325. Terra, Terra! Gliese, Gliese!

si è realizzato il sogno di essere il secondo Cristoforo Colombo?

di potere gridare, ritirando lo sguardo da un cannocchiale, solo molto più potente, non proprio “terra, terra!”, ma “Terra, Terra!”, che è ancora meglio?

sembrerebbe di sì, questa volta, ma andiamoci piano.

ancora una volta proverò a dimostrare che non ci siamo neppure adesso.

* * *

finalmente dopo anni trascorsi a gridare ogni momento a sproposito che era stato trovato un pianeta simile alla terra nella nostra galassia, il Corriere questa volta ci ha azzeccato, nel senso che ne ha effettivamente trovato uno che un poco somiglia al nostro.

l’ultima notizia, una decina di giorni fa era stata questa:

ASTRONOMIA Sette pianeti per una stella Un nuovo sistema extrasolare

Gli astronomi dell’osservatorio europeo Australe (Eso) in Cile hanno annunciato la scoperta di almeno cinque corpi celesti, forse sette: si tratta della struttura più simile alla nostra mai identificata finora

Un sistema planetario con almeno cinque pianeti in orbita intorno a una stella simile al nostro Sole, battezzata HD10180 e situata a 127 anni luce di distanza nella costellazione australe Hydrus.

I cinque segnali più forti corrispondono a corpi celesti simili a Nettuno (fra le 13 e le 25 masse terrestri), con periodi orbitali che vanno dai 6 ai 600 giorni.

Secondo gli astronomi è probabile che siano presenti anche altri due pianeti. Uno sarebbe simile a Saturno, con una massa minima di 65 masse terrestri e un’orbita di circa 2.200 giorni.

L’altro sarebbe il pianeta extrasolare mai scoperto di minor massa, circa 1,4 volte quella della Terra.

e fino a qui le somiglianze; ma poi, ahimè, ci sono anche le differenze.

questo pianeta così simile alla Terra “si troverebbe a una distanza pari al 2% di quella fra la Terra e il Sole, con un periodo orbitale di soli 2 giorni.

In pratica, un “anno” su questo pianeta dura solo 1,18 giorni-Terra.

e, ovviamente, ci sono anche delle temperature da incubo.

* * *

anche Repubblica fa parte del coro di chi attende spasmodicamente gli extraterrestri.

fra l’altro in questi giorni le Nazioni Unite hanno istituito un apposito dipartimento per i rapporti con gli extraterrestri e lo studio degli UFO (non è una barzelletta!).

su Repubblica il 26 agosto Giovanni Caprara ci aveva dato un annuncio simile:

SISTEMA EXTRASOLARE La Nasa scopre due nuovi pianeti

Kepler-9b e Kepler-9c, entrambi orbitano intorno alla stella Kepler 9.

Sono giganti e gassosi. Hanno dimensioni simili a quelle di Saturno e non offrono ambienti abitabili

Ruotano su orbite diverse: “Keplero-9b”, come è stato provvisoriamente battezzato, è più vicino all’astro compiendo un giro intorno ad esso in 19 giorni; “Keplero-9c” è invece più lontano e impiega 48 giorni.

E forse, ce n’è pure un terzo

Questo sarebbe vicinissimo alla stella-madre volandole intorno in un giorno e mezzo appena.

Inoltre la sua consistenza sarebbe differente e risulterebbe una specie di super-Terra perché avrebbe una massa una volta e mezza quella del nostro pianeta.

conclusioni:

Finora si era a conoscenza di quindici sistemi con almeno tre pianeti.

L’ultimo detentore del record era 55 Cancro, con cinque pianeti, due dei quali giganti.

“Sistemi di corpi celesti di piccola massa, come quelli intorno a 10180 HD, sembrano essere abbastanza comuni, ma la loro storia di formazione rimane un puzzle”.

Utilizzando la nuova scoperta, nonché i dati per altri sistemi planetari, gli astronomi hanno trovato un equivalente della legge di Titius-Bode, che esiste nel nostro sistema solare: le distanze dei pianeti dalla loro stella sembrano seguire uno schema regolare.

* * *

questa sovrabbondanza di annunci è dovuta al fatto che, come ci ricorda sempre il solito Giovanni Caprara, il 6 marzo dell’anno scorso la NASA ha lanciato il satellite astronomico Keplero proprio per scovare nuovi corpi planetari extrasolari.

