il neonazismo islamista e la sconfitta di Obama. – 453

13 settembre 2012 giovedì  06:33

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ecco un post non ancora scritto altro che per il titolo.

posso per una volta limitarmi ad una traccia?

* * *

Rampini si chiede su Repubblica se l’uccisione dell’ambasciatore americano a Bengasi nell’attacco islamista al Consolato locale possa essere per Obama la fine delle possibilità di vittoria elettorale come lo fu per Carter la presa degli ostaggi all’ambasciata di Tehran nel 1979; lui risponde di no; io temo di sì.

sullo sfondo ci sta infatti la volontà sempre più chiara di Israele di attaccare l’Iran durante la campagna elettorale americana anche per colpire Obama.

i fascisti di ogni colore sono particolarmente attivi da entrambe le parti per trascinarci in una guerra mortale.

e Romney, il mormone appoggiato dalla chiesa cattolica, è fra loro.

* * *

fascisti sono anche gli islamisti che si infiltrano negli spazi aperti dalla democrazia per imporre le loro dittature.

fascisti pericolosi, ma non diversi da altri se non per il colore, che è verde come il verde dei leghisti.

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leggo solo il titolo di un articolo di Sofri su Repubblica, scrivo di furia e non ho tempo più, ma trovo irresponsabile parlare di Quella irresponsabile parodia del profeta.

se vogliamo dire che si deve criticare la religione islamica, come ogni altra religione, con rispetto umano per chi ci crede è un conto; se si vuole invece cogliere l’occasione per dire che i credenti hanno il diritto di non essere disturbati nella loro fede anche quando è ottusa e fanatica, questa è una inaccettabile resa al fanatismo religioso, al fascismo e alle intimidazioni.

quindi sia detto con tutto il rispetto, ma Mohammed è un fondatore di religioni particolarmente impresentabile umanamente e abbiamo il diritto di criticarlo e non dobbiamo rinunciare alla nostra libertà di pensiero, perché in questo caso il nazismo islamista avrebbe già vinto.

* * *

per qualche aspetto siamo forse alla vigilia di una nuova Monaco 1938? anche allora sbagliavano coloro che cercavano il dialogo con Hitler.

Obama come Chamberlain? troppo arrendevole verso il fascismo islamista?

no: gli islamisti non sono al potere, la lotta è aperta.

per i democratici che credono alla libertà di pensiero lo scontro si fa sempre più duro e la vittoria finale sempre più incerta.

ma non dobbiamo avere dubbi sulla parte dalla quale stare.

* * *

Rushdie ha citato i due versetti del Corano, i Versi satanici, dove il diavolo si infiltra, secondo quanto dice dopo Mohammed stesso, e gli suggerisce due pensieri che lui poi rinnegherà, ma che all’inizio prende per dettati da Dio come gli altri.

ci possono essere altri versetti satanici non riconosciuti dall’autore?

cioè da Mohammed, dato che il loro autore è lui e non Allah; che siano dettati da Allah è soltanto la convinzione di Mohammed…

genialmente Rushdie ha colto il punto debole del Corano e dell’islamismo fanatico: con tutto il rispetto dell’islam non fanatico, che è ampiamente prevalente, non dobbiamo avere paura di dirlo.

* * *

Obama ha sbagliato a tentare un dialogo col mondo democratico arabo cercando di capovolgere la stupida politica americana del dopoguerra?

credo di no, che non ci fosse altro da fare.

se la vittoria contro il nascente neonazismo mondiale non è certa, questo non significa che la lotta per la libertà sia sbagliata…

13 risposte a “il neonazismo islamista e la sconfitta di Obama. – 453

  1. sì, bortocal. Tu hai scritto un post che, a parte qualche piccolo dettaglio (osservazioni secondo me un po’ leggere sulla figura storica di Maometto e giochino dei versetti satanici forse retoricamente fuori luogo), avrei voluto scrivere anch’io, e anzi ce l’ho in bozza, e ci somiglia sorprendentemente… certo, tu hai fiducia nel nesso democrazia occidentale – libertà di pensiero, e io ne ho un po’ meno, ma di fronte all’oscurantismo della teo-politica e dei guerrieri sacri, occidentali o orientali che siano, con le loro bibbie e i loro corani sottobraccio, non è il caso di andare troppo per il sottile… sottoscrivo senza rompere ulteriormente le balle…

