il referendum anticasta che nei media non c’è. – 345

11 luglio 2012 mercoledì 06:23

fra tre giorni, il 14 luglio, scadono i primi due mesi dall’inizio della raccolta delle firme di uno, anzi due referendum: la raccolta è interrotta per la pausa estiva, che viene annunciata dagli organizzatori e della quale non so di più.

il primo è promosso dall’Unione Popolare per abrogare l’articolo 2 della legge 1261 del 1965 che prevede la diaria come rimborso delle spese di soggiorno dei parlamentari.

Articolo 2

Ai membri del Parlamento è corrisposta inoltre una diaria a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma. Gli Uffici di Presidenza delle due Camere ne determinano l’ammontare sulla base di 15 giorni di presenza per ogni mese ed in misura non superiore all’indennità di missione giornaliera prevista per i magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di cassazione ed equiparate; possono altresì stabilire le modalità per le ritenute da effettuarsi per ogni assenza dalle sedute dell’Assemblea e delle Commissioni.

il secondo è promosso dal Comitato del sole e prevede l’eliminazione anche delle spese di segreteria, per le indennità legate alla partecipazione a commissioni come le commissioni di studio e commissioni d’inchiesta.

Articolo 3

(…) Restano in ogni caso escluse dal divieto di cumulo le indennità per partecipazione a Commissioni giudicatrici di concorso, a missioni a Commissioni di studio e a Commissioni d’inchiesta.

se qualcuno vuole verificare, vada al suo Comune e chieda di firmare, io lo farò oggi pomeriggio, più che altro per informarmi.

* * *

scrivo questo post in fretta, dati i tempi…

questa sera approfondirò meglio la notizia e dirò quel che occorre sulla questione.

cercherò soprattutto di rispondere a due domande.

perché nessuno ci ha informato su questo referendum, che passa per la rete soltanto come se fossimo la Libia di Gheddafi o l’Egitto di Mubarak (“come se…”, ma siamo perfino peggio, visto che lì hanno fatto una rivoluzione, delle elezioni democratiche e in Egitto stanno discutendo dei poteri del parlamento con grande senso di responsabilità!)?

perché Beppe Grillo o Grullo che sia e il suo Movimento delle Cinque Stelle o Stalle hanno accuratamente censurato la notizia?

soltanto perché stanno per entrare in Parlamento anche loro?

e chi sono i promotori del referendum?

degli amici del giaguaro che lo hanno promosso solo per farlo fallire?

* * *

nota serale: ho integrato nel testo gli articoli che si intendono abolire.

l’Art. 69 della Costituzione dice:

I membri del Parlamento ricevono un’indennità stabilita dalla legge.

l’art. 1 della Legge 31 ottobre 1965, n. 1261 Determinazione dell’indennità spettante ai membri del Parlamento stabilisce, a proposito di tale indennità (che è necessaria, perché costituzionale, o se preferite costituzionale, perché necessaria):

Gli Uffici di Presidenza delle due Camere determinano l’ammontare di dette quote in misura tale che non superino il dodicesimo del trattamento complessivo massimo annuo lordo dei magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di cassazione ed equiparate.

fare un referendum, con quel che costa, per ridurre i compensi dei parlamentari è un controsenso: rientreremmo dalla spesa del referendum solo dopo anni.

d’altra parte la legge fissa l’imposto massimo, non obbligatorio di questa indennità: tocca ai parlamentari percepire il clima di indignazione dell’opinione pubblica e autoridursi l’indennità parlamentare…

3 risposte a “il referendum anticasta che nei media non c’è. – 345

    • effettivamente ci sono delle affinità sotterranee fra Russia ed Italia, due paesi storicamente poco permeabili alla democrazia, che hanno generato fascismo e stalinismo nel secolo scorso, cioè posto le fondamenta della guerra civile europea 1914-1989, da opposti punti di vista, però entrambi antidemocratici.

      Hobsbawn ha chiamato questo periodo “il secolo breve”, ma sarebbe meglio a mio parere esaminarlo dal punto di vista che ho proposto qui sopra, come una guerra civile europea di fascismo (le cui fondamenta furono poste dall’interventismo di Mussolini nel 1914, dallo stalinismo o comunismo, che nasce col rientro in Russia di Lenin nel 1917: due movimenti di lotta alla democrazia, alla fine risultata vincente, che si sono massacrati fra loro, nonostante periodiche e fragile alleanze: Rapallo 1924; patto Molotov Ribbentropp 1939-1941…

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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