l’intelligenza del gatto.

. . .

si dice che l’uomo è l’animale intelligente per eccellenza.

non si riflette abbastanza bene che l’unica caratteristica veramente esclusiva della nostra specie è la stupidità.

di un gatto si potrà dire che è intelligente (dunque condivide questa caratteristica con noi…), ma avete mai incontrato un gatto del quale si possa dire che è stupido?

6 risposte a “l’intelligenza del gatto.

  1. Uno gatto stupido non esiste, no. Ma uno stupido gatto sì. Solo quando lo vuole lui, lo decide e “fa” delle sue mosse una sorta di stupidità ragionata, progettata ad arte, quindi una stupidità intelligente.

    • ecco, perfetto e molto ben detto! quasi borforisma nel borforisma.

      e` appunto questo tipo di stupidita` intelligente e provvisoria che nell’essere umano manca.

      nell’uomo la stupidita`, quando c’e`, a me pare totalmente stupida e cronica…

  2. quindi siamo tutti orfani di Hemingway caro Mauro.

    Ieri leggevo un suo racconto circa un vecchio fuggito ai borbardamenti e che era stato costretto a lasciare il suo gatto. Continuava a ripetere, seduto stanco morto attendendo il peggio, che il gatto ce l’avrebbe fatta di sicuro. E chiedeva a un soldato conferma: ce la farà secondo lei il gatto?

    • questo episodio ci introduce al tema di come l’animale domestico che un essere umano si tiene con sé sia la proeizione del suo io più autentico.

      ho sempre dedotto la personalità di un uomo dall’aspetto del suo cane.

      rimane da dire della personalità eslege di chi vive con un gatto o di chi, come nel mio caso, è troppo eslege per potersi permettere di tenere anche solo un gatto con sè.

      quel vecchio non poteva pensare id cavarsela, però era già un conforto molto umano per lui pernsare che almeno poteva cavarsela il suo alter-ego, il gatto.

    • “I gatti dimostrano di avere un’assoluta onestà emotiva.

      Gli esseri umani, per una ragione o per l’altra, quasi sempre riescono a nascondere i propri sentimenti.

      I gatti no.”

      Hemingway

      Nella Finca Vija, la grande villa che possedeva a Cuba, viveva con 57 gatti.

      Aveva fatto costruire per loro una torre: al piano superiore aveva ricavato un piccolo studio per sé e in quello inferiore aveva sistemato le cucce per loro.

      – potenza di Google, me la sentivo che Hemingway, come Lenin, aveva un debole per i gatti.

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