    • beh, per un post scritto saltando la colazione in 10 minuti me la sono cavata a poco prezzo, e sono contento di sapere di una consonanza di fondo che non darei né come facile in genere né come scontata fra noi due.

      solo che che se questo dovesse spingerti a lasciare in bozza il tuo post, mi spiacerebbe.

      cerco di capire meglio le motivazioni delle tue critiche.

      direi anche io che il giudizio sulla figura personale di Mohammed è frettoloso nell’esposizione, ma non direi che sia leggero, per quel che mi riguarda, dato che passa attraverso una attenta lettura di una biografia di Mohammed tre o quattro anni fa; ma non è il caso di entrare in troppi dettagli, in questo momento mi parrebbe una perdita di tempo, ma abbiamo a che fare con un politicante ambizioso, alquanto disonesto e pronto a tradire la parola data, ondivago a seconda delle convenienze del momento fra diverse immagini del divino più che con un vero e proprio profeta religioso.

      ritengo il Corano più un’opera collettiva nata dalla esaltazione postuma della sa figura che una sua opera integralmente autentica; ho esemplificato alcuni dubbi qui:
      https://bortocal.wordpress.com/2011/02/10/80-mcc43-introduzione-filologica-al-corano/

      non ho neppure capito perché consideri fuori luogo dal punto di vista dello sviluppo argomentativo il riferimento ai versetti satanici…

      condivido del tutto invece la tua critica a chi ha fiducia nel nesso democrazia occidentale – libertà di pensiero, ma io non sono certo fra questi, dato che sono un critico costante della democrazia occidentale; separo molto il problema della libertà di pensiero dalla forma della democrazia occidentale; credo al valore della prima senza credere del tutto al valore della seconda, anzi contestandone molti aspetti; e mi spiace semmai se la fretta può aver dato l’impressione contraria.

      ma sono sicuro che ci troviamo sostanzialmente d’accordo

  2. il punto debole del Corano lo troviamo anche nella Bibbia… in fondo, potremmo pensare a “l’ultima tentazione di Cristo”: non ci sono, esattamente, prove che le nostre azioni siano divine anzichè diaboliche.
    criticare le religioni? ne conosco poche che non se la prendono… già Mills suggeriva di essere particolarmente cauti: si diventa facilemente fanatici.

    la domanda è piuttosto se Chamberlain avesse torto… facile, sessant’anni dopo, sparare giudizi. ma se trattando la pace e tirando avanti un paio d’anni in più un’opposizione tedesca avesse sistemato il problema?
    Obama è maledettamente in difficoltà, prima per l’economia ed ora per la politica estera (dove, tutto sommato, aveva fatto abbastanza bene…) e la vedo dura, sic.

    • concordo al 100% col primo capoverso.

      sul secondo, no, almeno per le motivazioni che ne dai: di quale opposizione a un Hitler vincente si sarebbe potuto parlare in Germania nel 1941 se si fosse continuato per guadagnare tempo a fare concessioni?

      piuttosto la vera finalità della politica di Chamberlain poteva essere quella di favorire la prospettiva di uno scontro Germania URSS, ma è evidente che l’accordo fra Hitler e Stalin (Molotov e Ribbentropp) dell’agosto 1938 non lasciava alle democrazie occidentali altra scelta…

      nessuno poteva essere così folle fa immaginare che meno di due anni dopo Hitler lo avrebbe rotto, invadendo l’URSS e condannando la Germania a perdere una guerra che pareva quasi vinta…

      anche io la vedo dura per Obama, e per quanto deludente sia stato, la vedo durissima per tutti noi se Romney, il più fascistoide dei candidati americani alla presidenza dai tempi di Goldwater nel 1964, dovesse vincere.

