204. My Sri Lanka 2004: in viaggio senza blog. 1. Negambo, la spiaggia.

com’era per me viaggiare prima di avere aperto il blog?

quesi come adesso: scrivevo lo stesso.

ecco il mio primo viaggio in Oriente, e un Bortocal di sette anni più ingenuo…

* * *

1 luglio 2004

cara Fabia, (…)

le mie ferie: l’urgenza di viaggiare si è molto ridotta – faccio già una scorpacciata di esotismo ogni giorno (esilarante il dialogo con una vicina oggi che mi mostrava un Kamm (pettine) bianco chiedendomi se era mio e io che credevo che parlasse del mio sacchetto bianco di biancheria sporca andato misteriosamente perduto.

fantastici i due incredibili ciccioni vestiti di bianco con una pancia immensa e mezza, che davanti all’Umweltakademie (A. per l’ambiente) su due sedie a sdraio e due sguardi fissi nel vuoto (mancava solo lòmbrellone . ah già e poi anche il mare….) senza muoversi per un giorno intero col braccio dritto e un pulsante in mano contavano le auto che passano – pochine, nonostante tutto…

cmq devo parlarti del clima qui: continua questa primavera quieta, solo tre notti ho dormito con le finestre socchiuse (tieni conto che il mio monolocale è un fornellino per l’esposizione e cmq sempre mi sono dovuto alzare di notte per il freddo – e oggi le temperature sono – non rifiutarti di crederlo – 16-21, addirittura le giornate si sono già accorciate di un’ora e c’era quasi l’aria dell’inverno che avanza. mah, dicono che è un anno speciale, ma si lavora sereni e tranquilli, senza traccia dei calori di laggiù.

per forza le verdure sono proifumate e gli uomini passionali in Italia: il sole picchia dentro.

le mie vacanze, l’altroieri con 500 euro ho prenotato il mio volo Frankfurt Colombo e ritorno più per non avere rimorsi che per voglia vera – comunque mi attende di bello almeno il Picco di Adamo e la sua scala di 5.500 scalini (8 volte quelli della Tour Eifel e un dislivello di 2.500 metri – ci vuole un giorno per farla),

parto il 13 e ritorno il 28 – starò in aereo due giorni interi, quasi come in traghetto, ma sarà + noioso – e poi le mie ferie sono concluse, salvo una ulteriore settimana dal 15 al 21 agosto, che farò venendo a brescia due o tre giorni.

* * *

luglio 2004 cucù

Caro Mauro, così dopo due anni di tregua i Tamil hanno ricominciato  gli attentati e lo Sri Lanka è un paese inquieto: ho pensato subito a te e al tuo viaggio , speriamo bene.

LTTE sotto attacco nel “giorno della tigre nera“

Scritto da Fulvio Poglio

lunedì, 05 luglio 2004 16:28

Le Tigri Tamil sempre più sotto tiro ed una tregua sempre più fragile. Un morto e tre feriti in due attacchi separati nell’est dello Sri Lanka, condotti contro i militanti delle Tigri, riporta la BBC. Nessuna rivendicazione, anche se il sito Tamilweb del movimento separatista solleva più che dei semplici sospetti sulla collusione dell’esercito regolare con i responsabili. Stessa la dinamica: agguati tesi da motociclisti con i testa il casco per non farsi riconoscere. Nel primo agguato è morto un ufficiale dei ribelli, mentre un suo accompagnatore è rimasto ferito, nel secondo sono stati feriti due altri ribelli. Sono azioni che mirano ad esacerbare gli animi delle parti in lotta per spezzare la tregua tra Tamil e governo, stipulata nel febbraio del 2002 e già resa fragile da trattative ora incagliate ed inoltre dall’avvenuta frantumazione dello stesso fronte tamil.

