Fukushima a 100.000. 187

venerdì 25 marzo 2011  17:29

c’è da temere che a Fukushima la situazione stia precipitando.

alle ore 16 l’agenzia giornalistica giapponese Kiodo ha comunicato, su informazione della Tepco, la ditta che gestisce l’impianto, che nell’acqua del reattore n. 1 di Fukushima il livello delle radiazioni è salito a 100.000 volte i valori normali.

alle 13 aveva creato preoccupazione il fatto che il valore al reattore n. 3 fosse 10.000 più elevato del normale: questo reattore è considerato il più pericoloso di quelli danneggiati, perché alimentato a plutonio, un elemento i cui tempi di decadimento sono millenari, e che dunque può contaminare l’ambiente in maniera irreversibile per i normali tempi umani.

per questo reattore si parla però oramai apertamente di probabile parziale fusione del nocciolo.

qualcosa di indefinito e di molto pericoloso, ma di non detto mai apertamente, riguarda il reattore n. 6, che sinora non è stato coinvolto nell’incidente.

* * *

a parte ciò, cominciano ad evidenziarsi le conseguenze negative impreviste della mossa disperata di qualche giorno fa di tentare di raffreddare i reattori con l’acqua di mare: l’acqua è evaporata e sul materiale nucleare si è fissato il sale, che ora ha probabilmente formato delle incrostazioni che impedisceonoall’acqua di raggiungerlo e di continuare a raffreddarlo, anzi, fondendo, il sale si mescola al materiale nucleare in una massa oramai inscindibile: in sostanza l’acqua di mare usata prima per il raffreddamento agisce ora come elemento per il surriscaldamento del materiale nucleare.

giusto perché si capisca la portata del problema, si calcola che nel reattore 1 siano state depositate, in questo modo imprevisto, 34 tonnellate di sale, mentre nei reattori 2 e 3 ce ne sarebbero altre 50 tonnellate.

si cercherà di riprendere a raffreddare i reattori con acqua dolce, ma se è il sale davvero che impedisce all’acqua di mare di continuare a svolgere la sua funzione di raffreddamento, temo che l’acqua pura non possa fare più nulla oramai.

Cina, Taiwan, Corea hanno bloccato le importazioni di prodotti alimentari dal Giappone.

queste notizie sono una sintesi di quanto pubblicato da DieWelt, FAZ und der Spiegel on-line pochi minuti fa, e dal Tageschau, un telegiornale on-line.

* * *

Greenpeace ha chiesto di classificare l’incidente al livello 7, lo stesso di Chernobyl; a me spiace portare sfiga, ma è una sfiga ben calcolata: dopo Chernobyl non sono stati descritti altri livelli, ma soltanto perché mancano i precedenti e gli esempi; mi spiace molto dire che temo che ci arriveremo.

25 anni fa gli esperti spiegarono con aria di grande sufficienza al vulgo solo parzialmente credulo che Chernobyl era potuta succedere solo per la presunta arretratezza dell’Unione Sovietica; ma in realtà a Chernobyl i sovietici riuscirono a fermare la catastrofe al livello 7 e ad impedire il collasso finale del reattore col sarcofago di cemento.

qui sono giapponesi, e hanno fatto le cose in grande: i reattori sono 6, anche se si sarebbero dovuti chiudere da tempo per la loro già nota pericolosità.

la smania di profitto della società che la gestiva e la superficialità del governo giapponesi che ha omesso i controlli dopo i segnali di allarme dati da un altro terremoto (senza tsunami) in una centrale simile hanno portato a sospendere l’attività solamente del più pericoloso.

in questo momento, con tutto il rispetto per gli 8.000 morti dichiarati della repressione di Gheddafi, i grandi della terra stanno giocando alla guerra in Libia, invece di preoccuparsi di questo.

gli aerei mandateli a Fukushima, per favore.

