122. tra feltro e feltro: Feltri e feltrini.

col feltro, stoffa realizzata in pelo animale, la cui invenzione nella preistoria precedette la tessitura, si fanno i feltrini, che sono quei piccoli feltri quadrati o rotondi che si incollano sotto i mobili per non fargli rigare il pavimento.

niente di strano quindi che anche i Feltri siano abituati a fare da tappetini.

* * *

vittoria di Feltri si dirà, d’ora in poi, di una vittoria non voluta, talmente spropositata da diventare un grande pericolo per chi la ottiene.

come la vittoria di Pirro, anche questa conduce alla perdita della guerra: la differenza consiste nel fatto che la seconda è conquistata con tali perdite da risultare più onerosa di una sconfitta.

la vittoria di Feltri invece è senza perdite, ma pericolosissima lo stesso: come quando l’esercito russo scompare davanti a Hitler o Napoleone e gli lascia tutta la Russia libera davanti, per massacrarlo meglio dopo.

* * *

logo_dante
poca favilla gran fiamma seconda

nel I Canto dell’Inferno Dante parla di una lupa, avida di potere e di denaro, che verrà schiacciata da un Veltro.

infin che ‘l Veltro
verrà che la farà morir con doglia.

pensando alla lotta intrapresa da Feltri contro la chiesa cattolica mi sono chiesto se sia lui sto veltro.

da secoli i commentatori cercano di venire a capo dalla profezia senza riuscirci: peggio Dante di Nostradamus, quando ci si mette.

eppure pochi versi dopo quelli che ho citato prima, tutto diventa chiaro:

e sua nazion sarà tra feltro e feltro

qui “nazion” vuol dire nascita e tra feltro e feltro dice chiaramente che il liberatore dell’Italia dalla arroganza e dalla prepotenza della Chiesa cattolica verrà dai Feltri!

certo è un po’ difficile identificare Feltri col Veltro che si ciberà solo di “sapienza amore e virtute”, ma forse anche a Dante saranno luccicati gli occhi al solo pensiero di vedere cancellata la nefanda influenza della Chesa cattolica sull’Italia e ci avrà visto male.

feltri berlusconiab

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però molta gente, influenzata dal pessimo culto del potere che la Chiesa alimenta assieme agli scampoli del messaggio evangelico che porta in giro, dicono che la Chiesa vince sempre nella storia, e in effetti la chiesa cattolica è l’istituzione politica più antica che possieda l’occidente (almeno secondo gli occhi di un cattolico).

ma, attenzione, anche le chiese protestanti o la chiesa ortodossa potrebbero dire la stessa cosa.

infatti la chiesa che fu prima nemica, poi strumento e infine erede dell’impero romano, è tanto madre della Chiesa Cattolica, quanto delle altre chiese cristiane: tutte discendono dalla chiesa del primo medioevo.

inoltre (ma in fondo l’argomento è sempre lo stesso) la parola chiesa copre delle realtà storiche completamente diverse fra loro nei secoli: la Chiesa di oggi non è il principato rinascimentale che crollò nel 1870, così come questo non era più la potenza teocratica che si era opposta all’impero nella lotta per le investiture e per il dominio sulla società europea feudale, e a sua volta questa chiesa era ancora diversa da quella costantiniama o teodosiana che agivano come l’apparato di controllo culturale e religioso del tardo impero romano.

senza dimenticare quegli anni fra XIV e XV secolo in cui la chiesa cattolica si divise in due tronconi prima, e poi addirittura in tre, prima di ricomporsi, ed era diventata in uno di questi tronconi una specie di vassallo del Regno di Francia.

per cui la sopravvivenza della chiesa per duemila anni, cosa di cui la chiesa cattolica sempre si vanta accampando una sorta di presunta invincibilità e provvidenziale garantita immortalità, altro non è che la sopravvivenza di un nome che copre realtà storiche estremamete diverse.

nessuna potenza invincibile: la Chiesa Cattolica è una istituzione umana come tante altre: i faraoni egizi durarono più di quanto sia durata sinora la chiesa cattolica: il che non impedì loro di essere via via conquistati da vari altri imperi nella fase del declino che ne preparò la scomparsa e poi dallo sparire per sempre, dopo l’ultima di loro, Cleopatra, sotto il tallone dell’impero romano.

anche in India vi è stata una dinastia in cui si succedettero 47 sovrani tutti con lo stesso nome, per via di una profezia che diceva che al cambiamento di quel nome la dinastia sarebbe crollata: poi il 48esimo re volle sfidare la profezia e darsi un altro nome, e perse effettivamente il regno.

ora la profezia di Malachia ci dice che questo è il penultimo papa e l’altra profezia medievale “mille e non più mille” non lascia che altri vent’anni di vita alla Chiesa Cattolica, considerando che nel 2030 si compiranno presumibilente i 2.000 anni esatti dalla morte di Jeshu.

la chiesa ha sempre collegato la propria fine con la fine del mondo e interpretato a questo modo le profezie di cui sopra, ma mica è detto che sia proprio così: potrebbe invece finire proprio la chiesa soltanto, e il mondo continuare infischiandosene: mi pare che Ratzinger lavori molto bene allo scopo.

