71. la prossima vittima del terremoto: Berlusconi

poco fa alla fermata del metro della città tedesca in cui vivo, sul maxischermo dove le ultime notizie si alternano alla pubblicità o alle recensioni cinematografiche, ho fatto a tempo a leggere:

“Stupefacente: Berlusconi paragona…”

poi l’arrivo spaccasecondi del metrò mi ha impedito di continuare.

sui giornali tedeschi on line, a casa, ho poi letto che Berlusconi ha parlato a NTV e ha detto che il soggiorno nelle tende degli sfollati è “naturalmente assolutamente provvisorio (i tedeschi usano “sei”, “sarebbe, a suo dire”) , e si deve comunque prenderlo come un week end al camping”.

non ho trovato questa frase sui giornali italiani, che tendo ormai a leggere il meno possibile, ma la cosa non mi meraviglia, dato che oramai sono tutti ampiamente berlusconizzati.

mi dice dall’Italia una recente amica di questo blog, che non vede l’ora di trasferirsi in Germania, che sui media italiani, si racconta invece che ha invitato tutti gli sfollati a farsi le vacanze negli alberghi al mare a spese dello stato.

qual è la vera versione?

sui giornali tedeschi, che seguono con molta attenzione il terremoto in Abruzzo, la notizia è data con la solita precisione teutonica, collocazione spazio temporale e virgolettato.

e le registrazioni televisive dimostrano che quella tedesca, ovviamente, è la versione esatta: quella che gira (molto poco) in Italia è mistificata.

sono i media italiani allora che hanno cercato di addolcire questa polpetta avvelenata?

non escludo che siano stati più berlusconiani di Berlusconi o che abbiano cercato di rimediare alla ennesima gaffe del capo: che cavolo il campeggio! almeno un 4 stelle!

in ogni caso il grottesco non cambia, direi che persino si aggrava.

il fatto è che oramai il rimbambimento di Berlusconi è un caso internazionale e gli unici a non saperlo sono gli italiani.

* * *

rimbambimento a parte, il fatto è che questo governo di Berlusconi ha esaurito il suo ciclo, non è più tollerabile nel nuovo quadro internazionale dominato da Obama e quel che è avvenuto ieri in Parlameno lo dimostra.

quando un governo che ha una maggioranza di 100 deputati alla Camera finisce sotto, parte per l’assenteismo dei suoi, parte perché almeno 20 di loro vota contro a scrutinio segreto, la cosa nopn può che riempire di gioia tutti i democratici (quelli veri, con la iniziale minuscola).

quando questa sconfitta inaudita del governo avviene sul pacchetto sicurezza e prima Berlusconi ha dovutorassegnarsi a togliere le ronde dal suo decreto, altrimenti l’ostruzionismo non lo faceva passare in tempo, poi a vedere approvato l’emendamento che rifiuta di prolungare a sei mesi la permanenza degli immigrati clandestini nei centri di raccolta, allora vuol dire secondo voi che ci è stata una rivolta del senso morale che è arrivata perfino dentro il Popolo delle Libertà (proprie, a scapito di quelle degli altri)?

lo escludo, mi pare impossibile che questi siano così sensibili ai diritti umani degli immigrati: credo piuttosto che una parte dei berlusconiani abbiano voluto mandare un preciso segnale politico e provato a sperimentare la possibilità di nuovi equilibri politici in parlamento.

e pensare che non a caso, e forse proprio per questo, l’emendamento è passato nonostante una metà dei deputati dell’Italia dei Valori si sia astenuta, confermando che quello messa insieme da Di Pietro non è un vero partito, ma la sua solita accozzaglia di personaggi incontrollabili!

e confermando che Di Pietro non ha un vero interesse alla morte politica di Berlusconi, che gli toglierebbe il terreno vitale per continuare ad avere un ruolo in Parlamento.

