Patrizia Caffiero, Sono tutti volontari!

25 giugno 2012 lunedì 21:51

.

Le tendopoli dei terremotati in Emilia Romagna: SONO TUTTI VOLONTARI!

* * *

Quello che descrivo in questo post sulle tendopoli in Emilia Romagna l’ho potuto constatare direttamente in un campo di Finale Emilia e in uno di Cento; alcuni dettagli tecnici li ho raccolti parlando per ore con volontari della Protezione Civile, di Save The Children, del Telefono azzurro e con un capocampo.

Se nel mio testo ci fossero imprecisioni sarò contenta di ricevere commenti e rettifiche. Spero di ricevere altri resoconti e di potere aggiornare il mio.

* * *

Si parla oggi di circa 15.00 sfollati in Emilia Romagna. 

La maggior parte di loro vivono nelle tende, gli altri sono stati ospitati in scuole, palestre e caserme, vagoni letto e negli alberghi che hanno offerto la loro disponibilità.

I paesi più colpiti dal terremoto sono Finale Emilia, Cavezzo, Mirandola, Camposanto, San Poseidonio, Concordia, Carpi, Rovereto, Novi, San Felice sul Panaro, Bondeno, Crevalcore, ed altri.

Ho dovuto togliermi parecchie delle false idee che avevo in principio su una situazione del genere, nuova e sconosciuta per me.

* * *

1) L’esercito, in Emilia, per questa emergenza, praticamente non c’è.

A risolvere i gravi problemi dei terremotati SONO TUTTI VOLONTARI NON PAGATI.

Per testimonianza diretta di chi ai campi e ai COC (Centro Operativo Comunale) ha lavorato per molti giorni, l’intero lavoro di allestimento tende, l’assistenza cittadini, la preparazione dei pasti e l’attuazione di tanti servizi necessari è nelle mani di volontari che lavorano a titolo gratuito, provenienti dall’Emilia e da tutta Italia.

Persino le tende della tendopoli sono quasi tutte appartenenti delle associazioni a cui si riferiscono i volontari.

La Protezione civile del Trentino Alto Adige, ad esempio, ha prestato molte delle tende che aveva a disposizione.

Elettricisti, idraulici, operai addetti agli escavatori, impiegati amministrativi, tutti quelli che provvedono al benessere degli sfollati sono cittadini che prestano la loro opera gratuitamente.

L’emergenza caldo, ad esempio, è stata affrontata e risolta da volontari della Protezione civile (Consulta di Bologna, Consulta di Modena e di altre regioni), e dalla solidarietà di altre associazioni che hanno regalato parte dei condizionatori.

Mi risulta che l’esercito abbia prestato aiuto per la rimozione di macerie e per la verifica di agibilità di edifici.

* * *

2) Quasi tutti i cittadini dei paesi colpiti, di tutti gli strati sociali, sono ricoverati nelle tende e nelle strutture offerte.

Non è così. Si riproduce, in questa situazione, a livello micro quello che accade in Italia quando avvengono licenziamenti di massa: chi può, si fa aiutare da parenti e amici e non chiede aiuto allo stato o al proprio comune di appartenenza.

In questo caso ci si fa ospitare da chi abita in zone “sicure”.

Chi ha un buon reddito ha acquistato tende, camper e container (articoli che ora non si trovano facilmente; e che sono soggetti a un selvaggio e criminale innalzamento dei prezzi)

Si respira, nei campi e fuori dai campi, la percezione non tanto positiva, snobistica, che chi vive nelle tendopoli non sia in grado di trovare soluzioni migliori… e che quindi si tratti di un cittadino di seconda o terza categoria; molti degli ospitati sono anziani privi di supporti familiari.

In alcuni campi il 90% della popolazione è composta da pakistani, marocchini, senegalesi. Per esempio, a San Felice ci sono circa otto gruppi diversi, tra cui ghanesi, nigeriani, indiani, marocchini e cittadini dello Sri Lanka.

