l’ossimoro intelligente.

. . .

quanti si sono accorti che “la vita intelligente” è un ossimoro, cioè una contraddizione in termini?

oso pensare che l’uomo sia una sfortunata eccezione: se avessimo le prove che qualcosa di simile a lui è diffuso ovunque nel cosmo avremmo la prova più definitiva della non esistenza di Dio.

13 risposte a “l’ossimoro intelligente.

  1. Vedi Bortocal, ciò che mi vien da dire temo possa apparire come verità rivelata imposta alla vostra attenzione perchè voi la adottiate con professione di fede e non mi assilliate con inutili domande esplicative e delucidatorie.
    ed è ciò che io in verità invece rifiuto di fare da tutta una vita, o forse mille o anche di più….

    non mi riesce di credere perchè mi vien detto di credere.
    la matematica mi sostiene quando mi interrogo su come è fatto l’Universo, mi supporta quando cerco di capire come questo funzioni, mi da certezze su cui baso il mio percorso di conoscenza.
    mi fa poggiare saldamente i piedi su logiche che vanno oltre la vacuità dell’esperienza biologica.

    e sono così potenti, da numerare l’innumerabile, usando con assoluta maestria sia l’esistenza più grande (infinito) che la più piccola (zero) entrambe indefinibili per definizione.
    Le più belle dimostrazioni si sono rivelate ad un ragionamento ad absurdum, celebrando la potenza di un calcolo che non può essere eseguito.

    la matematica non può essere dio perchè essa ne è la negazione più evidente.
    non serve un’entità come dio nel bilancio entropico o nella quadratura di un cerchio
    nelle varietà di Calabi-Yau c’è più di dio…..
    nella geometria differenziale di Riemann si va oltre dio
    nella topologia di Poincarè in ogni sfera ci potrebbero stare milioni di dei….

    se viaggi con la luce, non hai bisogno dell’inferno

    se tutto si trasforma, non serve un creatore etico legato al dualismo bene/male, perchè nell’Universo l’unica dualità permessa è quella Massa/Energia…..

    che me ne faccio di dio se ho i numeri primi ?

    dammi un triangolo e ti disegnerò il creato

    ti suonerà blasfemo, qualunquista, riduttivo.

    ma a me suonano vuote le parole dei preti o dei veri credenti che hanno smesso di cercare dio perchè sono convinti di averlo trovato
    se dio ci fosse, si sarebbe reso introvabile perchè una volta scovato nessuno lo crederebbe più una divinità

    se vuoi che i dimostri il contrario citerò ancora una volta Godel con il suo vangelo: teorema di indecidibilità:

    “la frase successiva è vera”
    “la frase precedente è falsa”

    o se preferisci il matto in una mossa sola: “questa frase è falsa”.

    per me se dio c’è ha altro da fare….

    e noi siamo stolti a volerlo cercare.

    ti va di crederci ?
    fallo e non rompere….

    non vi vuoi credere ? idem

    invece no: in entrambi i casi ci ostiniamo, imponemdgli esistenza cercando di dimostrala o negarla.

    cesserebbe di esistere nel momento che si cessase di cercarlo.

    perchè lo cerchiamo ?
    perchè NON siamo intelligenti

    magari gli diamo pure fastidio….

    dopo le scemenze sulla lega, posso scrivere di tutto e pensare pure di ricevere premi in porsche ed escorts….

    mi faccio qualche differenziale come camomilla e qualche tensore come ninna nanna e dormo sereno

    a doman

    GB

    • altro commento superlartivo.

      che sintetizzerei così: la matematica non è Dio, e di più.

      (io poi non sono credente, quindi non mi sento turbato dalle tue considerazioni, a molte ci sono arrivato per mio conto, e dove le tue si differenziano un poco dalle mie, mi incuriosisco).

      al fondo la sorpresa che non solo si può credere i tanti modi diversi, ma in modi diversissimi fra loro si può anche non credere.

  2. Sì, ok, però se ogni tanto non ti contesto, andremmo troppo d’accordo, no?😉

    un abbraccio!
    buon w/e di pasqua

    PS: la risposta sulla morte che renderebbe stupida la vita merita un po’ di tempo in più, anche perché andrebbero inserite considerazioni fisiche cha vanno riportate con calma per evitare di scrivere cose astruse.

