Nightmare Hollande, i sogni di un uomo Libero. – 385

31 luglio 2012 martedì   11:09

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da un po’ di tempo le notizie di sinistra vado a cercarmele su Libero, e mi pare a giudicare dai commenti, quasi sempre ferocemente antiberlusconiani, di non essere il solo a farlo.

vi cito l’ultimo, perché proprio non è possibile farne a meno: mi pare un mio piccolo  contributo contro la censura su quel che sta facendo Hollande.

invano il vicedirettore aveva scritto:

A sinistra si indica come bandiera la Francia di Francois Hollande.

Vero che come lui ha promesso, tasserà con una imposta straordinaria i super-ricchi noti al fisco.

Però stiamo attenti alle cifre: la vera patrimoniale l’aveva introdotta il suo predecessore, Nicolas Sarkozy. Scattava sopra gli 800 mila euro, e poi con l’aggravarsi della crisi il tetto è stato innalzato a 1,3 milioni di euro.

semmai sarà stato il contrario!

Non aveva caratteristiche così diverse dal contributo di solidarietà scelto dall’Italia.

E in ogni caso ha dato come incasso 4 miliardi di euro l’anno.

Quella di Hollande aggiungerà 2,3 miliardi di euro: poco più di una aspirina per il deficit pubblico annuale, del tutto ininfluente se si pensa a manovre sul debito pubblico.

ragionamenti chiaramente a pera e mistificazione pura; la risposta del lettore di sinistra mica si è fatta attendere; peccato soltanto che, come mi segnala Ivan, si tratti di una pura bufala: di sognatori in rete non ci sono solo io, anche se io mi sforzo di riuscire a distinguere le opinioni dalla realtà.

Postato da AG485151

ecco cosa ha fatto Hollande in 56 giorni di governo:

1. Ha abolito il 100% delle auto blu e le ha messe all’asta; il ricavato va al fondo welfare da distribuire alle regioni con il più alto numero di centri urbani con periferie dissestate.

2. Via con le Peugeot e le Citroen: 345 milioni di euro risparmiati, spostati per creare 175 istituti di ricerca scientifica avanzata ad alta tecnologia assumendo 2.560 giovani scienziati disoccupati “per aumentare la competitività e la produttività della nazione”(apertura il 15 08 2012).

3. Ha abolito il concetto di scudo fiscale e ha emanato un decreto presidenziale: un’aliquota del 75% di aumento nella tassazione per tutte le famiglie che, al netto, guadagnano più di 5 milioni all’anno. Con quei soldi ha assunto 59.870 laureati disoccupati, di cui 6.900 dal 1 luglio del 2012, e altri 12.500 dal 1 settembre nella pubblica istruzione.

4. Ha sottratto alla Chiesa sovvenzioni per 2,3 miliardi che finanziavano licei privati esclusivi e con questi soldi ha varato un piano per la costruzione di 4.500 asili nido e 3.700 scuole elementari.

5. Ha varato un provvedimento nel quale si offre alle banche una scelta: chi offre credito agevolato ad aziende che producono merci francesi riceve agevolazioni fiscali, chi offre strumenti finanziari paga una tassa supplementare: prendere o lasciare.

6. Ha decurtato del 25% lo stipendio di tutti i funzionari governativi, del 32% di tutti i parlamentari e del 40% di tutti gli alti dirigenti statali che guadagnano più di 800 mila euro all’anno. Con quella cifra (ca 4 miliardi) ha istituito un fondo welfare che attribuisce a “donne mamme singole” in condizioni finanziarie disagiate uno stipendio garantito mensile per la durata di 5 anni, finchè il bambino non va alle elementari, e per tre anni se il bambino è più grande.

Risultato: ma guarda un po’ SURPRISE!! Lo spread con i bund tedeschi è sceso, per magia. E’ arrivato a 101 e l’inflazione non è salita.

