riferisco tanto ai post di questi giorni scritti in ospedale, quindi a volte con molto più tempo libero, ma sempre con una concentrazione molto minore); oppure se l&#8217;eterogeneità dei miei temi non sia l&#8217;ulteriore manifestazione di quella incostanza strutturale che mi ha impedito alla fine di realizzare cose davvero significative dal punto di vista intellettuale nella vita, ma poi di finire egualmente fra i più citati in una recente poderosa comunicazione sulla storia della cultura democratica bresciana, scritta prima che io mi dedicassi al blog come strumento, del resto.</p>
<p style="text-align:justify;">insomma la domanda è se il blog non sia di per se stesso in me il sintomo di una specie di malattia nel senso italosveviano del termine, cioè di una fuga dalle responsabilità e di una scelta di dissipazione del proprio talento, con la solita domanda se non sia giunto il momento di chiudere con questa esperienza, per provare invece qualcosa di più sistematico e laborioso.</p>
<p style="text-align:justify;">con questo rieccomi al centro della questione se valga davvero la pena, in ambiti non strettamente professionali, concentrare il proprio pensiero in campi ristretti dove è possibile far compiere minime ma certe acquisizioni conoscitive potenzialmente aperte all&#8217;umanità intera.</p>
<p style="text-align:justify;">le ricerche della mia tesi di laurea sul Pap. Gen. Inv. 271 e sui testi correlati nel 1971 segnavano certamente sul piano degli studi di quel papiro alcune acquisizioni fondamentali, alle quali avrebbe dovuto fare riferimento chiunque altro al mondo se ne fosse occupato negli anni a venire, ed impegnarono in modo esclusivo alcuni mesi della mia vita.</p>
<p style="text-align:justify;">eppure io rifiutai allora questa strada, che pure mi era spalancata davanti con l&#8217;offerta di un lavoro in campo universitario.</p>
<p style="text-align:justify;">dovrei anche oggi fare altrettanto? oppure anche semplicemente raccogliere ed organizzare in forma compiuta testi diversi distribuiti nel blog in maniera occasionale? da alcune parti mi viene questa sollecitazione, a cui mi pare di dover riconoscere qualche valore in particolare dove parlassimo di studi filologici, ma poco più.</p>
<p style="text-align:justify;">e comunque, per rispondere sì a questo invito, come nel 1971 dovrei avere quella forza che anche allora mi mancò: quella di smettere il lavoro vivo e concreto nella realtà, che ancora mi affascina tanto di più.</p>
<p style="text-align:justify;">per cui registro qui la mia risposta finale: mi adeguo mentalmente a questa esigenza, così da essere pronto a gestirla in ogni momento, ma le riservo &#8211; come se potesse diventare una mia futura professione alternativa &#8211; soltanto lo spazio che mi lascerà libero il lavoro quando mi diventerà impossibile per insuperabili limiti anagrafici.</p>
<p style="text-align:justify;">fino a quel momento mi si lasci (cioè io stesso lasci me) scrivere a soggetto, nei ritagli di tempo o perché forzatamente allettato come adesso, a volte anche cose superficiali, populiste o genericamente umanitarie e senza grandi qualità, di cui spesso essere io stesso poco soddisfatto, come espressione di un modo di guardare alle cose del mondo che mi piacerebbe fosse condiviso.</p>
<p style="text-align:justify;">senza altro scopo che il piacere di una condivisione.</p>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:justify;">blog come proiezione narcisa di un sè troppo espanso, allora?</p>
<p style="text-align:justify;">e se fosse? ne avremo di tempo per tacere&#8230;, anzi, che dico, non per tacere ma per smettere di ascoltare&#8230;</p>
</div>
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		<title>91. al ciudadano Marcelo</title>
		<link>http://bortocal.wordpress.com/2012/02/17/91-al-ciudadano-marcelo/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 22:46:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bortocal</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[A Marcelo Valentino Gomez Cortez cittadino cileno di Milano di anni 28, padre di due bambini di 5 e 7 anni, lasciamo un saluto. Ingiustamente morto in questo parco dove dovrebbe alzarsi solo il canto degli uccelli, Marcelo, chiediamo per<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bortocal.wordpress.com&amp;blog=6632204&amp;post=13139&amp;subd=bortocal&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;">A Marcelo Valentino Gomez Cortez</p>
