lo so io il movente dell’uomo Vantaggiato. – 287

7 giugno 2012 giovedì 18:43

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Giovanni Vantaggiato, rivenditore di carburanti di Copertino, che ha confessato di avere messo la bomba di Brindisi è, secondo Repubblica, un uomo normale.

come quel suo conoscente che ora dice:

“Più che dalla somiglianza, che c’è, l’ho riconosciuto dal portamento e da quell’abitudine di portare la mano in tasca”.

ma che bravo, adesso! e alla polizia mica lo hai detto, vero?, che lo avevi riconosciuto…

del resto, fra tutti quelli che ci vivono attorno non c’è stato nessuno che abbia detto: cavolo, ma è lui!

chi fa la spia…, non è figlio di Maria, quindi non è abbastanza cattolico.

quindi quello di Vantaggiato sarebbe il delitto insensato di un uomo normale.

solo nel senso che tutti gli uomini normali se lo lasciano fare sotto gli occhi senza parlare, un delitto del genere, ed è insensato solo farlo, non è insensato esserne complici.

* * *

proviamo a tracciarlo allora questo ritratto di un italiano normale, mettendo assieme i pezzi della sua biografia, come emergono dal giornale stesso.

ha una condanna per truffa per piccoli episodi, risalenti nel tempo

piccolo imprenditore attivissimo nel commercio della nafta per mezzi agricoli, che negli anni ’80 gli aveva guadagnato una fortuna.

La nafta destinata all’alimentazione dei trattori veniva usata anche per far andare le automobili, e il commercio illecito proliferava, tanto quanto i blitz della finanza.

poi gli affari cominciano ad andare male, un tipo gli tira un bidone e non gli paga 300.000 euro di forniture in carburante; lui lo porta in Tribunale, ma non riesce a farsi riconoscere tutto il credito, chissà quante irregolarità ci stavano sotto.

basta questo a rovinargli la vita e introdurre un tormento che non dirà mai a nessuno; però la vendetta trova la sua strada se al bidonatore scoppia una bombola azionata con un telecomando sulla porta di casa quattro anni fa che lo tiene per mesi tra la vita e la morte, e poi gli viene incendiata la macchina.

* * *

ecco, è nato un terrorista perbene, silenzioso, tranquillo, insospettabile, perché senza movente ideologico, dicono: ma gli investigatori della prima bombola esplosa avevano forse le fette di salame sugli occhi?

Vantaggiato non viene interrogato né indagato, continua indisturbato a dedicarsi al

suo hobby principale: la cura dello yacht da 50 piedi ormeggiato nella darsena di Porto Cesareo.

beh, mica tanto normale allora, sto Vantaggiato, non sono poi molti gli italiani con uno yacht da 50 metri, e ancor meno quelli che, pur avendo lo yacht, ce l’hanno lo stesso col mondo intero.

* * *

a proposito, e qualcuno avrà mai indagato sui  redditi del Vantaggiato?

quello yacht dovrebbe costare anche un bel po’ mantenerlo.

soprattutto dalla manovra economica Monti novembre 2011: superbollo per

unità con scafo di lunghezza da 44,01 a 54 metri: 372,00 euro

al giorno!

insomma lo yacht che era l’ultimo segno della grandezza passata del Vantaggiato gli veniva adesso a costare, di sole tasse, 135.780 euro.

all’anno, eh?

l’equivalente della truffa già subita, ma mica una tantum, ogni anno.

* * *

dite voi se questo non è un motivo sufficiente, per un borghese piccolo piccolo, e nemmeno tanto borghese alla fine, per un torbido proletario arricchito, per non andare a rimettere una bomba con dieci chili di esplosivo anche addosso a questo truffatore qui che è lo stato, e Berlusconi lo ha detto per anni che lo stato metteva le mani nelle tasche degli italiani.