La produttività nazionale è aumentata nel mese di giugno per la prima volta da tre anni a questa parte.

ma insomma, la maggior di questi provvedimenti è ancora un sogno, a parte la riduzione del 30% dei compensi suoi e dei ministri.

la sinistra dura e pura, insomma la sinistra in poche parole, la ritrovo solo lì, su Libero e nei suoi lettori critici, anche in quelli fantasiosi, mica nelle dichiarazioni di Bersani.

è vero che, data la scarsa attendibilità complessiva del giornale e il suo livello di gossip penoso rischio di cullarmi con delle immaginazioni, ma abbiamo tutti bisogno di sognare, no? io l’ho addirittura messo come motto del mo blog.

la particolarità, semmai, è che Libero mi fa sognare con quelli che secondo lui dovrebbero essere i miei incubi…

* * *

l’ultimo articolo interessante è di ieri, di Franco Bechis, che oltre ad essere il suo vicedirettore, ha un blog, scrive su twitter, (oltre che, ahimè, su facebook) e ha perfino il pregio di avere diffamato Beppe Brillo.

Bechis mi fa sognare fin dalla prima frase:

La supertassa, la tassona sul patrimonio, c’è.

titolo e sottotitolo cercano di alimentare lo scenario da incubo di un giornale che altrove pubblica le istruzioni per esportare i capitali all’estero (e io che pensavo che fosse un reato), ma non c ‘è  niente da fare, caro Bechis, per me e per molti restano speranze:

Monti uccide con la patrimoniale: ecco da chi prenderà i soldi

Il governo studia più ipotesi: dalla super-Imu per le seconde case fino al maxi-prelievo.

Nel mirino quadri, oro, preziosi, conti correnti e risparmio postale

“ipotesi”, e poi “bozze e perfino simulazioni di impatto”, maledizione!

Non è passata in consiglio dei ministri, non è in Gazzetta Ufficiale.

secondo Bechis la patrimoniale la chiede “a gran voce” il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani”.

sono andato a controllare: Bersani si era dichiarato contrario alla patrimoniale in un’intervista a Sky nel febbraio 2011 (vedi lungimiranza!) e ha cominciato a cambiare idea e a chiederla nella primavera di quest’anno per ridurre l’IMU, cioè per sostituire un tipo di patrimoniale con un’altra.

a me sembra altra cosa dalla patrimoniale che si sta studiando qui, però non si sa mai, ho letto subito dopo avere scritto il post che adesso Bersani l’ha inserita nella Carta degli Intenti, staremo a vedere che cosa intende, ma meglio che niente, ovvio…

Bechis parla di

una vera e propria operazione-choc destinata ad abbattere il debito pubblico italiano per 3-400 miliardi di euro.

Si tratterebbe di varare una super-Imu legata al patrimonio complessivo dei contribuenti.

Aliquote assai più alte delle attuali e progressive per patrimoni superiori al milione e mezzo di euro, con esclusione del valore della prima casa.

le motivazioni di questi studi sono presto dette, e cercherò di farlo mettendo ordine nei confusi ragionamenti di Bechis.

ma prima cito di nuovo Bechis, che nella conclusione dell’articolo nega quanto ha affermato all’inizio:

Bersani agita questo argomento per motivi elettorali, ma il suo amico e collega di partito Vincenzo Visco da mesi a questa parte non perde occasione per spiegare che la patrimonialona è inutile, dannosa e probabilmente destinata all’insuccesso.

Perfino il centro studi Nens, fondato da Bersani e Visco, si è schierato fin dall’inizio contro la superpatrimoniale, spiegando che l’unica possibile sarebbe stata quella sugli immobili.

A novembre fece una proposta simulandone l’impatto: valeva meno del 70% della tassazione Imu poi varata da Mario Monti nel decreto salva-Italia.

sono le stesse cose di cui si discute in Germania, ma lì ci sono centri di studi indipendenti che dimostrano che funziona e tocca alla stampa provare a convincere i lettori del contrario 354. tassare i ricchi, ma solo in Germania.

qui lo fanno già i centri studi della sinistra, non c’è problema…

ma è chiaro che il centro della mistificazione sta nel fatto che si tace che l’ipotesi allo studio riguarda un semplice prestito forzoso e non un’esproprio.