Due mesi fa un ufficiale delle Tigri, il colonnello Karuna, ha spaccato il movimento occupando con 5-6.000 uomini a lui fedeli alcune aree dell’est dell’isola. Da allora è in atto il tentativo da parte delle Tigri di riprendersi con le armi il controllo delle aree perdute: agguati e scaramucce sono all’ordine del giorno in tutto l’est dell’isola. I separatisti accusano, inoltre, l’esercito regolare di aiutare e rifornire di armi Karuna ed i suoi dissidenti con l’obbiettivo di indebolire il LTTE (Liberation Tigers of Tamil Eelam, così si chiama il movimento delle Tigri) spalleggiando segretamente i suoi avversari. I colloqui di pace non potranno riprendere seriamente se il flusso di armi e supporto a Karuna ed i suoi non cesseranno, dichiarano i portavoce del LTTE.  La scorsa settimana è fallito il secondo tentativo di mediazione tra le parti, condotto dalla Norvegia: l’inviato di pace Erik Solheim è dovuto tornarsene a casa senza essere riuscito a sbloccare i colloqui arenatisi sulla questione Karuna ed a riaprire il dialogo. Ed i toni si fanno sempre più minacciosi: secondo l’LTTE la tregua sarebbe già stata violata ed i canti di guerra delle Tigri si leverebbero sempre più alti. Questi agguati hanno anche una valenza simbolica: sono avvenuti, infatti, nel giorno nel quale le Tigri Tamil commemorano la macabra ricorrenza del primo attacco suicida (il “giorno della tigre nera”) e gli altri 241 che sono seguiti nei 20 anni di guerra separatista; si calcola che più di 1.000 persone siano morte nel corso di questi attacchi, su un totale di 64.000 morti civili ed almeno un milione di sfollati.

Fulvio Poglio

(Ultimo aggiornamento lunedì, 05 luglio 2004 17:10 )

* * *

9  luglio 2004 nelle giungle misteriose

cara Fabia,

non ho saputo niente dei Tamil, leggo così poco i giornali e l’unico argomento ke mi interessa puoi immaginare qual è: il Berlusca!!! e  la sua fine indegna come tutto il suo vissuto.

ma grazie della notizia, eviterò il nord allora. però se mi dici meglio come dove e quando, mi fai un favore. tieni conto che parto martedì mattina. quindi questo è anche un addio, spero non definitivo, fino a fine luglio insciallah.

la nuova impiegata arrivata in questi giorni – che è davvero un tesoro – mi ha detto che lo Sri Lanka è meraviglioso e se c’era il paradiso terrestre era lì. lei ci è andata a trovare un suo amico che ci viveva e che però nell’Eden è morto a 36 anni per il morso di un serpente velenoso.

dice che ce ne sono tanti nella giungla – giusto per incoraggiare….

viva sandokan, cmq, la jungla c’è e i Tamil al posto dei thugs, basta che non ci siano integralisti di Allah (sono solo il 10%…).

io farò Yanez, l’imperturbabile, cmq, anche senza sigaretta.

dovrei continuare il mio romanzo, ma non so che strada preferisci: se devo continuare a parlarti della segretaria, che ormai – mi si sono aperti gli occhi finalmente e ora tutto è spaventosamente – spaventosamente – chiaro – è innamorata persa (sigh) e mi si butta davanti a ogni piè sospinto esibendo il petto che manca all’appello, come se volesse farsi violentare sul posto.

oggi pigolava: faccia il bravo in Sri Lanka, come se andassi nei bordelli di New Orleans.

che fastidio: ho scelto giusto un paese dove non ci fossero sospetti di turismo sessuale!!! e lei riempie l’ufficio di queste cazzate.

* * *

10 luglio 2004 rubacuori

Sui tamil non ho grandi notizie, era stato un piccolo flash tg. Per piacere però, non rifare lo stesso errore di accettare le mele nell’Eden…… vorrei vivere senza lavorare nella prossima vita.

Ah ah ah , umorismo da strapazzo.

Stai bene, assapora comunque l’aria del grande oriente e sappimi dire. Bacioni

Attacco suicida a Colombo, ricomincia la guerra?

Scritto da Rosalba Castelletti

mercoledì, 07 luglio 2004 15:05

La violenza terroristica è tornata a colpire nel centro di Colombo, capitale dello Sri Lanka, con un attentato suicida che potrebbe compromettere la già fragile tregua tra governo e i ribelli indipendentisti tamil (Ltte, Liberation Tigers of Tamil Eelam) durata appena diciotto mesi. Una donna si è fatta esplodere stamani davanti ad una caserma di polizia nella zona di sicurezza della capitale dello Sri Lanka, dove sorgono la residenza del primo ministro e le ambasciate statunitense e britannica, provocando, riferiscono le tv locali, la morte di cinque persone ed il ferimento di altre tredici.

