469. vive la France! vive Charlie Hebdo! vive Charia Hebdo!

tensione, paura, per le vignette che sta per pubblicare Hebdo, settimanale satirico, e che intanto girano per la rete.

cento colpi di frusta se non siete morti dal ridere!

* * *

continua in Italia la campagna dei media asserviti al potere per intimidire la libertà di critica.

del governo?

ma no, questo sarebbe un titolo da anni Settanta.

di Mohammed, di Maometto.

che sembra già diventato un poco signore delle nostre vite…

* * *

non solo ci stiamo impoverendo materialmente, e questo passi: la ricerca langue, le strade pullulano di pensionati seduti al bar tutto il giorno a spese del contribuente o di disoccupati che ciondolano per tirare a sera, la gente che ha un lavoro fa poco e male, perché pare che abbia dimenticato come si fa, e vengono avanti gli altri del terzo Mondo di una volta (islam arabo escluso, in genere), quelli entusiasti e volenterosi (scusate la rozzezza, ma fatevi due viaggi in Cina come il sottoscritto ed osservate come lavorano i muratori lì).

non basta tutto questo: ma vogliono toglierci anche la libertà di pensiero e di sorriso, come se fosse solo un privilegio di chi sta bene, troppo bene.

* * *

è la politica del terrore: l’ironia è pericolosa, il libero pensiero provoca le bombe.

l’Osservatore Romano depreca e stigmatizza le vignette satiriche su Maometto, come ha sempre fatto la guerra ad ogni accenno di pensiero libero sulle origini della religione cristiana e sulla figura del suo inconsapevole fondatore (Jeshu era un rabbi ebreo, non il fondatore di una nuova religione; questa arrivò molto dopo di lui, servendosi del suo nome).

è un’allenaza torbida fra rabbini, sacerdoti cattolici, imam.

quella che il settimanale francese deride, perché mica se la piglia solo con Mohammed.

* * *

per fortuna esiste la Francia laica.

il primo ministro Jean-Marc Ayrault ha detto:

“Siamo in un Paese in cui è garantita anche la libertà di caricatura e se qualcuno si sente offeso può rivolgersi ai tribunali”.

Monti potrebbe dire altrettanto?

no, l’Italia mica è un paese libero, è un paese schiavo delle sue paure.

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15 risposte a “469. vive la France! vive Charlie Hebdo! vive Charia Hebdo!

  1. sono venuta a cercare quasi a colpo sicuro un tuo vecchio post su Charlie Hebdo. Acuto come sempre il tuo modo di accostare tutte le ipocrisie becere e tutti i fondamentalismi oscurantisti matrice solo apparentemente lontana.
    In questi giorni ho una bronchite che mi tiene a casa e guardo molta tv. tanto dolore nell’apprendere la morte orrenda di chi reputo miei fratelli.
    E tanto schifo nel sentire chi cavalca (contento) quei morti per strumentalizzarli. Poi ci sono le note positive, quello che ha scritto il fidanzato di mia nipote ad esempio che credo abbia 18 anni:
    “Sono indignato per coloro che inneggiano a Charlie Hebdo senza averne mai sentito parlare prima. Sono più coerente con me stesso precisando (non ammettendo) che non conoscevo il giornale prima di ieri; ma conosco la satira, conosco la disperazione del sarcasmo come ultimo mezzo di divulgazione, e tanto mi basta per intravedere la somiglianza di questo fatto ai sistemi repressivi di un regime.
    Sono indignato per chi crede che siccome le vittime avevano avuto un “avvertimento” (peggio dei peggiori mafiosi avvertimenti) del rischio che avrebbero corso continuando, forse il loro sacrificio non vale tanto, né c’è tanto da stupirsi di come tali minacce siano culminate.

    Sono indignato perché sento riecheggiare i gridi di guerra e le esplosioni della jihad (di qualsiasi dio) in ogni Angelus contro l’omosessualità e la contraccezione, in ogni omelia contro quelle due che sfilavano in testa al corteo dei comunisti, in ogni notizia di violenza domestica raccontata di sfuggita dai telegiornali, in ogni donna che abbassa lo sguardo quando il marito la zittisce, in ogni figlio che impara dal padre che il suo ruolo è tacere e obbedire e che tale sarà il ruolo dei suoi figli nei propri confronti, in ogni figlia che si sente chiamare puttana della sua famiglia nel momento in cui scopre l’amore.
    Sono indignato per chi venendo a conoscenza di queste mie idee mi accuserà dentro di sé di essere uno sporco intollerante religioso, perché si sentirà in dovere di fare lo stesso se i suoi figli vorranno mai liberarsi dalla morale di mediocrità in cui saranno stati allevati.
    Sono indignato per la pluralità delle convinzioni che ci sia tanta differenza tra le settantadue vergini che aspettano i kamikaze di Al Qaeda ed il tesoro nel regno dei cieli di chi brucia la propria vita nella gloria del Signore. Solo più lentamente.”

