Tremonti un genio? lo diceva Berlusconi. 317

venerdì 8 luglio 2011   19:51

”Lui pensa di essere un genio e crede che tutti gli altri siano dei cretini.

Lo sopporto perche’ lo conosco da tempo e va accettato così.”

così disse Berlusconi ieri a proposito di Tremonti.

* * *

se devo partecipare allo sport idiota italiota di inseguire le puttanate peggiori dette giorno per giorno dai nostri politici (e non parlare del paese che affonda) sono assolutamente sicuro che il primo a dire che Tremonti è un genio non è stato Tremonti, ma Berlusconi.

che ora gli rinfaccia di crederlo, cioè di avere creduto a lui, Berlusconi (e per credere ancora a Berlusconi bisogna essere proprio cretini).

ma è inutile cercare conferme su Google, che per le prime 10 pagine, inserendo le parole chiave “Berlusconi dice che Tremonti è un genio” continua a rimandare i link più diversi a centinaia di siti che ripetono sempre in varie salse e coloriture di copia e incolla la frase che sopra ho copincollato anch’io.

e cioè che Berlusconi dice che Tremonti CREDE di essere un genio.

l’unica sicurezza la ricavo da un mio post del 2009, dove facevo la parodia indiretta di questa affermazione che oggi viene negata da Berlusconi, l’uomo più sincero del mondo, che dice sempre quel che va detto al momento e dimentica subito dopo di averlo detto: 46-tremonti-il-genio-incomprensibile-5564132.

era un periodo in cui credevo insensatamente nelle possibilità della parola e ancora di più in quella di essere letto: quindi il post è lunghissimo e francamente illeggibile, non credo proprio che oggi ne scriverei ancora così, ma fin dal titolo mi prendevo gioco di Berlusconi che aveva dichiarato Tremonti un genio.

* * *

ma Berlusconi è uno smemorato per definizione, e quindi il paese che ha creato è altrettanto smemorato di lui.

in 1984 di Orwell un apposito servizio statale cancella e sostituisce periodicamente e sistematicamente tutti i fatti che contrastino con la linea politica del momento del Partito al potere; così la storia non esiste più, o meglio è il racconto della vita collettiva, che cambia giorno per giorno, per dare ragione al partito; ci si aspetta che tutti vi si adeguino, cancellando la memoria dei fatti indesiderati e sostituendoli coi fatti che il Partito vuole che si ricordino.

la situazione italiana non è molto diversa, e questo servizio si chiama sistema dei media.

uno potrebbe pensare che internet possa rappresentare una alternativa, e in parte potrebbe avere ragione, ma solo a condizione di costruirvi precise strategie; per il resto internet è ricalcata sui media e li rafforza col conformismo dell’anticonformismo apparente.

ecco perché potete cercare in internet attraverso mille trucchi di risalire a quel momento forse del 2009 in cui Berlusconi dichiarò pubblicamente che Tremonti era un genio, ma non lo troverete: per decine di pagine il motore di ricerca vi ripete soltanto la frase di Berlusconi di ieri, che cancella ogni passato a cominciare dal suo stesso passato.

* * *

ripensare a 1984 però fa perfino male.

il mondo del 1984 per Orwell sarebbe stato diviso in tre grandi potenze: Oceania (USA, America latina, Australia, Africa del Sud), Estasia (sostanzialmente Cina) ed Eurasia (Europa e Russia fuse insieme), mentre la quarta zona corrispondente a grandi linee al mondo islamico sarebbe stata oggetto di una infinita guerra fra le tre altre potenze per conquistarla.

Orwell ha previsto non solo la falsificazione continua della storia in una società senza memoria:

“Chi controlla il passato controlla il futuro: chi controlla il presente controlla il passato”.

“La menzogna diventa verità e passa alla storia”.

Orwell sapeva persino che sarebbe nato il Partito dell’Amore, protagonista della più feroce dittatura della storia.

Orwell ha inventato Il Grande Fratello.

Orwell aveva perfino capito che il futuro avrebbe regalato all’umanità la neolingua, “un nuovo linguaggio in cui tutte le parole hanno un’unica accezione che riducendo il significato ai concetti più elementari rende impossibile concepire un pensiero critico individuale”.

è la lingua degli SMS e di Facebook.

* * *

ma siccome questo post è già durato esageratamente, altre riflessioni sul tema sarà meglio le tenga semplicemente per me.

per ora ci basti ricordare, per accodarci al trito consumismo verbale dei media ignoranti che inseguono le puerilità di chi ci governa, che Brunetta per Tremonti è un cretino e che Tremonti per Berlusconi è un genio, anzi no, uno che si ritiene un genio.

e poichè in altri tempi Berlusconi ha definito anche se stesso un genio, adesso aspettiamo che se la prenda con chi ha messo in testa a Berlusconi di essere un genio!

3 risposte a “Tremonti un genio? lo diceva Berlusconi. 317

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