le notizie scomparse possono ricomparire? 319

sabato 9 luglio 2011   20:32

l’eccitazione acritica per qualche notizia che può smuovere l’emotività delle grandi masse cede nei media rapidamente alla smemoratezza del Grande Fratello e alla neghittosa indifferenza alla continuità dell’informazione.

che tocchi a qualche blog provare a contrastare questa tendenza assomiglia molto all’operazione di svuotare il mare col cucchiaino, ma noi continuiamo lo stesso; e per noi intendo chi scrive il blog e chi lo commenta, cioè tutti coloro che si assumono ASSIEME la responsabilità di farlo continuare.

* * *

a qualcuno interessa ancora la rivoluzione egiziana?

i manifestanti sono tornati da alcuni giorni nella famosa piazza Tahrir del Cairo dalla quale è partita la prima rivoluzione: chiedono l’allontanamento degli esponenti del passato regime che sono ancora al loro posto e punizioni per i responsabili delle uccisione dei manifestanti durante la rivolta popolare di inizio anno. 

vi erano stati oltre 200 feriti a fine giugno negli scontri con cui la polizia aveva disperso un sit-in organizzato dalle vittime uccise durante la rivoluzione.

ma a questo punto la loro azione non corrisponde più ai disegni della declinante superpotenza americana e i media non si commuovono più di tanto. la democrazia egiziana ha avuto vita breve: al potere sono ancora i militari che erano il supporto reale del potere di Mubarak.

* * *

i ragazzi del Cairo sono del resto diventati troppo simili agli “indignados” di Barcelona: ne parlo con Stefano, un amico di mio figlio che vive e lavora lì, incontrato per caso vicino a casa, ricavandone notizie di prima mano: per lui, che non aveva partecipato alle manifestazioni di Genova di dieci anni fa, la brutale repressione della polizia di Zapatero è stata la prima scioccante esperienza della violenza che sa esercitare il potere; mi racconta della cinquantina di poliziotti che si fanno imbottigliare in piazza Catalunya in mezzo ai manifestanti, che li espellono “come si spreme un foruncolo”, dice lui, ma vengono vendicati da un assalto in grande stile, con i poliziotti in formazione come antichi soldati romani e gli elicotteri che volteggiano sopra le teste, come in un film, Apocalipse now.

solo in Italia i giovani dormono sonni tranquilli, commentiamo d’accordo: la gente non si è ancora impoverita abbastanza, spiega lui, che conserva l’ostinato ottimismo dei giovani.

ecco comunque un buon pretesto per pubblicare una foto del 2007 della piazza in questione, dove i giovani catalani continuano a ritrovarsi, a organizzare gruppi di studio, a manifestare.

è tutta gente che ha studiato, e che sta a spasso, dice lui: ne girano di buone idee, prima che arrivi la polizia a spaccare le teste a manganellate.

* * *

in Giappone il primo ministro Kan presenta un programma di decontaminazione dopo la catastrofe nucleare di Fukushima: richiederà diverse decine d’anni, ricorda: fino a 10 anni prima di riuscire a riprendere il controllo della centrale e molti decenni per porre rimedio all’incidente.

intanto la carne degli animali proveniente dalla zona è contaminata da radiazioni pari a sei volte il massimo accettabile, e la contaminazione dell’ambiente continua, perché il controllo dei tre reattori danneggiati non è stato ancora ristabilito; che cosa stia succedendo nel mare dove si continua a versare acqua altamente radioattiva non è dato sapere.

altra notizia troppo sofisticata perché il pubblico possa nutrire interesse.

* * *

internet che collabora con i media a distrarre la gente è per ora anche una fonte di informazioni nascoste, purché ci si attrezzi sistematicamente all’esplorazione.

è vero che in questo modo si diventa una cricca semiclandestina che si distacca dallo spirito pubblico e si destina da sola all’isolamento, ma non ci sono molte alternative, mi pare.

anzi, a questo punto sarebbe bene cominciare a costruire concretamente ciascuno una mappa delle proprie fonti privilegiate e abbandonare al proprio destino i grandi media condizionatori e generalisti, per informarsi ciascuno da una propria rete alternativa.

è quello su cui spero di riuscire a lavorare nelle prossime settimane.

 

3 risposte a “le notizie scomparse possono ricomparire? 319

    • e lo dici proprio a me, caro miki, che ne ho fatto il cavallo di battaglia per due mesi interi, fino a perdermi perfino l’unica commentatrice fissa che avevo! 🙂

      dai solo un’occhiata a questa chiave di ricerca del mio blog su Fukushina; sono tre pagine solo di titoli, i più su notizie che la stampa italiana non dava neppute (e c’eri anche tu a commentarmi, me lo ricordo bene!)

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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