Bin Laden e i polli. 245

lunedì 9 maggio 2011 18:20

immaginate di non avere ancora visto questa fotografia, fate uno sforzo con la mente come se la vedeste per la prima volta: che cosa vedete?

ecco quel che vi vedo io, proponendo un’analisi del testo fotografico.

* * *

un uomo anziano, imbacuccato malamente, sta fermo col telecomando in mano davanti ad uno schermo bianco; fili elettrici diversi corrono arruffati in varie direzioni, come i gomitoli dei suoi pensieri; tutto sembra improvvisato, per via di quella “ciabatta” disordinata e per quello schermo piatto da computer che si intravvede appena dietro di lui.

il gesto con cui viene impugnato il telecomando sembra stanco; in apparenza l’oggetto è puntato fuori direzione; solo una riflessione attenta costringe a pensare che viene indirizzato non verso lo schermo, ma al piccolo videoregistratore che dovrebbe comandare la messa in onda.

quell’uomo è solo, e non sembra concentrato su altro che su questa sua letterale “fissazione” (azione di fissare): sembra quasi un barbone; il fatto che sia in una stanza e non su una panchina fa pensare ad un ospedale: considerando l’abbigliamento non da paziente classico, probabilmente psichiatrico

ma quest’uomo stanco, che soffre di freddo e sembra già curvo sotto il peso di una sconfitta esistenziale, è Bin Laden: c’è stato bisogno di una guerra di 10 anni, di non sappiamo quanti morti, di non sappiamo quanti kamikaze che si sono immolati per lui, perfino dopo che è morto, per compiere il gesto elementare di ficcargli una pallottola nel cranio.

ho scritto che era forse politicamente ingestibile catturarlo vivo; ma forse sarebbe bastato catturare questa sua foto e diffonderla al mondo per far capire che in ogni follia monomaniacale (e quella di Bin Laden era effettivamente tale) c’è un fondo di miseria morale e di povertà intellettuale che basta scoprire per distruggere un fascino morboso che nasce soltanto dalla imprendibilità fisica, dal mistero che circonda invece un vecchietto sfigato che si dedica ai suoi videogiochi.

mica tanto diverso da un blogger, solo un poco più fortunato in termini di ascolto.

il che mica depone tanto a favore della specie umana, scusatemi: dimostra soltanto che la follia è contagiosa, anche se non sono virus o bacilli a diffonderla.

Bin Laden, che poi compariva in video, con l’aureola del martirio e dell’imprendibilità, ma con una barba finta come i capelli a riporto di un Berlusconi qualsiasi.

* * *

da buon maniaco dei giochi virtuali al pc, Bin Laden forse ha avuto l’unica grandezza di capire davvero l’evoluzione della guerra postmoderna.

non occorre farsi distrarre dalle centinaia di piccoli conflitti tradizionali che da decenni insanguinano zone prevalentemente residuali del poaneta, e neppure dal fatto che la massima potenza militare esistente, gli USA, tenta ripetutamente di riportare le grandi guerre post-moderne alla guerra moderna classica, fondata sui bombardamenti, gli aerei, ora invisibili ai radar, i missili.

il fatto è che dalla fine della guerra dei Trent’anni del Novecento, che è stata l’ultima guerra ideologica della storia umana, esattamente come la guerra dei Trent’Anni del Seicento fu l’ultima guerra religiosa, e si è conclusa con l’invenzione e con l’uso della bomba atomica, la guerra classica  è diventata impossibile, ed anche la prosecuzione nella seconda metà del Novecento, per ulteriori 45 anni e fino al 1989, della grande bi-guerra mondiale ha dovuto essere chiamata in modo speciale, “Guerra Fredda”, per accennare a questa trasformazione, che dopo la caduta dell’URSS ha ulteriormente manifestato i suoi effetti.

se il mondo ha cambiato la sua natura, da quando al vecchio e stantio mondo reale si è affiancato un mondo virtuale ancora più ricco ed importante, da quando l’economia reale della produzione è stata scavalcata dall’economia virtuale della speculazione, si riduce via via lo spazio anche della guerra tradizionale, che conquistava territori fisici abitati, ma non riesce ad intervenire sui territori dell’immaginazione, ben più sconfinati e per molti versi oramai ancora più importanti.

