La Grecia quasi fuori anche da Euro… 2012 – 296

13 giugno 2012 mercoledì 05:59

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La Grecia quasi fuori anche da Euro 2012

è il titolo del Corriere.

per ora parliamo di calcio e di campionato europeo

La Grecia crolla in cinque minuti, gioca sotto choc, poi si riprende.

Segna due gol, ma uno viene annullato.

Ma la Grecia deve prendersela soprattutto con se stessa.

il primo goal annullato della Grecia sono state le ultime elezioni che non hanno dato nessuna maggioranza?

allora aspettiamo domenica prossima per i tempi supplementari e le nuove elezioni greche.

il calcio dopotutto, avrebbe forse detto von Clausewitz una sera dopo cena alla fine di abbondanti libagioni, è come la guerra: è la politica giocata con altri mezzi.

39 risposte a “La Grecia quasi fuori anche da Euro… 2012 – 296

  1. e cosa ti fa credere che Italia e Spagna se la passeranno meglio? il pareggio iniziale?
    Grecia fuori dall’euro significherà anche Italia e Spagna fuori dall’euro.

      • diciamo pure che stavo cercando di camminare su entrambe le questioni contemporaneamente 😆

        io comunque tifavo Grecia… anche se poi a dire la verità quella che se la passa meglio è la Germania, vista anche la vittoria di stasera.
        ad ogni modo sembra che questa Europa non s’ha proprio da fare…

        • che dirti, caro afo: credo che alla maggior parte degli europei se non si fa l’Europa non importa nulla, e basta che si facciano i campionati europei…

          • già… vedrai che dopo è la volta delle Olimpiadi…
            Monti dice che questo è il momento decisivo…
            massì… lasciali guardare il calcio 😆

            • da quando esiste la televisione,nessun capo di governo può contare davvero sull’affetto popolare se non dimostra di essere un cretino come i suoi elettori.

              se anche Monti ci prova, grazie agli europei di calcio, forse è segno che sta pensando di ricandidarsi… 🙂

                • commento all’altro post o a questo? ops, è la stessa cosa…

                  se si guardail video, direi molto poco (a parte il fatto di essere italiano e di considerare normale che i suoi concittadini si comportino così, da squilibrati, che chiamano i loro disturbi mentali tifo sportivo): http://multimedia.lastampa.it/multimedia/in-italia/lstp/155016/

                  ma dai resoconti stampa (anche da quello che mi hai mandato tu) sembra quasi che si sia messo a tifare per la nazionale in una conferenza stampa (cioè per il tamtam dei giornalisti)…

                  che, se non possono essere obiettivi nel dire quel che vogliono, inventano o almeno forzano la realtà.

                  il senso? ecco qui un blog che lo dice benissimo:
                  http://www.wakeupnews.eu/crisi-ecco-come-e-fatta-la-pazza-italia-che-resistera-alleuropa/