      non oso neppure abbandonarmi ai miei amati scenari futuribili,; penso solo alla sua ricaduta sull’Europa…

  3. se Obama non riesce a fermare l’istinto di vendetta degli americani, perderà sicuramente. Con Romney presidente Israele potrà attaccare finalmente l’Iran. A quel punto tutto sarà possibile… la solita soluzione alle crisi economiche 🙄

    • sembra che sia in atto uno scontro sotterraneo molto violento fra Obama,e Israele che non vuole aspettare Romney per attaccare.

      arrivo addirittura a sospettare (senza prove, sia chiaro) che dietro questi tumulti possano esserci agenti provocatori dei servizi segreti israeliani.

      è evidente che l’elezione di Romney significherebbe la guerra in Medio Oriente, con rischi molto grossi che sia una nuova guerra mondiale.

      però credo che Obama, per non farsi travolgere del tutto, dovrà esibire con forza i muscoli e portare gli USA quasi sull’orlo di una guerra, che induce il popolo a stringersi attorno al presidente in carica.

      quindi il risultato finale è lo stesso, anche se Obama cercherà di fare la guerra ad Al Khaida, per confermare la sua figura di uccisore di Bin Laden, e non gli interessa di farla all’Iran, che invece Israele vuole attaccare subito, e forse lo farà per metterlo in difficoltà.

      guerra contro guerra insomma,…

      • forse abbiamo avuto la stessa intuizione. E pare che Israele centri abbastanza con il film, che comunque dal punto della qualità grafica sembra una grossa porcata (senza offesa per Maometto). Ad ogni modo è una reazione spropositata per un film… mi chiedo se loro (gli islamici) non hanno mai offeso le religioni altrui. Piccola la trave nel proprio occhio, eh 😆 ?

        Comunque pare che Romney si sia tirato una zappata sui piedi, proprio in relazione a quanto accaduto con le ambasciate americane, accusando Obama di essere in qualche modo “responsabile”. Al momento Obama dovrà mostrarsi aggressivo proprio per cercare di calmare gli americani… e infatti sta spostando un po’ di navi. Sarà abbastanza?
        Se arriva Romney sappiamo già che succederà una catastrofe. E Putin è già preoccupato http://www.tmnews.it/web/sezioni/nuovaeuropa/PN_20120913_00536_NE.shtml

        • dopo avere espresso d’impulso quel dubbio, che mi pare sia venuto anche a te, provo a distogliermi pensando che la storia è fatta anche di coincidenze, dopotutto il trailer girava la rete da un pezzo.

          sciocco che sono! proprio questo avvalora la non casualità della cosa: è come se nella rete fosse pronta la bomba a mano del trailer di un film piuttosto boiata (sono morto di noia a metà del trailer e l’ho mollato, figuriamoci il film) e qualcuno avesse deciso di disinnescarla il giorno stesso in cui l’ambasciatore (amico degli arabi, si dice, per quel che si possa dirlo di un ambasciatore) va a finire a Bengasi;: chi lo sapeva?