la guerra postmoderna è dunque principalmente virtuale, mira a conquistare l’immaginario dei popoli, e non dei territori reali.

si combatte nelle televisioni e in internet, e molto meno sulle aride montagne afgane.

di questa guerra Bin Laden è stato il nuovo Annibale e lo stratega geniale, anche se pazzo e forse perché pazzo: ha governato l’immaginazione, e lì ha vinto tutte le battaglie, perdendo alla fine la guerra, esattamente come Annibale: soprattutto per la stupidità dei suoi nemici, che non avevano capito la sua tattica rivoluzionaria e non si aspettavano i suoi impossibili elefanti trasportati aldilà delle Alpi.

e su questo piano non è la sua morte a sconfiggerlo, ma questa fotografia.

* * *

di fronte a questa immagine ci domandiamo: forse il vero segreto del caso Bin Laden, del quale è il caso di chiedersi come abbiamo fatto a dare tanto peso a quest’uomo, è un altro.

tutti i poteri hanno bisogno di un nemico: dopo avere distrutto un potere vero, l’URSS, ora occorreva agli americani almeno un nemico falso, l’integralismo islamico – e lo definisco falso, perché la massima potenza militare mondiale si dev’essere molto indebolita, per trovarsi costretta ad accontentarsi di un nemico come Bin Laden.

ma che cosa succederà ora che dall’immaginario della gente rischia di sparire anche quello? Assange mica sembra in grado di prendere il suo posto, eppure sarebbe un nemico perfino più credibile.

* * *

quanto è utile nella guerra virtuale l’uccisione di Bin Laden?

ben poco, verrebbe da dire: i suoi messaggi continuano, la sua azione non è finita; è il dono della virtualità, questo, che rende il corpo fisico ancora meno rilevante di una volta.

non voglio dire con questo che non andasse perseguito e liquidato; voglio soltanto dire che non è stato Osama Bin Laden a creare l’islamismo fondamentalista e fanatico, ma viceversa erano i fascisti islamici ad avere bisogno di lui.

ora che è stato distrutto il vertice del principale centro organizzativo dell’intolleranza islamista contro gli altri popoli, ci si potrebbe perfino accorgere che un coordinamento era utile a tenere in qualche modo sotto controllo quest’odio, e che la perdita del centro potrebbe moltiplicare delle manifestazioni disordinate, ma non per questo meno sanguinose ed efficaci.

qualche vicenda in corso dice che le cose potrebbero perfino andare proprio così e che, come l’URSS, persino Bin Laden, fra qualche tempo, potrebbe essere ricordato con una specie di rimpianto come un fattore di relativa stabilità, improvvidamente abbattuto.

* * *

NOTA BENE: per capire il senso esatto di questo post e non fraintenderlo come un intervento a favore di Bin Laden occorre avere già chiare le mie tesi sull’inevitabilità etologica dei meccanismi razzisti scatenati nelle menti umane di tutti i popoli dall’insopportabile sovrappopolamento del pianeta.

persino i polli negli allevamenti industriali, vivendo in comunità troppo fitte, si scannerebbero tutti fra loro a cominciare dall’uccisione dei polli con piumaggio non bianco, se non si mettessero loro addosso – fin che sono ancora pulcini – delle specie di occhialini di plastica piena, che impediscono loro di vedere.

dedico questo post ad afo e al suo commento al post n. 243.

14 risposte a “Bin Laden e i polli. 245

  1. Fai delle considerazioni interessanti, se Bin Laden è davvero stato giustiziato in questo blitz. Sento tanta gente che non ci crede, e molti di quelli che ci credono non gli danno nessuna importanza, qui era già decotto, mentre i festeggiamenti popolari americano mi sembrano tifo da derby calcistico. Però mi ricordo che Bin Laden secondo molti era dializzato ogni giorno anche all’ospedale americano di Dubai prima di essere trasferito in Pakistan, e alla fine di quell’anno si sapeva che era stato ammazzato. Da chi non mi ricordo,ma lo aveva detto anni dopo Benazir Buttho in una intervista poco prima dell’attentato che ha ammazzato anche lei. Ne avevi sentito parlare?