* * *

in realtà la chiesa cattolica che noi abbiamo davanti non è molto antica: risale al 1870, e quindi ha “soltanto” 139 anni: è più antica della Repubblica Popolare Cinese o dello Stato di Israele, ma infinitamente meno antica dell’Impero del Giappone, e anche meno antica della Francia e dell’Inghilterra, e persino della Svizzera, ed è ragionevolmente più giovane (un secolo circa) perfino degli Stati Uniti d’America.

anche l’Italia, come stato, è nata prima, anche se solo 11 anni prima, tanto che la nascita della moderna Chiesa cattolica e dell’Italia come stato appaiono cone le sfaccettature di un unico fatto storico.

nel 1870 la provvidenza, per chi ci crede, pose termine alla Chiesa Stato e al papa re, tolse alla chiesa il controllo dell’Italia Centrale, che il dominio clericale contribuì a rendere fortemente progressista per antitesi, e la lasciò di fronte all’enigma di che cosa diventare.

la Chiesa scelse allora il modello della monarchia assoluta, dato che aveva passato i secoli a combattere la democrazia e sarebbe stato un controsenso che diventasse democratica dopo avere bruciato Arnaldo da Brescia e Huss, che sostenevano i diritti politici del popolo, ed essersi dovuta accontentare di definire “figlio del diavolo” il primo teorico organico medievale della sovranità popolare, Marsilio da Padova, semplicemente perché non riuscì a mettergli le mani addosso e a bruciare vivo esemplarmente anche lui.

beh, non fu una scelta felice storicamente quella del 1870 e non garantisce che la Chiesa non debba con qualche altra piroetta storica cambiare di nuovo oppure addirittura sparire: 130 anni storicamente sono un nulla; e siccome il tentativo di papa Giovanni di dare basi democratiche alla chiesa col Concilio Vaticano II è completamente fallito, la Chiesa oggi presenta l’anomalia di essere l’unica monarchia assoluta sopravvissuta all prima guerra mondiale, che vide la fine dei quattro imperi assolutistici d’Europa: asburgico, germanico, zarista e ottomano.

a mio parere la moderna Chiesa Cattolica soffre per questa sua nascita (o rinascita) un pochino bastarda (nel senso che non mi pare proprio che Jeshu, per quanto vaga sia la sua figura e per quanto possa essere tirato di qua o di là, fosse un sostenitore dell’impero, allora romano).

e quindi non escludo che, nonostante le manifestazioni di potenza, possa crollare di colpo – come gli altri quattro – anche questo impero sopravvissuto più a lungo al medioevo: impero ideologico e dottrinale, più che militare ed economico (pur se neppure queste componenti mancano del tutto), ma pur sempre autoritario e dogmatico per eccellenza.

la Chiesa Cattolica moderna, infatti, per questa sua origine che l’ha posta in aperto conflitto con le democrazie moderne (Concilio Vaticano I, dogma della infallibilità del papa e campagna antiliberale ed antidemocratica che ha nel Sillabo il suo manifesto sono contemporanei) è sottoposta ad una ricorrente tentazione autolesionista e suicida che emerge molto chiaramente anche nel recente caso Berlusconi.

* * *

apro una parentesi piccola piccola: a parte l’incredibile e surreale episodio di un presidente del Consiglio che si dissocia da un giornale, quello di suo fratello, dando più che altro la prova di essere dissociato lui, e confessando platealmente il conflitto di interesee malamente mascherato con la foglia di fico fraterna, se Berlusconi (Silvio o Paolo, fate voi) fosse davvero scontento di quel che ha fatto Feltri, non lo avrebbe forse licenziato, come ha fatto con Mentana e a suo tempo con Montanelli, vi pare?

quindi diamo per scontato che le dichiarazioni di Berlusconi che lui non c’entra niente sono semplicemente bugiarde come tutto il personaggio, e torniamo al punto.

* * *

ora per la chiesa il fatto di essere scampata alla fine del Medioevo, che in Italia, proprio grazie a lei, è durato o meglio per certi aspetti dura tuttora, molto più che altrove in Europa, e di essersi riorganizzata attorno a un capo per definizione infallibile, che decide tutto da solo, fa della Chiesa il modello perfetto delle dittature fasciste.

e non credo sia un caso se il moderno fascismo è stato inventato appunto in Italia, paese dominato già mentalmente da un capo infallibile, il papa, che pensò bene di rendere infallibile anche il capo del governo, Mussolini.

questo profondo autoritarismo cattolico fa sì che negli ultimi decenni ogni volta che si è profilato in Europa un regime autoritario o anche qualche aperta dittatura reazionaria, la Chiesa Cattolcia è volata in suo soccorso, richiamata prima di tutto da questa profonda analogia strutturale, di essere lei per prima una struttura organizzata fascisticamente.

e però la storia dimostra che le dittature reazionarie non possono appiattirsi sulla chiesa, come la chiesa vorrebbe: fra Mussolini, Hitler, Franco, per dire i principali e trascurare le piccole dittature balcaniche, solo Franco e Horty in Ungheria o Dollfuss in Austria, prima di finire ammazzato da Hitler, provarono a costruire delle dittature clerico-fasciste.

ma si tratta di esempi palesemente minori e nel caso del più importante fra questi, cioè della Spagna, la chiesa cattolica ha pagato carissima questa scelta: infatti la fine della dittature franchista ha anche segnato la sua totale emarginazione dalla vita politica di quel paese negli ultimi trent’anni: il carattere di organizzazione parafascista della chiesa è diventata in Spagna chiarissimo, mentre in Italia esso appare invece come una mostruosa eresia, dato che la chiesa è stata sì fascista, ma poi anche antifascista e ha cambiato e cambia continuamente bandiera.

qualcosa di simile sta succedendo in questi stessi anni in Polonia.

per cui l’Italia e l’Irlanda sono oggi i fragili ridotti in cui reeiste la potenza politica della Chiesa cattolica: ed è ben poca cosa per garantirla da un crollo irrimediabile.

