come la grande stampa italiana inganna i suoi lettori su Fukushima. 188

sabato 26 marzo 2011  20:18

avevo scritto nel mio post di ieri  187-fukushima-a-100-000 (131 visite sino a questo momento): “forse solo qualche straccetto di notizia confusa su queste informazioni si troverà domani o dopo sulla stampa italiana”, ma quel che è successo oggi è superiore ad ogni mia immaginazione.

La Repubblica:

“A Fukushima situazione stabile” Iodio radioattivo nell’acqua di mare

sottotitolo (non molto compatibile col titolo):

Può diventare come Chernobyl

naturalmente, per dimostrarlo c’è un video dell’inviato.

ora, ditemi pure retrò, ma ritengo difficile che con un video si possano raggiungere degli approfondimenti concettuali rigorosi come in un testo scritto, ma i quotidiani on-line sono quasi tutti delle televisioni via internet in Italia, paese con una popolazione che ha un livello culturale prevalente nettamente inferiore alla media dei grandi paesi europei.

quanto alla contaminazione nucleare del mare, solo nel testo dell’articolo si dice che l’isotopo radioattivo dello iodio ha raggiunto nell’acqua marina della zona livelli 1.250 volte superiori alla norma.

infine l’occhiello precisa ancora:

Il governo: “Il quadro nella centrale nucleare non peggiora, ma c’è ancora molto da fare. Diufficile prevedere la fine della crisi”. Consigliata l’evacuazione degli abitanti in un raggio di 20-30 km

aaahhh, allora chi si sofferma può notare che l’affermazione sulla situazione stabile è virgolettata, cioè Repubblica la responsabilità di dirlo non se la prende chiaramente,  e la lascia tutta al governo giapponese, e il quotidiano grazie alle virgolette dice e non dice.

e del principale drammatico problema emerso ieri, cioè del deposito nei reattori di decine di tonnellate di sale formatesi per l’evaporazione dell’acqua di mare usata per raffreddarli non si dice nulla.

* * *

e infatti il Corriere stamattina smentiva questa versione rassicurante e accennava vagamente a notizie simili a quelle date da me ieri con la traduzione e il riassunto di articoli della stampa tedesca.

ma stasera l’articolo è addirittura scomparso!

per cui dei due maggiori quotidiani italiani, quelli che quotidianamente denunciano i condizionamenti berlusconiani sulla stampa e quindi sull’opinione pubblica, uno parla dell’incidente per dire che tutto va bene (ah, dimenticavo: secondo il governo giapponese…), e il secondo non ne parla neppure.

ed è l’incidente che – secondo non un attivista dei verdi, ma il primo ministro tedesco, la Merkel – segna nella storia umana la fine dell’energia nucleare!

* * *

a questo punto mi sono posto un serio problema, dato che ritengo che se qualcuno (io) tiene un blog che ha carattere anche informativo, ha il dovere di dare informazioni documentate e di non fare il cacciaballe:  insomma le 131 persone che hanno letto il mio post tra ieri e oggi sono state truffate da me? e io recito qui dentro la parte del cioccolataio o della persona seria che si sforza sempre onestamente, ma mai neppure stupidamente, di costruire controinformazione?

diciamo pure che fino a questo momento mi sono formato un giudizio generale, sul quale mi oriento, di una maggiore attendibilità in genere della stampa tedesca rispetto a quella italiana; aggiungo che la Germania ha propri tecnici nucleari direttamente impegnati nelle operazioni a Fukushima per rimettere sotto controllo i reattori nucleari, e dunque notizie di prima mano che l’Italia non ha; diciamo che non credo che nei quaotidiani italiani come il Corriere o Repubblica ci sia nessuno addetto a leggersi la stampa tedesca per fare un confronto o ricavare nuove informazioni.

diciamo che la fonte delle informazioni di Repubblica è il governo giapponese, e cioè per definizione una fonte che tende a sdrammatizzare.

ma diciamo infine che i poteri che contano in Italia sono nuclearisti, tale è Confindustria, tali sono alcuni ordini professionali  come quello degli ingegneri, tale è la principale rivista scientifica di massa italiana, Le Scienze; e dunque nuclearisti sono anche i giornali di proprietà di questi centri di potere.

ma tutte queste sono alla fine considerazioni ideologiche, che potrebbero lasciare il tempo che trovano.

senza bisogno di pensare ad una congiura decisa in alto loco, questi comportamenti sono certamente prima di tutto frutto del pressapochismo tipico nazionale, e di semplice ignoranza e disorganizzazione anche nel dare le notizie.

quindi ritorno anche oggi alla stampa tedesca con la voglia di fare i conti e di non lasciarmi abbindolare da titoli catastrofisti, se sono tali, e deciso a smascherare ogni eventuale condizionamento contrario.

ed ecco i titoli tedeschi (solo quelli) di oggi.