    • ma dai!, hai messo insieme una bella raccolta di bufale da internet, non ti pare? 🙂 – o forse lo hai fatto apposta per mettermi alla prova e farmele smascherare una per una? 🙂

      risalendo dal fondo: non mi ricordo più chi mi aveva mandato in visione quel video poco tempo fa, non ho capito molto perché non so l’inglese, ma anche la Bhutto poteva sbagliare: mica è detto che sapesse tutto solo perché l’hanno ammazzata, fra l’altro per tutt’altri motivi: ci mancherebbe solo che gli omicidii avessero la forza di rendere delle verità le sciocchezze o le bugie dette dagli ammazzati, che restano esseri umani come tutti gli altri anche se muoiono di morte violenta.

      “si sapeva”, “secondo molti”: e allora? questo prova forse qualcosa di diverso dalla stupidità umana, disposta a bersi di tutto?

      tu hai una spiegazione sul perché la notizia che Osama usava il viagra la si trova solo sulla stampa italiana e non su quella tedesca?

      forse perché solo gli italiani sono così fessi da bersela?

      i festeggiamenti popolari americani sembrano tifo calcistico? e tu pensa che in Italia la gente festeggia per lo scudetto, quelli almeno festeggiano per qualcosa di autentico.

      era già decotto, era già morto, è ancora vivo e gli americano si sono messi d’accordo con lui e lo hanno trasportato alle Maldive con l’elicottero, ha mollato le mogli e sta facendo il bunga bunga ben protetto…

      tutto e il contrario di tutto.

      perdonami, conservo un principio di autorità: se le autorità superano il mio vaglio critico e non le sorprendo a mentire platealmente, tendo a credergli.

      qualcuno mi dovrebbe spiegare perché Obama dovrebbe giocarsi la presidenza inventandosi di brutto una storia che potrebbe essere snascherata in ogni momento.

      tu spiegami questo e poi ne riparliamo, d’accordo?

      • Io no non te lo so spiegare perché Obama dovrebbe giocarsi tutto, non so nemmeno spiegarmi perché voi baciate le mani a Qaddafi e poi lo bombardate, però se fossi un presidente a picco nei sondaggi e con un’ elezione alle porte mi lascerei consigliare un Apocalipse Now, magari non potrei neanche rifiutarlo se lo volessero quelli che mi hanno fatto eleggere la prima volta.
        Adesso so chi l’avrebbe ammazzato si chiama Omar Saeed Sheikh un intruppato nelle peggio cose del terrorismo, un po’ di storia la trovi anche in Wikipedia. Ho dovuto cercare il nome per convincere mia moglie che continua a credere alla storia ufficiale, veramente un po’ meno adesso che hanno scoperto che l’orecchio della foto non può essere di Bin Laden.
        Lo sai che viene da un video? C’è lui che guarda se stesso in tv, adesso dimmi che senso ha che un ricercato da tutto il mondo si faccia riprendere in quello stato e per cosa…
        Viagra… quel vegliardo dovrebbe prima prendere il Prozac per farsi venire le voglie.
        Ciao

        • voi?

          il resto a stasera: ti preannuncio un post con una raccolta fotografica di orecchie di Bin Laden da oscurare bortografia, e da disperdere per sempre queste illazioni stupide.

          ops, le illazioni, mica tu, naturalmente!

          e quel Sheikh? l’unico che l’ha accusato di questa nefandezza di avere ammazzato il suo capo a tradimento è stata la povera Bhutto; dio solo sa perché l’ha fatto, dato che il personaggio invece se la intendeva con quelli che hanno ammazzato lei!