    • ciao patrizia,

      grazie di questo splendido commento di inizio d’anno!

      ho riletto anche io ieri questo post che avevo dimenticato e che dovrei forse ripubblicare (ma l’internet cafè sta per chiudere…)

      grazie perché mi incoraggi in questo mio modesto impegno culturale: è un appoggio che mi manca, e che non trovo facilmente intorno a me.

      il commento che citi è straordinariamente bello e mi spiace di non avere il tempo per postarlo, ma spero di riuscirci domani in un orario più decente.

      un abbraccio forte!

      • ti prego, non postarlo prima che io chieda il permesso all’autore, il fidanzato della più nota (a te) Alice Sophia ❤
        …e poi dicono che "i ragazzi di ora sono tutti superficiali" 🙂

        • grazie, ancora: il permesso arrivcato e il commento e` stato postato.

          spero in modo adeguato. 🙂

          e` cresciuta eh alice sophia?

          non dico quanto in fretta anche se sarebbe previsto nel copione… 🙂

  2. bè, a questo punto ho scoperto come poter diventare famosa: basta scrivere un libro sul sesso che ha per protagonista Maometto! Dici che non mi metterebbero in prima pagina?:P
    Di questo giornale si sono esaurite le copie vendute,…hanno trovato il modo per far comprare i loro giornali, bravo! bravo! 🙂

        • ciao amleta: non avevo mai risposto a questo tuo commento, noto adesso.

          il matrimonio non ti ha giovato molto come blogger, se permetti l’ironia, che mi pare appropriata dato il contesto.

          comunque buon anno!

          • Ciao carissimo, affatto, il matrimonio mi ha invece fatto prendere una strada più reale e mi ha fatto evolvere fino a capire che ho perso molto tempo della mia vita in cose che non mi sono servite poi così tanto. Adesso son riuscita a prendere più coscienza di me e di ciò che è veramente importante.

            • be’, sono contento che la mia piccola provocazione mi ha permesso di sapere qualcosa di te e quel che piu` importa qualcosa di positivo.

              la consapevolezza e` forse l’unico obiettivo da cercare nella vita e ogni passo in quella direzione e` prezioso.

              un abbraccio e un carissimo saluto.

  3. Vive la France, Vive la Republique, Vive la Constitution Française, esempio supremo di separazione tra Chiesa e Stato e di laicità .
    Condivido pienamente il principio base che ha espresso il direttore di Charlie Hebdo.
    La libertà di espressione é un principio costituzionale inviolabile che deve essere garantito poiché é uno dei cardini della civiltà occidentale.
    Ben diverso é il caso dei paesi islamici che sono tutti indistintamente dittature , o teocrazie.
    Salvo recentement la Tunisia che ha avuto delle elezioni per l’Assembla Costituente e l’Egitto che si trova nelle stessa condizioni , ma sotto tutela dell’esercito.
    Resta il fatto che la civiltà musulmana non ha ancora espresso valori di riconoscimento reale dei diritti soggettivi , né dei diritti individuali.
    Nasce da questo blocco, l’incomprensione tra cultura occidentale e cultura musulmana. La libertà religiosa non può essere espressa se non in modo univoco. La libertà dell’individuo é soggetta alla legge islamica , là dove la sharia é in vigore.

    L’Occidente non può in alcun modo derogare ai suoi principi fondamentali.
    Un semplice diktat é quindi possibile . Coloro che non rispettano il principio repubblicano sono invitati ad andarsene o conformarsi .Eccetto che in Italia dove il Vaticano difende se stesso , attraverso la difesa della tradizione e della fede , sia pure musumana.
    Perché vivere in Europa significa anche questo. In Arabia Saudita , paese coranico per eccellenza, dove la donna é in stato d’inferiorità civile, dove gli occidentali devono vivere in compounds, dove durante le 5 preghiere quotidiane se ti trovi all’aperto devi inginocchiarti anche se sei bianco, pena bastonate della polizia, dove i ristoranti sono separati per i celibi, dove non ci sono cinema, ecc. ecc. si vive segregati.
    Poi quei buffoni di emiri vengono in Occidente durante il Ramadan e si ubriacano e fottono … sapete perché ? Perché in viaggio il beduino é esentato dai principi. coranici ….. Fateci caso durante il Ramadan il turismo arabo triplica. Ciò per dire che sono dei cialtroni coloro che pretendono dal loro popolo l’obbedienza a certi valori decrepiti, se ne sbattono allegramente fuori dal loro contesto. , Al pari dei nostri cattolici, o degli ebrei quanto a comportamento etico e relativo credo.
    Viva l’ateismo , l’essere uomini liberi, affrancati da filosofie retrogade che tengono l’umanità ancorata al medioevo. Buona vita a tutti.