* * *

in ogni caso dalla galassia di gruppi politici che appoggiava Berlusconi un pezzetto si è ormai apertamente staccato ed è il Movimento per le Autonomie, di Lombardo, che correrà da solo anche alle prossime europee.

questo fa capire dove sta il centro del problema per Berlusconi: nella sua ala cattolica e democristiana.

ma su tutto questo si innesta un altro motivo di soddisfazione quasi perfino più importante: che questo ribaltamento della linea del governo voluto da una parte dei suoi stessi deputati è un colpo mortale ad un suo pilastro politico essenziale, la Lega.

e qui siamo al cuore del problema: la Lega al governo è incompatibile col nuovo quadro politico mondiale e potrebbe provocare una emarginazione dell’italia dalle grandi scelte internazionali, come avvenuto al recente vertice del G20, anche se Berlusconi con le sue buffoneria è riuscito a tenere nascosto questo fatto alla opinione pubblica italiana e a restare come un guitto al centro della scena mediatica a costo del grottesco inflitto a tutti noi.

* * *

fra l’altro si conferma che il suo invito a Washington, strappato a suo dire in modo rocambolesco è per ora qualcosa di ssospeso nel vuoto.

dopo tutto l’annuncio è venuto da Berlusconi soltanto, e noi tutti ci caschiamo ogni volta e continuiamo a credere al bugiardo.

rileggiamo che cosa ha dichiarato esattamente Berlusconi ai giornali:

«Obama mi ha invitato ad andare a Washington.
Sarà solo una visita di cortesia»
quando?
«Prossimamente.
Lo dobbiamo decidere.
Gli ho detto, ridendo, che i giornalisti italiani attribuiscono molta importanza al fatto che non c’è stata questa bilaterale; gli ho detto: se me lo chiedi, io te la concedo…
Abbiamo riso».

e se non ci fosse stato altro?

mi pare probabile, ricordo ancora certe dichiarazioni di Berlusconi dopo colloqui con Ciampi, che il presidente della repubblica doveva smentire.

d’altra parte il problema Berlusconi esiste al Dipartimento di Stato: forse qualcuno ricorda ancora quel memorandum filtrato sulla stampa ancora durante le elezioni americane.

* * *

secondo me con le sue stupidaggini al G20 Berlusconi in realtà esibisce il suo potere di controllo totale sulla opinione pubblica italiana, che continua a dargli consenso incondizionato di fronte a comportamenti che ovunque nel mondo creano sconcerto e disapprovazione.

Berlusconi esibisce cioè il consenso della destra, che è il suo capitale più prezioso, anche se poi, a ben guardare il consenso reale della maggiroanza alle elezioni non l’ha mai avuto.

ovviamente una destra che si identifica totalmente con un leader di 72 anni che necessariamente presto uscirà di scena ipoteca il suo futuro e, se oggi dovessimo chiederci chi potrebbe prendere il posto di Berlusconi, non troveremmo nessuno.

in ogni caso non deve essere un caso se entrambi i possibili leader, sia Casini sia Fini, si collocano oggi su posizioni antiberlusconiane, per garantirsi un futuro.

poi in queste previsioni è difficile vedere lontano, perché un qualche Putin salta sempre fuori, alla fine è il potere che crea il leader in alcuni casi, e non è neppure da escludere che alla fine l’erede di Berlusconi possa essere un suo figlio, come in Corea del Nord, oppure, come nella migliore tradizione del peronismo, la sua vedova…

la sinistra, purtroppo, dopo anni di selezione antidarwiniana del proprio personale politico (avanti i più conformisti) fa una enorme fatica a trovare un leader carismatico: anche perché cerca UN leader, mentre avrebbe bisogno di UNA leader.

è fra le donne che si trovano le personalità più interessanti a sinistra, per il semplice motivo che fra le donne la selezione al contrario non è stata fatta, tanto si sapeva già che non avrebbero contato niente…

* * *

ma invece di questo scenario di un futuro berlusconismo senza Berlusconi, quel che è successo ieri suggerisce che potrebbe essere più probabile nel breve periodo quello di un Berlusconi senza berlusconismo.

si tratterebbe di buttare fuori la Lega e di sostituirla.

con chi?

l’UDC di Casini da sola non fornisce i numeri, dovrebbe esserci una scissione dell’ala filo-cattolica del Partito Democratico.

sarebbe grottesca questa vittoria postuma di Veltroni senza più Veltroni!

