358. la Severino intercetta l’intercettato Napolitano.

le dichiarazioni della ministra della Giustizia Severino sono un capolavoro diplomatico assoluto.

la Severino tira gentilmente ma fermamente per la giacca un Napolitano che l’ha sparata un po’ grossa, e gli dà ragione, in quanto intercettato, per intercettarlo che non faccia di peggio.

ecco i motivi di questa mia analisi, come al solito controcorrente, e più sottile di quelle che passa il convento.

* * *

seguo, commentandole, le dichiarazioni della Severino, come riportate da Repubblica e dal Corriere:

Le intercettazioni rappresentano uno dei mezzi importanti di investigazione, ma insieme con gli altri e non possono essere sicuramente l’unico.

Sono ampiamente regolamentate dal nostro codice.

La cultura dell’indagine prevede sempre che ogni tipo di acquisizione sia accompagnato da altre acquisizioni.

fuori dal giuridichese: i magistrati di Palermo hanno agito correttamente:

ma la Severino è anche più chiara:

Il punto non è “se il comportamento tenuto dalla procura di Palermo sia stato o meno corretto sotto il profilo della intercettabilità di una telefonata.

Se si è trattato di una intercettazione casuale si poteva fare, ma il tema non è se si poteva o non si poteva intercettare, e questo è bene chiarirlo perchè da questo equivoco ne possono nascere molti altri.

il punto “è se debba avere prevalenza una certa interpretazione della legge costituzionale che riguarda le garanzie del Presidente della Repubblica o se si debba applicare la normativa comune in materia di utilizzazione e utilizzabilità delle intercettazioni.

Il tema è tutto qui”.

insomma, dice la Severino, si tratta di capire se una interpretazione della Costituzione può prevalere su una norma scritta precisa.

nel modo di porre la domanda non è già compresa la risposta? rileggersi, per capire il senso, il comunicato della Presidenza della Repubblica di ieri:

Il Presidente ha considerato (sottinteso: le intercettazioni), anche se riferite a intercettazioni indirette, lesive di prerogative attribuitegli dalla Costituzione.

rileggersi la Severino:

Se si è trattato di una intercettazione casuale si poteva fare.

se questo non è dare torto a Napolitano! (come bisogna darglielo, del resto, in questo caso!)

caro Presidente, dice la Severino (come dicevo io ieri): non puoi pensare perché sei il Presidente che non ti può intercettare se un indagato sotto intercettazione ti telefona! questo lo pretendeva Berlusconi e la Corte Costituzionale gli ha già dato torto.

si tratta di capire che cosa fare delle tue telefonate intercettate dopo che le abbiamo fra le mani, e scottano.

però stai tranquillo, non agitarti troppo, che fai più danno che altro:

Qualsiasi sia la decisione della Corte Costituzionale sul conflitto di attribuzione nella vicenda delle intercettazioni telefoniche dell’inchiesta di Palermo l’importante è mantenere la segretezza delle telefonate del capo dello Stato.

traduzione in italiano corrente: guarda che la Corte Costituzionale non potrà che darti torto, ma noi ti salveremo lo stesso.

Qualunque sia la soluzione interpretativa che si vorrà adottare, ossia l’adozione di regole di procedura penale, o quella della legge quelle garanzie applicate al capo dello Stato, si dovrà rispettare la sostanza della legge che è quella di evitare che le sue conversazioni possano essere rese pubbliche.

insomma, una legge che attualmente impedisca di depositare queste intercettazioni mettendole a disposizione delle parti attualmente non esiste, e quindi i giudici di Palermo hanno fatto benissimo a fare quel che hanno fatto, cioè a non muoversi per niente e ad aspettare che qualcuno gli togliesse la patata bollente dalle mani, soffrendo intanto stoicamente.

* * *

sono stato a pranzo con Ingroia non molti mesi fa e ho avuto occasione di parlargli a lungo: è un uomo lucido e astuto, con un senso preciso dello stato: non è sopravvissuto per niente a Falcone e Borsellino, ma credo che la sua intervista al blog di Grillo sia stato un errore, forse frutto di molta emotività.

a proposito, adesso mi mordo le dita a pensare che avrei potuto intervistarlo io, per il mio blog, molto prima, ma allora non immaginavo neppure che potesse concedere una intervista ad un blog, ma ora che ha detto che lo farebbe con chiunque… 🙂 🙂 🙂

in un’altra intervista Ingroia aveva detto:

Secondo Scalfari la Costituzione avrebbe dovuto imporre l’immediata interruzione delle intercettazioni.

La legge non prevede nulla di ciò.

non solo secondo Scalfari: pare che Scalfari di questo sia riuscito a convicere anche Napolitano (o è stato viceversa?).

ma poi le interpretazioni dei nemici dei giudici di Palermo si sprecano: chi dice che bisogna spegnere tutto appena si sente la voce di Napolitano, chi dice che registrarlo si può, salvo distruggere tutto immediatamente…

ma non non si è fatta convincere la Severino!

Secondo la legge, di fronte a intercettazioni legittime e regolarmente autorizzate da un giudice, qualora casualmente vengano intercettate conversazioni con personalità che non possono essere sottoposte a intercettazioni, queste ultime, se in particolare risultano irrilevanti anche nei confronti della persona legittimamente intercettata, vengono tolte di mezzo.

Successivamente ci sarà un’udienza apposita davanti a un giudice che deciderà sulla distruzione delle intercettazioni.

così esattamente aveva spiegato Ingroia, rispondendo a Scalfari; e aveva perfettamente ragione; il conflitto sollevato da Napolitano serve a bloccare tutto in attesa che da qualche parte esca la mossa vincente, magari una interpretazione autentica data dalla Corte Costituzionale.

* * *

il governo nel frattempo farà una legge, in una delle due direzioni sopra indicate, ha detto la Severino, e il Presidente sarà comunque salvo.

considerando le mie foschissime previsioni di ieri sugli effetti di una crisi della Presidenza della Repubblica in questo momento in Italia, un sospiro di sollievo.

ma una gran tirata d’orecchie a Napolitano presidente intercettato da parte di questo blog non gliela toglie nessuno! 🙂

e una ancora più forte a Scalfari, dato che non è protetto da nessuna immunità!

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