il vero significato del mio nichilismo. [borforismi 87]

11 agosto sabato 14:34

.

come ti contorci, o mio cuore, per la paura dell’inevitabile, tu che, fino a un momento prima di verificare con i tuoi occhi, ti cullavi nell’ottimismo e nella soddisfazione.

la natura non crea le sue regole crudeli per nulla, non lo sai forse bene?

* * *

ma anche se non sei per niente meravigliato di scoprirle all’opera nel distruggere le tue false speranze, non hai potuto rinunciare ad abbellire nella tua mente il futuro di chi ti stava accanto, per abbandonarti alla quieta soddisfazione di avere fatto bene e di avere aiutato le cose a rimettersi nella strada giusta.

come se la fiducia di eventi positivi potesse aiutarli a diventare reali.

come se la nostra condanna non fosse già in quello che siamo.

* * *

e il pessimismo razionale con cui guardi al mondo, il nichilismo obiettivo con cui affronti le cose, eccolo disapplicato. 

no, non sei all’altezza della tua filosofia.

oppure la tua filosofia non ha affatto il significato che sembra.

* * *

come ti è chiaro questo, ora che giace trascurata, quella filosofia, come se il nichilismo del pensiero fosse semplicemente il guardiano delle tue speranze, lo scudo perduto per difenderle, l’assicurazione sulla vita degli autoinganni.

che non li impedisce, ma cerca soltanto di risarcirli.

12 risposte a “il vero significato del mio nichilismo. [borforismi 87]

  1. nichilismo o principio di realtà, mai una volta che le cose vadano per il verso atteso
    (adesso sono preoccupata per te, non vorrai votarti a qualche madonna, vero?)

    • se il nichilismo e il principio di realtà si confondono, questo potrebbe essere un indizio della tendenza della realtà a identificarsi col nulla, non trovi?

      nessun rischio di conversione, tranquilla: osservo tuttavia con una certa sorpresa che alla fine, dal punto di vista psicologico, il nichilismo filosofico finisce con lo svolgere, a modo suo e rovesciato, una specie di ruolo consolatorio e di sostegno psicologico come ogni altra fede. 😉

      • il nulla richiama a sé il senso, una specie di principio dei vasi comunicanti del pensiero, credo

        hai tutto il mio sostegno, comunque
        rispetto a te, io ho una filosofia “naturale”, nel senso che mi sento parte infinitesima di un ciclo vitale, per cui il mio dibattermi in corpo e mente non è altro che una parte di un tutto organico, minerale ed energetico (fisica)
        soffro? che problema c’è, sono umana ed è nella mia natura imperfetta
        consolatorio pensare che la mia energia si trasforma, in altre energie che non conosco e non controllo

        • interessante questa lettura del nichilismo autoconsapevole, come di un atteggiamento che richiama l’importanza della ricerca del senso! una specie di voragine che attira le energie del pensiero.

          non sei molto lontana, del resto, dal senso del post, che in poche parole sostiene che quando ci abbandoniamo al pessimismo del pensiero, lo facciamo per dare più forza e quasi proteggere l’ottimismo dell’immaginazione.

          poi il problema non è se soffriamo noi (al momento), alla nostra sofferenza possiamo porre rimedio se riusciamo ad accettarla.

          ma nessuno può consolarci della sofferenza di chi amiamo, perché qui non abbiamo il diritto di accettarla.

  2. Ciao,
    Scusa ma non riesco proprio a capire il passaggio:
    oppure la tua filosofia non ha affatto il significato che sembra.
    È una presa di coscienza?
    È il tua, che mi incasina. Come dire che non sono certo neppure di ciò che è mio e che penso di aver assimilato? Che oltre essere condannato da ciò che sono, non posso neppure auspicare a progredire in qualche modo?

    • grazie della domanda, che dimostra lo sforzo di capire, e mi richiama a spiegarmi meglio,

      il discorso è sempre e ancora riferito in seconda persona al cuore, come all’inizio, cioè a me stesso.

      sono un pessimista e un nichilista, perché mi meraviglio se le cose vanno esattamente come la mia filosofia prevede, cioè male?

      allora questa previsione negativa della mia filosofia non serve ad accettare il negativo della vita, ma stranamente a dare ancora più vita alle speranze, come se fossero quasi protette da una filosofia negativa?

      questa filosofia nichilista funziona psicologicamente invece come un rito interiore per scacciare il malocchio?

      chissà se adesso sono stato più chiaro…

  3. La fiducia in eventi positivi di solito aiuta a farli diventare reali. La profezia che si autorealizza non vale solo in senso negativo, ma anche positivo.
    Ma so che volevi fare un discorso esistenziale più profondo; solo che io ho perso troppi neuroni per starti dietro:-)
    Faccio i conti con la mia diminuita capacità di comprendere: è più difficile accettarla, rispetto alle rughe, etc.

