il quotidiano Libero e il complotto pluto-crucco. – 372

24 luglio 2012 martedì 21:24

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in questo post me la piglio con un articolo di Libero sulla Germania, argomento che credo non interessi nessuno dei miei lettori, da quando il mio unico commentatore stabile di destra, Edoardo, se ne è andato; ma farebbero bene a leggermi soprattutto i miei lettori di sinistra, perché è di loro che parlerò in realtà: parlo di suocera perché nuora intenda, in altre parole.

diciamo pure che mi occuperò della Tentazione crucca, come intitola Libero, ma della tentazione crucca che alligna anche a sinistra, anzi soprattutto di quella.

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ma, prima, ancora una precisazione: se nel titolo ho usato l’espressione complotto plutogiudaico è per scimmiottare e allo stesso tempo richiamare uno dei temi della propaganda nazifascista contro gli ebrei: il complotto pluto-giudaico.

le somiglianze sono più strette di quel che si potrebbe pensare: noi infatti oggi siamo condizionati dal tipo di razzismo che attraversa la nostra società e che colpisce gli immigrati, gli emarginati, i poveracci, cioè i famosi “sporchi, brutti e cattivi”; e ci sfugge invece che l’odio antiebraico fomentato da Hitler era l’invidia contro una parte dello strato dirigente della società, la rivolta degli incolti contro chi aveva studiato, dei poveracci tedeschi e “ariani” contro i ricchi istruiti e benestanti.

e alle persecuzioni e allo sterminio si arrivò dopo anni di propaganda stolida che li indicava come responsabili di tutti i mali della crisi.

sì, sono orgoglioso in questo contesto di essere sul punto di prendere la cittadinanza tedesca: mi sento come uno che si stesse convertendo all’ebraismo nel 1933; dite pure che c’è anche il sapore della protesta in questa scelta, adesso.

* * *

a qualcuno sembrerà di certo che io esageri, però vorrei far riflettere su un punto: sui rischi della disgregazione dell’Unione Europea.

c’è un precedente storico vicino ben preciso da considerare, che è la disgregazione della Jugoslavia di vent’anni fa: solo la Slovenia riuscì a venire fuori dalla Federazione Jugoslava senza traumi, per tutto il resto dell’area fu guerra civile per anni, neppure conclusa del tutto.

la crisi economica porta con sè la propensione alla guerra: niente diventa più facile che agitare masse improvvisamente affamate e prive di prospettiva, niente più facile che inventarsi qualche nemico esterno, per distrarre l’attenzione dai nemici interni.

e gli esiti di questi stati d’animo possono diventare fatali se ci sono in giro i seminatori d’odio giusti.

* * *

per ora i tedeschi adempiono perfettamente allo scopo: tutti, anche a sinistra (che schifo!) addosso al nemico esterno, che con i mali dell’Italia non c’entra nulla.

però è bello avere come nemica la Merkel con i suoi crucchi, anziché gli evasori fiscali, gli esportatori di capitali nei paradisi fiscali, l’elite superpagata che si oppone ad ogni sacrificio e scarica tutto sul popolo bue.

che bue è, perché lo fanno muggire contro la Merkel, e lui ci sta.

è tutto colpa della Germania: è diventato un mantra, un’idea elementare, idiota come tutte le idee elementari, ma come suona bene, come lo ripetono tutti, convinti di averlo inventato loro.

scelgo un commento a caso, da un blog di questa piattaforma, di questa nenia sconsiderata:

L’atteggiamento attendista e dilatorio di Frau Merkel mi pare a dir poco sconsiderato.

E un po’ come se la Germania, trovandosi all’ultimo piano di una torre di 100 piani e avendo visto un incendio svilupparsi ai piani bassi, dicesse: ” tanto il problema è più giù”.

Sono oramai due anni che il rigore teutonico viene imposto a tutti ma l’incendio continua a divampare … e a salire piano dopo piano.

Ancora due piani (Italia e Francia) e toccherà alla Germania.

La politica di rinviare a dopodomani quanto dovrebbe essere fatto oggi non risolve i problemi: li acuisce.

Purtroppo la Germania, l’Olanda e la Finlandia risultano del tutto impermeabili al buon senso.

il buon senso di questi commentatori è invece quello che, siccome Grecia, Italia e Spagna non sono in grado di far pagare le tasse agli evasori, tocca ai tedeschi pagarle per loro!

ma dai!

* * *

ma torniamo a Libero, che riferisce di un dibattito sulla 7 dove un giornalista tedesco che vive in Italia, Udo Gumpel, “era lì per dare il punto di vista tedesco, e non si è certo tirato indietro”; e i toni sono questi:

La colomba si è fatta falco e ha sfoderato i suoi artigli:

«L’Italia? La sua grande zavorra è un misto fra burocrazia e mafia».