Vantaggiato ha cercato uno straccio di simbolo dello stato da colpire, e non potendo arrivare fino a Tribunale, che era protetto, si è accontento del retro, dove c’era una scuola intitolata alla Morvillo Falcone, che a lui è sembrata una specie di succursale del Tribunale stesso, visto il nome.

una scuola guidata da un preside condannato per violenza sessuale non era poi chissà che simbolo di chissà quale stato, ma gli italiani devono pure accontentarsi di uno stato che è il loro ritratto.

* * *

se ci pensassero a questo delitto, gli italiani potrebbero riconoscere e riconoscersi nel nuovo terrorismo diffuso che è il loro nuovo modo di vivere.

dove si uccide non per un’ideologia, ma per una angoscia diffusa e senza nome che è l’immagine stessa della loro cupa ossessione per il denaro.

dove un Vantaggiato che entra in carcere dopo avere ammazzato una sedicenne che parlava di vacanze con le sue amiche, chiede quanto ancora ci dovrà stare per questo.

e avrà passato la prima giornata in carcere chiedendosi chi glielo guarda lo yacht adesso.

* * *

e scusatemi se adesso mi cito 230.:

il criminale italiano è cinico, non uccide in nome di un ideale, ma di qualche interesse particolare: è un uomo oscuro che ritiene se stesso o il proprio gruppo un valore assoluto e non vede altro al di fuori di questo.

anche prima di uccidere vive in un paese senza cittadinanza, senza diritti, senza giustizia: conosce solo la violenza, non è capace di astrazione, non afferra un concetto generale; conosce soltanto il poter o non poter fare qualcosa; essere impedito a fare identifica lo sbirro, lo stato, avere il potere di fare identifica la libertà del mafioso, del macho, del ganzo.

quella libertà che è anche quella di lanciare un messaggio di sangue per far capire che lui esiste, che pretende, che è pronto a tutto.

11 risposte a “lo so io il movente dell’uomo Vantaggiato. – 287

  1. Una precisazione preliminare che credo non ti sarà sfuggita: data l’origine del cristianesimo, non potremmo ipotizzare la stessa relazione fra esso e lo “spionaggio” che c’è in Germania con “Schuld”?

    La storia “criminale” di quest uomo è semplicemente folle: vendetta privata oltre ogni misura dell’umana comprensione (mettere una bomba per un debito è un gesto che travalica la nostra comprensione, sfiorando comportamenti veramente mafiosi per l’assurda ricerca del profitto); totale assenza della percezione sociale delle regole (infatti, devono valere per gli altri ma mai per lui); probabilmente un “istinto” violento o perverso scatenato dai quei primi atti…. un uomo normale?
    Di una normalità tutta italiana!

    Una “normalità” dalla quale è scomparsa proprio la “norma” (e questo dovrebbe essere oggetto di un bel post): una normalità nella quale manca ogni costante razionale per governare i comportamenti di ognuno e tutti i componenti della società, una normalità dalla quale ognuno si chiama fuori.
    Ecco, una normalità dalla quale ci escludiamo costantemente: questa è la normalità di Vantaggiato.

    C’è una certa schizofrenia tutta italiana in questo, la dissociazione fra l’astrattezza della norma da applicare agli altri e la concretezza delle proprie azioni “assolute” (slegate da vincoli): “quanto dovrò restare in carcere?”… una domanda sconvolgente, a pensarci.

    • caro red, la prima frase del tuo commento mi ha messo un po’ in crisi perché è troppo sintetica: a che cosa ti riferisci? al tradimento di Giuda, che fa la spia indicando Jeshu?

      ma la frase da me citata è cattolica (riferimento a Maria, inaccettabile per un protestante), più che cristiana, quindi è proprio tipica di una cultura mediterranea, direi…

      non sono in grado di scrivere il bel post che auspichi, però in parte lo hai già scritto tu, e lo pubblico sul blog borforismi.

      siamo, con Vantaggiato, di fronte qui ad una patologia? ma allora, come mai nessuno se ne è accorto prima? non era campo da psicoterapeuta?

      quel che spaventa è che queste patologie nella società italian sembrano così diffuse…, e poi forse è la risonanza stessa che i mass media danno a queste vicende che crea un effetto risonanza.

      dopotutto 4 anni fa a 20km da Stoccarda, dove vivevo, un ex studente ammazzò 14 studenti della sua ex.scuola, ma era quasi rasserenante sapere da subito che si trattava di un Amoklauf, di un raptus; con la morte del colpevole in uno scontro a fuoco con la polizia, la società riacquistò il suo equilibrio, e superò il lutto, senza doversi chiedere quanto e cosa ci potesse essere sotto, in quel clima di sospetto universale che è uno dei portati della cultura mafiosa e della sua versione ideologica, il terrorismo.