* * *

ma torniamo al tema centrale.

l’indagine periodica sulla ricchezza delle famiglie italiane fatta dalla Banca d’Italia sui patrimoni 2010 spiegava che la ricchezza lorda delle famiglie italiane ammontava a 9.525 miliardi di euro, da cui vanno sottratti 886,8 miliardi di debiti privati (credito al consumo, mutui casa e prestiti vari): il totale netto è dunque di 8.638,1 miliardi di euro, oltre quattro volte l’importo del debito pubblico italiano.

gran parte di questa somma però è rappresentata dalle abitazioni di proprietà: 4.961,5 miliardi lordi, da cui vanno detratti 367,6 miliardi di mutui casa, che sono debito delle famiglie. In media ogni famiglia possiede immobili per più di 200 mila euro e dunque è già tassata attraverso l’IMU.

cioè ogni famiglia possiede in immobili in media circa dieci volte il reddito medio dichiarato nel 2010 secondo le statistiche sull’Irpef del dipartimento delle Finanze, che è di 19.251 euro.

come possa una famiglia che ha un reddito medio di meno di 20.000 euro l’anno possedere in media una casa del valore di 200.000 euro è un mistero Un raffronto che ha più o meno la stessa proporzione guardando il patrimonio complessivo (8.638,1 miliardi di euro) e l’imponibile Irpef complessivo è un mistero che Bechis definisce della statistica e io dell’evasione fiscale.

lui dice:

Le famiglie italiane sono fra le più patrimonializzate del mondo, soprattutto per il possesso di immobili. Ma non hanno redditi abbastanza capienti per pagare oltre alle imposte ordinarie anche una imposta straordinaria.

ma naturalmente questo ragionamento vale solo a prendere le dichiarazioni dei redditi per vere! ma Bechis continua tirandosi la classica zappa sui piedi:

Oltretutto quella ricchezza è assai poco distribuita: secondo la Banca d’Italia il 44,7% del patrimonio è detenuto dal 10% delle famiglie più ricche, mentre il 50% delle famiglie più povere ha a disposizione appena il 9,8% della ricchezza nazionale. C’è poi perfino una quota di famiglie (il 3,2%) che ha più debiti che patrimonio, registrando così una ricchezza netta negativa.

quindi, questo significa che c’è un 10% della popolazione che detiene case non per un valore di 200.000 euro, ma per poco meno del 50% e un 50% della popolazione che ne detiene per un valore medio del 10%, in mezzo ci sta il 40%  della popolazione che possiede il 45,5% del valore delle case.

insomma, solo il 40% della popolazione possiede in media case per il valore di un po’ di più che 200.000 euro; per il 50% della popolazione il valore delle case possedute è un decimo del valore globale, in media hanno proprietà immobiliari per 40.000 euro a testa.

è il 10% dei più ricchi che possiede il 50% quasi del patrimonio, cioè un valore medio  di un milione di euro.

Quel che dice il patrimonio è però diverso dal racconto che arriva dalle dichiarazioni Irpef: meno dell’1% dei contribuenti italiani (precisamente lo 0,99%) dichiara un imponibile (cioè un reddito lordo) superiore ai 100 mila euro.

Questo significa che ben 9 su dieci super-ricchi nella classifica del patrimonio dichiarano di avere redditi annuali al di sotto dei 100 mila euro lordi.

È assai probabile che in questa differenza trovi capienza una parte significativa della grande evasione fiscale italiana.

Ma nove bugiardi su dieci sarebbero troppi anche tenendo in conto quel fenomeno.

Quindi una parte consistente di loro dice sicuramente la verità: possiede patrimonio probabilmente perché lo ha ereditato, e perché si è rivalutato negli anni (come è accaduto per gli immobili), ma oggi con il reddito a disposizione fa fatica a mantenerlo e non è certamente in grado di ricomprarsene se non piccolissima parte.

beh, ma queste considerazioni valgono soltanto per il patrimonio immobiliare, che à ha appena detto Bechis – sarebbe escluso dalla patrimoniale, essendo già stato tassato con l’imu.