* * *

potrebbe essere, ma io sento piuttosto aria di unità nazionale: la stampa sta usando palesemente il terremoto per sottolineare concorde come il popolo italiano sia unito, che sarebbe un vero peccato che non lo fosse anche il suo Parlamento.

un grande centro, che escluda solo la Lega e l’Italia dei Valori, tanto l’estrema sinistra è stata già fatta fuori, non sarebbe neppure impensabile, una enorme Democrazia Cristiana dell’85% (perchè in questo caso, evidentemente il cemento dell’alleanza potrebbe essere solo il Vaticano) con una opposizione di un seso scarso della popolazione?

fantastico, direi!

e il suo leader: è già pronto.

Fini? Casini?

ma no, è Gianni Letta.

peccato solo che sia un coetaneo di Berlusconi nella gerontocrazia italiana!

berlusconielettag

ma c’è un ma, insuperabile: Berlusconi.

dovrebbe proprio venirgli un coccolone, oppure bisognerebbe giubilarlo alla presidenza della repubblica.

in questo caso il coccolone dovrebbe venire a Napolitano.

faccio sinceramente gli scongiuri per entrambi, ma di solito la natura è obbediente, e dopotutto fra i due ci sono solo 10 anni di differenza…

a lei la scelta, il nostro Parlamento mi pare che non aspetti altro che qualche ictus gli tolga le castagne dal fuoco.

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4 risposte a “71. la prossima vittima del terremoto: Berlusconi

  1. Ciao Bortocal!
    sono passata di qua a trovarti
    Anche qui il commento del camping di Berlusconi e’ passato su tutti i telegiornali e programmi d’ attualita’, lo ha fatto in diretta alle stazioni televisive dal luogo terremotato, ad un certo punto pero’ parla anche degli alberghi, addirittura ad un bambino dice: ‘ vai dalla mamma e dille di portarti in vacanza al mare che li ci sono gli alberghi che aspettano”

    Ciao

    • peccato solo che gli albergatori non ce la facciano più.

      Berlusconi come papa Givanni? dite ai vostri bambini… ma non di guardare la luna, come nellÄindimenticabile discorso alla apertura del Concilio, ma che vi chiedano di portarli al mare…

      oggi ho dovuto decidere che fare di uno scambio di classi organizzato da tempo con l’abruzzo, e abbiamo deciso che i bambini la settimana prossima partano lo stesso: andranno giusto al mare e sperimao che ci trovino anche Berlusconi!

      🙂

      – ehi, sono molto contento che tu sia passata anche di qui!

  2. Sono venuto a leggerti, ma posso dirti ben poco, è un mese che non sento più una notizia politica e tantomeno vado a guardarla quì al computer. Purtroppo con tutti gli acciacchi la vista è ancora buona e in prima pagina ho letto delle sconfitte berlusconiane. Ho letto solo il titolo e mi sono fermato lì.
    Non ho seguito il terremoto in televisione, non per quella povera gente, ma per non sentire le sviolinate dei nostri amati politici sull’ unità nazionale o sulla solidarietà o chissà su che altro.
    Ho telefonato a dei miei amici che vivono laggiù e sentire la loro voce mi ha fatto un enorme piacere. Mi sono limitato a vedere qualche foto di quà e in là.
    Io l’ho vissuto tanti anni fa il terremoto perchè colpì dove vivevano i miei genitori, la notte si dormiva in auto.

    Che altro dirti leggendoti mi sono perso delle barzellette, ahhhhh, ahhhhhhh, ma oramai sono scontate anche quelle…
    Gli italiani a quanto pare stanno tutti bene, io sono felicissimo per loro.
    Ti ricordi cosa diceva Mao:
    ” Mi siedo sulla riva del fiume aspettando il cadavere del mio nemico.”
    Ecco io mi sono seduto sulla riva del fiume non aspetto nessun cadavere, nessun nemico…tanto il cadavere è già passato da un bel pezzo e si chiama popolo italiano.
    Come disse quello:
    ” Se spremo un arancio non può diventare limonata è aranciata.”
    Ahhhhhhhhh, ahhhhhhhhh…
    Vuoi vedere che domani quì si alza qualcuno è ci dice:
    ” Aò ho spremuto un arancio è uscito fuori l’aceto.”
    Va beh ti saluto…
    Ciao Umberto.

    • eh eh, mi sono fatto due risate amare, oppure acide, non so.

      la battuta più bella l’ho pubblicata di là.

      il resto mi sa che lo userò per farci un post un pochino rilassato, direi.

      unità nazionale, non ti sbagli tu e non mi sbaglio io…

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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