      • perdonami se replico con tanto ritardo alla tua risposta, purtroppo ho inizialmente sorvolato e altri impegni accumulatisi in seguito me l`avevano fatta scordare.
        Sì, il riferimento iniziale è al tradimento di Giuda e probabilmente l`analisi andrebbe effettivamente fatta in relazione al cattolicesimo (sono stato generico per non errare).

        Il post, nel frattempo, l`ho voluto scrivere io. Anche se non è all`altezza di questo primo commento di getto.

        Per carattere e formazione tendo a rigettare ogni tentativo di ridurre la criminalità o l`incomprensibile nell`agire altrui a qualche forma di pazzia (anche perchè ogni tentativo di definire una normalità umana mi pare assurda). Ma casi come questo ci mostrano lati dell`umano veramente eccezionali e soprendenti, purtroppo in negativo.

        Un pò è assurdo anche pensare che il raptus sia “tranquillizzante”, ma capisco cosa intendi.

        Mi sembra, poi, che entrambi concordiamo sulla follia di questa condizione tutta italiana. Una patologia, intensa dal punto di vista di conservazione “organica” della società, ma affatto tale dal punto di vista della frequenza con cui si presenta: può una patologia che affligge l`80% della popolazione essere ancora considerata tale o andrebbe piuttosto accettata come uno stato normale?
        Quale fra questi criteri dovrebbe prevalere?

        Sicuramente “patologia” comunque, perchè evidente segno dell`assenza di un tratto relazionale (la capacità di considerare la presenza dell`altro, di provare simpatia) proprio (generalmente) dell`umano.

        • caro red,
          come puoi parlare di ritardo, nelle condizioni in cui ti trovi? mi meraviglio piuttosto che tu abbia la pazienza di rispondermi.

          in compenso fino a domani mi trovo fra semiselvaggi anche io, sepmplicemente nel capoluogo dell’Alta Val Camonica, dove per trovare un internet point devi girare due giorni e poi è un bar che ha una sola postazione e un solo cliente, e costa 5 euro l’ora!

          il tuo post, date le circostanze :), lo leggo da casa domani sera.

          anche a questo tuo commento risponderò meglio da lì, perché merita riflessione adeguata.

          intanto un saluto e un grazie dell’attenzione.

        • caro red, sul carattere anomalo o normale di questa radicale indifferenza all’altro vedo che ti interroghi perplesso, come mi ero interrogato io.

          non riusciamo a definire del tutto un comportamento che riguarda la grande maggioranza degli esseri umani in un determinato contesto, oppure dovremmo parlare di follia collettiva, riconoscendo che forme di follia collettiva sono l’essenza stessa della scoialità.

          e quindi arriviamo al paradosso di dover rinunciare all’idea di norma: la malvagità umana è perfettamente naturale, è una variante biologica.

          il vero problema è che chi non ha questo stigma, per ciò stesso non se ne sa difendere, proprio perché non è malvagio.

          questo dovrebbe portarci alla constatazione obiettiva che la vera normalità è l’insesibilità e che la sensibilità e l’altruismo sono varianti secondarie, che sussistono in funzione del modello base egoistico, per ridurne i danni, e per evitare che si autodistrugga.

          se non ci fosse qualche uomo altruista e generoso, l’umanità si sarebbe autodistrutta da un pezzo: ma chi ha queste caratteristiche dovrebbe essere meglio consapevole che la natura ha formato esseri come lui per il bene degli altri esseri umani, quelli che non sono nè generosi nè altruisti…

  2. Pingback: normalità italiana « redpoz·

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