la concussione di Berlusconi e lo stile Santoro a Repubblica. 126

17 marzo 2012  sabato 07:38

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Giustizia, la riforma della concussione potrebbe far saltare il processo Ruby

il titolone è sparato a caratteri giganti, non si bada a mezzi pur di catturare il lettore.

e neppure al rischio di mettere in cattiva luce il Partito Democratico, di riferimento, al quale appartengono i 30 parlamentari che hanno depositato la proposta di legge “di far confluire la concussione in tre diversi reati, estorsione anche aggravata, corruzione, abuso di funzione”, su sollecitazione ripetuta di rivedere le norme italiane sulla corruzione, dicono.

ma per concussione è sotto processo Berlusconi, per la telefonata alla Questura di Milano per far liberare la prostituta minorenne con cui era invischiato.

la Questura famosa un tempo perché un onesto anarchico, Pinelli, a torto sotto pressione per la strage di Piazza Fontana, cadeva dalle sue finestre e moriva, ed ora per bersi la gabola di una marocchina nipote di Mubarak propinata personalmente dal capo del governo per liberare una ladra.

* * *

ma la notizia data con tanto clamore da Repubblica non esiste, è semplicemente falsa.

e non solo forse perché resterebbe comunque il reato ben più grave di prostituzione minorile, ma perché – a sentire il primo proponente, Ferranti – “il reato di Berlusconi non si cancella, ma per il principio della successione delle leggi sarà riqualificato”.

personalmente e da inesperto (chiedo il sussidio di redpoz, valido blogger e commentatore mio, che è del settore) ho qualche dubbio, perché ricordo vagamente il principio che nessuno può essere processato sulla base di una legge successiva al suo gesto, cioè il principio della non retroattività del reato.

anzi, neppure tanto vagamente, per dire la verità, avendo subito anni fa una condanna (molto politica, per la verità) che venne cancellata dalla Cassazione, senza rinvio e con bacchettate pesanti ai giudici nella sentenza, proprio per questo: che per condannarmi (a sei mesi) avevano usato una legge fatta dopo l’azione che mi era contestata, che al momento in cui l’avevo compiuta non si configurava come reato.

però da un giornale serio ci si aspetterebbe una discussione sul problema tecnico, come spero avremo nei commenti di questo post, per capire se Ferranti mente o dice la verità, non uno scomposto appello demagogico, qualunquista e populista, ai lettori di Repubblica, perché pensino che il Partito Democratico vuole togliere Berlusconi dai guai.

ma poi, se fosse davvero così, una campagna dura e documentata sulla insipienza oppure sulla collusione del Partito Democratico, non sarebbe la prima volta né per la prima né per la seconda.

* * *

non ho più nessuna simpatia per il Partito Democratico: sembravo un estremista o uno zombie qualche anno fa, quando mi toccava litigare con la metà di sinistra della piattaforma blog per dimostrargli che la sinistra era immersa nella corruzione politica poco meno della destra e meno solo perché esercitava meno il potere.

però attacchiamo i Penati e gli Emiliano per il modo in cui governano oppure sgovernano, per favore; basta e avanza, e non abbiamo bisogno di altra confusione, grazie.

* * *

l’analisi più dettagliata che poi chiedevo è arrivata giusto stamattina dopo le 8 con l’articolo di Massimo Giannini ?ref=HREA-1; devo fare autocritica per un post scritto d’impulso oppure anche l’articolo di Giannini è una variante un po’ meno becera dello stesso tipo di scandalismo? vedremo.

* * *

redpoz:

la concussione italiana è un unicum nelle legislazioni penali europee ed è anche molto difficile da distinguere dalla corruzione (in estrema sintesi: la prima si fonda sulla coercizione da parte del p.u., la seconda piuttosto su un accordo col privato).

quindi la sua abolizione non deve scandalizzarci ed anzi può essere positiva per la magistratura.

sulla domanda che mi si rivolge: nel nostro caso si tratterebbe non di “abolitio criminis”, ovvero depenalizzazione, bensì di “abolitio legis” ovvero abrogazione di una norma speciale col conseguente riespandersi della norma incriminatrice generale. cioè la corruzione.

nessun problema di irretroattività della legge penale, perchè la corruzione è un reato già in vigore.