          • Io di orecchie ne vedo tante, perchè assisto l’agopunturista e non ce n’è nessuno perfettamente uguale. In quanto ai polli, lo siamo tutti. Hai presente la foto storica del quartier generale di Obama, tutti intorno al Tavolo a seguire sullo schermo le operazioni, con la Hilary Clinton in primo piano? Un giornale di Israele l’ha pubblicata photoshoppata, eliminando proprio lei. Guarda http://www.dailymail.co.uk/news/article-1384847/Osama-Bin-Laden-dead-Newspaper-edits-Hillary-Clinton-Situation-Room-photo.html#ixzz1LrSCxK8a
            e poi mi dici come si può credere all’informazione?
            Non è mica detto che Osama fosse il capo di Sheikh, in realtà nessuno sa che cosa abbia fatto Bin Laden oltre a fare affari petroliferi con i Bush e a farsi dializzare dagli americani. Il resto è notizia.
            che traffico su questo blog oggi, torno ai video. Non avrai mica anche tu l’abitudine di taroccarli come gli americano. E’ una processione a Sri lanka o hai ingaggiato delle comparse e le hai fatte passeggiare a Bellinzona? ciao

            • ehi, che fretta di rispondermi! potevi almeno aspettare il mio post, no?
              https://bortocal.wordpress.com/2011/05/10/248-le-orecchie-di-bin-laden/

              se ora lo leggi, capirai che, se non esistono due orecchie perfettamente uguali, a maggior ragione non esistono neppure foto di orecchie perfettamente uguali, neppure delle stesse orecchie!

              fantastico comunque il documento che pubblichi sul taroccamento anti Hillary Clinton fatto dagli israeliani: hanno bene imparato da Hitler e Stalin, che facevano sparire dalle foto del movimento i vecchi membri che poi liquidavano!

              che Bin Laden sia stato dializzato dagli americani mi permetto di lasciarlo in sospeso.

              di Bin Laden sappiamo che ha organizzato gli attentati alle Torri Gemelle, e che inizialmente per alcuni mesi l’ha negato.

              quanto ai miei video su You Tube non ammetto insinuazioni, e non sono comunque in grado di influenzare negativamente l’opinione pubblica, perché nessuno se li guarda! 🙂

              • Notizie, sono solo notizie, non la smoking gun che prometteva Bush e ora che mi fai ricordare che Bin Laden non ha subito detto sono stato io, quadra con i tempi: la notizia che non dicono volentieri , ora ma poi l’hanno fatto mrire tante di quelle volte che ne ho perso il conto- è morto prima della fine del 2001. Dopo han potuto fargli dire quello che volevano, e chi vuoi che smentisca. Se tu fossi in terrorista e vedi appioppare quel “successo” alla tua parte, diciamo, politica cosa fai? Dici, no io sono una schiappa? O ti metti la medaglia e ti fai dei proseliti fra i gonzi ?

                E’ come per i video, se qualcuno dicesse che i tuoi sono fatti da me, che non so tenere la camera in mano, non mi lamenterei, anzi. Su Bellinzona dei dubbi ne ho, mai vista così bella, sarà perchè ci abita mia suocera e.. omissis
                Ci devo nei prossimi giorni, darò un’occhiata agli alberi stavolta.
                Vedo che ti interessa il viagra, dì tu qualcosa a me per quando dovesse servirmi, ma non fidarti a comprarlo in rete, pare che non serva a fare bella figura. 😆

                • ora che bin Laden abbia negato prima e rivendicato dopo per anni, che cosa signifca se non che è un personaggio mediocre umanamente?

                  più che la bellezza di Bellinzona, che è comunque definita patrimonio culturale mondiale dall’Unesco, le mie foto documentano la bellezza del sole.

                  mo spiace per le molte foto altrettanto belle che ho dovuto lasciar da parte, ma finiranno presto in un montaggio video, e quando succede ti avviso.

                  tu, al prossimo giro lì fai pure altre foto e magari mandamele per mail, così arricchisco il quadro.