* * *

ora l’episodio Feltri dimostra brutalmente e di colpo la straordinaria fragilitè della Chiesa Cattolica anche in Italia.

succede alla Chiesa con Berlusconi lo stesso che le successe con Mussolini e con Hitler: in entrambi i casi la Chiesa Cattolica fu determinante nella salita al potere dei due personaggi, in quanto fece garantire la nmaggioranza parlamentare ai loro governi, all’inizio, proprio dai deputati cattolici.

Hitler-Kirche-1934-429794guno di loro in Italia, sottosegretario di Mussolini, l’on. Gronchi, poi democristiano di sinistra, divenne nel 1956 nientedimeno che Presidente della Repubblica, ed era notoriamente simpatizzante neofascista, tanto da tentare un colpo di stato per interposto primo ministro Tambroni, finito col sangue nelle piazze – giusto per ricordare ai deboli di memoria che il neofascismo in Italia non è nato con Berlusconi e non finirà neppure con lui.

ma, una volta arrivati al potere, sia Mussolini che Hitler si liberarono rapidamente del parlamento e quindi anche della necessità di avere l’appoggio della Chiesa, che dovette ridursi a negozuare con entrambi un Concordato per salvare qualche cittadella nel nuovo contesto che la vedeva politicamente insignificante.

con Berlusconi, originale dittatura da commedia senza sangue e in salsa dolciastra, il processo si sta ripetendo uguale, in piccolo: la chiesa, fondamentale per vincere le elezioni, può essere emarginata subito dopo e ridotta al forzato silenzio, se non si piega del tutto ossequiente ai suoi diktat.

Feltri, Veltro o non veltro che sia (mi sussurra una blogger che non ho capito niente e che è chiarissimo che il veltro era Veltroni), è il cane da caccia che stana la Chiesa e la mette di fronte alla sua assoluta e per lei sorprendente inessenzialità.

la dittatura televisiva non ha bisogno delle prediche dei parroci per arrivare ai fedeli e tutte le dittature fasciste si rivelano neopagane: l’appoggio della chiesa è gratis, ma loro scristianizzano come possono fin che durano, dato che non possono tollerare contropoteri, altrimenti che dittature sarebbero?

* * *

portata per insanabile affinità ideologica a favorire le dittature reazionarie, la chiesa si accorge ogni volta, senza imparare mai la lezione, che la destra fascista è neopagana nella sostanza, e non solo per le folcloristiche ampolle del Dio Po di Bossi: il fascismo è l’erede sin dal nome del brutale imperialismo romano, contro il quale il cristianesimo nacque.

vi era una unica alternativa a queste scelte dalla parte della fede: quella di una chiesa conciliare fondata su una democtrazia interna, che fosse costituivamente nemica dei regimi autoritari e alleata congenita delle democrazie: era la proposta di papa Giovanni XIII cinquant’anni fa esatti.

non a caso l’anniversario della sua elezione è passato sotto totale silenzio; il suo corpo imbalsamato messo in evidenza nella basilica del Vaticano è stato via via trasformato nel santino del Papa Buono, definizione terribile perchè lascia intuire che negli ultimi due secoli di papi buoni non ce ne sono stati altri.

traslazione

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ma avere rifiutato la democrazia conciliare ed essersi ributtata ad appoggiare ogni forma di dittatura nei paesi cattolici da Pinöchet a Berlusconi espone la Chiesa a una vulnerabilità terribile.

la lascia disarmata nelle mani di quella destra che lei ama, ma che non ha bisogno di lei.

per questo parlo di vittoria di Feltri, perché il rapido blitz del direttore del Giornale ha svelato che il Papa Re è nudo e può essere facilemnte ferito a morte.

la chiesa dovrà pensarci, e la dittatura berlusconiana non è ancora così solida, a mio parere (se no neppure mi fiderei a scrivere), da potere reggere dalla sua parte una sfida mortale.

ho scritto nel mio post precedente che chiesa e destra berlusconiana sono una cosa sola oggi in Italia: chi vincerà la guerra fra loro due?

nessuno dei due: crolleranno entrambi assieme, questa è la mia profezia di Malachia.

ma se invece Berlusconi riuscisse incredibilmente a vincere la sua megalomane sfida contro la chiesa e il mondo, per i pochi anni che gli restano, intanto a uscire a pezzi per prima sarà la chiesa.

cosa della quale non si sarebbe mai grati abbastanza a Berlusconi, per dirla tutta.

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8 risposte a “122. tra feltro e feltro: Feltri e feltrini.

