My first Sri Lanka, 17. qualche mail da Kandy.

Kandy, 24 luglio 2004

prosegue la mail precedente:

verso le due sono arrivato a Kandy, l antica capitale del regno, sulle colline.

ti annuncio che il monsone e definitivamente arrivato: il che significa che la temperatura e attestata sui 30 gradi, giusto per farvi vemire l invidia.

Kandy ha resistito agli inglesi fino al 1815 e alla fine si e consegnata solo perche aveva come re una specie di Ludwig di Baviera, che l ha trasformata con un lago artificiale che ora circonda il centro antico e l ha resa bellissima, ci ha messo al centro su un isolotto il suo harem e ha ammazzato facendoli annegare nel lago –  che tornava comodo anche per questo – tutti  coloro che osavano dire che la spesa era troppo o non gradivano che le loro case fossero rimaste sotto l acqua.

disperati si sono consegnati agli inglesi, ma ancora nel 1848 nella zona c e stata una rivoluzione   per riprendersi l indipendenza, pensa un po il 48 anche nello Sri Lanka.

ora Kandy con Colombo e l unica vera citta dello Sri Lanka, nel senso che le case superano il pianterreno, ma ha quest aria di irriducibile diversita che ti fa pensare cos era il mondo pri ma della normalizzazione occidentale.

il primo impatto e con gli elefanti che qui sono un mezzo di trasporto e circolano in mezzo al traffico dei camion e delle auto.

ma l impatto finale sconvolgente e con questa processione di luglio, la Perahera (…): si trasporta la reliquia di un dente di Budda, ma queste cerimonie sono pura e irriducibile India e buddismo e religione pagane antiche sono fuse in un tutto unico.

l intera citta si accalca, la festa dura dieci giorni e cresce di giorno in giorno: pensa che ieri era solo il terzo giorno.

sono rimasto piacevolmente sconvolto, questo Sri Lanka non smette di colpirmi ed entusiasmarmi e se questo piccolo paese che e un quinto dell Italia e di cui io ho visitato forse un decimo e cosi, cosa sara mai l India.

 a cena sono stato circondato nel ristorante da una decina di ragazzotti di cui un paio hanno cercato di fare i minacciosi a sproposito e sembravano un po brilli.

ma orami so come affrontare queste situazioni e alla fine se ne sono andati pagandomi anche da bere e riempiendomi delle loro e mail.

cmq mi ci vorranno giorni a buttar via tutti gli indirizzi di cui mi ha riempito lo Sri Lanka: tassisti soldati donne a fare la spesa, di tutto!!!

il ritorno e prossimo, sigh.

mi sembra di essere qui da anni e ieri sera, forse perche avevo nel tavolo di fronte un ufficialetto che era il ritratto di mio padre, mi e capitato di pensare: che bello essere a casa!!!

bacioni entusiasti.

papa

* * *

26 luglio 2004

cara Sara,

se te le avessi raccontate a voce queste cose ne avrei dimenticate la meta: pero stai sicura che ancora non ho raccontato tutto e che quella che ricevi e solo una traccia.

e vedrai che a voce e con le infinite riprese fatte ci sara molto da aggiungere. (…)

ieri passeggiata soft per la periferia di Kandy, che sarebbe poi la giungla che la circonda

* * *

continua…

forse, se i tecnici riusciranno a recuperare l’hard disk esterno su cui avevo trasferito tutte le mie fotografie e i filmati dal 2004 al 2009.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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