ah, quando c’era Prodi… 65

5 febbraio 2012 domenica 13:58

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la tabella in questione discorda leggermente da un’altra che avevo pubblicato tempo fa; attribuisce a Prodi anche i tre anni dopo che D’Alema (più che Bertinotti) fece cadere il suo primo governo nel 1996, ma le sinistre restarono al potere lo stesso, solo alleandosi col centro, e dunque facendo governi più conservatori (ad esempio D’Alema fece la guerra alla Serbia che Prodi non voleva fare); attribuisce anche del tutto alla destra o alla sinistra il bilancio di anni di passaggio politico, come il 2008 o il 2006, che in realtà furono suddivisi fra governi diversi; tuttavia nell’insieme conferma il trend già messo in evidenza da altre tabelle.

gli anni del centro-sinistra sono stati economicamente migliori degli anni berlusconiani; anche a non tener conto della sfiga che ha portato la terza volta Berlusconi a governare a ridosso della crisi mondiale (se Prodi fosse stato al governo gli italiani sarebbero stati convinti dalle tv berlusconiane che la colpa della crisi mondiale era sua; invece, con Berlusconi al governo, hanno provato a convincere gli italiani che la crisi non c’era ed era un’invenzione della sinistra), il bilancio economico resta inequivocabilmente favorevole a Prodi; gli anni berlusconiani sono stati di stasi e declino per gli italiani, a parte gli straordinari vantaggi per i suoi amici.

* * *

strani ripensamenti sono in corso su Prodi fra i blogger di sinistra, ora che c’è Monti, e infatti questa tabella la vado a prendere da un post di Gio’ Chianta, uno degli animatori di un blog valoroso e ruspante (anche se spesso ci litigo), dal titolo vagamente bortocaliano mi permetto, “Il Malpaese”.

la-differenza-tra-prodi-e-berlusconi-quando-i-numeri-parlano-chiaro

Non sono mai stato un prodiano e nemmeno un sostenitore delle politiche lacrime e sangue in nome di crisi inventate per far arricchire l’1% della popolazione mondiale a scapito del 99 %, però mi faccio e vi faccio una domanda: se avessero lasciato governare Prodi in santa pace e se non ci fosse stato poi sempre Berlusconi a distruggere tutto il suo lavoro, …

se l’Italia fosse stata un paese normale, la gente sarebbe andata a votare avendo in mano questa tabella e avrebbe fatto delle scelte razionali; purtroppo la maggior parte degli italiani votano secondo altri criteri, clientelari, e si sforzano di mandare su qualcuno che possa prendergli le raccomandazioni, e questo è il risultato.

naturalmente quella domanda del Malpaese non me la sono lasciata scappare, ho rinunciato a polemizzare, come avrei dovuto fare, con “le crisi inventate” (o piuttosto costruite e preparate), e ho risposto:

“però, scusa, Gio’, tu non sei mai stato prodiano, e hai fatto male, ma chi lo è invece stato come me e queste cose le diceva nel 2008?

capisco che questo mio è giusto il commento fatto per rendersi antipatici, ma ma ma vorrei vederli quelli che Prodi non era abbastanza di sinistra e bisognava fargli la guerra, e adesso bisogna fare la guerra a Monti, anziché festeggiare che comunque ci siamo liberati di Berlusconi…

sono così incazzato che mi sa che entro sera scrivo ancora un post sul tema da me, ciao.”

il post è questo qui e arriva la mattina anziché la sera, perché parte della mia giornata di ieri è andata, fino a sera avanzata, a cercare di gestire una specie di scandalo montato dal Corriere della Sera edizione di Brescia, che mi ha indirettamente buttato in prima pagina ieri on line, ed oggi anche nelle edicole per i quotidiani locali.

