l’opposizione senza programma di un paese che affonda. – 422

1 novembre martedì    14:54

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Il paese sta precipitando in un dramma che rischia di comprometterne il destino per un lungo periodo.

La sfiducia dei mercati, l’isolamento del governo italiano, le drammatiche conseguenze sociali che colpiscono impresa e lavoro, la difficile situazione del sistema bancario richiedono quel sussulto di responsabilità e di amore per l’Italia che a me appare, da più di un anno, assolutamente necessario.

E’ necessario subito un governo guidato da un persona autorevole che possa compiere scelte impegnative e lo possa fare in modo credibile.

Tutto dice che qualsiasi cosa venga proposta da Berlusconi viene ritenuta del tutto priva di fondamento da osservatori internazionali, mercati e cancellerie.

Ogni ora di permanenza di questo governo, ogni dichiarazione come quella del ministro delle riforme Bossi che, accanto al ministro dell’economia, dice che ‘l’Italia non dura’, costituiscono un attentato alla stabilità e al destino del paese.

lo dice Walter Veltroni, e per quanto sia stucchevole continuare ad occuparsi di un personaggio simile, ecco un altro documento della totale inettitudine dell’opposizione italiana.

che Berlusconi sia una concausa della crisi, è vero; tuttavia è vero anche che la crisi non l’ha creata lui, anche se lui non ha saputo vederla e non sa come affrontarla; ma l’idea che basta liberarsi di lui per risolverla ha molto a che fare col pensiero magico.

forse gli spread e i connessi interessi salgono soprattutto perché dop tre anni dic risi finanziaria i capitali per rifinanziare il debito scarseggiano.

dopo mesi di crollo di borsa i capitali privati o pubblici per coprire i Buoni del Tesoro a scadenza scarseggiano; l’unica prospettiva è che la Banca Europea si metta a stampare monmeta, ed è quelloc he fra molte incertezze sta facendo, tuttavia questo comporta una forte ripresa dell’inflazione ed un massiccio impoverimento generale: mica è un caso che l’inflazione stia diventando pericolosa in un momento di povertà crescente, che dovrebbe produrre l’effetto contrario.

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una persona autorevole a capo del governo? perfetto: chi?

(spero solo che Veltroni non pensi a se stesso: qualcosa fa forse pensare che lui invece verrebbe considerato una persona seria? e se pensa a qualcun altro, vuole provare a farcelo questo nome?

Renzi?, finora sulla crisi non brilla; Tremonti? Monti? Casini?)

scelte impegnative? perfetto: quali?

ma che ce ne facciamo di una sinistra che non è neppure capace did ire che dalla crisi si deve uscire imponendo una maggiore eguaglianza sociale e attaccando a fondo il consumismo dei ceti privilegiati, cioè prelevandogli una quota consistente delle loro ricchezze personali?

ma nel Partito Democratico, senza eccezioni (e Renzi, lo abbiamo visto ieri, non fa eccezione) su questi problemi non si sente bisbigliare una proposta che sia una, salvo quella di cacciare Berlusconi dal governo (facendogli un favore, tutto sommato).

mi accontenterei di sentir dire anche una cosa piccola piccola: la lettera di intenti firmata da Berlusconi per l’Europa e praticamente dettata dall’Europa stessa è da realizzare oppure da cancellare per sostituirla con altre misure?

ora nell’opposizione non si fa fatica a capire che alcuni sono per la prima che ho detto ed altri per la seconda: io sono personalmente per la seconda (sono per la proposta Amato di una patrimoniale hard immediata, e Amato se ne intende perché ha già salvato l’Italia nel 1993), ma vedo benissimo che un governo dell’opposizione sarebbe lacerato fra queste due prospettive, e dunque a questo punto occorre ammettere che l’opposizione italiana non è una sola, ma molte, e che nessuna opposizione da sola riuscirebbe a governare,

tutto questo è semplicemente penoso: io sono dell’idea di lasciare l’opposizione dov’è fino a che non ci faccia una proposta per la quale valga la pena di battersi.

se proposte non ne hanno, allora non mi interessa cambiare il capitano mentre il Titanic affonda e l’idea che a questo punto il paese vada in malora sotto la guida di Berlusconi mi pare molto più giusta e perfino un pochino più estetica che vedere salire in coperta all’ultimo momento qualche improvvisato leader del centrosinistra senza idee.

3 risposte a “l’opposizione senza programma di un paese che affonda. – 422

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