        • non si fa fatica a dimostrare che la cattura di Bin Laden avrebbe fatto comodo ad Osama qualche mese più in là per la rielezione.

          quanto alla lezioncina di politica estera fatta dal Canton Ticino, cioè da una parte dello stato che ospita i depositi bancari del boia Gheddafi, mi sembra davvero spiritosa!

          che senso ha che Bin Laden si facesse riprendere mentre guarda un suo video?

          non so, bisognerebbe chiederlo a lui, ammesso che lo sapesse.

          certo, avrebbe ancora meno senso che in pochissimo tempo dopo la cattura qualcuno impiantasse un simile video altrettanto idiota.

          magari quello era un video di famiglia e Bin Laden aveva ripreso qualche più vecchio parente che era venuto a trovarlo ad Abbottabad!

          davvero il Prozac fa venire le voglie? ne sai qualcosa, o parli tanto per dire anche qui, come in tutto il resto? 😉

          – comunque mi piace questo dialogo divertente, spero che non te la prendi se eccedo nella polemica…

          • mi sono dimenticato di dire che non era solo la Buttho a darlo per morto, e proprio nel 2002 era stato Karzai a dirlo alla Cnn.
            Quando dici che eccedi nella polemica mi fai ridere, sopporto ben altro … omissis

            • oh, se è per questo lo hanno dato per vivo e per morto in molti e ad ogni pié sospinto: il problema mica è di fare il censimento delle chiacchiere, ma solo delle notizie attendibili.

              dobbiamo darci dei criteri, caro il mio arc; spero che tu voglia contribuire a questo e non a fare una generica sommatoria di tutto quel che si dice in giro nel Canton Ticino. 😉

  2. Grazie per la citazione 🙂

    Non so quanto gli americani siano riusciti a distruggere l’immagine di Osama pubblicando questi suoi video “intimi”. Hanno creato un mostro che sfortunatamente per loro non riesco più a controllare.

    Se è riuscito a sfuggire per 10 anni probabilmente qualcuno non voleva trovarlo. La domanda è perché? Tempo fa guardai dei documentari che riguardavano l’intervento americano in Irak e Afghanistan. Vi era un giro di soldi (statali si fa per dire) allucinante… soprattutto nell’industria bellica e petrolifera. Vi era un soldato che raccontava come persone sconosciute arrivavano dichiarando di voler ricostruire “una strada”, “una pompa petrolifera”, “una scuola” ecc… si prendevano sacchi di soldi e sparivano. I veicoli bellici venivano continuamente incendiati dagli stessi soldati americani (spesso anche nuovissimi) per farne arrivare altri… e far incassare a “qualcuno” montagne di soldi. Se buchi un gomma… mica cambi la ruota… dai fuoco al TIR e te ne fai mandare uno nuovo… me pare ovvio :mrgreen:

    Ora… quello che per il momento mi è poco chiaro è perché abbandonare quei territori così proficui? Gli USA hanno tenuto in vita il nemico (o almeno la sua immagine) per un tempo giusto a far sviluppare gli interessi di “qualcuno”. E pensare che la chiamano “democrazia per eccellenza”… invece a me ricorda molto “Brave new world” di Huxley che poi è, per certi versi, simile a “1984” di Orwell.

    Allora… quale sarà il prossimo obiettivo di questo “Qualcuno”?… il timer è partito… tra 2 anni la Cina sarà la prima potenza economica del mondo.

    • escluderei la Cina, che ha in mano il debito pubblico americano: sarebbe un suicidio.

      e poi non è più tempo per gli USA di confrontation globali: gli ultimi nemici sono state tutte mezze tacche, da Hussein ai talebani a Gheddafi, alla ricerca di vottire facili che dessero l’immagine di una potenza già ampiamente perduta, eppure gli ultimi due stanno dando filo da torcere.

      lo sai già, sono contrario alla dietrologia, figlia degenere del razionalismo acrtiico, che considera i fatti come l’essere umano fosse razionale.

      perché continuare a pensare che i poteri possano tutto? sono assolutamente certo che Bush avrebbe dato qualunque cosa pur di prendere Bin Laden, e che a Obama la cosa è riuscita forse per una botta di culo, o forse perché un tantino più capace…

      quel che dici sugli interessi americani in Afghanistan è giusto, ma, come vedi, tutti si sono precipitati a dire che la guerra continua.

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