Dopo un anno di indagini aveva già individuato circa settecento candidati che ora sono al vaglio degli scienziati.

ora finalmente è stato scoperto Gliese 581g, e ce lo comunica Emanuela Di Pasqua sul Corriere.

scherzando potrei dire che g sta per gemello, gemello della Terra.

Su Gliese 581g c’è l’acqua liquida, grazie a una distanza dalla stella madre che regala al pianeta la giusta energia, e c’è l’atmosfera, grazie a una sufficiente forza di gravità del pianeta per trattenerla.

A questo punto non ci sarebbe da stupirsi se Gliese 581g ospitasse qualche forma di vita.

già, ma quale tipo di vita?

La sua massa è all’incirca da 3,1 e 4,3 quella della Terra e il suo raggio è stimato essere tra 1,2 e 1,4 volte il raggio terrestre.

E’ roccioso e il suo periodo orbitale è pari a meno di 37 giorni.

dunque se vi sono esseri viventi su questo pianeta che si dice possa essere dotato di acqua per le sue temperature, devono fare i conti con una forza di gravità quadrupla della nostra e con un anno che dura un decimo del nostro.

non basta, c’è un’altra particolarità:

Mostra sempre la stessa faccia alla sua stella, in modo tale che una parte è sempre calda e illuminata e l’altra è sempre buia e fredda.

La linea che separa le due metà si chiama terminatore e in corrispondenza di questa linea la temperatura è tra i -12 e i -31°C.

insomma, almeno qui più che acqua si dovrebbe trovare del ghiaccio.

non parliamo poi della zona sempre buia, che deve essere totalmente congelata.

e la zona sempre esposta al calore della sua stella madre?

certamente quanto più ci si avvicina alla zona dove i raggi cadono direttamente, tanto più saranno elevate le temperature, come avviene nella parte periodicamente esposta al Sole sulla Luna, che condivide le stesse caratteristiche di questo pianeta rispetto alla Terra, nel senso che mostra a noi sempre la stessa faccia.

ora, se sulla Luna vi sono temperature altissime nella parte che resta esposta al Sole, che cosa potrà succedere su questo pianeta?

certamente vi è una differenza importante, dato che questo pianeta ha una propria atmosfera, a differenza della Luna: ma in che condizioni può essere l’atmosfera di un pianeta che in un emisfero è freddissima e nell’altra surriscaldata?

come minimo vi devono essere continue tempeste di inaudita violenza per il rimescolamento continuo dell’atmosfera dovuto alle diversissime temperature.

ecco dunque che anche un pianeta che per alcune caratteristiche potrebbe apparire tendenzialmente simile al nostro, ha poi delle piccole particolarità che lo rendono totalmente diverso e bastano a pensare che ben difficilmente vi si possa essere sviluppata qualche forma di vita simile alla nostra.

per non riferirci poi al concetto stesso di verosimiglianza e a non considerare quanto diversa sia stata la stessa evoluzione di una vita con base molto simile in tre aree continentali autonome diverse dello stesso pianeta, come l’Australia o le Americhe.

insomma: pianeta gemello?

sarà, ma se lo è, non ci somiglia troppo, non è certamente omozigote, come si vede da questa foto in fondo spiritosa, intitolata “I pianeti gemelli”.

insomma, accontentiamoci di gridare, per ora: Gliese, Gliese!

* * *

tuttavia questa scoperta consente di riprendere con una migliore documentazione la riflessione che ho proposto varie volte sulla altissima improbabilità a mio parere di trovare un altro pianeta sul quale possa essersi sviluppato una vita di tipo terrestre.

il pianeta trovato è a 20 anni luce dalla terra ed è il primo che somigli effettivamente pur se in modo alquanto vago al nostro.

l’astronomo che lo ha scoperto suppone “che il numero di sistemi con pianeti potenzialmente abitabili si aggiri intorno al 10-20 per cento”.

non capisco bene come abbia fatto questo calcolo: in realtà questo è il primo su circa 700 diversi sistemi planetari che, se non sbaglio, sono stati scoperti sinora, quindi saremmo su una percentuale pari allo 0,14%.

