l’ottuso conformismo Napolitano. – 431

31 agosto 2012 venerdì  04:03

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imbarazzante stare fuori dal coro, vero, bortocal?

oh, sì, che cosa darei per poterne fare a meno…

un modo ci sarebbe, stare semplicemente zitto – e non dovresti neppure falsificare te stesso.

* * *

mica capita tutti i giorni di essere smentito dal Presidente della Repubblica (scherzo, vero?).

ho scritto nei giorni scorsi che Napolitano, facendo una cavolata quando ha parlato troppo disinvoltamente con l’indagato Mancino, si era messo in condizione di essere ricattato, l’ho scritto per tempo, prima che lo dicesse chiunque altro, e il ricatto berlusconiano è regolarmente partito.

* * *

adesso il presidente dice di non essere ricattabile, e dobbiamo dargli tutti ragione?

ma dai: se qualcuno dei suoi collaboratori avesse avuto il coraggio di dargli torto e di puntare i piedi, forse sarebbe riuscito a fermarlo…

e adesso dobbiamo dire, come il Consiglio Superiore della Magistratura, che “le conversazioni intercettate non sono nella disponibilità del Capo dello Stato sia perchè ancora sottoposte a segreto di indagine che certo non si potrebbe istigare a violare, sia perchè oggetto del conflitto di attribuzioni sollevato dinnanzi alla Corte Costituzionale che ne deve decidere liberamente il destino”?

ma dai: nessuno dei due argomenti sta in piedi.

il primo perchè nessuno chiede a Napolitano di darci le registrazioni, ma di dire con naturalezza ai cittadini che diavolo ha detto a Mancino…

il secondo, perchè il conflitto di attribuzione (o va bene il plurale? sembra sbagliato, diceva il professor Corradini quando ancora scriveva su questo blog) è stato sollevato proprio per non rendere pubblico il contenuto di quelle telefonate.

* * *

che fatica di Sisifo, che gioco inutile: le telefonate ovviamente in un paese come questo sono già di fatto pubbliche, sta a vedere che le ferma la Corte Costituzionale che si riunirà fra qualche mese.

e poi ci ha pensato Mancino, rincoglionito, oppure democristiano, ad incastrare Napolitano:

“Non sono io che devo dire se corrisponde al vero o non corrisponde al vero quanto detto da Panorama”.

cioè lo deve dire Napolitano…

“Gli atti dovrebbero stare secretati e non si capisce chi è che ne ha violato la secretazione”.

cioè, le ricostruzioni di Panorama sono vere.

* * *

e allora vediamo che cosa ha detto di così tremendo Napolitano.

per ora si sa che ha detto che Di Pietro è un coglione e che lo manda a quel paese.

sai che segreto di stato! roba di dimettersi, questa?

roba semmai da farsi applaudire dal 90% del Parlamento e da quattro quinti del popolo italiano…

* * *

ma no, il vero problema è se il Presidente della Repubblica ha detto qualcosa di simile dei giudici di Palermo…

il presidente è il capo della magistratura e se ha espresso nelle sue funzioni qualche giudizio di questo tipo su alcuni magistrati, la cosa è certamente priva di significati penali, come ha dichiarato Ingroia, ma è altrettanto certamente roba da dimissioni.

ma dai, perchè dobbiamo difendere l’indifendibile?

anche Cossiga presidente insultava i giudici: fu presentata una mozione in Parlamento per metterlo in stato di accusa per attentato alla Costituzione.

fu presentata dalla sinistra, che non può essere così strumentale…

due pesi e due misure? no, grazie.

* * *

ancora una cosa, per chiudere su questo teatrino che sta comunque demolendo, per i suoi errori, la figura di Napolitano, che tutti i suoi sostenitori alimentano, inducendolo a perseverare nell’errore (ascolti me, piuttosto… ;))…

la trattativa stato mafia in Italia c’è stata, ed è stata dello Stato, scusate il gioco di parole.

del resto, quando le Brigate Rosse nel 1979, mi pare, rapirono Cirillo, il democristiano filocamorrista, ci fu anche la trattativa stato camorra.

in Afghanistan gli italiani si distinguono per le trattative sottobanco coi talebani.

la Sgrena è stata salvata mediante una trattativa coi rapitori islamici in Iraq.

in tutto il mondo lo Stato italiano tratta coi delinquenti: c’è una base comune, una facile intesa fra simili.

l’unico caso storico in cui la trattativa fu rifiutata da tutti, Andreotti e Berlinguer, fu quando fu rapito Moro, presidente oramai designato della repubblica e sul punto di essere eletto tale.

* * *

se lo ricordi bene e se lo tenga per detto Napolitano e non si fidi di nessuno: per salvare il Presidente nessuno tratterà e al momento giusto verrà abbandonato dai suoi, per primo.

come toccò a Moro, che aveva sbagliato passo anche lui quando disse in Parlamento che la Democrazia Cristiana non si faceva fare nessun processo popolare.

così i Brigatisti, ben guidati a distanza dalla CIA, il processo popolare e la condanna a morte la fecero a lui.

* * *

Napolitano non si faccia ricattare: spezzi il cerchio magico berlusconiano parlando direttamente al popolo e dicendo semplicemente quel che è successo: tutti capiranno un errore di cui dovrebbe scusarsi, tutti gli vogliono ancora bene e riconoscono il suo ruolo.

voglio ben vederlo Berlusconi, uno dei protagonisti sottobanco di quella trattativa con la mafia, che gestiva dalla parte della mafia, a ricattare Napolitano per difendere i giudici di Palermo che indagano su di lui.

ma se Napolitano insisterà sulla strada intrapresa, malconsigliato, posso sbagliarmi, ma è spacciato.

e noi con lui.

4 risposte a “l’ottuso conformismo Napolitano. – 431

  1. Sto fuori comunque ! Basta stare zitti , è vero.
    Sono orgogliosa di essere fuori da molti cori passati e attuali

    Inoltre spero che stai bene

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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