Secondo le prime ricostruzioni e le testimonianze raccolte dall’Associated Press e dalla Reuters, la donna si trovava vicino all’ufficio del Ministro dell’agricoltura Douglas Devananda, Tamil lui stesso, leader del Partito Democratico del popolo dell’Eelam (Epdp), ma duro oppositore dei ribelli tamil ed accusato da questi ultimi di aver aiutato il leader di una fazione secessionista del gruppo a dar vita ad un partito politico. Insospettite dal suo comportamento, due poliziotte avevano chiesto alla donna di mostrare i documenti e, dato che questa aveva rifiutato di sottoporsi al controllo, l’avevano condotta nella sede del vicino commissariato di Kollupitiya, dove l’attentatrice ha azionato l’ordigno esplosivo che aveva addosso. Una complice è stata successivamente arrestata all’interno della sede del ministero davanti al quale era stata fermata la kamikaze.              Due i possibili obiettivi della donna, secondo gli inquirenti: il Ministero per gli affari hindu, che si occupa anche della minoranza tamil o, più probabilmente, l’ufficio del Ministro Devananda. Le Tigri tamil non hanno al momento rivendicato l’attentato, ma le autorità dello Sri Lanka ritengono che ci siano loro dietro l’azione della kamikaze. L’ultimo omicidio kamikaze a Colombo risaliva allo scorso ottobre 2001, quando un ribelle dell’Ltte si fece esplodere dopo essere stato fermato da una guardia dell’allora premier Ratnasiri Wickremanayake. L’attentato compiuto oggi è il primo da quando, il 23 febbraio 2002, i rappresentanti dell’Ltte, in lotta da decenni per ottenere l’indipendenza della regione nordorientale del paese dove è concentrata la minoranza etnica e religiosa dei Tamil, avevano firmato un accordo di “cessate il fuoco”. La tregua, siglata grazie alla mediazione dei Norvegesi, aveva posto fine ad una guerriglia di 30 anni e ad una mattanza di oltre 60 mila persone.  I colloqui erano però entrati in una fase di stallo lo scorso aprile 2003. Nelle ultime settimane i ribelli avevano accusato i militari di Colombo di avere legami con il leader secessionista del gruppo che ad aprile scorso ha spaccato il movimento, il colonnello Karuna, un tempo leader dell’ala militare del Ltte nei distretti di Batticaloa e Ampara, nell’est del paese. L’attentato di oggi segue di due giorni il cosiddetto “Giorno della Tigre Nera”, anniversario del primo attacco suicida di un soldato tamil ribelle il 5 luglio del 1987. Proprio nel giorno dell’anniversario, i Tamil, dopo aver subito due attacchi, avevano minacciato nuove azioni, accusando il governo di disattendere le loro richieste e di essere corresponsabile degli attacchi in aperta violazione dunque del “cessate il fuoco”.

Le Tigri nere

Le “Tigri nere”, gruppo scelto di uomini e donne votati al suicidio, sono stati tra i primi negli anni ’80 a inaugurare la tecnica degli attentati suicidi. Ne hanno compiuti più di 240 nei 15 anni di guerra civile. Le loro identità sono segrete. La notte precedente l’attacco, il guerrigliero prescelto ha “l’onore” di cenare col capo del gruppo, Velupillai Prabakharan, e, prima di compiere la missione suicida, riceve una pasticca di veleno da ingoiare in caso di cattura.

Rosalba Castelletti

(Ultimo aggiornamento mercoledì, 07 luglio 2004 15:16 )

La rivolta delle Tigri Tamil: 7 ribelli uccisi

Inviato da Christian Benna    lunedì, 26 aprile 2004 15:46

Raffiche di mitra contro la casa dei disabili di Batticaloa. Tre guardie e quattro ospiti  del centro di rieducazione Tamil per gli invalidi di guerra sono rimasti uccisi durante un violento scontro a fuoco.

Secondo fonti della Sri Lanka Monitoring Mission dietro gli attacchi ci sarebbero i combattenti dissidenti dell’LTTE (Liberation Tigers of Tamil Eelam), seguaci del Colonnello Karuna. Agli inizi del mese di aprile la crisi all’interno del movimento ribelle tamil, che lotta per l’indipendenza della parte nord orientale dell’isola dal 1983, sembrava definitivamente rientrata.

Dopo quattro giorni di combattimenti (più di trenta morti) il Colonnello Vinayagamoorthi Muralitharan, più noto con il nome di battaglia di Karuna (gentilezza in lingua tamil), ha ordinato ai suoi 6000 guerriglieri di porre fine delle ostilità, esplose per una lotta di potere ai vertici del gruppo ribelle.