      • Ciao, in verità no.
        Ma vedi il problema che la religione musulmana, così come quella cattolica di 100 anni fà, escude l’altra metà del cielo ,come diceva Mao, le donne …….Nella civiltà islamica tradizionale la donna ha un ruolo nettamente di secondo piano. Pensa non possono neanche manifestare, ecco perché vedi solo uomini in P.za Tahir al Cairo. Diverso é il discorso della Tunisia paese che, grazie a Bourguiba ha scoperto e voluto la parità ,forse l’unico del suo genere. Ma anche lì ,ignoranza e potere rischiano di far tornare indietro l’orologio.

        Inoltre nei paesi islamici la dicotomia tra il formale ed il sostanziale é acuita dai costumi conservatori e tradizionali.
        Comunque sono d’accordo sul fatto che si speculi sull’ignoranza.
        Resta il fatto che nella difesa dei principi di libertà fondamentali ed in particolare di quelli soggettivi ,la Francia sia oggi in Europa , insieme ai paesi scandinavi il più serio ed avanzato. Per questa ragione e per l’amore verso quel paese mi sento particolarmente vicino. Ci ho vissuto e studiato. Oggi é diverso .
        A causa della crisi , le banlieues pullulano di gioventù maghrebina disoccupata che non riesce ad integrarsi e vive ai margini della società. Come affermano questi giovani si sentono francesi di serie B, hanno la religione come solo appiglio . Ed allora di quella fanno simbolo e scudo contro una società che sembra rifiutarli. .

        Comprensibile per un verso ,ma inaccattabile per altri. Nella Francia laica non esiste “primaute”….
        E’ lo Stato , la Republique, lo spirito repubblicano a gestire i rapporti e le relazioni interreligiose.
        La Conferenza episcopale non si permetterebbe mai di intervenire al pari di quella italiana.
        Verrebbero zittiti in due giorni. Inoltre le proprietà ecclesiastiche, pur godendo di certi benefici, pagano le tasse, in primis la Taxe foncière, cioé la patrimoniale.
        Quando l’Italia sarà a quel livello noi non ci saremo più, ed i nostri figli, forse…..
        Grillo invece di prendersela con quattro cialtroni di politici che se ne andranno forzatamente perché non se la prende con un potere forte come la chiesa cattolica, invece di fare il pirla per conto terzi? Mi assumo interamente la responsabilità di delle ultime righe, E’ un povero pirla”.

        • concordo praticamente su tutto, anche sul giudizio politico su Grillo, espresso in modo colorito, ma in questo caso non lo ritengo personalmente offensivo, dato che è chiaro a tutti che Grillo è invece individualmente un furbone,

          ho ribadito un giudizio simile nel post che ho appena finito di scrivere, cercando di cogliere il nucleo della mistificazione politica grillina.

          mi fermo solo su un dettaglio del tuo intervento complessivo, quindi, cioè sulla posizione della donna nel mondo islamico: io credo però che dobbiamo formulare giudizi un poco più articolati ed informati sul mondo islamico: che non nega in assoluto diritti alla donna (parlo del mondo islamico nel suo complesso, non di situazioni esasperate come l’Arabia Saudita o l’Afghanistan), ma li reinterpreta attraverso una rigida distinzione di genere.

          il problema, a mio parere, è dunque di tipo opposto a quello proposto dalla lettura classica: perché i maschi islamici hanno così paura delle donne? che cosa le fa apparire così potenti da rendere necessaria la loro reclusione fisica, in alcuni contesti.

          la paura della donna non era minore nel mondo classico, nell’antica Grecia o nell’antica Roma, dove in origine le donne erano praticamente recluse in casa ed escluse dalla vita pubblica esattamente come nel mondo islamico.

          un osservatore esterno si rende conto che si tratta anche di società, quella greca e romana antica, e quella islamica, dove l’omosessualità maschile è più diffusa che in altre: mi chiedo se possa esserci qualche relazione fra i due fatti.

          forse Eva Cantarella, che ha studiato il problema con riferimento al mondo classico, potrebbe aiutarci a trovare delle risposte.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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