                  “Roma – Quanta energia nello spirito italiano. Roba capace di abbattere qualsiasi rigidità e spazzar via persino l’angoscia per i destini dell’Europa. Una prova?
                  Palazzo Chigi. Nel cortile d’onore è in corso la conferenza stampa internazionale tra il presidente del Consiglio Mario Monti e il premier francese François Hollande. Il tema dell’incontro è cocente: rinsaldare l’intesa franco-italica in previsione del vertice Ue del prossimo 28 giugno. Un incontro determinate per il futuro di tutta l’Unione dal quale sarà fondamentale tracciare una linea definitiva di misure per la crescita del Vecchio Continente e capire quale sarà la sorte di nazioni come Grecia, Spagna ma anche Italia. Poi, un boato.
                  Il nazionale Andrea Pirlo ha fatto goal contro la Croazia. Il pareggio della partita dell’Europeo di Polonia-Ucraina sarebbe arrivato poco dopo. Intanto però, la speranza di vincere 1-0 è tangibile. I tifosi gemono di gioia. Palazzo Chigi non è da meno. Dimentico di essere luogo delle Istituzioni si fa salotto d’Italia. Dipendenti e funzionari – evidentemente assiepati intorno ad Ipad e TV, alla faccia del cerimoniale diplomatico – cacciano l’urlo dell’esultanza. Hollande è attonito. Monti rigido. Poi un sorriso illumina il volto del secondo che spiega al primo: ‹‹Signor presidente, c’è una partita…››.
                  Eccolo qui lo spirito italiano: dissacrante, divertente, irruente, coraggioso. Magari incurante degli effetti ma capace ancora di rendersi spensierato il che – nell’attuale congiuntura storico-economica – non è poco. E non è vero che siamo un popolo di Fantozzi appeso alla radiolina. Che il senso della nazione lo si ritrova solo in nazionale e tanti saluti al resto. Vero invece che di altro si parla poco e chissà perché. Vero che spesso sono gli stessi italiani a preferire l’autolesionismo invece che valorizzarsi.
                  Per esempio, poco o niente si è detto delle celebrazioni per i 151 anni della Marina Militare e i 50 anni della Scuola navale Francesco Morisini, festeggiati 6 giorni fa a Piazza San Marco a Venezia. Una parata che ha visto il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, davanti ai compagni d’armi dei due marò detenuti in India. Quei Massimiliano Latorre e Salvatore Girone che sono eroi due volte: la prima per essere cittadini al servizio dei cittadini italiani e poi per essere stati incarcerati illegalmente e ingiustamente per aver compiuto il loro dovere. E vai a capire perché i media non hanno dato enfasi alle parole del ministro della Difesa, Giampaolo di Paola, che ai due militari ha dedicato la piazza, all’appauso scrosciante del pubblico presente e ai fiocchi gialli segno di solidarietà e attesa della loro liberazione”.

                  rileggi qui, per favore: Hollande è attonito.

                  come il resto del mondo, immagino…

                  e allora Monti gli fa: “Signor presidente, c’è una partita…”.

                  e allora è ovvio, no, che gli italiani mostrino al mondo di essere un popolo di pazzi.

                  oppure no?

                  • lo spirito fantozziano fa parte dell’essere italiano. Non sempre è un elemento negativo… se tenuto sotto controllo…

                    possibile che tu te la sia presa con Monti per così poco? nel senso… mica poteva ordinare di trucidare il colpevole in perfetto stile merkeliano. A proposito… la Merkel ha imparato dove sta la Germania sulla cartina geografica? 😆

                    • non mi pare affatto tenuto sotto controllo se arriva ad interrompere la conferenza stampa congiunta del capo del governo e del presidente francese.

                      Monti, invece di sorridere complice, avrebbe pur potuto dire ad Hollande: Presidente, scusi questi buzzurri.

                      il suo sorriso tranquillizzante, invece, è stato abilissimo politicamente, perché ha detto agli italiani: non temete, io sono stupido come voi e non mi scandalizzo.

                      ma poi, com’è che sul blog tutti sono pronti a darmi addosso e a farmi passare come un emissario quasi prezzolato della Merkel, quando difendo Monti per le cose sensate che fa, e poi tutti a tirarmi per la giacca quando lo critico per le varie cavolate che fa? a che gioco giochiamo? 🙂

                      ok, registro di nuovo un pieno divorzio di bortocal dall’opinione pubblica italiana, e la cosa non mi stupisce neppure più di tanto… 😉

  2. Alla vigilia di Italia-Spagna c’era un titolone in prima pagina sul Corriere della Sera: “100 miliardi per la Spagna”.
    …il commento di alcuni calciatori di Serie A: “Ammazza quanto costa un pareggio!!!!”…. 🙂 🙂

  3. @bortocal:
    quello che trovo strano è che di fronte a tanti errori della visione economica montiana tu te la sia presa per una risposta data sul momento per sdrammatizzare l’imbarazzante momento creatosi con il presidente francese.

    che poi se guardiamo nelle case altrui troviamo di peggio. Dall’America fino a casa nostra qualche tempo fa:

    Ora non mi dire che è colpa di Berlusconi perché anche loro potevano semplicemente rispondere alla domanda senza tanti sorrisini e sguardi di complicità.