però ammettiamo pure che la conoscenza di questi sistemi solari sia ancora molto approssimativa e grossolana e che alcuni di loro possano avere dei pianeti più piccoli di tipo terrestre, anche se finora non siamo stati in grado di scoprirli.

il secondo elemento concreto di riferimento sta nel fatto che il sistema trovato, con un pianeta di tipo terrestre, sia nel raggio di soli 20 anni luce dalla Terra: se l’astronomo ha calcolato una percentuale del 10-20%, ciò dovrebbe significare che in un raggio simile dovrebbero trovarsi soltanto da 5 a 10 stelle.

provo a calcolare meglio.

la lunghezza della nostra Galassia o Via lattea è fra 70.000 e 100.000 anni luce, il suo spessore potrebbe essere fra 1.000 e 12.000 anni luce (il dato è controverso); il numero di stelle che contiene fra 200 e 400 miliardi.

anche assumendo il valore maggiore in riferimento alla lunghezza (100.000 anni luce), questo significherebbe che, se si trova un solo pianeta vagamente simile al nostro ogni 20 anni luce, assumendo che il rapporto possa essere costante, se ne dovrebbero trovare in tutto 5.000 x 5.000 x 50 oppure x 600 nel senso dello spessore.

cioè i pianeti di tipo terrestre nella nostra galassia dovrebbero essere fra 1 miliardo e 250 milioni e 15 miliardi.

ora questo valore, commisurato a un numero di stelle che sta fra 200 e 400 miliardi corrisponde ad un valore massimo dell’8% e ad un valore minimo dello 0,3%, e non ad un valore fra il 10 e il 20%.

insomma, viene a crearsi una certa vicinanza tra il valore minimo dello 0,3% e il valore dello 0,15% calcolato sopra in base al numero dei sistemi sinora esplorati.

assumiamo comunque ottimisticamente un valore maggiore, pari all’1%.

ma se soltanto l’1% delle stelle della galassia ha un pianeta di tipo terrestre, il numero di tali pianeti sarebbe comunque in apparenza altissimo: fra 2 e 4 miliardi di pianeti terrestri.

* * *

il volume entro il quale abbiamo sinora trovato un pianeta terrestre, cioè una sfera teorica del diametro di 20 anni luce rappresenta rispetto alle dimensioni complessive della galassia approssimativamente 0,067 miliardesimi della medesima, e dunque la galassia è 15 miliardi di volte circa più grande dell’area che abbiamo esplorato.

questo significa che se in quell’area abbiamo trovato un solo pianeta di tipo vagamente terrestre, nella galassia dovrebbero trovarsene circa 15 miliardi.

sopra ne avevamo calcolati fra 3 o 4 miliardi; questo significa che, dato che il nostro sistema solare si trova in un’area abbastanza periferica della galassia, procedendo verso il centro si registra una progressiva maggiore densità delle stelle; ci vuole poco a pensare che questa differenza di condizioni renda progressivamente sempre meno probabile di trovare sistemi solari simili al nostro, dato che si sarebbero formati in condizioni ambientali completamente diverse.

non basta: come si vede dalla mappa galattica allegata il braccio di Orione (in arancione nella mappa, in alto) nel quale ci troviamo noi è molto particolare nella galassia, direi che ne rappresenta una vera e propria anomalia; potrebbe darsi addirittura che sistemi solari simili al nostro si siano formati solo in questo braccio per alcune sue particolarità strutturali.

quindi direi che la valutazione da 2 a 4 miliardi di pianeti di tipo terrestre nella nostra galassia potrebbe rappresentare un buon punto di riferimento per una valutazione straordinariamente ottimistica del numero di pianeti di tipo terrestre in essa presente.

* * *

può sembrare un nunero altissimo, ma a questo punto mi riferisco al ragionamento che ho già sviluppato in un mio post precedente:253-100-milioni-di-bufale-lultima-frontiera-dellantropocentrismo

e per non ripetermi mi cito semplicemente addirittura:

quanti esseri umani ci sono sul nostro pianeta? 7 miliardi circa in questo momento.

mettetevi per favore a cercare un essere umano eguale a me fra questi sette miliardi, e per uguale a me intendo soltanto alto come me, pesante come me, con la pelle del mio stesso colore, gli stessi capelli e gli stessi occhi, lo stesso QI e lo stesso grado di miopia: mi limito a 7 fattori fra le decine di migliaia possibili, e ho trascurato il sesso e gli orientamenti sessuali!

pensate di trovarla?

pensate di trovare un solo essere umano che condivida 7 caratteristiche variabili scelte a caso su 7 miliardi di candidature?