«Non puoi chiedere ai tedeschi di finanziare Lombardo o un partito che ha dentro i mafiosi».

«C’è in Italia questa diceria che Bruxelles decide e noi siamo tutte povere vittime. Non è vero naturalmente niente»

«La debolezza del governo Monti è essere sostenuto dal partito di Silvio Berlusconi».

c’è qualcuno di questi giudizi che si possa considerare astioso e sbagliato?

* * *

anzi, aggiungo, che la debolezza del governo Monti è di essere lì per non fare la patrimoniale, ed è l’unico motivo per cui Berlusconi lo sostiene, pensando a quanto gli toccherebbe pagare.

Monti è lì per provare a far uscire l’Italia dalla crisi senza veri provvedimenti di emergenza drammatica e senza farla pagare in particolare agli elettori di Berlusconi; la sua debolezza è che quel tempo è finito e questo tentativo è fallito, anche se non per colpa sua, che onestamente ha fatto il meglio di quel he si poteva fare all’interno del mandato ricevuto.

sarebbe davvero meglio andare alle elezioni se ci fosse in giro un leader capace di qualche proposta, ma non pare che il Partito Democratico abbia dedicato questi mesi alla costruzione di un programma alternativo a Monti…

ed è questa e solo questa la forza attuale di Monti.

* * *

fuori onda negli studi della 7 si svolge poi uno scambio di battute che Libero definisce a buona ragione agghiacciante (per lui): “ha gelato tutti”.

«Guarda Udo che Berlusconi comunque è stato votato da milioni di italiani».

«E infatti io credo che debba essere tolto il diritto di voto a quel 25% degli italiani che lo ha scelto e ha scelto un partito in cui stava la mafia, come dimostra Marcello Dell’Utri».

è proprio quello che penso anche io, la Crucconia mi deve avere irrimediabilmente contagiato; del resto su questo c’era perfino una domanda sul tema nel test per la cittadinanza di sabato scorso, e la risposta giusta era: “non sono ammessi i partiti politici che agiscono contro la Costituzione”.

che orrore per quei libertari nemici di ogni legge e amanti del casino come valore positivo che sono gli italiani.

che però, quando il casino, il clientelismo, l’improvvisazione li porta al fallimento pretendono di brutto che i tedeschi vengano a salvarli.

e perché mai dovrebbero? per i loro interessi?

italiani, occupatevi dei vostri che i tedeschi sono abbastanza bravi a difendersi da soli…

* * *

ma è il finale dell’articolo che è tutto da leggere:

Probabile che la falsa colomba nata ad Amburgo abbia messo molto del suo in questa acredine, e che non tutto il suo popolo di origine abbia degli italiani questa immagine, assai simile a una antica e sciagurata copertina di Der Spiegel (con un piatto di spaghetti e una rivoltella che li condiva).

no, devo confermare il giornalista tedesco, a quanto ne so, è proprio questa l’immagine, del tutto meritata, che la Germania ha di noi, e che spiega la sua giusta resistenza a farsi carico dei nostri problemi.

oppure ad accettare anche di gestirli, ma allora nel quadro di una gestione tutta tedesca del fisco italiano, ad esempio.

È evidente che la Germania di oggi non abbia alcuna intenzione con una scusa o con l’altra di essere parte in gioco nella solidarietà europea.

È disposta a farlo solo se di fatto passano a lei le redini dei governi nazionali di quelli che sono ritenuti «paesi deboli».

infatti: perfetto.

* * *

ma eccoci finalmente al complotto pluto-crucco del titolo, che Libero cerca di instillare nella mente dei suoi lettori:

Sempre più appare probabile che quella speculazione che sta mettendo in gioco l’Europa e sta facendo saltare l’area dell’euro possa avere dietro se non la regia almeno mani tedesche.

Così sostengono i gestori dei principali hedge fund americani, che giurano di volersi tenere lontano da questa Europa per il momento.

scappa da ridere per il tempismo, considerando che l’articolo è uscito in contemporanea al declassamento anche della Germania (che, a proposito, oggi non ha ricevuto quasi nessuna attenzione sulla stampa tedesca, capito come si fa?).

un pensiero che circola con abbondanza in Germania: il popolo italiano non è in grado di scegliere.

Invece che inseguirla, sarebbe tempo di stare lontani e isolare in fretta una Germania così…

da ridere no, ma scappa un bel po’ di indignazione a pensare come si manipola il popolo.

e come il popolo è sempre pronto a farsi manipolare.