    • sono felicissimo di ricevere le tue contestazioni, antonio; sono per la mente come la palestra per i muscoli, ed è piacevole fare esercizio in serenità.

      certamente la legge dell’entropia e della inevitabile prevalenza del disordine sull’ordine dovrebbe essere introdotta come ulteriore variabile del discorso: ma perché esiste questa legge? ed è compatibile con l’idea della provvidenza di Dio?

      mi fermo perché non vorrei dare l’impressione di chi mette in discussione la tua fede, e mi spiacerebbe (sinceramente) farlo; per fortuna la fede non è razionale, e dunque supera queste difficoltà con l’affermazione dei propri valori.

      e per questo grazie a te, che vivacizzi il mio blog!

      buona Pasqua a te!

      • Se serve qualche lume sul ruolo fondamentale dell’Entropia, non avete che da chiedere.

        Sarebbe invece piuttosto difficile per me addentrarmi nei labirinti della definizione di “Intelligenza” .
        Cosa essa sia (o possa essere), credo sia ben oltre la possibilità di definizione.
        Il linguaggio parlato (e scritto) è intrinsecamente privo della capacità di sintetizzare in modo inequivocabile un concetto.
        Mi rimetto a Godel per la dimostrazione.

        Diversa potrebbe essere la sfida di chiedersi se una divinità si dimostra intelligente concedendo l’intelligenza ad una specie che la usa per autodistruggersi.
        Ed usa la fede come giustificazione per distruggere i suoi simili in nome di un dio buono ed amorevole .
        Se dio deve essere perfetto, l’uomo, sua creatura a quanto dicono, è palesemente un grosso errore e ciò negherebbe la perfezione di dio
        o no ….

        Forse che l’ossimoro è chiamarsi specie intelligente se ancora si continua a professare una qualsiasi fede ?

        Perchè in tanti anni di ricerca non ho mai avuto da nessun ministro di mille fedi diverse una risposta intelligente alla mia domanda: perchè dovrei credere nel tuo dio ?

        forse perchè non sono abbastanza intelligente ?

        c’è però un dato che mi sconforta e mi scombicchera più di altri: se l’uomo ha riconosciuto l’eleganza, la potenza, la sintesi efficace del linguaggio dei numeri attraverso la stesura dell’unico libro che sembra non essere frutto di interpretazioni e di mille sfumature e non necessiti di processi di fede per essere compreso ed applicato che è la Matematica, allora DEVE essere intelligente.

        Ma ciò non implica che allora sia necessario dio.
        farebbe parte della Matematica.
        ma questa negherebbe se stessa se accettasse per fede e non per dimostrazione

        e poi c’è la politica.

        se l’uomo è intelligente, come mai accetta i politici ?

        e sento proprio in questo momento sento alla tv dispendio di lodi per i leghisti….

        forse l’unica via intelligente per uscirne, è davvero autodistruggersi per dimostrare che effettivamente siamo intelligenti.

        che bell’anello di Moebius…

        io crederei volentieri
        ma faccio una gran fatica

        GB

        • bel commento, cavolo; del resto lo avevi promesso.

          senza parere, allarghi di molto il discorso, dicendo che di suo il linguaggio è privo della capacità di sintetizzare in modo inequivocabile un concetto: totalmente d’accordo, lo aveva già detto in altro modo già Gorgia.

          tanto più, figuriamoci, se il concetto da definire è quell’idra dalle cento teste che chiamiamo intelligenza, che contraddistinguerebbe l’essere umano, ma che poi non sappiamo dire neppure vagamente che cos’è.

          quindi dove lascio finire il mio ossimoro? nella pattumiera delle cose che possono fare effetto, ma che sono scontate.

          ma la parte per me più interessante del tuo commento è dove parli dei numeri: questi avrebbero invece la capacità di definire concetti non equivoci (anche se forse la matematica sconta questo suo risultato col limite di non potere occuparsi direttamente del mondo, ma di doversi accontentare di un mondo parallelo perfetto; il che fa dubitare che il linguaggio sia confuso e ambiguo, perché anche il mondo lo è).

          ma fra le righe a me pare di leggere nel tuo commento questa domanda: ma Dio, se c’è, è la matematica?

          te la ributto lì, più che altro come provocazione per un nuovo commento…

          ciao, e grazie.