* * *

Der Spiegel: Catastrofe nucleare in Giappone. La paura delle radiazioni frena il traffico marittimo.

Nello specchio d’acqua davanti a Fukushima la contaminazione radioattiva sale, cresce la paura di un super-incidente nucleare. Nel frattempo le navi evitano il porto di Tokio.

vi sembra una “situazione stabile”, come titola Repubblica, portavoce in questo caso del governo giapponese?

ma aldilà delle dichiarazioni del governo giapponese, il principale quotidiano italiano non è in grado di fornire ai suoi lettori notizie di prima mano e un po’ meno edulcorate?

ma Der Spiegel è un quotidiano progressista e antinuclearista: forse pompa le notizie?

* * *

leggiamo la FAZ, allora, il quotidiano di Francoforte, la capitale della finanza tedesca, e la sede della Banca centrale Europea, certamente un quotidiano molto vicino agli ambienti più importanti dell’economia tedesca:

Catastrofe atomica a Fukushima. L’acqua di mare davanti alla costa giapponese è contaminata.

sottotitolo:

La quantità di iodio 131 nell’acqua di mare vicino al reattore ha superato di 1.250 volte i valori consentiti.

* * *

e Die Welt, il principale quotidiano di impronta conservatrice?

notizia delle ore 16:58
la radioattività dell’acqua marina è drasticamente cresciuta
nell’impianto nucleare danneggiato di Fukushima la situazione si fa di nuovo drammatica.
Acqua radioattiva si è riversata dai reattori in mare.
* * *
ma forse i tedeschi sono in mala fede? enfatizzano le disgrazie giapponesi per proteggere l’industria nazionale e convincerla a non acquistare prodotti giapponesi? forse questi hanno motivazioni politiche?
.
beh, Die Welt dà chiaramente malvolentieri le notizie delle manifestazioni di centinaia di migliaia di persone che in tutta la Germania in queste stesse ore stanno chiedendo l’uscita dal nucleare (sarebbe una notizia già solo questa per una stampa obiettiva) e dice, chiaramente con dispiacere,che Fukushima sta incrinando l’alleanza fra Partito Liberale e Merkel, la colazione giallo-nera, che il quotidiano appoggia, e potrebbe far cadere il governo – e quindi portare a nuove elezioni che porterebbero al potere verdi e sinistra, prospettiva che non entusiasma certo i conservatori tedeschi.
.
però l’onestà intellettuale porta il giornale a mettere in apertura un articolo che dice testualmente:
Movimento di massa: i giovani oppositori dell’energia atomica scavalcano i dinosauri della politica.
In nessun caso sono grigi 68ini a guidare la lotta contro l’energia atomica: le proteste di massa contro gli impianti nucleari mostrano piuttosto di essere un progetto plurigenerazionale.
(faccio una battuta? possono permettersi di dirlo semplicemente perché Bortocal, l’italo tedesco oramai di cuore più tedesco che italiano, provvisoriamente in esilio in Italia, non si trova lì: altrimenti un leader del 68 piccolo piccolo ce lo avrebbero ritrovato tra i giovani che protestano da quelle parti! 🙂 )

* * *

bene, mi sento più tranquillo da un lato, non sono io il cioccolataio, e molto più preoccupato dall’altro.

perché il fatto che un italiano possa essere informato meglio sulla situazione di Fukushima su questo blog (per interposti tedeschi) che sui principali quotidiani italiani è veramente drammatico.

insomma: l’Italia è una repubblica nuclearista per forzata disinformazione, e se volete aggiungere ancora una maiuscola al nome della nostra repubblica non guasta neppure quella.

6 risposte a “come la grande stampa italiana inganna i suoi lettori su Fukushima. 188

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