è evidente che il grado di probabilità di questi soli 7 fattori produce un numero molto più alto di 7 miliardi.

bene, ora immaginiamo che questo pianeta gemello della Terra, assolutamente identico a noi, tanto da condividere passo per passo la nostra stessa storia evolutiva, capace di produrre lo stesso patrimonio genetico, noi lo stiamo cercando non su 7 miliardi di possibilità, ma su un numero di possibilità pari alla metà.

ecco perché è assolutamente certo, dal mio punto di vista, che non esiste una sola possibilità nella nostra galassia che vi sia un’altra forma di vita di tipo umano.

* * *

dirò di più, non solo il calcolo delle probabilità dimostra che non è assolutamente possibile che ve ne sia una seconda, ma perfino che non è neppure possibile che ve ne sia una sola.

e adesso come la mettiamo?

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2 risposte a “325. Terra, Terra! Gliese, Gliese!

  1. sempre più convinto che la Terra sia unica nell’Universo :D? Guarda… c’è una cosa che hai tralasciato nella tua ottima analisi. Hai scelto come presupposto del tuo ragionamento la “vita” e non una “qualunque vita”. Cioè hai scelto condizioni ambientali simili a quelle terrestri. Sta di fatto che nell’universo “una vita” potrebbe svilupparsi magari in presenza di elementi chimici, sconosciuti all’uomo, e condizioni ambientali diverse.

    Poi la probabilità riferita a un così ampio spazio, quale la galassia, è molto grossolana. Ci sono densità di stelle, età delle stelle, struttura gravitazionali di stelle, vi sono un sacco di variabili che impediscono un calcolo abbastanza accurato.

    • ti dirò che sono completamente d’accordo con te, e non stupirti.

      anzi, ti ringrazio di questo commento, che mette su carta una obiezione che mi ero già fatto da solo e che non avevo riportato semplicemente per senso della misura e rispetto del lettore.

      la differenza sta tutto in questo: se cerchiamo semplicemente delle forme di vita, io credo che possiamo trovarle praticamernte dappertutto, non escluse comete e asteroidi, e credo che finiremo per trovarle anche su Marte, dove già molti indizi le fanno supporre presenti.

      ma il discorso è completamente diverso se cerchiamo delle forme di vita terrestre o addirittura umana.

      se l’Australia (parte del nostro stesso pianeta) non ha neppure sviluppato mammiferi e l’America non ha sviluppato scimmie antropomorfe, che probabilemnte sono comparse esclusivamente in Africa, per particolari condizioni ambientali di quel solo continente o comunque per coincidenze casuali verificatesi solo lì e di lì si sono diffuse negli altri, qualcuno dovrebbe spiegarmi perché pianeti che sono indubbiamente diversi per aspetti ben più sostanziali di quanto l’Australia sia diversa dall’Africa dovrebbero farci il piacere di far nascere qualche specie più o meno umana.

      certo, io qui inoltre ho ragionato su una galassia sola, e il discorso diventa diverso se ragionimao sull’insieme delle galassie, ma ho anche ragionato su 7 fattori soltanti: ma se consideriamo l’insieme dei fattori contenuti nel nostro codice genetico ci accorgiamo che il paradosso finale del mio post è assolutamente certo.

      il numero delle combinazioni possibili per la comparsa di una vita umana è immensamente maggiore del numero delle possibilità offerte dall’universo tutto intero, anche se attorno ad ogni stella ruotasse un pianeta di tipo terrestre.

      a questo punto il problema non è quello di cercare un secondo pianeta simile a noi, ma di capire come mai si sia realizzata una probabilità talmente inverosimile come quella della comparsa anche di una sola tipologia di vita umana nell’universo.

      e l’unica spiegazione possibile diventa il principio antropico, ossia, che gli universi potenziali sono illimitati, ma solo quello che produce una vita cosciente arriva a quello stato che noi chiamiamo di realtà, ma meglio dovremmo chiamare semplicemente di percepibilità (esse est percipi, diceva Berkeley).

      è il principio antropico, mentre sembra difficile pensare ad un principio bi-antropico o pluri-antropico.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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