210. pallidi, sporchi, ripugnanti e volgari, gli occhi vuoti e il volto intelligente ma insieme traditore.

la notizia la trovo solo sulla Stampa: è data senza grande rilievo e con un titolo addirittura fuorviante, che parla di Olocausto, come se si trattasse del solito olocausto, giusto per non disturbare il manovratore: nel 1999 è stata avviata una causa presso un Tribunale di San Francisco, California, contro la Banca Vaticana, che ora si è conclusa.

a promuoverla sono gli ultimi sopravvissuti o gli eredi di chi finì nei campi di sterminio nazifascisti di Croazia e Ucraina, o più semplicemente di chi fu sterminato direttamente, senza neppure bisogno di campi appositi.

migliaia di ebrei, serbi e zingari che erano stati uccisi o imprigionati dal regime filo-nazista degli ustasha – anzi lui scrive “di Ustasha”, come se si trattasse del nome del dittatore – al potere in Croazia, scrive il quotidiano, ma diciamo pure decine di migliaia; si tratta infatti di milioni di dollari di risarcimento, che vengono chiesti oggi.

“Il Vaticano possiede i nostri beni”, accusano.

la corte non ha smentito questa affermazione, si è solamente dichiarata impossibilitata ad agire (per farlo ci ha messo 10 anni!), dato che nel 1976 è stata approvata una legge negli USA “Immunità degli Stati sovrani stranieri, che sostanzialmente protegge i Paesi esteri dall’essere processati presso una corte statunitense”, ed evidentemente la Corte ha valutato che la Banca Vaticana e lo Stato Vaticano sono una cosa sola.

ma come è possibile che il Vaticano, tramite la sua banca, possegga quei beni, se furono sequestrati alle vittime dai nazisti?

questa semplice domanda solleva una fitta cortina che nasconde i delitti del Vaticano nella seconda guerra mondiale e di papa Pio XII, appena dichiarato beato da Ratzinger.

* * *

il 30 marzo 1941 Hitler scatenava la conquista dei Balcani, con l’operazione Marita: obiettivo la dissoluzione della Jugoslavia – molto meglio riuscita a Clinton e papa Woitila negli anni Novanta.

il 13 aprile 1941, dopo un selvaggio bombardamento di Belgrado (anticipatore di quello del 24 marzo 1999, propiziato per l’Italia da D’Alema), i nazisti conquistavano Belgrado e quattro giorni dopo fu firmata la resa; lo stesso 13 aprile, a una settimana dall’inizio dell’invasione della Croazia, le truppe italiane alleate entravano a Zagabria, in grazia della ideale spartizione del bottino fra i due regimi fascisti: all’Italia la Croazia (che allora comprendeva anche la Bosnia) e ai tedeschi la Serbia.

entravano, i fascisti italiani, con i loro mezzi corazzati, accompagnati da Pavelic, in camicia nera, il fondatore del movimento fascista degli ustascia, esiliato dalla Iugoslavia nel 1929, e trasferitosi in Italia, dove, con l’appoggio del regime, nel 1934 era riuscito ad organizzare l’omicidio di re Alessandro I, avvenuto a Marsiglia.

la Croazia diventò una monarchia e la corona venne data ad Aimone Roberto Margherita Maria Giuseppe Torino di Savoia, ovviamente un lontano parente di re Emanuele III, con cui condivideva il bisnonno; lui come re prese il nome (altrettanto bislacco di quello naturale) di Tomislavo II, dopo essersi battuto contro la prima proposta: Zvonimiro II, che assolutamente non gli piaceva; anche se si guardò bene dal mettere mai piede nel suo regno.

che cosa pensava della questione risulta da questa sua dichiarazione:

« Non ne voglio sapere.

Non ho ambizioni politiche.

Non voglio lasciare l’Italia, i miei interessi, le mie passioni.

Non so nulla dei croati e della Croazia.

Non desidero neppure conoscerli. »

rimase in Italia, infatti, tra l’altro invano occupato a organizzare una rivolta contro Mussolini con l’appoggio degli inglesi, per tentare di salvare la monarchia.

* * *

Stepinac, arcivescovo di Zagabria e primate di Croazia, il 14 si recò da Pavelic per congratularsi e partecipare a un brindisi in suo onore; il 15 nella cattedrale di Zagabria tenne una predica in favore del nuovo regime.

beh, si potrebbe dire, tutti possono sbagliare; inoltre c’era la guerra; ma in verità c’era qualcosa di più; come scrisse su un quotidiano il segretario dell’arcivescovo di Serajevo:

“Questo Stato è una nostra creatura”.

niente di strano, quindi, che il 28 aprile una lettera pastorale del vescovo Stepinac richiamasse il clero e i fedeli a collaborare col nuovo regime; peccato soltanto che quello stesso giorno 250 serbi vennero massacrati a Bjelovar.

ma era solo l’inizio: nel numero di giugno del 1941 il Messaggero di sant’Antonio di Sarajevo scriveva:

“In Croazia vi sono oltre 30.000 ebrei.

Nella zona di Zagabria ve ne sono 12.000… nelle nostre regioni più povere non vi è nessun ebreo, poiché là essi non hanno occasioni di rubare.