  4. Pingback: 456. c’è solo Al Kaeda dietro gli attacchi alle ambasciate americane? « Cor-pus·

  5. Sto seguendo i tuoi post sull’argomento, con il consueto interesse. Personalmente, non mi preoccuperei troppo del Corano, o dei versetti satanici, o se il film dice cose giuste o cose sbagliate… Proprio ieri sera (ri)leggevo un bellissimo libro sul romanzo curato da Franco Moretti, considerato uno dei più autorevoli teorici del romanzo a livello mondiale (e che tra parentesi è fratello di Nanni Moretti), in un capitolo dedicato agli attacchi delle varie censure. SI parlava anche di Rushdie: la tesi era che la fatwa fosse scattata per l’orrore che i musulmani hanno verso qualsiasi rappresentazione di Maometto. Come vedi, dunque, motivazioni molto meno sottili di quanto pensiamo.
    Tutto questo per dire che non è rilevante se il film è una boiata o meno: il problema (e mi pare che anche tu la pensi così) sta nel fanatismo religioso. Obama cerca di mantenere il dialogo con il mondo islamico, e fa bene, ma sbaglia quando non dice chiaramente che la libertà di espressione o c’è o non c’è – non può conoscere eccezioni. Il nesso tra un film prodotto nei bassifondi di Hollywood da una cricca di fanatici religiosi cristiani (grandi sostenitori di Bush jr e amici del reverendo che brucia copie del Corano) e le devastazioni delle ambasciate americane nei paesi arabi sta solo nel fanatismo religioso.
    Le religioni hanno il diritto di indignarsi per un film, e di manifestare il loro disappunto: qualsiasi reazione che vada oltre non può e non deve essere ricondotta al contenuto del film. Dopo l’attacco alle ambasciate, nessun politico occidentale avrebbe dovuto parlarne, esprimendo giudizi sul suo contenuto, ma ciascuno avrebbe dovuto puntare chiaramente il dito verso la follia del fanatismo religioso, che in questa storia è l’unica cosa da condannare. Qualsiasi teocrazia produce odio e terrore. Ma quale politico avrebbe il coraggio di dirlo?
    Il parallelo tra Chamberlain e Obama rischia di diventare la chiave di lettura corretta di questa vicenda: una certa parte del mondo arabo ha visto nella maggiore disponibilità al dialogo di Obama un segno di cedimento, o di debolezza (anche Hitler sghignazzava della disponibilità dei francesi e degli inglesi mentre si accingeva ad occupare la Repubblica Ceca), e ha colto l’occasione per farsi sotto. Obama, che ha cercato, forse in buona fede, di appoggiare il cammino dei popoli arabi verso la libertà, dovrebbe capire che è proprio questo il momento in cui non deve tornare indietro: che l’uso della forza (in questo caso diplomatica) è lecito (doveroso) anche per chi sostiene la libertà.

    • è evidente per un uomo della mia età il clima di crescente intolleranza e la progessiva riduzione degli spazi di libertà personale in corso da decenni attorno alle religioni.

      qualcuno si ricorda “il papocchio” di Arbore? oppure “Brian di Nazareth” dei Monthy Piton (sperando che si scriva così e che siano loro…)?

      o perfino L’ultima tentazione di Cristo di Scorsese, che ho già citato qui sopra?

      film del genere sarebbero ancora pubblicabili oggi?

      anche Il papocchio era una (piacevolissima e gustosissima) boiata, ma non ricordo proteste violente e neppure manifestazioni contrarie (se non sbaglio).

      ora invece è sentire comune diffuso da tutti i media che questo film contro Mohammed è una boiata (vero, verissimo) e che QUINDI la polizia indaga: ma la definizione di boiata non riguarda la sua forma espressiva squallida, bensì i contenuti in se stessi: è passata l’idea che della religione non si possa ridere.

      su che cosa indaga la polizia? per farci sapere che il film è nato da una iniziativa di un gruppo integralista cristiano?

      stiamo passando dagli opposti e apparentemente laici estremismi agli opposti fanatismi: stiamo andando verso una umanità sempre più triste e incazzata, questo è un fatto e ai giorni nostri Voltaire tornerebbe ad essere perseguitato e dovrebbe chiedere asilo in Equador, suppongo…

      quindi (per una volta) concordiamo abbastanza a fondo, io solo cercherei di marcare meglio (ma forse non l’ho fatto a sufficienza neppure io nel post) che i criminali che protestano violentemente per strumentalizzare il fanatismo religioso, sono pur sempre una minoranza anche nel mondo arabo, che possono imporsi come tutte le forme di fascismo soltanto attraverso la sopraffazione e l’umiliazione dei deboli che la pensano diversamente, che possono essere contrastati e non rappresentano affatto il mondo arabo nel suo complesso, se li combattiamo attivamente e senza paura, dato che il terrore è la loro unica risorsa.

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