  1. La storia della discendenza come espediente per legittimizzare pretese dinastiche
    è alquanto curiosa….
    le genealogie sono presentate nei vangeli in un contesto puramente spirituale,
    e sono oltretutto diverse tra loro in quanto ognuna accentua un aspetto diverso
    (addirittura Luca arriva,salendo,fino ad Adamo……).
    In entrambi i casi,tali genealogie affondano le loro radici nei libri dell’Antico Testamento,in cui il Messia
    viene preannunciato nella discendenza di Abramo(e quindi di Davide).
    Volere estrapolare da questi fatti,preseunti legami ribelli-zeloti,
    per di più fondati su sfondoni memorabili
    che rimarranno nella storia della storiografia autodidatta
    (tipo quelli del Cascioli),su assonanze
    (Gamaliel,diffuso nome ebraico,
    interpretato come “di gamala”)
    ed altre facezie tirate per i capelli.
    Senza contare l’insensatezza delle tesi tipo
    “prima il cristianesimo è stato inventato,
    poi Paolo l’ha diffuso”,
    in quanto San Paolo trovò a Roma comunità
    cristiane arrivate ben prima di lui;
    ma non solo;le prime comunità cristiane,ancora presenti oggi,nascono negli stessi luoghi e negli stessi tempi
    della predicazione di Gesù.
    Non si vede come si sia potuto mistificare
    il reale messaggio evangelico in assenza di tempo e distanza per “complottare”,
    e successivamente portare il nuovo “prodotto”.
    Al contrario,c’è stato un lasso di 2000 anni
    per poter formulare strane teorie in stile
    che guevara palestinesi…..

    Lo studio storico è certamente interessante,
    ed in quanto tale non deve essere impedito
    (soprattutto quando non si ha niente da nascondere);
    ma voler spacciare per storia teorie
    danbrauniane,sfondoni cascioliani,deliri masseyiani e facezie del genere…..
    insomma,lamentarsi pure quando certe cose
    non vengono propagandate è addirittura tragicomico.
    Tranne,ovviamente,in certi paesi esteri,
    dove dare ddosso al cattolicesimo è
    un obbligo politico.

    A questo punto,meglio alzare le spalle….

    (a proposito,non si capisce dove sia presente la censura in Italia;
    mi sembra che le università cacciano via a calci in culo vescovi di Roma,che odifreddi abbia abbondanti piattaforme mediatiche dalle quali delirare e che i suoi adepti
    siano certamente ben presenti in tv.
    Se una cosa non viene proposta in quanto risibile,è una censura naturale).

    Per quanto riguarda i generi sessuali:
    certamente esistono disfunzioni e problemi di ogni genere
    (ermafroditismo,mancato sviluppo
    di caratteri sessuali,tendenze verso comportamenti del sesso opposto,desiderio verso caratteristiche del proprio sesso ecc….).

    Se è per questo c’è anche chi nasce con sei dita.
    (con la sola differenza che la polidattilia è genetica,
    molti problemi sessuali hanno le loro radici in problemi psicologici)

    Sui crimini di guerra:
    l’Italia non ha nessuna colpa particolare
    in confronto alle altre nazioni;
    ne ha semmai molte meno,in quanto
    l’espansione coloniale è stata minore
    in confronto ad altre nazioni.
    In ogni caso,smettere di parlare di “Italiani brava gente”(per quanto gli Italiani abbiano sempre dimostrato un buon senso maggiore ad altri popoli senza elasticità mentale),non può che farmi piacere.

    Si dimostra la verità,cioè che l’Italiano
    può avere buon cuore quando serve,
    ed essere crudele e spietato quando serve
    (cosa che durante la storia,capita di “servire”).
    Uno stereotipo in meno.

    Per quanto riguarda l’ultima affermazione,
    leggi gli atti normativi della R.s.i.

    Saluti e complimenti per il blog.

    • parto dal fondo questa volta.

      -1: grazie; tu, blog niente? mi pareva di sì, ma mi manca il link; oppure vieni qui a farti le ossa? c’é stoffa, comunque.

      – 2: no, degli atti normativi so qualcosa, ma mi interessano poco, volevo soprattutto notizie sugli operai nella R.s.i. che “divennero proprietari delle imprese e per questo combatterono strenuamente gli americani che di fatto li riportarono
      al capitalismo”.
      non parlo di atti di carta, ma di fatti e gesti: dove? quando? so solo di forti scioperi antinazisti durante la seconda guerra mondiale, davvero ce ne furono anche di antiamericani?
      ma forse ho solo capito male.

      -3 -4: mi pare che siamo abbastanza d’accordo.

      -5 -6: indubbiamente certe caratteristiche come l’ermafroditismo nella specie umana sono anomalie anatomiche, ma in altre specie sono la norma.
      definire invece anomalie certe forme di attrazione rispetto ad altre non riesco a condividerlo: in un pianeta sovrappopolato ad esempio l’omosessualità è un adattamento benefico all’ambiente, e come tale appunto si genera in natura.

      -7: sarebbe facile fare del sarcasmo e dire che i vescovi cacciati a calci dimostrano semmai che una censura c’è.
      approfondirei inoltre con molto gusto l’idea di una “censura naturale”…

      a quersto punto si collega la mia considerazione successiva: nella ricerca bisogna accettare a priori che ci sia un bel po’ di confusione e che molte idee risibili cerchino però di farsi strada lo stesso: che vuoi farcui, è la selezione naturale delle idee…

      e purtroppo occorre perder tempo ad analizzarle una per una per distinguere il grano dal loglio.

      peggio, non c’è idea così assurda che a volte non riveli un briciolo di verità insospettata.