Mi ero fatta invece l’idea naïve che una tendopoli in un paesino avrebbe come duplicato la vita del paese stesso. Immaginavo le tende al posto di case per qualche mese, quindi un punto di incontro per tutti, una grande tenda collettiva, oltre alla mensa e alle docce, in cui conoscersi, scambiare esperienze, sostenersi a vicenda. Fantasticavo che l’emergenza potesse trasformarsi in un’occasione per superare le barriere esistenti fra diverse etnie, che nei piccoli paesi come quello in cui abito sono ancora resistenti.

* * *

3) Chi non è nelle tendopoli può accedere alla montagna di beni di prima necessità affluita dalle raccolte beni di prima necessità.

Non esattamente. Chi non vive nelle tendopoli e ha allestito tende o vive in camper vicino le proprie abitazioni o in altri luoghi può accedere al cibo delle mense (da asporto in questo caso) ma soltanto nel caso in cui la sua casa sia dichiarata inagibile.

Se la casa dove viveva prima del terremoto è agibile non ha diritto a un posto nelle tendopoli né ad aiuti. I riferimenti per questo tipo di problemi sono sempre i COC dei comuni.

* * *

4) Ci sono supporti psicologici per i bambini e per gli adulti presenti nelle tendopoli?

Squadre di sostegno psicologico sono arrivate sin dai primi giorni del sisma da tutta Italia per il supporto di adulti e bambini (rivolgersi sempre al COC per informazioni).

I bambini sono seguiti ogni giorno da associazioni di varia provenienza (i campi sono gestiti da volontari, quindi i dettagli dell’organizzazione cambiano da campo a campo); ci sono per loro animazioni, giochi, attività creative.

Gruppi musicali, gruppi teatrali fanno volontariato offrendo laboratori gratuiti. Sono molto attive Save the Children e il Telefono Azzurro. A Cento per il mese di giugno lavorano con i ragazzi, ogni giorno, i volontari del paese stesso (fanno riferimento all’Oratorio della Parrocchia).

Sabato prossimo, i bambini dei campi vicino Finale Emilia saranno portati in gita a Mirabilandia per permettere loro di “staccare” dalla situazione che stanno vivendo.

Non ho ricevuto nessuna informazione su attività organizzate nei campi per gli adulti; non mi risulta che ci siano. L’unico punto di ritrovo “obbligato” per loro, al momento, è la mensa.

* * *

la prima parte di questo reportage dall’Emilia terremotata, qui: Patrizia Caffiero, Vicina del terremoto.

18 risposte a “Patrizia Caffiero, Sono tutti volontari!

    • ma no, Patrizia, molto rilassante invece occuparsi di un post altrui dopo 14 ore di lavoro e aver anche subito il furto della propria borsa da lavoro per la propria distrazione… 🙂

    • conteneva le chiavi dei miei due uffici (segno del destino la loro perdita) e, con la macchina fotografia, voto e video degli ultimi tre mesi non ancora scaricate, sob.

      è questa la sottrazione che mi pesa di più, perché da quando abbiamo esteriorizzato la memoria nei chip, furti di questo tipo paiono una vera e propria mutilazione e un furto di una piccola parte di me.

      ti rispondo a parte per il resto, quando mi sarò ripreso da questo rapido rientro nel caldo.

  1. è vero: è una mutilazione davvero, un furto del tuo tempo, le foto sono il vero danno.
    Per come sei tu avrai trovato già la metafora incredibile che questo rappresenta.
    Perdiamo continuamente frammenti di noi. Chi li raccoglie?

    • beh, effettivamente ne è nato un bel borforisma, stamattina, appena pubblicato: approfittando del fatto che le ore notturne danno tregua dal caldo e semmai pongono solo la premessa di future bronchiti… 🙂

      sui frammenti, oppure pezzi, che perdiamo: siamo tutti impegnati a raccogliere i frammenti gli uni degli altri, direi.

      sono le bricioline convulse di una immense rete di sentieri di Pollicino che si intersecano fra loro.

      poco fa sono finito sul blog inglese di una amica di Joerg che si è messa in contatto con me e oggi mi ha commentato appunto su questo borforisma; andando sul suo blog ho ritrovato una traduzione inglese ed un link ad un vecchio bellissimo post di Joerg sul suo Viaggio in Oriente; tra i commentatori di quel post e molti deleted users ho scoperto con sorpresa Nebenschauplatz, una poetessa tedesca con cui ero entrato in contatto col mio blog tedesco, e che avevo tradotto alcune volte in italiano su bortologia, e che ora è scomparsa dal blog da un paio d’anni, non so neppure perché.

      labirinti dispersi senza fine di un mondo di anime grandi così piccolo!

