riflessioni sul terrorismo di Brindisi, dagli anni di piombo. 237

22 maggio 2012 martedì 17:05

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l’Italia si interroga sulla bomba di Brindisi e, senza che nessuno abbia ancora il vero bandolo della matassa, avanza la tesi dell’azione terroristica.

un paio di commenti ricevuti delineano come la traccia di una discussione comune.

comune si fa per dire: comune fino al momento in cui non ci si manda reciprocamente a quel paese…

* * *

Ivan:

Non mi sono ancora fatto un idea, non avendo vissuto gli anni di piombo non riesco neppure a trovare similitudini.

Ho anche dei seri dubbi che si tratti di attentati terroristici nel senso di lotta politica.

bortocal:

so che rischio di essere condizionato dalla mia esperienza precedente, e che qui potremmo trovarci di fronte a episodi del tutto nuovi, non alla ripetizione del già visto, ma la mancanza di una precisa matrice politica non basta ad escludere l’ipotesi terrorista; anzi il terrorismo classico degli anni Settanta-Ottanta era appunto così: inquietante, perché inafferrabile e incomprensibile…

in questo caso lo scopo del terrorismo è semplicemente quello di distruggere la fiducia popolare nel governo esistente, che appare incapace di garantire la sicurezza della popolazione, e viene dunque delegittimato, aprendo le porte a nuove forze politiche.

fu quel che avvenne in Italia nel 1992-93 per preparare l’avvento di Berlusconi nel 1994.

l’effetto psicologico del terrorismo per distogliere la popolazione dall’appoggio al governo esistente è scientiifcamente dimostrato.

Ivan:

Ma questo fatto unito a tutti i recenti suicidi e alla tragedia odierna di Brescia, mi fanno credere che abbiamo varcato il segno, non c’è più quel tabù, quel rispetto naturale per vita, propria e degli altri
Può essere per la crisi economica?
Oppure sta succedendo qualche cosa d’altro?

bortocal:

a parte l’aspetto strettamente politico, sul piano antropologico assistiamo alla crisi di identità drammatica, ma a volte semplicemente tragica, di una generazione che è stata abituata ad identificare la vita con l’avere anziché con l’essere, per cui basta perdere il lavoro per perdere completamente se stessi.

Ivan:
Forse non si tratta di un fatto isolato neppure per questo, è questo organismo strano chiamato società che si sta staccando da valori fondamentali come il rispetto della vita, e non solo economicamente ma pure fisicamente elimina le sue cellule più deboli o in esubero.

bortocal:

l’ultima tua immagine, ferocemente darwiniana, fa venire i brividi, ma ha molto di vero…

why:

io ci vedo sfiducia, sfiducia nella vita in questo atto terroristico.

solo questo.

bortocal:

carissimo, la tua potrebbe essere una lettura ingenua, ma mi spiego meglio.

questa percezione della svalutazione della vita è la reazione psicologica naturale ad un gesto di questo tipo, i cui effetti sono stati analizzati e testati nei laboratori.

ammazzare dei ragazzi innocenti davanti a scuola è una dichiarazione feroce del tipo “la vostra vita non vale un cazzo, sia chiaro”, e noi che subiamo questo messaggio siamo portati inconsciamente ad accoglierlo, magari anche rigettandolo addosso agli autori del gesto; cioè l’atteggiamento diventa: tu, che ammazzi così, non credi nella vita.

ma in realtà, intanto, anche queando lo rigettiamo, questo dolore di sentire la vita come insignificante è già entrato in noi e ci ha resi più arrendevoli e meno combattivi.

nelle grandi masse gregarie, invece, quelle che vanno a votare per scegliersi un capo da seguire che dia loro sicurezza, il senso del massaggio è: “non siete sicuri, questi capi non vanno bene, dovete cercarvi un altro capo”.

per questo ogni atto di terrorismo anonimo del tipo avvenuto a Brindisi è sempre un attacco al governo esistente per togliergli consenso.

per qualcuno politica e guerra psicologica sono una cosa sola e la guerra psicologica si fa con questi mezzi.

lascio a ciascuno di trarre le sue conclusioni…

p.:

le stragi io credo siano legate al governo, tramite i soliti servizi sociali deviati, legatissimi alla mafia…

bortocal:

vedo che hai capito proprio tutto.

le stragi legate al governo? questa è farneticazione pura, per quanto detto sopra.

ma vai a quel paese.

Una risposta a “riflessioni sul terrorismo di Brindisi, dagli anni di piombo. 237

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