(diverso sarebbe se si creasse ad hoc ex novo una “corruzione di poliziotti”)

inoltre, i principi generali di diritto penale prevedono che se la fattispecie generale ora applicabile (corruzione) fosse più severa per l’imputato, si potrebbe avere una temporanea reviviscenza del reato abrogato (concussione) secondo la logica del favor rei.

* * *

perfetto, redpoz, grazie davvero.

ti confesso che neppure io avevo veramente dubbi sul fatto che le cose stessero così, e ho solo introdotto in una seconda versione del post un dubbio, un po’ con la funzione retorica di sollecitare il tuo intervento.

che è tecnicamente perfetto e lucidissimo.

quindi, anche il post sussiegoso come quello di Giannini è una boiata, e c’è da chiedersi che obiettivi persegua Repubblica con questa azione di disinformazione.

come vedi, hai sì dovuto difendere l’abolizione del reato di concussione, richiesta dall’Europa e proposta dal Partito democratico, ma non contro di me, contro Repubblica, un giornale fiancheggiatore del PD!

8 risposte a “la concussione di Berlusconi e lo stile Santoro a Repubblica. 126

  1. a vedere il titolo ho temuto di dover nuovamente difendere la logica dell’abolizione del reato di concussione, lieto che non sia così.
    quindi faccio solo una rapida premessa e vado direttamente a rispondere per quanto richiestomi: la concussione italiana è un unicum nelle legislazioni penali europee ed è anche molto difficile da distinguere dalla corruzione (in estrema sintesi: la prima si fonda sulla coercizione da parte del p.u, la seconda piuttosto su un accordo col privato). quindi la sua abolizione non deve scandalizzarci ed anzi può essere positiva per la magistratura.

    sulla domanda che mi si rivolge: nel nostro caso si tratterebbe non di “abolitio criminis”, ovvero depenalizzazione, bensì di “abolitio legis” ovvero abrogazione di una norma speciale col conseguente riespandersi della norma incriminatrice generale. cioè la corruzione.
    nessun problema di irretroattività della legge penale, perchè la corruzione è un reato già in vigore.
    (diverso sarebbe se si creasse ad hoc ex novo una “corruzione di poliziotti”)
    inoltre, i principi generali di diritto penale prevedono che se la fattispecie generale ora applicabile (corruzione) fosse più severa per l’imputato, si potrebbe avere una temporanea reviviscenza del reato abrogato (concussione) secondo la logica del favor rei.

    • perfetto, redpoz, grazie davvero.

      ti confesso che neppure io avevo veramente dubbi sul fatto che le cose stessero così, e ho solo introdotto in una seconda versione del post un dubbio, un po’ con la funzione retorica di sollecitare il tuo intervento.

      che è tecnicamente perfetto e lucidissimo.

      quindi, anche il post sussiegoso come quello di Giannini è una boiata, e c’è da chiedersi che obiettivi persegua Repubblica con questa azione di disinformazione.

      come vedi hai sì dovuto difendere l’abolizione del reato di concussione, richiesta dall’Europa e proposta dal Partito democratico, ma non contro di me, contro Repubblica, un giornale finacheggiatore del PD!

      • in effetti non si capisce proprio il senso di un tale intervento a Repubblica, che in genere è abbastanza attenza agli aspetti tecnici….
        forse la paura di un ritorno berlusconiano unita alla costante critica per le ca****te del PD fa fare anche qualche svarione…

          • così finalmente libereremo il PD dal mito di essere il “partito di Repubblica” e Repubblica dal mito di dettare la linea al PD e di esserne il giornale!
            Ben venga!

            mi domando solo che cavallo vincente pensa di trovare De Benedetti… affar suo.

            • il cavallo vincente è già trovato, ed è certamente Monti oppure un suo collaboratore stretto (Passera?), il fatto è che il cavallo non vuole correre, ma lo convinceranno, se non vi è qualche accordo segreto con Berlusconi, perché in questo caso Monti è uomo d’onore.

              sul resto: non è un mito, ma probabilmente è solo un mito del passato.

              e (parere personale) il Partito Democratico sarà pure il maggior partito italiano nei sondaggi (se non ci sarà anche Monti sulla scheda, altrimenti toccherà a lui), ma è fortemente inadeguato, e Repubblica userà questo tallone d’Achille spregiudicatamente per i suoi scopi..

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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