    Quello che volevo dire è di non fissarsi con le piccole cose quando ce ne sono tantissime altre vitali che necessiterebbero di maggiore attenzione.

    penso che il fatto di affiancarti alla visione politica merkeliana sia dovuto in parte alla tua ammirazione dell’economia tedesca e spesso alle idee tedesche che scegli di sostenere 🙂

    • rispondo a questa specie di intervista a distanza (l’altra della giornata è stata reale…):

      1) il diavolo si nasconde nei dettagli; analizzare i dettagli è utile se aiuta a scoprire il diavolo; quella conferenza stampa era internazionale e, vista con occhi un poco tedeschi come i miei, conferma che Monti alla fine è un italiano anche lui: ha certamente migliorato la sua immagine in Italia con quella battuta bonaria, ma ha gravemente nuociuto alla sua (e quindi alla nostra) immagine internazionale: di fronte ad italiani che guardavano la partita in orario di lavoro, e presumibilmente erano suoi dipendenti diretti, ha mostrato indulgenza anziché rimprovero: pessimo, confermo. anche se poi alla fine, come mi succede di dire da mesi sul blog, il responsabile di questo è molto più il popolo italiano che Monti.

      diciamo pure che il piccolo episodio sta dimostrando una cosa se vuoi ovvia, ma grave: che Monti non riesce a cambiare l’Italia, e che l’Italia è sostanzialmente berlusconiana ieri, grillina oggi.

      questo è il giudizio che si sta diffondendo nel mondo: non può essere detto apertamente, anzi si giura il contrario, perché siamo la macina da mulino al collo dell’Europa e rischiamo di tirare a fondo tutti, ma SO CON CERTEZZA che è il giudizio che circola informalmente.

      del resto, se io avessi dei soldi da investire mi guarderei bene dal farlo in un paese simile, ma naturalmente fa parte degli scenari sconclusionati di questo paese che invece di farci una sana e fondata autocritica preferiamo trovare qualche capro espiatorio.

      2) la Merkel è adattissima alla bisogna: perché è l’unico importante capo di stato donna, e questo in un paese maschilista come l’Italia non va giù, perché è tedesca e noi odiamo i primi della classe (sono stato nei miei anni giovanili un primo della classe cordiale e disponibile, ma ancora più odiato per questo) e poi per un terzo motivo che almeno Berlusconi ha avuto il coraggio di dire, ma che la maggior parte degli italiani pensa senza dirlo: perché è una culona, come disse con sagacia il nostro capo del governo.

      3) quanto a Sarkozy non era per niente meglio di Berlusconi, e lo dimostra proprio in quel video, che tu posti e richiami alla mente – che segnò peraltro la condanna a morte politica di Berlusconi, pubblicamente deriso dai suoi colleghi; ma del loro Berlusconi i francesi si sono liberati democraticamente; gli italiani hanno abbandonato Berlusconi come fecero con Mussolini, dopo il “colpo di stato”, così definito e sentito, monarchico del nostro presidente della repubblica, sia gloria a lui nei secoli per averlo fatto, e solo dopo avere verificato bene che ha proprio perso il potere. in altre parole, in accordo con la nostra storia nazionale c’è voluta una congiura per liberarsi di un dittatorello da operetta.

      4) io sono cresciuto in Sued Tirol, ho frequentato una scuola bilingue, sono sempre stato un poco tedesco per formazione anche prima di andare in Germania, che ho sentito e sento come la mia patria vera. non amo la seconda Merkel del governo di centro-destra, ma amo di più quel che di tedesco c’è in lei di quanto non rigetti quando di conservatore e miope c’è nella sua attuale politica.

      per chiudere confesserò di amare e cercare l’impopolarità e la provocazione, cercando solo di scegliere bene i campi nei quali esercitare il mio umore amaro, così che il tempo possa darmi ragione: molto spesso ci riesco.

      sono sicuro di esserci riuscito anche questa volta, tanto più che qui non è davvero difficile ridersela alle spalle della propaganda che presenta la Merkel come causa di tutti i mali d’Europa, allo scopo di sottrarre alla vista della folla inferocita i veri colpevoli, che sono saldamente al potere: chiunque vede che la Merkel è agitata come un drappo rosso sotto il naso del popolo bue.

      ciao, e grazie delle domande.