    • sì, cara Doriana, è l’effetto Pigmalione, ed è reale, lo sappiamo.

      eppure questo effetto corregge solo aspetti marginali, non è completamente in grado di ribaltare il peso del “destino”, pare.

      oppure è colpa nostra che non ci credevano abbastanza?

  4. Ti ascolto , a volte sento ciò che mi pareva di avere già ascoltato . Altee volte capita di Spesso cerchiamo di difenderci da noi stessi ci prepariamo al peggio ma non è mai abbastanza .

    ti leggo scopro così cerco di esserti

  5. “Lontano e vicino insieme ”
    L’auto profezia che mi sono fatta si è realizzata …
    Non so si trattava solo di pessimismo sulla vita e sul destino dell’uomo , il tuo nichilismo non è mica strano …
    Credo che fosse presente anche quello ,ancor più e soprattutto era presente il cammino che seguivo per raggiungere lo scopo , persino l’anno, era quello scelto .O è stato Il caso nel mio caso …
    Ma non sono morta ,anche se non avevo più interesse a vivere .
    La vita è anche” strana ” ,all’opposto talvolta .
    Per me c’era il dovere sempre e soprattutto il dovere , non c’era spazio per altro .
    Aspettavo solo che la figlia più piccola compisse 18 anni .
    Ho superato il periodo anche perché ho rivisto addosso a loro tanta sofferenza ,;mi sono sentita il colpa dei miei pensieri egoistici e miseri ,pentita si mi sono pentita .

    Ho pensato che non dovevo più “forzare il destino”, ancora una volta avevo sbagliato . Il destino si compie . Prevederlo nell’aspettativa più nera è stato un danno , il risarcimento non è venuto dal danno ma dall’avere realizzato la gravità .
    Ho vissuto un periodo che ha risarcito me e mie figlie .
    Un altro destino, migliore, forse il migliore …
    Altri destini poi sono giunti ci hanno risarcito, averli vissuti mi ha tolto la “fame ”
    Nel tempo può tornare la fame …ma non è più il morire di fame !!!
    Ho ritrovato il coraggio di vivere che avevo smarrito .
    A momenti lo sconforto e il desiderio di rinunciare si sono ripresentati …
    Erano prevedibili debiti e crediti . Più risarcimenti che debiti

    Il dolore, nei confronti di chi ami è davvero insopportabile .

    Il dolore dei non amati è potente .

    Dopo quell ‘evento ho cercato di vivere ogni attimo come è venuto .

    Sapevo che potevo anche ricadere nella trappola del vivere senza alcun desiderio …In forma più lieve .
    Sto meglio, quanti sono i mali che presentano le recidive ?
    Ho imparato che se voglio vedere l’intimo di un uomo o di una donna basta aspettarlo nel dolore ,più spesso che nella gioia .

    Io credo che l’amore verso se stessi sia l’opera più difficile e più magnifica che possiamo compiere , credo che aiuti a vivere più intensamente . Credo anche che amare se stessi dovrebbe essere questione naturale , come amare se stessi .
    Senza troppi problemi per riuscirci ci vuole equilibrio . E grazie !
    Forse lo pensi anche tu …
    La vita diversamente è il fallimento più grande , perde
    di senso e presenta tutto il suo vuoto .
    Noi siamo parte della natura e la natura va avanti da sola in equilibrio se stiamo buoni finché naturalmente l’equilibrio viene meno . Mi pare un altro genere di equilibrio .
    Sono serena per quanto è in mio potere ,ho smesso di rimuginare , vivo come viene .
    So per certo che non voglio vicino a me chi non mi ama ,né voglio stare con chi non amo .
    Non bastano i vincoli qualunque essi siano.
    ” Sono piuttosto limitata , mi dispiace certo, ma è vero ; credo comunque che l’ostacolo che impedisce di vivere in modo sano nasca dal rifiuto di accettare i propri limiti l’incapacità di saperli distinguere, il non accettarli è una negazione del sé .
    Si può migliorare ? Si, non sempre e non per sempre ..
    Non importa se non leggi , se sei stanco, se vuoi pensare ad altro . Importa molto di più che stai bene 🤟🐞

    • leggo, leggo.
      vedo che questo pezzo molto dolente ha scatenato delle riflessioni su esperienze altrettanto dolorose.
      non ho niente da aggiungere a pensieri che restano necessariamente individuali ed esclusivi,
      condivido quanto dici sull’autostima che è la prima cosa che dovrebbe essere costruita in un bambino…

      quanto allo stare bene in questo momento, penso che non è un obbligo, per fortuna.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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