Per l’operazione-choc le simulazioni si basano su un prelievo straordinario, al massimo rateizzabile in tre anni sul modello del contributo di solidarietà introdotto dal governo di Berlusconi sui redditi superiori a 300 mila euro lordi.

Siccome la cifra che serve è superiore ai 300 miliardi di euro, il prelievo scatterebbe su tutto il patrimonio degli italiani, di qualsiasi natura:

semre escludendo la quota patrimoniale…

quadri, oro, preziosi, collezioni, depositi su conti correnti, risparmio postale, conti titoli, partecipazioni azionarie, riserve tecniche di assicurazioni e così via.

Sulla carte per raggiungere l’obiettivo di quella cifra bisognerebbe tassare mediamente la ricchezza degli italiani con una imposta del 4%.

Se però venissero escluse abitazioni e terreni già gravate da Imu per raggiungere i 3-400 miliardi di euro servirebbe un prelievo straordinario pari all’8-9% del patrimonio medio delle famiglie italiane.

sul resto, abitazioni escluse.

a non voler considerare le abusive, che tuttora non pagano niente, neppure l’IMU e che andrebbero queste sì finalmente colpite a fondo con una confisca radicale ad opera dello stato.

* * *

ma le conclusioni di Bechis sono diverse e assomigliano come una goccia d’acqua a quelle della stampa tedesca

Un conto è alzare il sistema di tassazione sui patrimoni e renderlo anche più progressivo per ragioni di equità o per emergenze di finanza pubblica, ben altra storia è invece quella della riduzione del debito pubblico facendo leva sulla ricchezza privata.

Sarebbe un sicuro buco nell’acqua, e i veri esperti lo sanno bene.

ma non c’è alcuna particolare difficoltà, a differenza di quel che prova a dire Bechis, nel monetizzare la quota di ricchezza familiare che non è immobiliare!

e allora, siccome non sono certamente un vero esperto e tutto lo dimostra, allora lasciatemi sognare – almeno in questo ultimo post col quale lascio definitivamente il mio blog per la sua parte impegnata, salvo qualche ultimo divertimento che sarà d’ora in poi esclusivamente letterario – che una patrimoniale arrivi anche da noi e colpisca fino in fondo i patrimoni occulti di mafia, camorra, malaffare e speculazione che spesso non sono neppure censiti al catasto, alleggerendo i sacrifici di chi meno ha a vantaggio di chi ha.

15 risposte a “Nightmare Hollande, i sogni di un uomo Libero. – 385

  1. mettiamola così, tanto per semplificare: basterebbe che tutti i patrimoni e redditi occulti finalmente cominciassero a pagare.
    che questo gettito dopo venga indirizzato alla riduzione del debito o al sostegno alla crescita, mi è indifferente.

      • semplicemente la lunga analisi economica aldilà delle politiche di Hollande mi è ostica e non avrei nulla da aggiungere alla precisa critica dell`articolo di Bechis… quindi sono saltato direttamente alla conclusione sui patrimoni/ redditi non tassati

  2. L’attività di hollande nei suoi primi 50 gg, di governo mi era stata segnalata, sbigottito da tanta efficenza e sopratutto che non era stata riportata da nessun quotidiano italiano mi sono insospettito, ed è risultata una bufala che circolava nel web. Ora cerco il link se lo ritrovo te lo giro.
    Ciao ivan

  3. Ma forse, tanto vale credere a ciò che ci fa più piacere. Anche se poi il rischio è votare Silvio. 🙂
    Poi mi tocca pure togliermi la parola, che potrebbe anche essere positivo, imparerei ad ascoltarmi.
    Su wikipedia ho letto sul nichilismo, ma la spiegazione è segnalata come non attendibile e di parte.
    Ho pensato di prendermi un libro, ma penso siano concetti complicati, xchi come me non ha delle basi. Finisce come gli altri testi di cui leggo 2 paragrafi a sera e inizio a vedere geroglifici. 😦
    Ciao

  4. Pingback: 389. Alesina e Giavazzi 2. ricomperiamoci il debito. « Cor-pus·

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