  4. come mai fai le interviste? 😆

    ad ogni modo non mi pare che il consenso di Monti stia aumentando. E comunque penso si sia reso conto che l’Italia non è mica tanto più stabile della Grecia, anche se continua a dire il contrario. Certo… reggerà per un altro po’, ma prima poi arriverà il “crack”. O magari no… però bisognerà pagare un prezzo sacrificando una fetta consistente della popolazione.

    per quel che riguarda il berlusconismo è probabile che l’Italia non se ne liberi mai. Semplicemente perché il berlusconismo è quello a cui aspirava la maggioranza degli italiani anche prima dell’arrivo concreto di Silvio sulla scena politica. Era inevitabile…

    a presto

    • mica mi intervistano per quello che scrivo sul blog, tranquillo, su questo non c’é concorrenza; per il resto, normali momenti di vita professionale…

      il consenso a Monti? ma un po’ tutti i partiti non fanno altro che lavorargli contro, perché spaventati dal consenso che aveva, e l’opinione pubblica va dove i media vogliono che vada.

      ci si potrebbe aspettare che almeno i blogger fossero un po’ meno condizionati, ma vedo che non è così, ed anche osservazioni elementari che dovrebbero portare a diffidare di ceti slogan sembrano irraggiungibili al blogger comune.

      va be’: tanto la mia analisi la sai, la catastrofe mondiale è praticamente inevitabile; è una profezia che risale al 2006 da parte mia, ma non è neppure mia originale; quindi tutto questo è solo un poco di manfrina per passare il tempo, inutile prendersela troppo, pensiamo al nirvana piuttosto…

  5. dici che abbiano reclutato anche me? e comunque non intendevo sostenere mica i partiti vecchio stile.

    sulla catastrofe siamo d’accordo… c’è solo da vedere quando avverrà. Chissà se non potrà essere il punto di una nuova ripartenza, questa volta più razionale e quindi più ecologica. Una specie di “progresso”, inteso come perfezionamento, piuttosto che la tanto sbandierata “crescita”.

    Che poi pensare al nirvana dipende come lo intendi. Wikipedia mi dice che può significare sia “estinzione” che “libertà del desiderio”. Personalmente preferisco la seconda 😀

    • sinceramente reclutato non è la parola giusta, ma influenzato direi proprio di sì.

      sai, leggendo “di fronte a tanti errori della visione economica montiana” mi scappa da ridere, e mi piacerebbe sapere bene quali sono, perché non è che io condivida l’azione di Monti, ma lo faccio dal punto di vista di un sistema alternativo; quelli che lo criticano dall’interno del sistema attuale e senza volerlo cambiare mi sembrano tante scimmiette ammaestrate.

      però, vediamo meglio: nel concreto, stando dentro il sistema, come vogliono i suoi critici correnti. aspetto…, magari mi ricredo anche.

      fai presto, prima che raggiunga il nirvana e non me ne freghi proprio più niente.

      io direi che il nirvana è proprio la suprema indifferenza.

      • ci penserò domani con calma.,, 😆
        un punto certo c’è di sicuro. Un debito mostruoso non posso ripagarlo con un portafoglio più leggero. O meglio potrei ma lasciando morire di fame i miei figli (forse sto esagerando). Stanotte poi ci penso e domani completo il piano segreto Salva-Fondoschiena

        … intanto però la Grecia che era ultima pare sia riuscita a qualificarsi… al calcio ovviamente 😈 . Ti avevo detto che tifavo Grecia vero?