      condivido il giudizio su Cascioli: ho cominciato quello che avrebbe anche potuto diventare un libro contro di lui proprio su questo blog, ma se ti interessasse provare a leggere, scopriresti che al fondo delle follie di Cascioli rischiano di esserci delle verità sconcertanti.
      https://bortocal.wordpress.com/origini-del-cristianesimo/
      in fondo alla lunghissima colonna soprattutto.

      sulle genealogie ti ripropongo il problema: erano vere o erano false?

      se erano “vere” erano certamente note anche prima che Jeshu nascesse: il che tra l’altro spiegherebbe benissimo razionalmente anche Erode e i re magi.

      e allora a te sembra prossibile che mentre in Galiela si sviluppa un movimento rivoluzionario guidato da Giuda il Galileo che lotta contro il re al potere e i romani in nome di un discendente legittimo della dinastia di Davide da riportare sul trono , come previsto dalle profezie del libro di Daniele (cosa certa attestata dallo storico Giuseppe Flavio), poi questo erede compaia davvero e non abbia niente a che fare con questo movimento? anzi lo ignori completamente, pur lasciando delle tracce visibili nei vangeli stessi di un suo coinvolgimento in certe azioni, e se la pigli solo con i farisei?
      il silenzio dei vangeli sugli zeloti non è di per se stesso indicativo di una identificazione dei primi cristiani con loro?
      sono ipotesi risibili? eppure sono in tanto a raccogliere indizi così numerosi da assumere quasi valore di prove…

  2. Non capisco se vuoi che ti risponda nell’altro post su tutto o solo sull’ultima parte.
    Per ora rispondo qui di tutto,tranne che sul discorso mentalità Italica(che inserirò
    nel post apposito).

    Evitando di prendere in considerazione
    fonti dubbie come falsi o supposti tali:
    affermi che,dato che l’eresia è
    una divisione,di conseguenza l’oggetto da cui ci si divide,rappresenta la totalità.
    Logicamente non è un discorso che regge;
    ci si può dividere anche da un qualcosa
    di non “totale”.
    Oltretutto opporsi a chi è considerato eretico non vedo perchè debba essere totalitario.
    Se uno va in un centro sociale ed urla
    “viva la borghesia!”verrà certo considerato
    fuori dall’ideologia comunista.
    In base a questo posso dunque affermare che il comunismo è totalitario.
    Se uno va al circolo dei tifosi della juventus ed urla forza torino,,difficilmente
    sarà accettato nel gruppo tifosi juventus.
    Quindi gli juventini sono pericoloso portatori di un messaggio totalitario !!!

    Per il resto,dici che i primi cristiani
    si consideravano eredi del regno ebraico;
    il messagigo cristiano si fonda sul ripudio del regno terreno,
    e mi vieni a dire che si consideravano eredi
    del regno ebraico(cioè,dei c.d. deicidi?).

    Metti anche in evidenza che si parla di Chiesa fondata
    dagli apostoli.
    Non è mai stato un mistero;si dice chiaramente nel vangelo che uno dei compiti degli apostoli sarà la fondazione e la diffusione della chiesa.
    Il Credo quindi non mi sembra che
    caschi in un lapsus compromettente….

    Sul discorso dell’universalismo:
    è ovvio che non tutti i miliardi
    di abitanti della terra siano o debbano essere cristiani;
    “universalistico” significa che non si riferisce ad un preciso gruppo etnico,a solo uno dei 2 generi sessuali,
    o altre partizioni simili,
    ma che è rivolto a tutti.

    Ancora una volta nelle tue parole,
    universalistico e totalitario si confondono.

    Per quanto riguarda la storia del ventennio:
    fu felice di farsi utilizzare?
    O piuttosto fu costretto,non avendo scelta?
    Perchè a differenza di quanto apparirebbe ai più,il Fascismo non fu certo lo strapotere assoluto;c’erano altri poteri con cui fare i conti.
    Comunque è vero che nel giudizio di un movimento si debbano anche soppesare
    i fatti e non solo le teorie(cosa che si fa solo con le ideologie sconfitte;
    o meglio,di quest’ultime si analizzano slo i fatti negativi);
    sarebbe però il caso di farlo con tutte le ideologie…..
    Sul discorso coloniale:
    siamo sicuri che fossero senza senso?
    O siamo ancora alla storia
    “Mussolini per fare il grosso invase
    l’africa”?
    La conquista coloniale aveva un interesse
    geopolitico(sponde del mediterraneo,controllo del canale di suez);
    oltre ala crescita demografica,la presenza
    in un continente quasi totalmente controllato da francia ed inghilterra ecc….
    Oltretutto non fu certo uno scontro forti-deboli;(come vuole la leggenda degli aborigeni con le lance vs camicie nere “coi cannoni con gli avieri con le bombe e coi pugnal”,per citare una canzone dell’epoca);
    gli stati conquistati dall’Italia furono pesantemente sovvenzionati dagli anglofrancesi,nel tentativo di ostacolare
    l’espansione Italiana;non è più un mistero da anni.
    La guerra poi fu una conseguenza dell’alleanza con la germania;se una delle potenze dell’Asse fosse entrata in guerra,avrebbe dovuto essere sostenuta dagli alleati.
    E’ già stato tanto temporeggiare per 1 anno;
    il patto a sua volta fu un patto forzato
    dalla chiusura delle democrazie;
    se possiedi mezzo mondo e quando mi espando io di 1 metro mi sanzioni,evidentemente non ti sto simpatico…..
    In ogni caso la socializzazione delle imprese è una realtà storica,storicamente avvenuta in Italia all’epoca.

