29 risposte a “128. il romanzo vero di un prete pedofilo (i documenti originali dell’incredibile caso Kiesle).

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  2. riporto il commento che mi ha mandato via mail il blogger canonicismo, che per qualche incomprensibile motivo non riesce a mandare i suoi commenti dalla sua connessione in Lussemburgo:

    canonicismo, 12 aprile 0:036:
    Non ho tradotto la parte in Latino hehehe!!!
    Del resto, ritengo che il fatto di aver risposto in Latino qualifichi ancora di più la deficienza, insensibilità e inappropriatezza di quei personaggi! Veramente roba da Medioevo.
    Comunque, anche i Vescovi californiani che sollecitavano, mi dico io: bene sollecitare l’accoglimento della domanda del ritorno allo stato laicale, ma forse che dovevano aspettare l’accoglimento di tale domanda per togliere Stephen dal contatto con i bambini delle loro parrocchie???

    Ma forse ve lo avevano effettivamente tolto, perché cercando su google sembra di capire che sia stato spretato nel 1997 e che abbia ricominciato a compiere atti di violenza solo nel 2005.

    Ora leggo il tuo post e vediamo se ci capisco qualche cosa di meglio!!!

    Certo che anche tu come velocità non scherzi!!!

    • no no, i vescovi avevano già tolto il prete dal contatto con i bambini (de resto lo scrivi anche tu nel tuo commento successivo): del resto lo dovevano fare per la sentenza della magistratura!

      lo scambio di queste lettere è impressionante sopratutto per l’atteggiamento culturale che rivela, direi.

  3. canonicismo, 12 aprile 0:057

    Secondo me Ratzinger riteneva che spretare il prete pedofilo fosse di scandalo per i fedeli, non per il fatto di spretarlo in sé, quanto per il fatto che voleva dire ammettere che la Chiesa si era sbagliata ad ordinarlo.
    E’ l’unica spiegazione logica che riesco a trovare.
    In questo senso, la troppo giovane età del prete secondo me è da mettere in relazione ai troppo pochi anni passati dall’ordinazione: molti decenni dopo, si poteva pensare che il prete fosse cambiato nel frattempo, pochi anni dopo invece fa capire che l’individuo era già inidoneo al momento dell’ordinazione e che qualcuno non se ne era accorto per tempo.

    • beh, intanto è accertato che anche uno speedy gonzales come te ha impiegato un’ora a tradurre tutte le lettere in inglese e 21 minuti a leggere il mio post.

      sono davvero troppi! come posso chiedere a qualcuno di sacrificare 20 minuti della sua vita per leggermi (o peggio un’ora della sua vita per “scrivermi”, oltretutto, come ho fatto con te?)

      acuta la tua analisi sul fondamento di quella ostinazione, ma a me colpiscono molte altre cose ancora in questa vicenda: cioè l’evidente normalizzazione degli episodi, prima di tutto.

      e mi chiedo come mai la chiesa nel caso del prete pedofilo ha la “sapienza umana” di considerare la fallibilità umana e di vedere l’essere umano come portatore di istinti che possono anche facilmente essere distorti, e quindi non manifesta alcuno scandalo né umano né teologico sulla vicenda evidentemente in nessuno dei diversi personaggi che se ne occupano, tanto da mostrare tutti di ritenere di per sè la pedofilia compatibile con lo stato ecclesiastico, come è evidente da tutto il tono della discussione, e da ostinarsi nella richiesta da parte del vescovo perché è l’interessato per primo a chiederla, e poi questa stessa Chiesa condanni con tanto vigore l’uso della pillola, il sesso fuori dal matrimonio e l’aborto anche nei momenti iniziali del concepimento,.

      (penso di pubblicare i tuoi due commenti mettendo io il tuo nome in evidenza, e in questo modo potremo sempre risolvere il problema della tua possibilità di commentare il mio blog quando ti andrà, così acquisterò un lettore in più, che è pur sempre cosa preziosa).

      • canonicismo 12 aprile 2010 12.25

        ehhhh ehhhe

        Tuttavia non è sicuro che tutti quelli che scrivono la pensassero davvero in un modo tanto cinico: forse hanno scritto in quei termini perché sapevano che era l’unico linguaggio che potesse essere compreso dal Vaticano…

        • sai, luca, io ci vedo piuttosto una deformazione professionale “da confessionale”: tu pensa che razza di visione del mondo e degli uomini provoca il passare qualche ora al giorno dietro quella grata a conoscere i comportamenti sessuali degli esseri umani, dato che il principale peccato da confessare per la chiesa è il sesso.