    • 🙂

      e io invece rileggo la frase con una certa sorpresa e mi pare più grande di me! neppure ricordo più di averla scritta…

      che l’abbia davvero scritta tu e trasmessa a me telepaticamente? 😉

  2. Pingback: Patrizia Caffiero, Laboratori di argilla (a Finale Emilia). « Cor-pus·

  3. Brava gente gli emiliani ! Mia cognata e famiglia è di Finale Emilia .
    Non si fermano molto a piangere, lavorano sodo …
    Complimenti a te e a Patrizia Caffiero per le scritture ! Bravi …
    Fa un caldo tremendo . Io non ho
    voglia di scrivere purtroppo non ho tempo neppure per i disegni e le pitture .
    Ho da fare e mi sto liquefacendo ..

    • io qui non ho scritto nulla; tutta farina del sacco di Patrizia. e Patrizia scrive bene, nessun dubbio.
      ti consiglio il suo blog: https://testiappuntinotedablogs.wordpress.com/

      anche lei scrive sul blog dal 2005; siamo stati compagni di avventure blogghistiche, persi, ritrovati e persi, e forse in attesa di ritrovarci, chissà.

      non è solo il caldo che fa passare la voglia di scrivere, di questi tempi. o quanto meno a me, che lo subisco poco.

  4. Grazie Mauro per il suggerimento del blog .
    Chissà magari in futuro avrai uno scambio proficuo con Patrizia .
    I ritmi personali , se andasse a buon fine ,sono importanti .
    Credo che il mondo femminile e il mondo maschile possano incontrarsi accettando le peculiarità e le competenze reciproche . Credo che dopo una giornata di lavoro tra fattoria, lavori intorno casa, letture , benessere personale ecc…puoi essere un poco stanco … O no ?
    In realtà ,io lo sono ,meglio che mi riposi 👏🌌

    • con Patrizia ci siamo trovati, persi e ritrovati forse troppe volte: due caratteri troppo tumultuosi, lei credo perfino più di me, e credo che sia rimasta delusa da certi aspetti della mia personalità; io ho preso atto di certi aspetti della sua che mi risultano difficili da accettare, ma non dovrebbero impedire del tutto un rapporto almeno fatto di scambio di idee..
      un tentativo in corso di riprendere almeno un dialogo da amici mi pare non stia dando risultati.
      dico queste cose abbastanza intime e che riguardano anche lei, semplicemente perché sono state in buona parte pubbliche, sul blog, sperando di non violare nulla di troppo personale.

      la stanchezza fisica si fa sentire e gli anni che passano anche, ma non è questo che inficia la voglia di scrivere…

  5. Si Mauro mi accennasti al riguardo , tempo fa.
    A volte l’ aspettativa è importante ma il rapporto non va e finisce anche con una chiusura totale.
    Mentre ti scrivo sento un gattino che miagola disperato …
    Appena mi ha vista è scappato via, poi è tornato e si è fermato . Ora sta sdraiato qui vicino . Se resterà gli darò qualcosa da bere e da mangiare .
    Lo so che non c’entra niente ma accade ora ed io sarei contenta se decidesse di farsi adottare. Ho sempre avuto amici a quattro zampe . A proposito ,Il tuo gattino è tornato ?

