My first Sri Lanka 15. tra i templi caverna di Dambulla.

ecco la conclusione della mia mail del 23 luglio 2004 (la prima parte nel post precedente: my-first-sri-lanka-14-le-rovine-del-monastero-di-ritigala-e-il-trionfo-della-giungla-d-the-triumph-of-the-jungle

* * *

pomeriggio nei templi buddisti d oro a 500 metri da casa mia.

si entra sotto il budda piu grande del mondo: 30 metri, chissa perche proprio in questo buco.

[osservazione quanto mai sciocca, la mia: come la piccola Assisi per i cristiani, così anche la piccola Dambulla è uno dei centri principali di influenza religiosa duddista dell Sri Laka; e il grande tempio dalla cupola d’oro che si vede all’inizio del video che segue, sta al buddismo antico come la basilica della Porziuncola, ad Assisi, sta alla Porziuncola stessa]

poi si arriva a un monastero ricavato nelle grotte che ha il fascino di Assisi, a parte la ripetitività tutta buddista dei 150 budda.

il malumore e stato completato da una carriolata di turisti italiani, di cui la prima una spilunga biona con l inguine al vento che si e seduta a sbadigliare sui gradini senza vedere niente. neppure in grado di rendersi conto di dov era e che il suo modo di vestirsi era un insulto per la gente di questo posto.

in compenso c erano migliaia di scolaresche in gita scolastica con le loro uniformi e ho dovuto riprenderle tutte.

* * *

la fretta fece lasciare nella penna alcune considerazioni che si erano già avviate, almeno per accenno in una mail precedente: che giudizio dare del buddismo?

nel mio viaggiare piuttosto maif mica mi ero reso conto, prima di partire, che il buddismo fosse talmente significativo nello Sri Lanka, tanto da diventare la caratteristica centrale del gruppo di popolazione dominante.

e neppure sapevo che il regime politico dello Sri Lamka, dove i monaci buddisti costituiscono il principale supporto del governo, si potrebbe descrivere nella sostanza come una teocrazia, malamente mascherata da forme politiche moderne, che governa il paese grazie alla sottomissione delle altre monoranze religiose, che, nel caso della minoranza induista, corrispondono anche ad una minoranza etnica, che parla altra lingua e usa altra scrittura: i tamil, gli stessi del contiguo stato indiano del Tamil Nadu.

la storia moderna dello Sri Lanka, dopo l’indiopendenza dall’Inghilterra, ottenuta pacificamente nel 1945, ha la sua data saliente nel 1959 quando venne assassinato Solomon Bandaranaike, leader dello Sri Lanka Freedom Party, che era stato al governo con un programma federalista che prevedeva l’autonomia della minoranza Tamil, induista e non buddista e il passaggio al gruppo dei paesi non allineati.

anche se le elezioni successive vennero vinte dalla vedova, che divenne così la prima donna al mondo primo ministro, il problema Tamil non venne mai risolto, per l’opposizione delle gerarchie buddista, interessate a mantenere l’identità buddista dello Sri Lanka e le sue “radici culturali e religiose”, che gradualmente imposero la loro egemonia politica sul paese.

la lunga guerra civile contro le Tigri Tamil, iniziata nel 1983 e conclusa due anni fa col completo sterminio dei ribelli, ha provocato 65.000 morti e un milione e mezzo di sfollati, e ha lasciato il paese ai suoi rapporti di forza che vedono l’egemonia assoluta dei monaci buddisti sul paese (quel che d’altra parte rischierebbe il Tibet, se l’opposzione, peraltro pacifica, del Dalai Lama buddista avesse successo).

su questo paese stremato da trent’anni quasi di guerra civile calò il 26 dicembre 2004, solo  cinque mesi dopo questi video, lo tsunami, che provocò altri 40.o00 morti, oltre che infinite distruzioni (che documenterò in futuro in parte nei video del mio secondo viaggio in Sri Lanka, nel 2005).

* * *

questa premessa storica mi pare necessaria per inquadrare l’argomento del buddismo anche da un punto di vista politico.

la pigrizia e la mancanza di competenze specifiche mi induce a questo soltanto ad accennarle nella forma più sintetica possibile, attraverso questo fulmineo scambio di mail con Doriana:

Doriana Bruni:

C’è un aspetto del Buddismo che non mi piace, provo ad accennarti qualcosa.

E’ l’aspetto della new age molto in voga qui in occidente: secondo la teoria della reincarnazione tu ti scegli le persone che ti aiuteranno a perfezionarti… se quindi hai un genitore disgraziato te lo sei scelto tu e… così via!

Vallo a dire a quei poveracci che si ritrovano senza una persona cara o con una sfiga notevole, per esempio dillo a chi ha perso in Norvegia qualcuno nell’attentato… è grasso che cola se non ti sputa in faccia.

E poi questo dire “E’ il libro che mi ha scelto…” o ” E’ la casa che mi ha scelto” etc etc.

Molto di moda!!!

bortocal:

cara Doriana,

buddismo, allora: luci ed ombre, anche qui!

quando viaggio, invece, io vedo solo luci!

effettivamente la tua critica riguarda più la moda occidentale del buddismo fasullo, che il buddismo vero e proprio.

anche se deve esserci un motivo per cui il buddismo ha successo in occidente in qualche versione imbastardita, e io sospetto che sia il suo fondo narcisista.

* * *

se vi sembra un po’ poco riguardate l’insieme dei video, dovrebbe dire di più.

oppure aspettate i prossimi post della serie, nei quali l’argomento sarà ripreso…

in questi due che ho linkato qui sopra, le luci stanno tutte nel primo e le ombre nel secondo (nonostante siano entrambi piuttosto bui per le parti girate nei templi grotta).

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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