  3. Scusa ma stavolta non sono d’accordo sulla prima affermazione e nutro dubbi sulla seconda.😛
    Secondo me “La vita è intelligente” non è un ossimoro ma una ridondanza. La vita, per essere tale, è sicuramente intelligente perché deve interpretare la realtà, gestirla con i propri schemi mentali, adattarsi, applicare strategie per non essere sopraffatta, e via dicendo. Quindi per il solo fatto che una specie vive vuol dire che è intelligente.
    Sulla seconda affermazione più che non essere d’accordo non riesco a capire il nesso.
    Seppure si trovasse una vita aliena, ciò non dimostrerebbe che non esiste Dio.
    Tuttalpiù dimostrerebbe che non esiste una concezione di Dio antropocentrica, ma questa cosa, che è ancora tanto cara a molte persone, è stata già concettualmente superata con Galileo. Poi, si sa, oggi molti religiosi, si dilettano a contraddire anche teorie scientifiche ampiamente dimostrate come l’evoluzionismo, e vabbè, per queste persone una eventuale scoperta di vite aliene sarebbe un trauma così forte che potrebbero negare anche l’esistenza delle galassie.
    Ciao!🙂

    PS: i miei attuali blog sono:

    http://obbligazionistidm.wordpress.com/ (attualmente quello su cui sono impegnato al 100%)
    http://machzender.blogspot.it/ (quello storico, a riposo per un po’)
    http://machzender.wordpress.com/ (un blog che fondai durante il dibattito nucleare, però mai sviluppato e che però adesso sto cercando di riconvertire a blog personale, anche perché wordpress mi piace di più rispetto a blogger.com)

    • caro Antonio,

      forse mi hai preso un po’ troppo sul serio; e infatti la tua demolizione critica non fa una piega, è perfetta.

      però i borforismi sono paradossi che cercano di mettere in evidenza il lato nascosto delle cose, simili alle battute con cui alle volte si fa trasparire una verità senza dirla davvero.

      però prima provo a rovesciare razionalmente la tua dimostrazione razionale (rovesciare come si fa con un guanto, solo per mostrarne l’altra faccia, non per confutarla).

      sì, antonio, ogni specie che vive è per ciò stesso intelligente, ma siccome ogni specie è destinata col tempo ad estinguersi, questo dimostra anche che non è abbastanza intelligente, oppure per dirla in altri termini più brutali che alla fine è stupida.

      dire che la vita non è intelligente, potrebbe voler dire anche questo.

      questo è particolarmente vero tanto per le 11 o 12 specie di tipo antropico particolarmente instabili, che in tempi evolutivi molto brevi si sono già succedute sulla faccia della terra estinguendosi rapidamente, quanto per la specie homo attualmente sopravvissuta, l’homo (ma con Diamond io preferirei parlare di Pan) sapiens sapiens, che è comparso da solo 200.000 anni e rischia veramente a giudizio di quasi tutti gli studiosi di estinguersi entro 100 anni.

      io poi intendevo (ma in un borforisma le intenzioni dell’autore contano poco) dire anche che ogni essere vivente non è intelligente, nel senso che non può avere grandi vedute, perché la biologia lo costringe ad occuparsi solo di se stesso, e quindi a restringere di molto la visuale.

      hai ragione anche nel dire che il passaggio alla seconda frase è oscuro: infatti richiede l’interpretazione dell’autore: i borforismi sono testi abbastanza aperti…

      tu hai dato una tua interpretazione; io intendevo dire che se l’egoismo, la limitatezza di vedute, lo squilibrio fra capacità di ragionamento astratto (molto embrionali) ed istintività, che caratterizzano l’essere umano, che pure rappresenta nell’ambito della vita quanto più si avvicina al pensiero astratto, non fossero un incidente di percorso casuale su un pianeta particolare di una evoluzione riuscita poco bene, ma la caratteristica generale, la tendenza ultima della vita, indubbiamente diffusa in varissime forme nell’universo, questo limite intrinseco della vita universale mostrerebbe l’incapacità di Dio di creare davvero un uomo a Sua immagine e somiglianza.

      caro antonio, è chiaro che ho esaperato le tinte e creato un chiaroscuto molto netto, ma siamo così abituati a vedere il lato positivo della vita umana, che a mio parere non fa male ogni tanto darsi una regolata e guardare anche le sue contraddizioni.

      grazie comunque del tuo commento, puntuale e attento come sempre.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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