    Riguardo al blog ho capito che non scrivi molto per motivazioni fuori dal gran da fare che hai .
    A me sembra senza senso scrivere , forse superfluo mi manca la motivazione .
    Quello che leggo mi sembra già tanto
    Ho scritto un po’ per me stessa , non ho pubblicato nulla.
    Leggo si ma gli argomenti di attualità si ripetono e sono pesanti .
    Ci sono articoli interessanti e corretti che suscitano particolare interesse perché ricostruiscono i fatti storici in un lasso di tempo sufficiente a chiarire . Né mancano i collegamenti con altri Stati coinvolti.
    Di medicina ho smesso da tempo di leggere anche se non corro più il rischio di avere tutte le le patologie che leggo.
    La sanità pubblica perde un po’ ogni anno per dare spazio al privato e alle convenzioni con il privato, ma non è possibile agire con la convenzione ,laddove l’urgenza arriva non sempre si può agire con urgenza perché l’attesa è piuttosto lunga .
    Riguardo ai cambiamenti climatici e ambiente la situazione ormai inizia ad essere tangibile .
    Anche riguardo alla scuola e al lavoro la situazione rimbalza agli occhi .
    Nella scuola esistono ancora insegnanti preparati e di buona volontà .
    Il lavoro è precario , i contratti sono a breve e a brevissimo termine e sottopagato
    Per certe specializzazioni è necessario spostarsi dal sud e dal centro per il nord Italia ,spesso conviene immigrare .
    È utile avere un pezzo di terra, in zone dove c’è ancora acqua nelle vicinanze .
    Tenere una piccola fattoria ed un orto.
    Intanto il consumismo continua.

    Giustamente tu dici di affrontare un argomento alla volta telegraficamente ho scritto la mia idea riguardo alla situazione attuale non faccio ipotesi perché non ho alcun desiderio di farne e perché non credo di essere in grado .
    A lungo termine affatto , a medio termine forse ma perché ?

    Nel camping dove vengo ogni anno , la scorsa settimana di notte , è avvenuta una lite .
    L’assunzione di alcool è dannosa poi ci sono persone che pur avendo dai 40 ai 50 anni combinano cose brutte .
    I diversi , mi è stato riferito in tre hanno iniziato a pestare un altro litigante .
    Ha diverse ossa rotte . È un mio vicino .
    I racconti non sono chiari la denuncia non è stata fatta. La persona con le ossa rotte dice che si sono insultati per via delle diverse origini.
    Al Pronto soccorso mi è stato riferito che è stata dichiarata una versione non rispondente al vero.
    Quella notte verso le due qualche urlo l’ho sentito mi sono affacciata ma non erano vicini .
    Nessuno è stato mandato via dal campeggio . Io comincio a pensare che non mi piace più tanto .
    Mauro tu come stai ? So che non hai reticenze a riferire del tuo carattere ,tendi a fidarti , poi resti male, se pensi di essere stato ingannato e ti arrabbi . Non sempre è un inganno .
    Mi dispiace di averti fatto arrabbiare .
    Allora feci un po’ di confusione ,forse ero proprio confusa .
    🤟🥀
    E Penserai :
    -Ma guarda come la fa lunga ,che pizza ! –

    Ho finito di scriverti stamattina ,ieri sera mi sono addormentata.
    Il gattino stamattina non c’è.
    Più tardi vado dalle piccoline . Devo essere una tata efficiente , capisci ? Questa è la priorità richiesta da mia figlia .
    Mi concentro su alcuni giochi di intrattenimento per la nipotina di neppure 3 anni la quale vuole fare il riposino con la nonna , io , così può giocare …
    Ciao 😜

    • il mio gattino non è più tornato, ma fra un mese me ne arriva un altro, purtroppo femmina, ma non ho saputo dire di no a chi mi chiedeva di prenderla e poi in foto era bellissima e ricordava molto la prima gatta che ho avuto qui.

      vedo che hai affrontato un argomento alla volta e telegraficamente. io intendevo per ciascun commento, però, altrimenti come si fa a risponderti?

      il bisogno di esprimersi è sempre positivo, comunque. io scrivo per questo bisogno. qui ho dei dialoghi che nella realtà farei molta fatica ad avere.

      non capisco perché continui ad andare in quel campeggio degradato; mi pare stia anche diventando un po’ pericoloso, oltre che sgradevole.

      ciao a te.
      la notte diventa lunga, per me, quando si dorme troppo durante la giornata.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...