sentenza bomba della Corte Costituzionale: la legge elettorale è incostituzionale. – 374

25 luglio 2012 mercoledì 13:31

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c’è tempo fino alle elezioni del 2013 per cambiarla: il Parlamento deve mettersi al lavoro subito, altrimenti le elezioni non si potranno tenere.

tranquilli, si stratta solo di Germania.

però è molto interessante cogliere le differenze sostanziali fa i due paesi.

nel gennaio di quest’anno la nostra Corte Costituzionale ha bocciato il referendum contro la legge elettorale promosso da Di Pietro dichiarandolo inammissibile perché avrebbe lasciato il paese privo di una legge elettorale.

in Germania la Corte Costituzionale ha fatto in prima persona quello che avrebbe fatto il referendum se avessero vinto i sì, ha cioè cancellato la legge elettorale.

il paese è rimasto senza legge elettorale? non importa, ha detto la Corte tedesca: meglio nessuna legge che una legge incostituzionale, e adesso i partiti hanno 14 mesi di tempo prima delle nuove elezioni per farne un’altra.

ma attenti, devono sbrigarsi, perché non si va a votare prima che la nuova legge non sia stata di nuovo esaminata dalla Corte, per verificare che risulti in regola.

a pensare invece a come si regola la Corte Costituzionale italiana viene da piangere, sentite la premessa della Sentenza Corte costituzionale n.13/2012:

La difesa del Comitato ha evidenziato quelli che ritiene siano i punti problematici e le «irrazionalità» che caratterizzerebbero la legge n. 270 del 2005. (…) Non spetta a questa Corte – fuori di un giudizio di costituzionalità – esprimere valutazioni su tali aspetti.

e se non spetta a loro, a chi spetta, scusate? come leggendo questa ovvia obiezione, la Corte precisa:

Già nel 2008, nel decidere sull’ammissibilità di due richieste referendarie riguardanti disposizioni modificate e/o introdotte dalla legge n. 270 del 2005, è stato escluso che in sede di controllo di ammissibilità dei referendum possano venire in rilievo profili di illegittimità costituzionale della legge oggetto della richiesta referendaria o della normativa di risulta.

Nell’«impossibilità di dare […] un giudizio anticipato di legittimità costituzionale», fu segnalata al Parlamento «l’esigenza di considerare con attenzione gli aspetti problematici» della legislazione prevista nel 2005, con particolare riguardo all’attribuzione di un premio di maggioranza, sia alla Camera dei deputati che al Senato della Repubblica, senza che sia raggiunta una soglia minima di voti e/o di seggi (sentenze nn. 16 e 15 del 2008).

siamo al trionfo del formalismo giuridico tutto italiano: sappiamo benissimo, dice la Corte, che la legge elettorale è incostituzionale, ma non possiamo farci niente.

ora, è vero che nella Costituzione italiana manca, ed è una grave stortura che andrebbe corretta, un giudizio preventivo di costituzionalità delle leggi, prima che entrino in vigore, il che consente ai governi di fare leggi apertamente incostituzionali, facendo votare alla propria maggioranza che lo sono, tanto prima che la Corte le abroghi passano anni, e intanto quel che si doveva incassare lo si è incassato.

ma vi pare possibile che, di fronte ad una stortura così grave e fondamentale, come la palese incostituzionalità di una legge elettorale, che è quella che fonda col nuovo parlamento tutta la successiva attività dello stato, la Corte Costituzionale si stringa nelle spalle e non si sforzi di allargare i propri poteri?

tanto più considerando che TUTTO l’operato dei parlamenti da quello del 2006 in poi, dovrebbe essere considerato nullo, se le leggi sono state state approvate da un parlamento eletto incostituzionalmente.

(la situazione mica è diversa da quella realizzatasi col fascismo, che uscì dai limiti della Costituzione di allora, lo Statuto Abertino; ma anche allora si preferì la tesi della continuità dello stato, a quella della nullità di tutti gli atti di un regime dittatoriale: basta pensare ai Patti Lateranensi di mussoliniana memoria che entrarono a far parte addirittura della Costitutione!).

giustamente mi si dirà che questo potere di respingere radicalmente la legge elettorale incostituzionale spetta prima di tutto ai cittadini, a questo punto: ma a parte il sottoscritto, quanti altri hanno annullato la scheda scrivendoci “NON VOTO CON UNA LEGGE ELETTORALE INCOSTITUZIONALE”, come ho fatto io?

ma allora, se la maggioranza dei cittadini ha comunque votato in elezioni falsificate in partenza, questo significa che comunque quel parlamento e le leggi che ha promulgato sono valide?

e poi, se sulla legge elettorale Porcellum di Calderoli la Corte può solo dire se è costituzionale, come mai nessuno, neppure tra l’opposizione, ha sollevato questa questione?

ah, perché la Costituzione Italiana non consente ai comuni cittadini e neppure ai partiti – altra stortura – di chiedere il giudizio di costituzionalità su una legge che ritengono ingiusta, ma solo ai giudici, e non ci sarà mai un giudice che debba giudicare in un processo occupandosi di legge elettorale?

e l’opposizione non poteva allora promuovere un qualche processo contro questa legge se era davvero contraria (ma io credo di no)?

tranquilli, torneremo a votare col Porcellum, quando sarà…

anzi, che dico a fare torneremo, dico tornerete, perché lo farete solo voi: per me le sottigliezze giuridiche contano poco e non mi va proprio, né nel 2013 né mai, di andare a votare in elezioni che la stessa Corte Costituzionale fa capire che sono anticostituzionali.

2 risposte a “sentenza bomba della Corte Costituzionale: la legge elettorale è incostituzionale. – 374

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