Il Partito ha dichiarato che la questione ebraica sarà radicalmente risolta”.

l’arcivescovo spiegava chiaramente perché occorresse appoggiare il nuovo governo che «lotta energicamente contro l’aborto che è principalmente suggerito da medici ebrei e ortodossi; ha proibito severamente tutte le pubblicazioni pornografiche, che erano anch’esse dirette da ebrei e serbi. Ha abolito la massoneria e fatto una guerra accanita al comunismo. Se la reazione dei croati è a volte crudele, noi la condanniamo e deploriamo, ma è fuor di dubbio che questa reazione è stata provocata dai serbi ».

furono ammazzati circa 800.000 membri della minoranza serba in Croazia.

ma perché non dico semplicemente “esseri umani”? il loro colore, la loro lingua, il loro credo importa qualcosa? li ha fatti forse soffrire in modo diverso?

700.00 furono ammazzati solo nel campo di sterminio di Jasenovac, diretto per alcuni mesi da un frate francescano, detto “Fra’ Satana” e sospeso a divinis; del resto non pochi preti, ma soprattutto frati francescani, furono protagonisti diretti dei massacri; alcuni  prestavano servizio come guardie del corpo del dittatore, fra questi il capo dell’Azione cattolica; uno di loro scrisse:

“lo strumento di lavoro del clero era stato il libro delle preghiere ma ora è giunto il momento di usare il revolver”.

i nemici erano ortodossi (e quindi serbi), ebrei, zingari, comunisti, contro cui venne scatenata una feroce pulizia etnica assieme a una politica delle conversioni forzate al cattolicesimo.

“… un terzo lo convertiremo, un terzo lo uccideremo, un terzo verrà rimandato in Serbia”.

così aveva scritto il ministro Budak.

il vescovo Saric scrisse addirittura che “il movimento mondiale di liberazione dagli ebrei è un movimento per il rinnovamento della dignità umana”, e che doveva esserci, che  “c’è un limite all’amore”.

* * *

Saric fu anche accusato dell’appropriazione di beni di ebrei a scopo personale; e qui veniamo al punto.

perché gli eredi delle vittime o i sopravvissuti accusano il Vaticano di avere direttamente incamerato una parte dei beni degli ammazzati; la storia dice che tutto questo è perfettamente attendibile, ma dice anche che il Vaticano ha una potenza tale che non è processabile.

nel 1945 Pavelic riuscì a fuggire a Roma e di lì, evidentemente non senza la protezione del papa Pio XII, che lo aveva sempre appoggiato, in Argentina, e poi, anni dopo, a seguito di un attentato lì subito, nella Spagna di Franco; intanto, nel crollo finale nazifascista del 1945, toccava a centinaia di migliaia di croati e di italiani balcanici subire la vendetta e la pulizia etnica dei serbi.

beh, nel caso della Croazia non si trattava certo per il papa e per il Vaticano di lavorare sotto traccia per salvare gdeli ebrei e  altri massacrati; si trattava semplicemente di fermare i propri uomini, che in questo caso erano i massacratori diretti.

Pio XII non lo fece; del resto, come aspettarselo?; leggete il saggio del mio amico Maurizio Lovatti per chiarirvi meglio chi era quest’uomo: PioXII.htm

* * *

la storia ci insegna alcune poche ciniche verità.

una di queste è che i morti non sono tutti uguali.

delle stragi nazifasciste della seconda guerra mondiale si sono appropriati, grazie a una campagna propagandistica incessante, gli ebrei, che certamente sono stati le vittime del massacro pianificato nel modo più impressionante; ma altri popoli giacciono dimenticati, e i 15 milioni di russi caduti sotto il piombo delle armate italo-tedesche non fanno più rumore.

ora, ciò che è mostruoso nella beatificazione di Pio XII, quasi più ancora del dibattito sul significato del suo silenzio sui campi di sterminio, è il silenzio dei media attuali sui campi di sterminio croati direttamente organizzati da suoi uomini e suoi seguaci.

del resto l’antisemitismo pubblicamente dichiarato mica ha impedito a Bernardino da Siena di diventare santo; figurarsi se potrà impedirlo l’antisemitismo occulto del Beato Pio XII.

occulto? mica poi tanto: ecco come il nunzio di Baviera Pacelli descrive, una quindicina d’anni prima di diventare il beato papa Pio XII, una locale sommossa di bolscevichi:

“Tutti ebrei, pallidi, sporchi, ripugnanti e volgari, gli occhi vuoti e il volto intelligente ma insieme traditore”.

* * *

tutte cose note, notissime, per chi vuole conoscerle, ed oscure soltanto per chi desidera ignorarle.

gli apparati della propaganda non si smantellano con qualche post paziente e anche noioso.

la battaglia è impari per definizione: scrivere serve solo, quando ci si riesce, a incontrare qualche voce amica.

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2 risposte a “210. pallidi, sporchi, ripugnanti e volgari, gli occhi vuoti e il volto intelligente ma insieme traditore.

    • toh, chi lo avrebbe detto? non ho scritto questo post per niente e qualcuno se lo è anche letto.

      peccato per il resto che non hai detto, forse si differenziava da questo mugolio da animale?

      per dire a qualcuno che ignora la storia, dopo che ha portato una serie di documenti, occorre portarne degli altri.

      ebreo? potrebbe essere che il mio bisnonno paterno lo fosse, e abbiamo capelli ricci da semiti in casa, oltre che alla tipica intelligenza mostruosa dei perseguitati per generazioni (capisco l’invidia, non insisto).

      anticlericale? certamente, considerando che clericale è una specie di insulto che significa più o meno chi della sua fede fa uno strumento per inibirsi il cervello, oppure chi ha il cervello così intorpidito di suo che usa la fede a vanvera per mascherare l’idiozia.

      sì, lo ammetto, sono contro tutti i cretini, chiedo perdono.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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