4. gli occhi conniventi di Dio su Little Italy (e sul mondo intero).

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5 risposte a “4. gli occhi conniventi di Dio su Little Italy (e sul mondo intero).

    • grazie, ovviamente: però no, non credo che siano scritti né meglio né peggio della media statistica dei mie; forse era a te che mancavano da un bel po’ questi post concettualmente un poco sado-maso… ed è noto che uno dei segreti per farsi apprezzare di più è di farsi mancare ogni tanto. 😉

  1. Sul modello Italico:
    sei sicuro che si possa riassumere il tutto
    definendolo clientelismo?
    Il clientelismo nè è solo un aspetto.
    Ci sono altri punti,come:
    -la funzione della famiglie(non solo nucleare)come istituzione principale,cardine,
    che assorbe l’individualità dei singoli che
    la compongono.

    -l’esistenza di una classe “patrizia”,
    che però non è da intendere come privilegiata o aristocratica nel senso
    odierno del termine;
    è semmai la classe che custodisce e
    continua il modello politico,
    con grandi onori ed oneri.

    Ce ne sarebbero molti altri….

    L’avvenimento che descrivi (funerali del nipote del boss),
    a mio parere non dimostrano semplicemente una connivenza degli Italiani all’estero con la mafia,
    o addirittura la loro cattiveria o la loro supidità.
    Questo si può dire se si prende come verità assoluta
    il pensiero demo-anglosassone/giacobino illuminista.

    Dimostra a mio parere quanto il modello
    di un popolo ne faccia irrimediabilmente parte,
    e si manifesti per fas et nefas.
    Modello che,ripeto quanto scritto altrove,
    può portare alla criminalità organizzata quanto alla civilizzazione del mondo.

    Saluti.

    • sul modello italico hai ragione tu: certamente non si può “riassumere il tutto definendolo clientelismo”, ma dovendo iniziare da qualche parte e mettere in evidenza il fattore non unico, ma principale, mi pare che questo sia appunto il clientelismo, cioè un modello di vita politica che non si fonda sul riconoscimento della uguaglianza di diritti e di opportunitá delle persone, ma su una rete di relazioni interpersonali e familistiche.

      mica per niente i democristiani che hanno governato l’Italia per 50 anni dopo la seconda guerra mondiale si chianavano fra loro “amici”.

      salto il resto, che ho letto con gusto, e vengo all’essenziale: questo modello ha in sè del buono e non solo del cattivo, dici: sarebbe strano il contrario, dato che è così di tutte le cose umane.

      il problmea però non è di sapere questo, ma di sapere se il buono prevale sul cattivo o viceversa.

      io non credo affatto che questo modello (che funzionó con alcuni linmiti anche 2.000 anni fa, ma occorrerebbe approfondire e non è il posto per farlo) possa ancora contribuire alla civilizzazione del mondo, come mi pare pensi tu.

      e te ne darò due ragioni.

      la prima è che l’ideologia laica dell’uguaglianza dei cittadini come premsssa di una efficace vita civile é stata la risposta europea alle guerre di religione e l’unica via di uscita dalla guerra civile permamente.

      il modello laico e democratico non ha toccato l’Italia (o la Spagna) in quanto paesi rimasti quasi integralmente cattolici lontani dalla tragica esperienza delle guerre confessionali.

      ma il mondo futuro è un mondo dove dovranno convivere religioni ed ideologie ben più differenziate che cattolicesimo e calvinismo; e quindi il problema di uno stato aconfessionale e laico si ripropone di forza; in uno stato multietnico mi pare difficile che il modello “clientelare” possa funzionare senza sfasciare la società in cricche emafie contrapposte; non a caso l’Italia cattolica reagisce alla immigrazione cercando di cancellarla: non ha gli strumenti concettuali per digerirla, e l’immigrazione la costringe a fare i conti con democrazia e modernità che le sono rimasti largamente estranei.

      secondo motivo di declino del clientelismo, anche nelle sue varianti non malavitose: non garantisce l’efficienza.

      in un paese clientelare dove si fa carriera per amicizia e non per merito la qualità dei servizi degrada irresistibilmente.

      è quello che è sotto gfli occhi di tutti in Italia, anche se si fa fatica a capire che, se i primari sono scelti per amcizia con i baroni, alla fine la gente in ospedale muore per i gessi fatti male.

      no, ritengo che questo modello sia superato storicamente e che il paese che vi si affida sia destinato al declino.

      ampiamente già visibile, del resto.

      ri-ciao.

  2. Pingback: tra feltro e feltro: Feltri e feltrini. cor-pus [98] 156 wp 122 – 5 settembre 2009 – 842 – cor-pus-zero·

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