la NATO vuole bombardare Leptis Magna in Libia? 296

mercoledì 15 giugno 2011 20:42

la cosa a cui assomiglia di più qualcosa che metti nella rete è un campo aperto che aspetta semi per germogliare.

ma non si sa bene, vedendo spuntare le prime foglioline, di che tipo sarà la pianta.

chi è l’autore di questo messaggio, postato sul mio video You Tube dedicato a Leptis Magna?

I grew up next to Leptis Magna … it was my ‘playground’ and I feel priviledged to have been there so much. 

Today I read in CNN, that the allies plan to bomb it because Gaddafi ‘could potentially’ store weapons there!

I think we’ve all had enough of historic ruins being destroyed, just because some goddamn arabs hate the concept of peace!

This belong to all of mankind and is more precious than a million allah-monkeys!

Sono cresciuto vicino a Leptis Magna … era il mio ‘parco giochi’ e mi sento privilegiato di essere stato lì così a lungo.

Oggi ho letto nella CNN, che gli alleati pianificano di bombardarla, perché Gheddafi’ potrebbe potenzialmente immagazzinare armi lì!

Penso che ne abbiamo tutti abbastanza di rovine storiche distrutte, solo perché alcuni arabi maledetti odiano il concetto di pace!

Leptis Magna appartiene a tutta l’umanità ed è più preziosa di un milione di scimmie di Allah!

ma la notizia che la NATO starebbe per macchiarsi di un simile crimine contro l’umanità come potrebbe essere il bombardamento di Leptis Magna – simile soltanto, che ne so?, alla distruzione dell’Abbazia di Montecassino o della città di Lipsia (la Firenze tedesca) da parte degli americani nella seconda guerra mondiale – è talmente mostruosa che sono tentato di crederla una invenzione propagandistica gheddaffiana arrivata fino al mio blog.

* * *

ogni informazione che ci viene data, qualunque ne sia la fonte, va verificata, e per prima cosa ho cercato con Google sul sito della CNN.

ed invece la notizia è vera, quantomeno in questi termini:

Separately, NATO refused to say Tuesday whether it would bomb ancient Roman ruins in Libya if it knew Gadhafi was hiding military equipment there.

A parte la NATO ha  rifiutato di dire martedì  (ieri) se avrebbe bombardato le antiche rovine romane in Libia se sapesse che Gheddafi vi nasconde equipaggiamento militare.

è una cosa un poco diversa da quel che scrive fenriz218: non si tratta affatto dell’annuncio di bombardamenti già decisi, ma (per fortuna) soltanto di una risposta tattica, militarmente comprensibile dal punto di vista militare: dichiarare che mai e poi mai si sarebbero bombardate le rovine romane in Libia sarebbe stato come autorizzare esplicitamente Gheddafi a trasformarle in un deposito di bombe.

anche se l’articolo continua:

Noi bloccheremo veicoli militari, forze militari, attrezzature militari o infrastrutture militari che minacciano la popolazione civile libica, se necessario, ha detto un funzionario della NATO a Napoli, in Italia, rifiutando di dare il suo nome nella discussione interna sulle deliberazioni della NATO.

Ma ha detto che l’alleanza non ha potuto verificare le affermazioni di ribelli che il leader della Libia può avere nascosto lanciarazzi nel sito patrimonio mondiale dell’UNESCO di Leptis Magna, una città romana tra la capitale di Tripoli e Misurata in mano ai ribelli.

* * *

e poi le rovine romane in Libia non consistono solamente in Leptis Magna, le più grandiose, ci sono anche quelle più modeste, ma di maggiore spessore interculturale di Sabratah, che mescolano resti fenici e romani:

* * *

la notizia viene riferita dalla CNN nel quadro delle dichiarazioni del presidente del Sudafrica, Zuma, al termine della sua visita in Libia:

Siamo fermamente convinti che si sta abusando della risoluzione per perseguire un cambio di regime, assassini politici e occupazione militare straniera: queste azioni vanificano gli sforzi dell’Unione Africana per trovare soluzioni ai problemi che riguardano uno stato membro.

con tutto il rispetto, la ricerca di una soluzione politica per allontanare Gheddafi dal potere a me pare aria fritta.

e tuttavia i bombardamenti di siti storici in Libia, così come l’uccisione di civili, sono assolutamente inaccettabili.

notare bene, infine, che la fonte di questa notizia sta nelle dichiarazioni di un ufficiale NATO a Napoli.

è veramente sorprendente che si debba arrivare fino negli USA con internet per saperne qualcosa, grazie ad un commento ricevuto via You Tube, dato che alla grande stampa italiana (ma perfino a quella piccola di opposizione) la notizia è stranamente sfuggita.