<p style="text-align:center;">cittadino cileno di Milano di anni 28,</p>
<p style="text-align:center;">padre di due bambini di 5 e 7 anni,</p>
<p style="text-align:center;">lasciamo un saluto.</p>
<p style="text-align:center;">Ingiustamente morto in questo parco</p>
<p style="text-align:center;">dove dovrebbe alzarsi solo il canto degli uccelli,</p>
<p style="text-align:center;">Marcelo,</p>
<p style="text-align:center;">chiediamo per te, per i tuoi figli, tua madre e per gli amici,</p>
<p style="text-align:center;">giustizia,</p>
<p style="text-align:center;">nessuno dovrebbe morire così!</p>
<p style="text-align:center;">.</p>
<p style="text-align:center;"><em>da una lettera dei cileni di Milano</em></p>
<blockquote>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:center;">Il proiettile, infatti, ha trapassato il corpo del cileno, entrando dalla scapola e uscendo dal cuore, con direzione dal basso verso l&#8217;alto.</p>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:center;">Non eravamo armati e siamo fuggiti solo perché clandestini</p>
<p style="text-align:center;">Alvaro Tomas Huerta Rios</p>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:justify;">Ho fatto fuoco <strong>a scopo intimidatorio</strong> sparando sulla mia sinistra contro un terrapieno<strong> in modo da non creare pericolo per nessuno.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Ho ritenuto di non sparare in aria perché <strong>ho pensato che potesse essere pericoloso</strong> per la ricaduta dell’ogiva, ritenendo più sicuro colpire un terrapieno sul quale il proiettile si sarebbe arrestato.</p>
<p style="text-align:justify;">Dopo il colpo non ho realizzato che uno dei due fosse stato colpito perché hanno entrambi proseguito la corsa e la persona disarmata si è girata verso di me inciampando e cadendo al suolo.</p>
<p style="text-align:justify;">Ho visto chiaramente che questi cadeva a terra, arrestandosi con la schiena sul terreno e il viso rivolto verso l’alto, dopo aver battuto il capo al suolo.</p>
<p style="text-align:justify;">Continuando a correre mi sono avvicinato e, appena arrivato presso di lui, questi mi ha tirato un calcio sullo stinco destro, facendomi cadere.</p>
<p style="text-align:justify;">Durante la caduta mi sono fatto del male in quanto impugnavo l’arma e, <strong>per evitare di esplodere altri colpi accidentalmente</strong>, non sono riuscito a ripararmi con le mani tese dalla caduta.</p>
<p style="text-align:justify;">Mentre mi rialzavo ho guardato la persona e ho notato che vicino al fuggitivo rimasto a terra c’era già il mio collega De Zardo e ho rimesso la pistola in fondina.</p>
<p style="text-align:justify;">Poiché questi si agitava ancora, <strong>per evitare che facesse gesti pericolosi</strong>, io e il collega lo abbiamo ammanettato, utilizzando le manette di ques’ultimo.</p>
<p style="text-align:justify;">Non abbiamo notato sanguinamento.</p>
<p style="text-align:justify;">Lo abbiamo fatto sedere e mi sono accorto che sanguinava dalla testa in conseguenza probabilmente della caduta&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">A quel punto, la persona si è sdraiata a terra con la faccia verso il basso e ha incominciato ad avere una respirazione affannosa.</p>
<p style="text-align:justify;">Dopo avere sommariamente constatato che non aveva armi indosso <strong>e non vi era pericolo</strong>, gli ho tolto le manette per agevolare la respirazione.</p>
<p style="text-align:justify;">So che è obbligatorio esercitarsi al poligono per tre volte l&#8217;anno nella Polizia locale di Milano, ma da quando sono qui a Milano, dal dicembre 2010, <strong>ho sparato una sola volta</strong>.</p>
</blockquote>