        • la tua calma mi fa dubitare che sia più vicino al nirvana tu di me… 🙂

          “Un debito mostruoso non posso ripagarlo con un portafoglio più leggero”.

          eh, già, io ce l’ho fatta emigrando in Germania a tempo e triplicando il reddito per alcuni anni, ma all’Italia questa soluzione è interdetta.

          posso ridurre i consumi, ma se nel frattempo si riducono anche i redditi (ma non certo perché io riduco i consumi, come ci vogliono far credere, bensì per altre cause) la battaglia è persa.

          a questo punto uno deve fare una precisa analisi dei suoi punti di forza e di debolezza, e il punto di forza dell’Italia è la grande massa del risparmio privato che è l’altro lato del suo punto di debolezza, cioè l’evasione fiscale.

          dato che i cittadini che non pagano le tasse poi mettono i soldi risparmiati o in banca o in immobili abusivi.

          continuando la metafora diciamo che io stato sono indebitato, ma i miei figli minorenni, i cittadini, hanno un sacco di soldi in banca: beh, prelievo da loro quel che mi serve, esattamente come mi svuotarono il conto corrente i miei genitori nel 1961 per comperare casa, distruggendo in un colpo solo i risultati di anni di educazione a scuola sull’etica del risparmio ;).

          ma con questo siamo già usciti dal sistema oppure no?

          oppure dichiaro la bancarotta, ma a questo punto è l’intero occidente che dichiara la bancarotta, cancella la moneta esistente, annulla tutti i debiti e riparte con una moneta nuova: chi ha avuto ha avuto chi ha dato ha dato, scordammoce o passato, si fa il grande anno sabbatico universale e si ammazza la grande finanza in un colpo solo…

          ovvio che preferisco la seconda che ho detto: solo che questa esige una scelta internazionale, la prima è l’unica scelta solo locale possibile (è la proposta Amato contro la crisi).

          ma non mi risulta che nessuna forza politica la stia facendo.

          anche la confisca immediata di tutti gli immobili abusivi e la loro vendita all’asta da parte dello stato sarebbe una buona mossa, ma questa è una idea troppo tedesca, è solamente mia.

          • ma non sono indifferente. E’ solo che non posso farci nulla… E poi preferirei stare lontano dal nirvana, per via del primo significato che ti avevo citato.

            Comunque non puoi applicare il tuo metodo all’intero paese. Dove potrebbero emigrare? L’Occidente è tutto in crisi. Resterebbe la Cina ma lì la popolazione è già numerosa e difficile da sostenere.
            A parte casi singoli, il tuo metodo non è certo applicabile su larga scala.
            E comunque dovevi essere abbastanza ricco nel ’61 visto che avevi sul conto i soldi per comprarti la casa, o almeno una parte di essa.

            Comunque stanotte ho pensato un po’ a quello che ci può fare. Non pagare i debiti sarebbe la cosa migliore. Però a quel punto la transizione tra il “vecchio sistema” e il futuro potrebbe diventare abbastanza drammatica.
            Si potrebbe iniziare pagando tutti i “pezzi grossi” che guidano organi (politica, amministrazione, giustizia ecc) o imprese statati per il 90% (e comunque non meno di 1000 euro al mese) in BTP a rendimenti minimi. Si potrebbero obbligare anche le aziende private a fare lo stesso pagando le cariche più alte per l’80 con azioni della rispettiva azienda. In questo modo si legherebbe l’interesse di chi guida un’azienda con il buon andamento dell’azienda stessa. Remare contro l’interesse della propria istituzione a quel punto porterebbe ad avere in tasca solo carta straccia.

            Ora bisogna decidere cosa fare con il denaro (che sopra è stato retribuito in azioni). Una parte servirà a coprire una certa quota del debito. Mentre una fetta consistente dovrà andare nel perfezionamento tecnologico del paese. L’accento dovrà ovviamente cadere sul secondo elemento.
            Perfezionare la tecnologia del paese contribuirà notevolmente alla riduzione degli sprechi. Ora perfezionare significa riorganizzare e migliorare la qualità dei sistemi esistenti ma anche innovazione (nei vari campi: industriale, medicina, agricolo ecc).