    Per l’ultima parte,come dicevo prima,
    sono sull’altro post.

    Saluti.

    • ottima la scelta distributiva dei tuoi commenti.

      io ho semplicemente provato a capire meglio il senso del termine katholikós collocando la parola nella sua storia; é il metodo che ho appreso all’università da quel grande filologo che fu Untersteiner.

      la contrapposizione fra il concetto di ecclesía katholiké ed airesis secondo me chiarisce benissimo tutte le sfumature concettuali che potevano cogliere i contemporanei della parola quando è nata.

      non mi pare ci siamo capiti bene su questo punto: mi sto sforzando di descrivere una realtà storica, non di dire quello che ne penso io.

      non ho detto che i primi cristiani si consideravano eredi del regno ebraico, dico che consideravano Jeshu l’erede legittimo di quel regno; persino i vangeli, pure manipolati per decenni per nascondere questo tratto originario del movimento, lo dicono chiaramente: che cos’altro ci stanno a fare le due genealogie di Jeshu discendente per via primogenita di Davide nei vangeli secondo Matteo e secondo Luca?

      che il messaggio cristiano si fondi sul ripudio del regno terreno è la razionalizzazione a posteriore che dovettero inventarsi i cristiani dopo che Lazzaro, il principale collaboratore di Jeshu e probabilmente suo cognato, in quanto fratello di Maria di Magdala, si suicidò dopo avere capeggiato la rivolta antiromana del 66-70.

      ci sono prove evidenti, sopravvissute nei vangeli stessi, che molti degli apostoli erano capi della guerriglia antiromana che precedette la grande rivolta ebraica di quarant’anni dopo.

      del resto è abbastanza evidente anche la connessione di Jeshu con la figura storica di Giuda il Galileo, il fondatore della movimento integralista per la restaurazione di una monarchia teocratica in Israele, il quale aveva dei figli che avevano gli stessi nomi dei fratelli di Jeshu.

      però qui mi fermo perché su questi argomenti ho scritto decine di post, e ci vuole tempo per argomentare tutto: tempo già impiegato a scriverli.

      mi risulta nuovo che i generi sessuali siano soltanto due: è una affermazione, come dire?, abbastanza cattolica. oppure totalitaria… 🙂

      sono sicuro che il colonialismo europeo nel 1935 fosse già in crisi: il movimento anticoloniale in India era già fortissimo, e sono sicuro che la cultura dei fascisti dell’epoca fosse molto miope nell’analizzare le tendenze del mondo contemporaneo.

      sono sicuro che gli italiani vinsero la guerra in Etiopia con l’uso dei gas e che dopo la vittoria di fronte alla resistenza etiope si abbandonarono a eccidi barbari; mio padre era là, come militare, e conservo ancora le foto di impiccagioni di rappresaglia e di guerriglieri etiopi massacrati.

      sono sicuro che l’allenza con Hitler fu di nuovo il frutto di una spaventosa miopia strategica.

      sono curioso di sapere come e dove avvenne la socializzazione delle imprese prima della guerra, che non se ne é accorto nessuno: non mi pare che gli Agnelli si siano mai persi la Fiat per dirne una: del resto avevano finanziato i fascisti giusto per impedire la socializzazione delle fabbriche promossa dall’ordine Nuovo di Gramsci: erano così fessi da pagarsi dei capibastone che poi gliela portavano via?

      ciao.

      • La genealogia di Gesù serve
        per dimostrare la sua discendenza da Davide,
        e di conseguenza che si trattasse del Messia biblico(che i profeti preconizzarono sarebbe nato nella “radix David”).

        Le altre affermazioni
        (rivolte antiromane,
        lazzaro segretario di Gesù ecc….)sono comunque apocrife e/o
        molto “danbrauniste”.
        Sicuramente poco attendibili.

        Per quanto riguarda i generi sessuali,se so ancora contare,
        ne vedo due.

        Uomo;donna.
        2 no?

        Sulle guerre coloniali,ti
        ha già risposto Machaivelli
        qualche secolo fa:
        “facci adunque uno principe
        di vincere e mantenere lo Stato;e mezzi saranno iudicati onorevole e da ciascuno laudati”.
        Se perdi,accade il contrario:.
        Difatti si parla dei “crimini di guerra Italiani”
        per normalissime azioni di guerra,repressioni di rivolte
        ed utilizzo di armi teoricamente non permesse
        (tutte cose normali in guerra);
        mentre delle colonie di francia e inghilterra,uscite bene dalla guerra,non se ne parla.
        Quando perdi,sei sempre un cattivone folle…..

        Sulla socializzazione delle imprese;
        nella R.s.i. le imprese vennero
        socializzate;i lavoratori
        divennero proprietari delle
        imprese e per questo combatterono strenuamente gli americani che di fatto li riportarono
        al capitalismo(cioè al “padrone”,per utilizzare
        lo sfizioso gergo marxista).
        Se poi parli della fiat,cioè
        quel colosso politico sotto forma di impresa,ovvio che,uscendo dalla prima metà del secolo più forte di prima,non abbia seguito lo sconfitto.

        Saluti.