<br />Filed under: <a href='http://bortocal.wordpress.com/category/politica/'>politica</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/bortocal.wordpress.com/13139/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/bortocal.wordpress.com/13139/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/bortocal.wordpress.com/13139/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/bortocal.wordpress.com/13139/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/bortocal.wordpress.com/13139/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/bortocal.wordpress.com/13139/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/bortocal.wordpress.com/13139/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/bortocal.wordpress.com/13139/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/bortocal.wordpress.com/13139/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/bortocal.wordpress.com/13139/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/bortocal.wordpress.com/13139/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/bortocal.wordpress.com/13139/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/bortocal.wordpress.com/13139/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/bortocal.wordpress.com/13139/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bortocal.wordpress.com&amp;blog=6632204&amp;post=13139&amp;subd=bortocal&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">bortocal</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>90. dimissioni: sotto, sta scritto Wulff, ma si legge Merkel.</title>
		<link>http://bortocal.wordpress.com/2012/02/17/90-dimissioni-sotto-sta-scritto-wulff-ma-si-legge-merkel/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 16:31:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bortocal</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Merkel]]></category>
		<category><![CDATA[Wullff]]></category>

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		<description><![CDATA[dimissioni del presidente della Repubblica Federale Tedesca Wulff, travolto dai sondaggi di un popolo che sa ancora che cosa sia il concetto della legalità e che lo seppellisce sotto un 78% che rispondono come avrei fatto io: troppo tardi. grande<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bortocal.wordpress.com&amp;blog=6632204&amp;post=13130&amp;subd=bortocal&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">dimissioni del presidente della Repubblica Federale Tedesca Wulff, travolto dai sondaggi di un popolo che sa ancora che cosa sia il concetto della legalità e che lo seppellisce sotto un 78% che rispondono come avrei fatto io: troppo tardi.</p>
<p style="text-align:justify;">grande notizia, notizia di primissima grandezza, e non solo per questo, ma perché spiana la strada a una nuova Europa che sta nascendo dal basso nella crisi.</p>
<p style="text-align:center;">* * *</p>
<p style="text-align:justify;">per un&#8217;analisi del momento tedesco su wordpress ha già scritto praticamente tutto e benissimo redpoz <a href="http://redpoz.wordpress.com/2012/02/17/stato-del-presidente/">stato-del-presidente</a>.</p>
<p style="text-align:justify;">anche io non me l&#8217;ero cavata male, diciamo la verità, considerando che ho scritto della crisi di Wulff prima di ogni giornale italiano, ancora l&#8217;anno scorso: <a href="http://bortocal.wordpress.com/2011/12/14/392-vacilla-in-germania-il-presidente-della-repubblica/">392-vacilla-in-germania-il-presidente-della-repubblica</a>, e anche l&#8217;ultimo aggiornamento di dieci giorni fa, quasi scritto a quattro mani con redpoz nei commenti, non era male: <a href="http://bortocal.wordpress.com/2012/02/09/73-anche-in-germania-un-piccolo-berlusconi/">73-anche-in-germania-un-piccolo-berlusconi</a></p>
<p style="text-align:justify;">ma le dimissioni di Wulff sono una bomba perché potrebbero preludere a quelle della Merkel: Wulff l&#8217;aveva voluto a tutti i costi lei, era il suo uomo, e quando lo Spiegel dice che l&#8217;idea di eleggere un simile faccendiere a presidente è stata l&#8217;idea politica più stupida degli ultimi anni, sta dando della stupida alla Merkel come solo si può fare in Germania: educatamente.</p>