              • Haha!!! Evviva!!! Grazie!!!

                No la frase che mi aveva lasciato abbastanza perplesso era quando diceva: Siccome il suo nome è conosciuto in tutta la California, non possiamo usarlo per impegni pastorali. Perché, se invece il caso rimaneva segreto lo usavano ancora per impegni pastorali??? Io penso di no, e che quella sia stata proprio una frase messa lì per il Vaticano, che capisce solo quello…

            • mica devi dire grazie a me (anche se non so a chi).

              temo che quella frase come tutto il tenore di queste comunicazioni lascino pochi dubbi sullo spirito di solidarietà e quasi di fratellanza più che cristiana che TUTTA la gerarchia ecclesiastica esprime a favore del pedofilo.
              mi pare ovvio che se il suo nome non fosse stato noto lo avrebbero usato altrove: hanno SEMPRE fatto così: dopotutto un prete per il Vaticano è un grosso investimento.
              mai visto il problema di questo ounto di vista???
              e la resistenza di Ratzinger nasce proprio dalla voglia di usarlo altrove: quando dice “è troppo giovane”, intende: lasciamo passare un po’ di tempo ancora, fino a che la gente si dimenticherà di lui.

            • prova: secondo me non ti rimandano indietro di certo!

              un apostata della chiesa ortodossa! potrebbe essere un trend, come le conversioni al cristianesimo in Iran!

    • bene, sono già pago di averlo scritto.

      sono documenti come questo che dicono chiaramente chi sia Ratzinger come persona: uomo assolutamente inadeguato al suo ruolo, elevato ai vertici delle chiesa da uno dei peggiori papi che abbia avuto la Chiesa Cattolica, parlo di papa Woitila, che era molto peggio di lui, sulla base del principio che l’intelligente è sempre peggiore del cretino.

      e tu ti spieghi il silenzio su questi documenti?

      l’unica ragione è che i giornali preferiscono continuare a manipolare la testa della gente fornendogli giudizi e non notizie.

      • C’e’ un articolo molto duro, di Angelo Aquaro su repubblica del 10 aprile che non riesco a trovare da nessuna parte in rete.
        Inizia cosi’ “Per il bene della Chiesa Universale Ratzinger schiaccio’ il bene.
        Schiaccio’ il bene particolare delle decine e decine di vittime di Stephen Kiesle”.
        e continua sullo stesso tenore.

        mmmm che rabbia..

        ecco trovata!

        http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/04/10/lettera-di-ratzinger-salvo-un-prete-pedofilo.html

        • e comunque devi continuare a mettere in risalto la pessima posizione assunta dai vertici della chiesa. cioe’ nessuna! nessun tipo di attenzione alle vittime. una nauseante cautela a tutela della chiesa stessa.
          le vittime? ingombranti al punto che si evita di nominarle e tantomeno di tutelarle.
          piuttosto prendiamoci cura del carnefice.

          • vedi, carissima: la cosa in quei documenti è talmente evidente che è bastato lasciarli parlare da soli, come avrai visto io mi sono limitato ad un accompagnamento da “basso continuo” molto discreto.

            non c’è niente da aggiungere o caricare, direi.

            un ritratto dell’uomo Ratzinger spietato, ma tracciato da lui stesso: un narciso che sta chiuso a scrivere libri e belle parole, indifferente agli altri.

        • sì, direi che questo è un riassunto molto fedele.

          ma la cosa davvero tremenda è un articolo di fianco del 2003; ma l’hai letto?

          e dove eravamo noi in quel momento?