Ieri l’ennesima doccia fredda. E a Batticaloa, città feudo di Karuna dove per anni è stato comandante delle operazioni del LTTE, è tornata la parola al kalashnikov. L’esercito di Colombo, che controlla la zona, ha confermato l’uccisione di sette persone, ma mantiene il riserbo sugli autori dell’attacco. Anche i mediatori norvegesi, in visita nella capitale per riallacciare le trattative dopo l’abbandono in seguito alla crisi di governo, non smentiscono i fatti e affermano di voler aprire un’inchiesta sugli incidenti. Da circa ventanni le tigri Tamil, minoranza di religione hindu (20% della popolazione), si battono per l’indipendenza contro il regime di Colombo, cingalese e di confessione buddista. Più di 64 mila persone sono morte durante la guerra civile. La tregua del 2002 pur barcollante ha retto fino a oggi, ma l’uscita dei Tamil dai negoziati (2003) pone seri rischi per una recrudescenza degli scontri.

Christian Benna (Ultimo aggiornamento martedì, 27 aprile 2004 02:43 )

* * *

11 luglio 2004

cara Sara,

questa volta sono io in ritardo, giusto per ristabilire le parti (neppure tu mi hai mandato la cartolina però!!! e quindi sono tornato in vantaggio) e per mostrare che qualche volta sanno essere ritardatari e distratti anche i papi`s (hai notato l’inglesismo? è in omaggio alla tua adorata London…).

però queste due settimane di lavoro dopo Basilea sono state tremende – anche la casa e il corso di tedesco sono stati abbandonati a se stessi – ho lavorato a un ritmo infernale, sabati compresi. sono però contento perchè in questi giorni ho portato a casa il frutto del lavoro di questi 5 mesi e le cose sul lavoro vanno proprio per il verso giusto (i dettagli te li risparmio…)

da oggi sono in ferie però e dopo domani parto per lo Sri Lanka, torno a fine mese: la settimana scorsa però lì è ripartita la guerriglia dei Tamil, sono annunciati monsoni tremendi, l’amico di un’impiegata è morto per un serpente velenoso, insomma… che emozione, vedremo come me la cavo!

dicono però tutti che è un paradiso terrestre, anzi, per essere + precisi è IL paradiso terrestre, perchè – è storia!!! – l’Eden era proprio lì e la montagna più alta si chiama picco di Adamo e ci si sale con una scala di 5.555 scalini (non c’è la virgola, è un punto!)

non ti dico il tempo che fa qui, Sara!

sono mezzo raffreddato perchè ieri sera sono andato alla Lichterfest del parco Killesberg (festa delle luci); il parco era quasi tutto buio e si doveva girare con dei lampioncini giapponesi colorati: bellissimo! ma faceva un freddo boia e la giacca non bastava. al pomeriggio ero uscito in camicia – e pioveva – e i tedeschi mi guardavano come se fossi un tedesco, ah ah, perchè loro avevano tutti il giubbino.

le discoteche di Stuttgart me non mi conoscono ancora, ma ho visto che ce ne sono anche qui in centro; ieri c’era del jazz mica male nella Schloßplatz.

beh, penso che devo cominciare a preparare le valigie.

baci

* * *

13 luglio 2004

cucu
sono all’aereoporto di Frankfurt – tra l’altro tutt’altra città da Stoccarda: vivace, futurista, allegra.

anche qui il saluto è ciao più che tschüss.

e, come vedi c’è anche internet gratis mentre si aspet

* * *

13 luglio 2004

Frankfurt è avveniristica come Londra e vivace come Basilea, bella città.

all’aeroporto c’è internet gratis, così puoi sapere che sono all’aeroporto + grande d’Europa, dopo London.

c’è troppa coda però, ciaoooo

* * *

14 luglio 2004

ed ora eccomi invece nel piu’ incredibile negozietto di Negombo, cittadina a 40 km da Colombo dove sono finito a passare una giornata di restauri psicofisici.

lo Sri lanka è il piu incredibile paese del mondo per la gentilezza della gente. supera ogni immaginazione.

non invidiarmi, imitami, eh eh.

un bacione

papà

* * *

15 luglio 2004

ma papà quando sei partito???!!!

non si capisce niente!!

ma soprattutto ki sapeva che andavi in sri lanka!!!!..

e poi dici a me che non ti dico niente… bha.

Io sn tornata martedi dal mare e sn tutta abbronzatissima! ti racconterò però meglio quando ci vediamo…

stai attento che non mi sembra una bellisssima zona…

bacioni

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