        • sulla genealogia di Jeshu (o meglio sulel due diverse genealogie di Jeshu riportate dal vangelo secondo Luca e da quello secondo Matteo) sfugge l’essenziale: che qualunque sia quella giusta, se la genealogia – qualunque sia delle due – è vera (e gli ebrei del tempo conservavano le loro genealogie con cura maniacale), essa era nota persino da prima che Jeshu nascesse, e quindi la sua rivendicazione del trono di Israele come legittimo pretendente in quanto discendente da Davide per linea primogenita precedeva addirittura la sua nascita.

          questo del resto risulta dai vangeli stessi (Erode) e combina bene con la storia del periodo, caratterizzata dal movime to rivoluzionario di Guiuda il Galielo, cui è certo che la famioglia di Jeshu fosse legata, sempre che Giuda non ne sia addirittura il vero padre.

          le altre affermazioni (dove ci sono affermazioni) o ipotesi sono ben radicate nella storia della Palestina dell’epoca: le rivolte sono ben documentate dagli storici del tempo e soprattutto da Giuseppe Flavio, il principale.

          ovviamente sempre che la storia interessi studiarla e conoscerla, altrimenti basta alzare le spalle, come fai tu, mica costa fatica questo.

          Brown è un romanziere, non uno storico; ha però usato il lavoro di molti storici, diversamente attendibili, che hanno aperto nuove vie di ricerca sulle origini del cristianesimo ben conosciute all’estero, dove ho la frotuna di vivere, e censurate in Italia.

          i generi sessuali a mia conoscenza sono vari quasi quanto gli esseri umani stessi, se non ci riferiamo alla semplice anatomia, e sono poi eccezionalmente più di due anche dal punto di vista wtrettamente anatomico, data la nota esistenza in natura degli ermafroditi.

          sui crimini coloniali certo appartengono ad una storia millenaria di violenze, tanto italiane, quanto di altri popoli: questo non fa sì che non restino dei delitti ripugnanti; il solo vizio particolare che riconosco agli italiani è la propensione a disconescere i massacri fatti in proprio tanto in Etiopia, quanto in Libira o in Croazia e ad autoassolversi definendosi brava gente: chiamiamola pure beata ignoranza.

          sull’ultimo capoverso del tuo commento, mi sembrano affermazioni fantasiose, soprattutto l’ultima, ma puoi sempre portarmi dei documenti storici, di fronte ai quali ammetterò il mio incompleto sapere.

          ciao.

  3. Rispondo alla nostra discussione su questo post
    (si parla di chiesa,di berlusconi,penso possa essere attinente).

    Il termine “cattolico” ha certamente varie
    interpretazioni,come la maggior parte delle parole;ma argomentare che significhi “totalitario” perchè,
    per esclusione,universale lo era già non
    mi sembra così scontato.L’impero rRomano aveva certamente il controllo del mondo conosciuto;ma far accettare a tutti il messaggio cristiano non ne era una conseguenza naturale;comunque un messaggio può essere unversalistico ma non totalitario.
    Universalistico perchè è adatto
    a tutti gli uomini,ma non per questo totalitario.

    Per quanto riguarda il Fascismo,
    si sa che fu utilizzato alla borghesia;lo ammise anche Mussolini che certi poteri
    utilizzarono il Fascismo a piacimento;
    prova ulteriore ne è che quando i Fascismo cominciò nel secondo decennio
    ad applicare i suoi ideali socialisti,
    du ababndonato prima,avversato poi.
    Dire che si tratti di “forti contro i deboli” è un’affermazione a mio parere molto gratuita;di conseguenza anche dire che il problema ebraico fu causato dal fatto che questi ultimi erano una minoranza
    e non a ben altre motivazioni,mi sembra non voglio dire sbagliato,ma almeno superficiale.

    Per quanto riguarda fini e brelusconi,
    non penso che possano essere definiti eredi
    in base a fatti estremamente generici come il sostegno di massa o fatti sbagliati come la mancanza di contenuti ideologici(che invece erano ben presenti,nero su bianco,
    durante il ventennio).
    Infine,non penso che ratzinger sia neanche lui un erede;al limite si può dire il contrario;cioè
    che Mussolini prese in prestito
    il modello cattolico(in base a quello che tu affermi).
    Per una questione cronologica più che altro.

    Per il resto,penso che il post in questione
    (“le radici profonde…..”)
    abbia tra le altre cose il merito di mettere in evidenza
    un fatto che nonostante sia oggettivo,nessuno considera;
    il passaggio di testimone
    dalla mentalità Romano-Italica
    alla chiesa ed alla mafia.

    Solo che a differenza di quanto fai tu(almeno credo),
    non considero tale modello
    (ben descritto da Mommsen in
    “Storia di Roma Antica”),
    sbagliato in se;può essere certamente piegato
    a fini malevoli o sbagliati,ma è
    e resta l’espressione di una mentalità.
    Mentalità che può portare tanto alla civilizzazione
    del mondo(come accade con Roma),quanto all’inquisizione o agli omicidi di mafia.

    Non convengo insomma sulla condanna del modello Italico(e dico Italico non perchè suona più imperioso,ma perchè è precedente allo Stato nazionale).
    Che poi,infischiandosene del politicamente corretto,si può affermare che da millenni continui a funzionare alla perfezione.

    Saluti.