            Innovazione che può partire dalle università stesse (ma non solo). In parte si potrà fare leva sui risparmi (di cui sopra), ma a questi si potrà aggiungere un ulteriore strumento. I cittadini stessi potrebbero partecipare investendo una piccola quota su un progetto a loro scelta (quota non cedibile ad altri). A questo punto però bisognerà però creare un database online in cui qualunque cittadino potrà inserire la propria “idea di progetto”. In base a quanti sostenitori riuscirà ad avere si deciderà se procedere alla concessione dei fondi (parte statali, parte dei sostenitori).
            L’idea dietro quest’ultima iniziativa è quella della democrazia economica diretta. Una comunità (qualunque singolo cittadino o gruppo di cittadini) che propone e finanzia le proprie idee.

            Pur non avendo mai avuto grandi risorse, sinceramente un 200-300 euro li avrei sicuramente investiti in qualche progetto interessante. Mentre con quella somma singolarmente si può fare ben poco… concentrando più risorse su un progetto comune si potrebbero ottenere buoni risultati.
            Realizzare poi un sistema simile a livello europeo sarebbe poi il massimo.

            Dici che sono impazzito? 😆 … perché io penso di si…

            • a parte la terza figlia effettivamente immigrata in Cina e la seconda rientrata malvolentieri dall’Australia, la soluzione individuale per un futuro decente per i ventenni d’oggi è effettivamente emigrare e tutti i migliori lo stanno facendo: questo pone le premesse inevitabili di un degrado italiano futuro e rappresenta un enorme impoverimento, perché noi manteniamo ed educhiamo un ragazzo fino ai 22-23 anni, e poi lo regaliamo agli Stati Uniti perché sfrutti il nostro investimento in capitale umano…

              per questo motivo sono assolutamente d’accordo con la necessità di investire in tecnologia e in giovani capaci: è questione di vita o di morte del paese futuro.

              un dettaglio da chiarire nel 1961 non aveva abbastanza soldi da comperare una casa e nemmeno una sua quota significativa; c’erano sul libretto di risparmio regalatomi alle elementari come vincitore di un concorso 100.000 lire, accumulate via via in 4 o 5 anni, me lo ricordo ancora, ma consideriamo pure che la casa, un trilocale con terrazza, costava 4 milioni e mezzo; i miei risparmi contribuirono forzatamente all’acquisto: quantificandoli oggi. erano un 45esimo del valore di un trilocale in periferia: facciamo conto 3 o 4.000 euro di oggi?

              SOLUZIONI PRATICABILI che hai proposto:

              1) pagamenti statali in obbligazioni a tasso simbolico, compresi gli stipendi fino ad un certo importo o percentuale oltre quell’importo: una sorta di prestito forzoso.

              Grillo propone di non pagare le pensioni oltre i 3.000 euro al mese: è una solenne cazzata, ingestibile giuridicamente; la soluzione indicata da te sopra è migliore.

              lo stesso risultato si ottiene con riforma fiscale immediata (modello Hollande o di Syriza in Grecia): fortissime tassazioni sui redditi oltre una certa soglia. questa soluzione potrebbe essere presa in alternativa alla seconda parte di quella detta sopra.

              2) l’idea di un sostegno cooperativistico diretto a iniziative di innovazione tecnologica è ottima e la sottoscrivo: una specie di Borsa Valori alternativa dei progetti, bello.

              • ma io che sono già emigrato devo emigrare ancora? 😆


                se dici che sono praticabili speriamo che a questo punto Monti legga anche il tuo blog. O dici che è meglio propormi a Grillo che così divento consigliere da qualche parte? 😈

                comunque senza offesa… però le pensioni oltre 3000 euro sembrano anche a me un pochino troppo alte, soprattutto in vista dell’attuale situazione economica. Credo che con 3000 euro mensili si possa fare una vita più che dignitosa. Se poi uno vuole di più… può semplicemente continuare a lavorare fino a 100. Le pensioni sopra 3000 non vanno integrate con BTP, quelle vanno tagliate proprio.

                ma comunque è la seconda delle soluzioni quella a cui pensavo da un po’ di tempo.