* * *

ma questo giovane cresciuto vicino a Leptis Magna che parla con disprezzo di scimmie di Allah e che si firma fenriz, come un musicista norvegese, chi è davvero?

il suo sito You Tube è semplicemente pornografico a sfondo sadico, e dunque tutto dà l’apparenza di un troll.

eppure anche da un troll che provoca invano per attirare l’attenzione di cui ha morbosamente bisogno, può venire una informazione utile.

“non capisco chi sono secondo te le scimmie di Allah penso che ogni persona abbia dei diritti come essere umano e Leptis Magna e Sabratah sono di tutta l’umanità. bye.”

* * *

cerchiamo di seguire il problema nei prossimi giorni e non sarebbe male una protesta preventiva nella rete contro la possibile distruzione di Sabratah e Leptis Magna.

11 risposte a “la NATO vuole bombardare Leptis Magna in Libia? 296

    • temo che già oggi le bombe NATO non siano così tanto intelligenti come ci vogliono far credere, visto che alla fine Gheddafi è più intelligente di loro e la fa sempre franca.

      se poi gli mandiamo anche le nostre, fatte in casa, come quelle che proponi tu, temo che avremo anche le bombe NATO “diversamente abili”, ah ah!!!

  1. Ma tanto le bombe le hanno finite e i soldi rimasti sono pochi… tra poco Gheddafi vince la guerra.

    Quindi niente panico… che al massimo bombardiamo con politici buttandoli giù dall’aereo :mrgreen:

  2. Siamo ancora qui… non siamo ancora crollati. Prederemo la situazione con calma e ci tireremo su decisi e più forti di prima.

    Ma prima manderei a calci in culo in Libia Sarkozy… a prendere lui Gheddafi visto che voleva bombardare all’impazzata senza un piano chiaro e condiviso con gli altri.

    • ah ah, nel campo delle profezie noi due siamo gli estremi che si toccano: tanto pessimista per impostazione preventiva io, quanto ottimista ad oltranza tu!

      verissimo che siamo ancora qui, e verissimo anche che molte mie lugubri profezie non si sono avverate (tranne quella della crisi americana).

      ma se tu leggessi la stampa tedesca o americana in questi giorni ti tremerebbero le gambe.

      probabilmente quel che ci tiene ancora in piedi è la volontà altrui di tenerci su fino a quando sarà possibile, dato che il crollo dell’Occidente potrebbe rappresentare un bello scossone anche altrove.

  3. Forse che quel qualcuno che ci tiene in piedi non può in realtà fare a meno di noi? Di certo un consumatore (a debito) non fa mai male…

    Facciamo che sulla scacchiera siamo un po’ in svantaggio… ma si potrebbe ancora vincere. C’è bisogno di un po’ di unità e condivisione delle sofferenze tra i paesi dell’Occidente.

    Punteremo sulla propaganda… bisogna far perdere alla “truppe del nemico” la fiducia nel proprio “padrone” 😉

    • ovvio che chi ci tiene su (la Cina, principlamente, che detiene ampia parte del debito pubblico americano) non può fare a meno di noi.

      del resto il sistema stesso cinese ha qualcosa di malato, dato che riesce a restare in equilibrio solo al prezzo di tassi di crescita a due cifre e basta una riduzione di questo sviluppo incredibile per prospettare una crisi radicale del sistema economico cinese.

      questa crisi potrebbe essere già cominciata anche lì, appunto per questo motivo: chi legge con attenzione altrove che la provincialissima stanmpa italiana viene a sapere del dilagare di forme violente di protesta che probabilmente hanno come origine un forte malessere sociale.

      allora il problema è: chi regge la corda dell’impiccato è impioccato a sua volta?

      non basta che la Cina abbia tutta la volontà di tenere in piedi l’Occidente, nonostante il suo indebitamento mostruoso, perché è ben chiaro che se l’Occidente crolla, un attimo dopo crolla la Cina, come poi tutto il gigantesco castello di carte della gobalizzazione; occorre che la Cina POSSA continuare a sostenere l’Occideente, come sta facendo da tre anni.

      il redde rationem globale si avvicina: l’equilibrio di questo mondo si regge su livelli di spesa superiori al reddito reale; non c’è alcuna possibilità che il sistema ecnomico mondiale si conservi; il crollo è solo questione di tempo, oppure di una riduzione graduale e mirata dei consumi (ma ce ne è ancora il tempo?).

      e in questo contesto, l’Occidente?

      si tratta di ridurre i consumi, di tornare a qualcosa che assomiglia alla povertà dei primi anni Cinquanta – non è un problema, per me che li ho vissuti, figurati, si stava fra l’altro benssimo lo stesso; ma non so quanti giovani d’oggi potrebbero essere in grado di riadattarsi.

      e comunque è un processo che comporta lacrime e sangue, oltre che la ripresa di una precisa lotta di classe per decidere a chi tocca impoverirsi di più.

      ciao!

  4. Pingback: 299. la saliva di Scalfari e la crisi economica mondiale. « Cor-pus·

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