* * *

e adesso non ci vengano a spiegare che il nucleare è sicuro e che l’incidente è avvenuto per l’impreparazione del Giappone, o che le centrali di nuova generazione non presentano nessun rischio.

c’è un solo capo di governo al mondo che è anche laureata in fisica (alla Karl Marx Universität, per l’esattezza, e la sua laurea è vera, non è comprata, e fece anche la ricercatrice dopo la tesi) e ha detto che con Fukushima l’era nucleare è finita.

è la Merkel, l’unica che sa di che cosa parla.

occorre cambiare modi di vita, tornare a consumi limitati, abolire il lusso dei privilegiati, riscoprendo se occorre anche la lotta di classe.

questa è l’unica strada per un pianeta sicuro.

* * *

forse solo qualche straccetto di notizia confusa su queste informazioni si troverà domani o dopo sulla stampa italiana, dove ieri si poteva leggere con grande sicumera che il lievissimo aumento di radioattività misurato in Europa per l’arrivo della PRIMA nube radioattiva giapponese era innocuo per la salute perché SOLAMENTE UNA PARTICELLA RADIOATTIVA OGNI 1.000 MILIARDI AVEVA POTUTO RAGGIUNGERCI.

per fortuna l’informazione è priva di ogni attendibilità, altrimenti qualcuno provi a immaginare quale sarebbe la radioattività in Giappone se fosse 1.000 miliardi di volte più alta di quella, pure bassissima, misurata in Europa.

10 risposte a “Fukushima a 100.000. 187

  1. Il nucleare è altamente instabile. Sia per eventi naturali non prevedibili o meglio con probabilità ridotta di avvenire, sia anche per l’instabilità della società umana.

    Riesci a immaginare una Francia, dopo un eventuale conflitto mondiale? Secondo te chi la attaccherà farà attenzione a non colpire le centrali nucleari? Visto che sempre più spesso si parla di conflitti mondiali… l’Europa uscirebbe “clinicamente morta” per sempre.
    PS: Putin si sta riarmando (come se non fosse armato fino ai denti). Lo zar vuole riprendersi l’Europa.

    L’unica soluzione a Fukushima sarebbe la creazione di un sarcofago come a Chernobyl. Certo la situazione è più complessa sia per il numero dei reattori fuori uso… sia per gli errori commessi nel tentativo di salvare i reattori nei primi giorni. Se non sbaglio a Chernobyl avevano scavato un tunnel sotterraneo fin sotto al reattore dove hanno posizionato una protezione di cemento (gran parte dei soldati e lavoratori morti). In più a Fukushima si deve combattere anche la parziale fusione del nucleo. Insomma per il momento non ci sono soluzioni… bisogna fare qualcosa a caso e sperare che funzioni.

    La Merkel a me non convince. Secondo me lo fa soprattutto per questioni politiche (i politici non li sopporto 😀 ). Pur avendo un larga quota di rinnovabili la Germania non ha ancora rinunciato “definitivamente” al nucleare. Vedrai che fra qualche anno ci ripenseranno.

    Bisogna assolutamente trovare almeno un’altra fonte rinnovabile… una che riesca a sottrarre alle grandi compagnie il controllo 😦 … è lì che sta il nostro problema.

    • hai detto benissimo che l’instabilità del nucleare è prima di tutto instabilità della mente umana.

      non solo non riesco ad immaginare la Francia dopo un attacco riuscito di Al Kaeda ad una delle sue centrali nucleari, ma neppure l’Europa.

      se non ricordo male, la fusione del nucleo ci fu anche Chernobyl e alla grande.

      la Merkel ha avuto il coraggio (o meglio aveva avuto l’incoscienza, prima) di fare una grande piroetta smentendo se stessa, dopo avere prorogato l’uscita tedesca dal nucleare, che rimane comunque fissata per legge.

      per quel che capisco i tedeschi non ci ripenseranno affatto: a Stoccarda, roccaforte del partito democristiano della Merkel, i sondaggi danno per certa proprio oggi una svolta eposcale e l’elezione di un sindaco verde: vedremo.

      sull’energia i tedeschi fanno sul serio e puntano sul rinnovabile (eolico soprattutto, considerando che anche il fotovoltaico pone problemi di inquinamento non secondari, per lo smaltimento degli impianti una volta che vadano in disuso), ma il problema di fondo è cambiare mentalità: non aumnetare la produzione, ma ridurrre i consumi.