* * *

per prepararmi il post, intanto, mi sono preparato una piccola rassegna di commenti sul blog Il Malpaese:

Ho sempre sostenuto che Prodi fosse stato molto sottovalutato. Forse per la sua scarsa capacità di attirare le masse, forse per il poco carisma anche all’interno del centrosinistra, non gli è stata resa giustizia per ciò che ha fatto. Sarà poco, ma visto quel che ha fatto Berlusconi….

Condivido il tuo giudizio, aggiungo soltanto che, oltre ad essere molto sottovalutato, è stato anche molto osteggiato sia da Destra ma soprattutto da Sinistra.

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Credo di essere uno dei pochi in Italia che continuino a definirsi prodiani. Non spero nel ritorno del Prof. ma penso che sia stato il miglior Presidente del Consiglio italiano degli ultimi anni, affossato da partitini e beghe di gruppo.

personalmente penso che Prodi dovrebbe legittimamente essere il candidato della sinistra a presidente della Repubblica dopo Napolitano l’anno prossimo, ma dubito molto che ci sia la volontà a sinistra di sceglierlo ed anche la forza; non sono neppure del tutto sicuro se il nuovo presidente verrà eletto dal nuovo parlamento, come mi pare; quanto al candidato della destra non vi sono dubbi possibili su chi sarà: perchè mai Berlusconi si sta defilando dalla politica attiva se non per prepararsi, secondo lui, a questa ultima incoronazione?

però non sottovalutiamo neppure Monti, che – se dichiara che finirà con la politica nel 2013, un motivo ce l’avrà – e che potrebbe essere comunque un ottimo presidente per un parlamento più di destra di quello che diede a Prodi da ultimo una maggioranza di due voti.

* * *

l’ultimo copia e incolla preparatorio lo faccio con un pezzo di dibattito svoltosi sul blog gemello minore di questo, risorto dalle sue ceneri per necessità:

Bortocal Freitag, 03. Feb, 2012 @ 22:54:18 – Samstag, 04. Feb, 2012 @ 16:38:38

per decenni le pensioni e i servizi sociali sono state pagate semplicemente con nuovi debiti a favore di un popolo ottuso che in cambio ha chiuso gli occhi sulle ruberie e sulla corruzione sistematica della classe dirigente: era un patto politico scellerato, e adesso non si può più, il paese è sfasciato.

Prodi che non faceva una politica di destra, ma voleva porre termine a questo andazzo, è stato cacciato dai suoi, che volevano continuare a dilapidare, e adesso è troppo tardi, ci tocca tenerci Monti con tutti i suoi limiti, giusto per avere ancora uno stipendio a fine mese noi che lavoriamo per lo stato o abbiamo una pensione, non volerlo vedere è berlusconismo di sinistra. (…)

ti do il link a questo post: http://ilmalpaese.wordpress.com/2012/02/04/la-differenza-tra-prodi-e-berlusconi-quando-i-numeri-parlano-chiaro/, che condivido a parte la battuta finale.

e credo che si debba partire proprio da qui: una sinistra che ha fatto fallire Prodi due volte quando faceva una politica economica più di sinistra, che diritto ha di criticare oggi Monti che fa una politica economica più di destra, non c’è alcun dubbio, ma con un parlamento di destra?

non sarebbe ora che chi ha affossato Prodi si pigliasse le sue responsabilità davanti al paese, liberando il campo?

e non sarebbe il momento che, invece di criticare Monti, che sta facendo il suo mestiere al meglio e salvandoci la pelle, cominciassimo a criticare i nostri pseudo-leader che ci hanno portato a questo, e noi stessi prima ancora che i nostri leader?

quando la finiremo con questo piagnisteo irresponsabile? chi è causa del suo mal pianga se stesso, dicevano i miei vecchi (e figurati quanto erano vecchi, ora che sono vecchio anche io).

Agenore Samstag, 04. Feb, 2012 @ 23:27:35 agenore.blogs.it

Prodi è stato l’unico leader a battere Berlusconi due volte e per due volte essere buttato giù dalla sua stessa maggioranza, prima dal parolaio rosso e poi dall’innominabile di Ceppaloni.