          sotto il fascino di Woitila, immagino…

          Boston, ucciso il prete pedofilo

          Repubblica — 24 agosto 2003 pagina 21 sezione: POLITICA ESTERA
          NEW YORK –
          Aggredito da un altro detenuto, probabilmente con un coltello rudimentale.
          E’ stato ucciso così John Geoghan, il prete che ha sconvolto l’ America e la Chiesa cattolica, facendo scoprire un’ infinità di casi di pedofilia nelle parrocchie.
          Almeno 250 sacerdoti ed altro personale hanno compiuto abusi sessuali contro 789 bambini, stabilì il procuratore generale del Massachusetts, Tom Relly.
          E i casi, dice, possono salire a mille.
          Al centro dello scandalo la diocesi di Boston.
          Circa 130 ragazzi hanno denunciato Geoghan: 86 sono stati tacitati dalla diocesi con un versamento di dieci milioni di dollari. Da quel processo sono partite le altre indagini sui preti pedofili.
          Il sacerdote è stato ferito nella prigione statale di Shirley.
          Lo hanno trovato agonizzante poco dopo mezzogiorno (le sei del pomeriggio italiane), l’ hanno trasportato all’ ospedale di Leominster, ha resistito solo un paio d’ ore.
          Scarsissime le prime notizie, l’ assassino è stato individuato subito, è sotto interrogatorio.
          Geoghan, 67 anni, era stato condannato nel gennaio 2002 per avere abusato nel 1991 di un ragazzino di dieci anni in una piscina.
          La pena era dai nove ai dieci anni: il massimo previsto per pedofilia, il sacerdote sarebbe forse uscito dopo sei anni.
          «Preghiamo per la sua anima» ha detto appena saputo dell’ assassinio un portavoce del cardinal Sean O’ Malley, il quale ha mandato un messaggio di dolore all’ unica parente del sacerdote, la sorella Kathy.
          «Avrei voluto vederlo morto, ma non pensavo succedesse sul serio.
          Mi dispiace, non provo sollievo» ha commentato una della vittime di Geoghan, Ralph Del Vecchio.
          «I miei clienti sono sotto shock» ha dichiarato l’ avvocato Mitchell Garabedian, che rappresenta molti dei giovani accusatori.
          «Avevano salutato con soddisfazione la condanna di Geoghan, si sarebbero opposti ad una riduzione, ma non volevano che finisse così» ha aggiunto il legale.
          L’ arcidiocesi di Boston ha offerto 65 milioni di dollari per chiudere le 547 denunce contro preti.
          L’ offerta è arrivata ora, dopo che l’ arcivescovo Sean Patrick O’ Malley ha sostituito il cardinal Bernard Law, costretto alle dimissioni.
          La diocesi aveva proposto 55 milioni, proprio ieri, dopo una trattativa con i legali delle parti, la somma è stata alzata.
          Il procuratore Relly il mese scorso ha accusato la Chiesa cattolica americana di «una enorme, non scusabile mancanza di guida» per non aver chiuso gli occhi sugli abusi commessi, a partire dal 1940, da membri del clero e personale delle parrocchie.
          Ha accertato 250 casi, ma avvisa:
          «Quando si prendono in considerazione altre fonti, si supera il numero di mille».
          Non si possono incriminare i vertici ecclesiali per aver coperto gli abusi, aggiunge, perché le leggi in vigore all’ epoca non lo permettono.
          «E’ troppo presto – avverte Relly – per concludere che gli abusi siano cessati o non possano ripetersi».
          Il cardinale Law e i suoi predecessori avevano coperto i crimini dei preti, limitandosi a trasferirli ad altri incarichi dove avrebbero continuato a lavorare a contatto con i giovani.
          John Geoghan era fra questi.
          Lo scandalo attraversa quasi tutte le diocesi: oltre 1.200 preti sono accusati di abusi su minori.
          E’ il 2% dei sacerdoti ordinati dal 1950.
          Il New York Times ha scritto che al 31 dicembre 2002 erano 4.268 le persone che avevano pubblicamente dichiarato o denunciato di avere subito violenze da parte un prete cattolico negli ultimi 60 anni.
          Oltre 400 sacerdoti hanno lasciato il ministero o si sono ritirati a causa.
          E’ comparso anche un documento vaticano del 1962 in cui si invitano i vescovi ad agire «con la massima segretezza» nei casi di pedofilia.
          Lo scritto ha provocato molte polemiche.
          «E’ superato da nuove norme» ha controbattuto il Vaticano.
          – DAL NOSTRO INVIATO MARCO MAROZZI

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  5. ricevo in un altro punto del blog questo commento:

    16 giugno 2011 alle 17:24 (Modifica)
    ciao, ho letto il tuo post di un po’ di tempo fa sul “romanzo” del prete pedofilo. sai dell’esistenza di qualche libro del genere?
    grazie,
    giuseppe

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