Macao e la banca JP Morgan. 228

16 Maggio 2012 mercoledì 23:52

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me ne aveva parlato una sera di tisane la settimana scorsa Gabriele, il musicista che abita due piani sotto casa mia, del grattacielo abbandonato di Milano occupato da gruppi di giovani creativi, e stavo pensando di farci un salto sabato o domenica, a Macao, da bravo artista non realizzato che si accontenta di tifare per l’arte degli altri: troppo tardi, lo sgombero è già arrivato.

 sullo sgombero chissà che cosa c’è da dire ancora: viviamo nella società della proprietà privata.

e dunque se noi consentiamo a qualcuno di possedere un grattacielo intero e di tenerlo vuoto per vent’anni, questo qualcuno ha il diritto di farne quello che vuole, e se decide di sgomberare i gruppi di giovani creativi che glielo stanno tenendo in vita, sono scelte sue.

semmai che cosa potrebbe farci un sindaco Pisapia qualunque? proprio niente: le polemiche sono inutili, bisognerebbe prendersela con se stessi.

 * * *

per quanto possa sembrare ridicolo a poche menti illuminate, respiriamo mangiamo amiamo in un mondo dove Angiolina Jolie regala a Brad Pitt un elicottero da un milione e 600.000 dollari, “lezioni di guida comprese”.

in qualche noticina lunga una riga, del resto, veniamo a sapere dai quotidiani di oggi (se la nostra mente si sofferma sul tema, in una lunga giornata in treno) che la responsabile delle speculazioni che hanno fatto perdere alla banca JP Morgan 2 miliardi di dollari “è stata costretta alle dimissioni” con “14 milioni di dollari di stipendio e buonuscita nel 2011”.

2 miliardi di perdita su 20 miliardi di utili, comunque.

la banca JP Morgan, una lupa dantesca avida di guadagno, che perde il pelo di qualche profitto, ma non il vizio della speculazione.

quanto al capo supremo della banca, l’ha sfangata, al momento, e continua a godersi i suoi 23 milioni di dollari di stipendio.

senza voler essere populista, che proprio non mi piace, sono questi i personaggi che riempiono i titoli dei nostri giornali con gli appelli a salvare la Grecia.

a fine giugno alla Grecia servono 30 miliardi di euro per pagare stipendi e pensioni, una volta e mezza i profitti della Morgan nel 2011.

* * *

viviamo in un mondo dove una banca è più potente di uno stato, o meglio dove uno stato è solo uno strumento operativo per le banche, ma non viene considerato una espressione dei suoi cittadini, che contano meno di niente.

non ci trovo niente di strano: è la vita umana in generale che non vale assolutamente niente oggi; e sono sicuro che se i computer potessero pagare, prendendo il nostro posto, da qualche parte partirebbe la soluzione finale.

del resto tutto questo dipende soltanto strettamente da noi: basterebbe volere un mondo diverso, per averlo davvero, ma l’averci provato per un Novecento intero ci ha dato solo tragedie quasi peggiori del mondo che si voleva cambiare…

4 risposte a “Macao e la banca JP Morgan. 228

  1. Sono sempre io,mi piace girovagare tra le sue “bortocalate” e conosco tante cose che altrimenti non potrei.
    Ma pur sapendo che questa parola VITA racchiude in se tutte le sfumature possibili e inimmaginabili del nostro universo, come lei ha appena descritto, mi chiedo come potremmo far succedere che veramente il nostro desiderio PUO’ creare un mondo Migliore? Io lo desidero,ma sono sola???????
    P.S(. Bortocalate con massimo rispetto) e non so se son riuscita a dire quello che pensavo
    Daniela

    • cara Daniela, credo che tutti gli esseri umani desiderino creare un mondo migliore, magari anche soltanto relativamente a se stessi o ai loro cari.

      tuttavia il problema consiste nel fatto che generalmente parlando questo carattere migliore del mondo è talmente soggettivo che varia da persona a persona e questo ci fa sentire generalmente soli.

      l’unica strada possibile per realizzare qualcosa è di adattare la nostra idea di mondo migliore per farla coincidere almeno in parte e forse anche solo in apparenza con l’idea che ne hanno altri: questo consente una unione delle forze che a volte produce dei risultati.

      generalmente parlando i risultati che si ottengono sulla strada che porta al mondo migliore rivelano di solito che le novità apportate sono migliorative per qualche aspetto, oppure per noi, ma hanno anche altri lati oscuri o addirittura negativi.

      non c’è da preoccuparsi troppo, perché le generazioni cambiano e le idee divergono anche all’interno della stessa generazione, ed ecco sorgere qualcuno che vuole migliorare (magari disfacendo quello che noi abbiamo fatto) quel tanto di mondo migliore che noi abbiamo realizzato…

      buona settimana

  2. tutti coloro che vogliono creare un mondo migliore spesso,historia docet,si coalizzano e riescono a prendere il potere dopo aver detronizzato “ilcattivo” di turno.guardate la rivoluzione russa,quella messicana e quella cubana anche il dottor Duvalier molto si prodigo’ come medico per aiutare poveri e malati prima di prendere il potere
    perche’ tante buone intenzioni poi degenerano.in dittature a volte feroci….?
    anche la rivoluzione francese,pietra miliare nella storia umana,ha avuto il suo “terrore”….!!
    non voglio scomodare testi spicosocioreligiosi o roba del genere.secondo me’ il potere e come il danaro ,crea una specie di sensazione di onnipotenza cui e’ difficile sottrarsi.onnipotenza che altera l’ottica di questi intossicati rispetto al resto dell’umanita’.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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