Reset è la parola corretta, via i leader che sono 20 anni che fanno danni e che, anche grazie a loro, il cavaliere ha potuto governare per così tanto tempo.”

* * *

e a questo punto dovrei cominciare a scrivere il post che avevo promesso.

ma c’è qualcosa da aggiungere? no, ci sono post che si scrivono da soli, a più voci, e che scorrono via come l’acqua della neve che si scioglie.

a proposito vado a farmi una passeggiata nella neve, appunto.

8 risposte a “ah, quando c’era Prodi… 65

  1. in effetti alcuni studenti della London School of Economics avevano preparato una tabella simile per le elezioni del 2008…. peccato che nessuno l’abbia studiata con attenzione per andare a votare.
    L’italia è un paese strano: se Clinton poté rivincere le elezioni con “it’s the economy, stupid” noi qui ci fermiamo a questioni puramente ideologiche, anzi di propaganda. Arrivando persino a sacrificarvi il benessere collettivo (per quanto possibile del capitalismo)….
    Insomma, dicevamo che gli italiani votano con la pancia (e così Obama si gioca la rielezione su un punto % di disoccupazione), ma dobbiamo riconoscere che non è neppure più così altrimenti non andrebbero contro i propri interessi.
    Con la testa non votiamo, con la pancia neppure. Con che votiamo allora? Forse ce l’aveva già detto proprio B “co*****ni”, o forse solo con gli occhi coperti dalla cortina di fumo.

    Prodi purtroppo non è mai riuscito a “vendersi” politicamente bene (purtroppo), ma avrebbe tutti i meriti per divenire presidente della Repubblica. Monti non so che ambizioni abbia, ma certo avrebbe un buon trampolino di lancio.

    • credo che tutti quelli che dicono che non faranno più politica a partire dal 2013, e quelli che si sono prenotati già da qualche anno o da qualche mese, puntino in realtà al Quirinale.

      e c’è già una bella lista d’attesa: Prodi, Berlusconi, Monti.

      Monti rischia di essere il vaso di coccio, Prodi il candidato ideale se sarà la sinistra a vincere le prossime elezioni come tutto lascia pensare, salvi colpi di scena creativi…

    • l’elezione di Berlusconi come Presidente della Repubblica (e in questo caso preannuncio subito che voterei Lega per sfasciare lo stato, dato che preferisco di gran lunga come presidente della repubblica il figlio di Bossi) dipenderà dall’esito delle votazioni del prossimo anno.

      credo che il centrosinistra, candidando Passera (che è l’unico che non esclude di candidarsi nel 2013 del governo, e potrebbe presentarsi come co-artefice del salvataggio montiano dell’Italia), potrebbe anche vincerle e quindi togliere dal gioco Berlusconi per sempre.

      ma tremo pensando quante altre cazzate sono capaci i nostri leader di fare in 15 mesi pur di perderle.

  2. Passera candidato del centro sinistra? wow
    è un ipotesi forte che susciterebbe diversi problemi…
    gli sarebbe più facile a destra (ammesso che la destra cambi) o nel terzo polo.

    altrimenti primarie, primarie, primarie! (per tutti i candidati) ed una campagna elettorale come mai s’è vista. ma pure vincendo il centrosinistra potrebbe far resuscitare Berlusconi con la bandiera del anticomunismo. insomma, i giochi sono ancora aperti

    • stavo pensandoo che tu ti raggeli e io tremo, siamo in stagione…

      Passera, comunque con le primarie, non se ne parla altrimenti.

      sarebbe dura dargli del comunista se l’arma della campagna elettorale sarà quella ancora una volta..

      spero solo, ma anzi ne sono sicuro, che l’Italia fra un anno (se sopravvive) non sarà così solida da permettere alla nostra borghesia, come sempre, di dare un calcio nel didietro alla sinistra dopo che le ha riaggiustato il paese…

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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