                • siamo cittadini del mondo e tutti figli di Jeshu che nei Detti di Jeshu di suo fratello gemello Giuda, il più antico dei vangeli, poi proibito dalla chiesa nel IV secolo e dichiarato apocrifo, invita: “Siate viandanti”.

                  il problema della pensione oltre i 3.000 euro non mi tocca; tuttavia, anche se non ho approfondito, mi dicono che ad andare in pensione si rischia di prendere di più che a restare a lavorare.

                  in ogni caso qualunque tribunale cancellerebbe la decisione di riduzione di una pensione già concessa, e che diamine, mica siamo in Burundi, occorrono altre strade giuridiche; con proposte di questo tipo Grillo conferma di essere un profondo ignorante come Berlusconi e un uomo pericoloso, perché portato a violare le regole dello stato di diritto..

                  le soluzioni che hai proposto tu sono praticabili, restando entro il quadro politico ed economico attuale; se siano efficaci a risolvere la crisi è un altro discorso; sono comunque un passaggio fondamentale.

                  bisognerà trovare altri sistemi per farli arrivare a Monti che il mio blog, però… 😉

                  • ma che fai? diventi religioso per convenienza?

                    già… la legge che dovrebbe rendere uguali tutti favorisce sempre qualcuno…
                    comunque non intendo scomodarmi più di tanto. Tanto la fuori (tra chi ci guida) ci sono un sacco di persone molto ben preparate capaci di trovare soluzioni migliori delle mie.

                    e comunque, scherzo del destino, la Grecia affronterà la Germania ai quarti. Ovviamente la Germania è infinitamente più forte… però corre voce che i Greci stiano già costruendo il cavallo di Troia. 😆

                    • smettila di fare commenti berlusconiani sulla Merkel! 🙂 🙂 🙂

                      il cosiddetto Vangelo di Tommaso è semplicemente il mio vangelo preferito, e gli ho già dedicato moltissimi post in giro per i blog, nessun opportunismo, davvero…

                      una volta mi definivo un ateo cristiano, poi sono diventato un po’ meno cristiano e un po’ meno ateo contemporaneamente (ma non ti spiego in che senso per non uscire dal seminato dell’erba greca) 🙂

  6. @bortocal:
    commenti berlusconiani? se ti riferisci alle “persone molto ben preparate” non era mia intenzione riferirmi direttamente alla Merkel, anche se può benissimo farne parte. 😀

      • ah già… comunque non intendevo insinuare nulla con quella frase 😆 . Mi riferivo semplicemente alla vicenda letteraria di Omero.

          • beh… che dire… il cavallo di Troia non ha funzionato. La Germania è riuscita a far fuori dall’Euro la Grecia, meritatamente ovviamente. Però ho trovato fastidiosissima quella ragazzina in mezzo alla tribuna riservata ai “VIP” che non perdeva attimo per gioire. Questa si che è mancanza di rispetto per un popolo intero, quello Greco. Avrebbe potuto limitare la gioia pensando a quale sia la situazione economica di quel paese. Un comportamento persino peggiore di quello di Monti-Hollande e il gol dell’Italia.

            Comunque pensa che se l’Italia si qualificherà giocherà proprio con la Germania. Se poi la Germania vincerà… è probabile che in finale incontri la Spagna. Pensa a quanto potrà gioire la Merkel nel far fuori Grecia, Italia e Spagna dell’Euro 😆

            • dev’essere per questo che Berlusconi il genio ha proposto di buttare fuori dall’euro la Germania.
              ma forse, come al solito, i giornalisti hanno frainteso e lui voleva dire fuori dall’Euro 2012, aahhh, mi fa male la pancia dallo sghignazzo.

              beh, questa storia perversa di cacciare un campionato di calcio proprio in mezzo alla crisi europea è degna di qualche grande sceneggiatore misconosciuto… 😉

              la ragazzina che gioiva era. sarcasticamente, la Merkel? oppure ci hanno ficcato davvero una ragazzina perché recitasse la parte del rimbambimento collettivo? scusa se lo ammetto, ma non guardo proprio le partite?

              in ogni caso l’esibizione delle scemenza dei governanti, che li rende simile ai governati, come sai, credo di averla smascherata come fondamentale strumento delle democrazie plebiscitarie moderne… (mi sto dando troppe arie? :))

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