chi se ne frega dei nostri marò, adesso… 184

12 aprile 2012 giovedì 07:11

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“Anche qualora, cosa non ancora confermata, si provasse che le pallottole che hanno ucciso i due pescatori fossero italiane, e uguali a quelle usate dalle forze armate italiane, rimane il fatto che, secondo noi, per quello che riguarda i nostri militari italiani, la giustizia deve essere amministrata in Italia’.

C’è bisogno del rapporto ufficiale, e non di  indiscrezioni di stampa.

Manteniamo fermamente la nostra posizione che la giurisdizione che dovrebbe giudicare tutto questo è italiana”.

questa è la dichiarazione del sottosegretario agli Esteri Staffan de Mistura dopo che il Times di Londra ha pubblicato la notizia che le perizie balistiche sui proiettili che hanno ucciso due pescatori del Kerala addormentati hanno confermato che i colpi sono partiti dai fucili dei nostri marò, arrestati per questo dall’India il mese scorso e per il momento trattenuti in attesa del processo.

* * *

in questa dichiarazione colpisce che, a fronte dello smantellamento di una delle tesi difensive fatte circolare nei primi giorni (i pescatori sopravvissuti si sarebbero confusi sulla nave da cui erano stati sparati i colpi), ci si aggrappa disordinatamente ad altri argomenti confusi e abborracciati.

la giurisdizione che dovrebbe giudicare i marò è quella italiana, dice il sottosegretario, sottintendendo – senza volerlo – un fatto deprimente, e cioè che in Italia chi ha ucciso, certamente per sbaglio o per eccesso di legittima difesa, un paio di innocenti, la farebbe franca, se non altro perché i due innocenti erano indiani.

e questa sarebbe politica estera…

* * *

la seconda cosa che colpisce è che non si sostiene più che l’incidente è avvenuto in acque internazionali, ma ci si appella genericamente al fatto che gli autori sono militari italiani.

è questo il punto più debole della posizione italiana, però: perché quei militari non erano in missione militare, ma, per una legge illogica approvata dal governo Berlusconi, utilizzati al servizio privato di una compagnia petrolifera, per scortargli la nave.

come potrebbero gli indiani, o chiunque altro, riconoscere a questa funzione privatissima dei nostri marò natura militare?

la funzione dell’esercito è ben altra e l’utilizzo di militari in servizio come vigilantes privati è del tutto incongruo, senza un riconoscimento internazionale di queste iniziative.

* * *

insomma, il governo Monti in politica estera si conferma pessimo prosecutore acritico della linea berlusconiana e delude le attese di un governo all’altezza della tradizione diplomatica e militare italiana.

credo che parecchi militari sentano il disagio di essere ridotti a maggiordomi di società private e nello scoprirsi anche privi di copertura militare quando sbagliano (anche gravemente), perché non riconosciuti internazionalmente come tali.

* * *

i media che  a suo tempo sollevarono un gran clamore ed un gran polverone sull’episodio ora buttano lì la notizia e non dicono altro.

potrebbero osservare che l’India è un paese serio, che le indagini si svolgono correttamente, secondo le regole di uno stato di diritto.

potrebbero cominciare a farsi venire qualche dubbio sulla legittimità dell’uso delle Forze Armate dello stato a fini strettamente privati.

potrebbero chiedersi, assieme a me: ma questo Staffan de Mistura chi è? da dove salta fuori?

e invece pare che l’interessa spasmodico dei primi giorni per i nostri marò stia molto diminuendo, adesso…

* * *

ma non in me; e qui, leggendo wikipedia, Staffan_de_Mistura , ne saltano fuori delle belle: è vero che questo signore ha un curricolo del tutto rispettabile e ha lavorato a lungo per l’Onu e diverse altre istituzioni connesse.

ma è uno svedese, è nato a Stoccolama e ha la cittadinanza svedese, anche se suo padre era italiano; solo nel 2000 gli venne data la cittadinanza italiana onoraria.

e ora, grazie a questo riconoscimento, fa il sottosegretario nel nostro governo!

e direi che si è abituato anche molto velocemente alla mentalità italiana.

14 risposte a “chi se ne frega dei nostri marò, adesso… 184

    • fantastico! è la strada del futuro: servizi pubblici a pagamento.

      per esempio, chi vorrà denunciare qualcuno dovrà pagarsi il giudice.

      per mandare i figli a scuola occorrerà pagarsi l’insegnante e l’affitto della scuola, e via dicendo.

      però oggi noi i militari di scorta alla petroliere glieli forniamo gratis: quindi questo futuro provatizzato potrebbe persino appparire un passo avanti… 🙂

      • vero vero… la Grecia è sempre un passo davanti agli altri… (forse perché gli altri vogliono essere sicuri che sul loro cammino non ci siano mine… quindi la lasciano andare avanti 😈 )

        per quel che riguarda le petroliere… teoricamente portandoci petrolio a casa fanno i nostri interessi (quindi pretendono difesa gratuita) ma soltanto fino alla frontiera italiana. Da quel punto in poi cominciano a fare i propri interessi.

        • considerando quel che ci fanno pagare il petrolio, ho l’impressione che portandocelo, più che i propri interessi facciano il loro, anche in acque internazionali.

        • il modello italiano comunque si sta allargando: leggo ora che anche la Germania sta pensando ad una legge per mandare le proprie forze armate a bordo delle petroliere.

          • sempre a costo zero? … che poi non è proprio sbagliato che le petroliere siano difese, soprattutto quando attraversano zone ad alto rischio pirateria. Ma a quel punto lo stato deve essere ripagato per il contributo. Comunque interessante l’idea di privatizzare i servizi pubblici… proprio dei geni… ironicamente parlando.

            Pensa che appena privatizzeranno l’uso delle forze dell’ordine anche in Italia… correrò subito ad affittare per 30 euri un Carabiniere e poi me lo porto all’università e gli faccio seguire una lezione 😆

    • per me questo filone di notizie è molto importante perché rivela il permanere della mentalità tipicamente italiana anche nel nuovo governo tecnico, che non appare in grado – come pareva all’nizio – di avviare una ricostruzione vera del nostro spirito pubblico.

  1. Pingback: 192. fucili Beretta 70/90, non Arx-160, marò! « Cor-pus·

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