    • beh, intanto benvenuto di qua: il post da te scelto va bene, ma magari andava ancora meglio uno ancora più recente e forse perfino più appropriato a questa discussione: https://bortocal.wordpress.com/2009/12/30/210-pallidi-sporchi-ripugnanti-e-volgari-gli-occhi-vuoti-e-il-volto-intelligente-ma-insieme-traditore/

      * * *

      dico che katholikós può essere anche inteso come “totalizzante” oppure, provocatoriamente, “totalitario”, in base sopratutto alla etimologia della parola, ovviamente, che deriva da katà (“riguardo a”) e hólon, “il tutto”, “il tutto intero”.

      possiamo dire: integrale?

      visto che mi hai costretto a difendere meglio la mia tesi, mi sono guardato intorno, ovviamente, e ho visto che il termine “cattolica” viene usato per la prima volta in una lettera di Ignazio di Antiochia agli abitanti di Smirne, al cap. VIII.

      questo non ci fa fare grandi passi in avanti sulla questione, dato che queste lettere sono al 90% direi dei falsi, nate assieme alle altrettanto false lettere di San Paolo, con cui condividono tematiche e ambiente (che non sono certamente quelli del I secolo, neppure della sua fine) e che addirittura citano una volta, per convalidarle e convalidarsi.

      siamo, direi, alla metà del II secolo.

      qui si dice che “Là dove c’è Jeshu il Re ivi è la Chiesa tutta intera” – cattolica (Ad Smyrnaeos, 8). – scusami se mi permetto di tradurre il termine “Christós”, giusto per ristabilire un pochino di verità storica, a cominciare dal fatto che i cristiani venivano perseguitati dagli imperatori romani non in nome della loro fede religiosa, ma perché non rinonoscevano l’impero romano e si dichiaravano sudditi di un altro regno, quello ebraico di cui Jeshu era considerato il legittimo erede in quanto discendente di Davide.

      ora nella frase di Ignazio, cioè la prima volta che il termine apparve (a nostra conoscenza), non si ravvisa alcun significatio particolare nella parola cattolica che compare occasionalmente.

      però il termine piacque e divenne nei due secoli successivi così importante e qualificante da entrare alla fine perfino nel Credo, dove il fedele deve dichiarare di credere alla chiesa “una, santa, tutta intera (cattolica), fondata dagli apostoli (apostolica)…”.

      per inciso hai osservato che si dice che la Chiesa fu fondata dagli apostoli e non da Jeshu?

      ora qui il concetto di cattolico, di chiesa tutta intera, non si opponeva certo alla chiesa ortodossa (anzi la chiesa cattolia era anche ortodossa, cioè fondata sulle giuste credenze) né tanto meno ai protestanti.

      in tutta evidenza la chiesa “tutta intera”, “totale”, si contrapponeva invece alle eresie, da airesis, divisione, partizione.

      quindi mi pare accertato che col termine cattolico la chiesa diceva di sè che presentava una dottrina completa, nella sua interezza, mentre chi non condivideva questa dottrina era un “eretico”, un uomo di parte, che offirva una visione parziale del cristianesimo.

      totalità contro parzialità.

      e adesso dimmi se in questa definizine di se stessi come portatori della totalità di un messaggio giusto, di una verità integrale, e degli altri come dei frazionisti (questa è la traduzione esatta di “eretico”), che spezzano la verità santa per portare divisione e pazialità, non ci stanno le radici stesse del modo di pensare totalitario.

      tipicamente europeo, fra l’altro!

      * * *

      che poi il cattolicesimo sia adatto a tutti gli uomini la prendo come una battuta!

      per me, ad esempio, non è proprio adatto, ma neppure per altri popoli, civiltà o culture: il cristianesimo si è ampiamente imposto col peso delle armi, con operazioni di pulizia etnica e con le conversioni forzate, oltre che con la Santa Inquisizione!

      e poi viene a dirci di essere universale: ma nel mondo ci sono sei miliardi di persone che non sono cristiane, e allora l’universalismo dov’é?

      * * *

      come vedi questo aspetto della nostra discussione mi appassiona più di altri.

      il fascismo fu utilizzato dalla borghesia? certo, e fu felice di farsi utilizzare.

      detto questo, mica è possibile separare un movimento politico dalla sua storia.

      e nel secondo decennio della sua breve era il fascismo fu molto più impegnato in avventure coloniali senza senso (stabilire il dominio dei forti sui deboli in Etiopia, ad esempio) e poi nel trascinare l’Italia nella seconda guerra mondiale a fianco di Hitler e della sua razza eletta: strano modo di relaizzare i suoi ideali socialisti!

      suvvia!

      * * *

      certamente Ratzinger non è l’erede del fascismo in senso stretto, ma è il principale esponente dell’autoritarismo papale cattolico che sta alle radici, secondo me, anche dell’autoritarismo fascista.

      quindi accetto la tua critica, ma come sollecitazione ad una chiarificazione che spero di averti dato.

      * * *

      quello che dici in fondo sul modello politico italico di ascendenza romana (chiamiamolo pure il clientelismo) lo trovo abbastanza provocatorio da considerarlo intellettualmente stimolante; ovviamente mi fa piacere anche che tu abbia colto la connessione profonda che stabilisco fra il modello politico romano, la chiesa cattolica e il tratto distintivo della cultura italica, mafia compresa.

      posso però chiederti di precisare meglio il tuo punto di vista come commento al mio post di oggi che all’inizio si occupa appunto di questo aspetto?

      https://bortocal.wordpress.com/2010/01/05/215-gli-occhi-commiventi-di-dio-su-little-italy-e-sul-mondo-intero/

      saluti a te.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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