10 risposte a “il quotidiano Libero e il complotto pluto-crucco. – 372

  1. Pingback: 372. il quotidiano Libero e il complotto pluto-crucco.- Rivistaeuropea·

  2. “Ma il punto è un altro.
    Qui abbiamo il solito ragionamento “la Germania”, “l’Italia”… Il materialismo storico da teatro dei pupi. La game theory del bar dello Sport. La storia raccontata a mi’ nonno in cariola. Suvvia, proviamo a essere seri. Non esiste “la” Germania. Esistono diversi strati sociali e decisionali, diversamente (in)consapevoli dei propri interessi e dei propri obiettivi, che agiscono in modo scoordinato e che spesso hanno problemi di delega, per cui chi è stato messo in un posto per fare una cosa poi magari decide di farne un’altra.
    In questo gran casino, emergono tendenze di fondo molto ma molto semplici che sto descrivendo da un anno a questa parte. L’unico dato certo è che la leadership tedesca vede avvicinarsi le elezioni ed è prigioniera (come del resto i piddini nostrani) delle menzogne con le quali ha imbottito la testa dei suoi elettori: la colpa è di quelli del Sud, vogliono attentare al nostro stile di vita, ora dobbiamo pagare per loro, und so weiter, und so fort…

    Lo capite questo? Capite come va a finire? No? Mi dispiace, ma è un problema vostro. Invece di passare le giornate a tesser metri e metri di pizzo di Alençon, perché non vi fate un giretto su vocidallagermania, così capite che aria tira? Tutto gratis, e tutto in italiano. E Quarantotto è da un pezzetto e un po’ che l’ha capito e ce lo dice.
    Naturalmente qui non è in gioco né la mia stima per te né quella per Emiliano. Sono in gioco le nostre terga: mie, tue, di Emiliano, e di un’altra sessantina di milioni di persone. Ormai quella di tirare troppo la corda o segare troppo il ramo non è più una decisione che un singolo agente consapevole e razionale, con davanti la sua bella attricetta dei paoffy (statici), prende sorseggiando un tamarindo. No. Quella decisione ormai è già presa dalle correnti sotterranee e vorticose della Storia (in my fucking arrogant opinion, naturalmente). E non credo che possa andare questa volta in modo molto diverso dalle precedenti.”
    http://goofynomics.blogspot.it/2012/07/quod-erat-demonstrandum-13-gretchen-vs.html

    • cara rozmilla, l’articolo che mi hai mandato te l’ho già commentato (abbastanza negativamente nonostante qualche concordanza) in coda a un altro post, per la parte chi mi hai citato lì; qui mi concentro sulla nuova citazione.

      i punti (di vista) sono sempre tanti, non ce ne è uno particolare; quindi il punto di cui parla l’autore è soltanto il suo punto di vista.

      provo a riassumerlo:

      1. la Germania è un paese di decisioni stratificate: sai la scoperta! cito l’autore stesso: è La storia raccontata a mi’ nonno in cariola.

      2. la leadership tedesca è prigioniera delle menzogne con le quali ha imbottito la testa dei suoi elettori: la colpa è di quelli del Sud, ora dobbiamo pagare per loro.
      non sono menzogne, è la verità, e non occorre imbottire la testa ai tedeschi per convincerli, forse ce l’hanno già imbottita, chissà, però io da italiano la penso come loro, per dirla proprio terra terra.

      3. so fort si scrive sofort

      4. il resto è tutto in arrogante stile grillino, ma Grillo è molto più divertente.

      e poi, bisogna scrivere a quel modo, in Italia, per farsi leggere? mi dispiace, piuttosto ci rinuncio.

      mi spiace se questo brano ha eccitato la mia vis polemica ancor peggio dell’altro, ma non ce l’ho con te, naturalmente…

    • sono impressionano da quanto si ingranano fra loro le nostre idee. certamente mi leggi da poco tempo e non puoi avere visto prima le mie posizioni, convergenti con le tue, sulla opportunità di istituire una patente politica a punti, da ottenere con un esame, come quella di guida.
      il voto sarebbe da calibrare in base alle competenze dimostrate e ai comportamenti sociali.
      si può accettare, ad esempio, che un evasore fiscale voti? cioè decida come usare le tasse che pagano gli altri e quante tasse fargli pagare?
      è una evidente boiata; l’evasione fiscale dovrebbe portare alla sospensione del diritto di voto e, nei casi pi gravi (vedi Berlusconi), alla perdita definitiva dei diritti civili.
      e allo stesso modo attività sociali di volontariato, ad esempio, dovrebbero incrementare il valore del voto.
      informaticamente oggi queste cose sono fattibili facilmente senza violare la segretezza.

      allo stesso modo il peso del voto andrebbe calibrato sulla competenza dimostrata nell’acquisizione della patente.

      • Nel mondo ideale ipotetico tutto è possibile, nella realtà d’Italia si continuerà imperterriti come si è sempre fatto, se non ancor peggio. Non credo nei partiti, non credo proprio nella “buona” politica. Perché NON ESISTE una buona politicca. Quando (cioè MAI) qualcuno andrà al governo e dimostrerà coi fatti di fare cose buone egiuste, allora ne riparleremo. Raggiungerò prima il nirvana, credo.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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