My first Sri Lanka 10. Dambulla.

Dambulla, 20 luglio 2004

cara Marta, e tutti gli altri che leggono per conoscenza,

non siate gelosi, qui le mail vanno e vengono come gli pare e mi sembra che ne arrivi una su 5, quindi Marta mi fa da postina con tutti gli altri per il momento.

Marta aveva una lettera sua ieri, ma evidentemente non le e arrivata.

oggi giornata molto grigia e pesante. a trinco c era un caldo boia, i simpatici pescatori davanti alla mia camera hanno lavorato tutta la notte con i fari e io ho chiuso occhio solo ogni tanto. stamattina sveglia alle sei e decisione improvvisa di tornare tra le colline per trovare qualche grado di meno… senza successo, pare. ma dove sono i monsoni? e pensare che sono partito con l ombrello e pensavo di passare le mie vacanze come nel famoso film…. sotto una pioggia quasi ininterrotta, invece sole e sole e sole e sole.

ho cambiato programma e ho fatto male: volevo fare un giro col traghetto nella baia di Trinco e poi avventurarmi lungo la costa, invece ho avuto
paura di non trovare mezzi e ho scelto il treno. ho seguito i consigli della polizia locale e come risultato mi sono trovato scaraventato a mezzogiorno in una stazione isolata nel mezzo della giungla.

naturalmente si sono subito materializzati due Sri Lanka boys che si sono offerti di portarmi gratis il bug e dopo un km di marcia col sacco in spalla il tuc tuc che aspettava fiducioso i clienti che non potevano mancare a meta strada fra la stazione e il paese. ma qui bus al volo e un altra ora questa volta in piedi sull otto volante dei guidatori singalesi di autobus che sono piu pazzi dei turchi dei tunisini di chiunque altro.

divertente pero, tanto miracolosamente non succede mai niente, neppure quando giureresti che lo spiacciacamento e sicuro.

d accordo, 30 cent di euro per 80 km di treno, ma anche 4 ore di viaggio nella giungla a passo d uomo o quasi e inoltre vorrei diventare invisibile
perche le interviste sono sfiancanti.

il massimo oggi sul pullman (altri 20 cent di spesa per gli altri 50 km!!!) dove l ubriacone del paese in forza di sapere l inglese quasi come me si e
assunto il compito di intervistarmi e poi di tradurre per il pullman intero.

voglio una nuova identita!!! non essere sposato, non avere lavoro, non abitare da nessuna parte!!! non avere figli che studiano e hanno successo,
non dovere spiegare perche ho divorziato e come mai mia moglie era piu vecchia di me, cosa altamente immorale qui.

a proposito di leggi morali: non vi dico oggi il soldato della scorta armata al treno da Trinco (il treno viaggia sotto scorta per i soliti tamil) che ha
scoperto le formiche rosse che stavano trapiantandosi nel mio bag in forza della cioccolata portata dalla Germany per niente, perche tanto qui e quasi sempre fusa per il caldo. ha guardato con dolce meraviglia la formichina rossa che gli camminava sul braccio e poi delicatamente l ha soffiata fuori dal finestrino. ed era anche musulmano!!! (qui le religioni sono 4 o 5).

ma il buddismo e questa gentilezza infinita per il mondo e passata in tutti o quasi, esclusi i feroci tamil. qui il loro terrorismo non ha colpito le istituzioni, ma e stato massascri incredibili e bagni di sangue contro la popolazione innocente. inesplicabile eh. come mi chiedevano gli studenti di ieri: cosa pensa di tutto questo? mostrandomi le case bruciate.

inesplicabile per questi buddisti cosi gentili, ma poi per niente solidali.

il buddismo, oggi che va tutto male, mi sembra una religione un po cogliona, che si riduce a sorrisi e gentilezza, ma niente che assomigli poi all amore cristiano.

uffa.

sono arrivato qui all una, ora locale, ma per me sarebbero sempre solo le nove di mattina e avrei avuto anche sonno, ancora. ero del tutto sfiancato.

i tropici mi stanno inghiottendo: perche fare oggi quello che potresti fare domani o magari non fare proprio per niente mai?

ho mangiato spaghetti singalesi e sono andato a dormire.

la videocronaca di questa parte della mail qui:

praticamente oggi non ho fatto altro, mi sono svegliato che era gia il tramonto, a parte alcune altre decine di interviste: ho passeggiato sulle
rive del lago di questo posto, Polonnaruwa, al centro del Lanka  – che oggi era meno Sri del solito, risplendente: questo significa Sri -.

cosa di rilievo? il tramonto. qui alle sette – che sarebbero adesso o quasi – e buio pesto e sulla mia testa volteggiavano pipistrelli grandi come gatti. senza esagerazione.

con questo vi saluto. ho un mal di stomaco atroce, non so se per la coca cola o il piccante della cucina singalese. come vedete non tutte le giornate sono ugualmente divertenti. ma domani vado a fare il safari in un parco nazionale, forse. anche oggi mi dicevano che c erano gli elefanti dall altra parte del lago, ma io non li ho visti. solo questi pipistrelli mostruosamente grandi.

bacioni a tutti.

Mauro

2 risposte a “My first Sri Lanka 10. Dambulla.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...