    • come molto spesso avviene, ci troviamo esattamente d’accordo.

      la cosa molto strana, indicativa di un regime quasi compiuto è che le veline da minculpop di Berlusconi attraversano quasi completamente la stampa italiana, compresi i grandi giornali apparentemente su posizioni critiche verso di lui, e non solo: sono penetrate a fondo nei cuori di molti suoi oppositori.

      per questo sto cercando di fare per quel pochissimo che posso controinformazione col blog.

  2. L’Energia Eolica sfrutta molto il territorio in senso di superficie, inoltre solo posti ben precisi con caratteristiche costanti nel tempo possono ospitare “centrali eoliche” (campi di turbine).

    Le turbine causano disturbi di natura acustica ed interferenze elettromagnetiche. Presentano spesso un grave danno alla fauna locale. Sono soprattutto gli uccelli migratori (non conoscendo il territorio) a sbattere contro le pale eoliche avendo quasi sempre la peggio.

    //giusto per mettere l’eolico sulla bilancia con il fotovoltaico//

    Certo… questi “piccoli” effetti collaterali sono necessari, dopotutto sono niente in confronto ad altri disastri (vedi Fukushima). Per il momento la quota tedesca di nucleare è del 30%nazionale. Ammettiamo che fra 10 anni riusciranno a creare rinnovabile per quel 30% attualmente occupato dal nucleare, credi veramente che rinunceranno al 30% di nucleare invece di avere nucleare+eolico al 50% e magari vendere quel che c’è in più agli altri?

    Non lo faranno mai! Il nucleare non lo abbandoneranno mai perché in gioco troppi interessi. Potrebbero ridurlo se il costo dell’uranio raggiungesse livelli critici… però MAI di propria iniziativa (i politici non sono mica diventati tutti verdi ecologisti, anche se laureati in fisica)… 😉

    • la tua critica è preziosa, anche se non ho capito perché dici che l’energia eolica sfrutta molto il territorio nel senso della superficie: forse intendi che le pale non possono essere troppo fitte?

      per il resto le pale interferiscono pochissimo con l’agricoltura: in quello che credo sia l’impianto eolico più grande del mondo, sulla punta dell’India, che raccoglie la ventosità dell’Oceano Indiano, le pale sono estese per una cinquantina di chilometri e sono diverse centinaia, costituendo un paesaggio surreale, che sorge tra pascoli e boscaglie, ma senza interferire con loro.

      fai bene ad evidenziare che anche l’eoplico ha le sue controindicazioni: in sostanza possiamo dire che enssuna forma di energia è priva di controindicazioni se usata alla scala di 7 miliardi di esseri umani, di cui una belle fetta civilizzati.

      con ciò il problema in parte ritorna alla sovrappopolazione, che è poi la principale manifestazione dell’attuale problema energetico.

      – sulla seconda parte invece non si se hai regione; neanche io mi fido particolarmente della merkle, che su questo problema è stata ondivaga, prima si è fatta condizionare dai Liberali, nuclearisti, poi appena ha potuto cogliere l’onda dell’opinione pubblica, ha cambiato linea, facendo perfino traballare il suo governo.

      però mi fido dei tedeschi, che sono un popolo molto più colto e documentato, e affrontano il probelma senza isterismi ideologici sulal abse di analisi rigorose.

      sono queste analisi la tomba del nucleare tedesco; fai conto che probabilmente nelle elezioni di domani, anche la principale roccaforte democristiana in Germania, che è proprio Stuttgart, passerà ai Verdi.

      e qui i partiti sono seri (qui in Germania, ops 😉 ), non c’è l’uso di scrivere programmi per ingannare gli elettori…

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