<p style="text-align:justify;">però non credo troppo ad un ribaltone che spinga la Merkel alle dimissioni: vi si oppone la stessa etica tedesca che, dopo due mesi di resistenza vana non ha lasciato a Wulff altra scelta, e alla quale appartiene l&#8217;idea che il cancelliere è eletto per quattro anni, e lo si sopporta salvo situazioni veramente eccezionali (che non ricordo neppure se siano mai accadute &#8211; redpoz mi ha poi ricordato l&#8217;unico precedente storico in sessant&#8217;anni, la sfiducia costruttiva con cui i Liberali nel 1982 posero termine al cancellierato di Schmidt alleandosi alla CDU di Kohl e iniziando la sua lunga serie di mandati).</p>
<p>i tedeschi e i quasi-tedeschi come me che hanno apprezzato la prima Merkel del governo di unità nazionale con la SPD 2005-09, non hanno impiegato troppo tempo ad accorgersi che i meriti che credevano personali della Merkel, erano della coalizione, e che la Merkel, al governo coi Liberali, e quindi costretta a poche mediazioni, era un capo di governo mediocre e senza visione strategica.</p>
<p style="text-align:justify;">è la Merkel che guida il più grande paese europeo e quindi l&#8217;Unione Europea tutta intera sul sentiero da nidi di ragno dello sloga della sua campagna elettorale 2009: sparen, sparen (&#8220;risparmiare, risparmiare&#8221;), giusto nella sostanza, ma idiota se applicato meccanicamente, come ben ci avea dimostrato Tremonti, prima che il crollo di Berlusconi lo rispedisse a fare il commercialista.</p>
<p style="text-align:justify;">a questo punto è impossibile che il nuovo presidente della repubblica tedesco possa essere espresso da uno schieramento che comprenda in partito della Merkel, perché nella logica tedesca chi sbaglia paga, e qui la Merkel ha sbagliato come capo di partito, non come capo del governo, che non aveva voce in capitolo.</p>
<p style="text-align:justify;">quindi avremo un nuovo presidente (anzi, forse una donna)  che non sarà determinato né scelto dalla CDU, anche se forse alla fine la CDU stessa vi si accoderà, per forza.</p>
<p style="text-align:justify;">eppure, a questo punto, secondo lo scenario più normale il governo Merkel dovrebbe continuare il suo lavoro per i 18 mesi circa che gli restano, ma rimane aperta una incognita soltanto, che è la Merkel stessa.</p>
<p style="text-align:justify;">nessuno dei tre partiti che appoggiano la Merkel è autorizzato dall&#8217;etica tedesca a ritirarle il suo appoggio: non la FDP, la destra tecnocratica e laica, che assomiglia molto ai radicali italiani, ma che quasi certamente sparirà dal prossimo parlamento perché nessuno le accredita il superamento dello sbarramento del 5%; non la federata CSU bavarese, una specie di Lega senza razzismo, sempre più percorsa da pulsioni populiste che la spingono anche a sinistra; tanto meno la CDU, il partito della Merkel stessa, dove molti scalpitano per farle le scarpe e i contestatori alla sua linea non mancano proprio.</p>
<p style="text-align:justify;">però non sappiamo che cosa dirà l&#8217;etica tedesca alla signora Merkel stessa di persona: una voce luterana della coscienza potrebbe farle notare che continuare a governare dopo aver compiuto un peccato di valutazione così grave potrebbe avere l&#8217;apparenza dell&#8217;ostinazione nel male; un calcolo più serio potrebbe dirle che il suo parere di tutto ha bisogno salvo che di 18 mesi sempre più incerti e contestati, di mediazioni difficili; la Heimatsstimme, la voce della patria, potrebbe suggerirle di farsi da parte.</p>
<p style="text-align:justify;">magari chissà, anche l&#8217;invidia per l&#8217;eleganza con cui a suo dire si è ritirato Berlusconi per il bene del paese (e di Mediaset).</p>
<p style="text-align:justify;">ecco, questo che spero sia proprio l&#8217;ultimo pensiero che le venga in mente, perché sarebbe a mio parere l&#8217;unico in grado di distorgliela.</p>
<p style="text-align:justify;">però confido nella mancanza di immaginazione tedesca.</p>
<p style="text-align:justify;">e allora, lasciate che il nuovo presidente venga eletto e si installi, aspettate di vedere se questa sarà la debacle parlamentare della CDU, se vi sarà un&#8217;alleanza di forzatura per far passare un candidato (o una candidata) che sia davvero sgradita alla Merkel.</p>
<p style="text-align:justify;">e allora si potrebbe vedere la Merkel dare spontaneamente le dimissioni, o meglio anticipare di un anno le elezioni politiche tedesche e la svolta a sinistra dell&#8217;Unione Europea.</p>
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