482. era Farina del sacco di Sallusti.

Dreyfus, lo pseudonimo dello pseudogiornalista che diffamava pesantemente il giudice di Torino, lo psicologo e  la mamma separata della ragazzina tredicenne che voleva abortire e che si erano rivolti al giudice per avere l’autorizzazione, era l’onorevole Renato Farina, che ora, a cose fatte, confessa.

naturalmente, se Farina è Dreyfus, io sono Zola, che lancia il suo J’accuse contro i giornalisti casta, peggio dei politici, che si sono schierati con la stessa sfacciataggine a difesa del loro diritto feudale di infangare le persone perbene se fa loro comodo per un qualunque motivo.

* * *

ma chi era Renato Farina e perché scriveva sotto pseudonimo?

ora che lo si sa, si capisce di che Farina sia fatto il sacco di Sallusti.

Farina, che per anni ha firmato i suoi articoli con pseudonimo, perchè radiato dall’Ordine dei giornalisti in seguito all’inchiesta Abu Omar in cui era emerso che veniva pagato dai servizi segreti.

Farina conferma :«Dreyfus sono io »

una spia, non un giornalista.

che adesso sta in Parlamento, come deputato del Partito della Libertà, un uomo di Berlusconi.

e tanto non rischia niente a confessare, tanto ha l’immunità, e lo stipendio glielo paghiamo noi.

* * *

da oggi faccio sciopero: i giornali che lo hanno difeso in nome della libertà di opinione non li leggo più neppure on line.

la libertà di opinione di una spia pagata e di un calunniatore prezzolato, che Sallusti ha continuato a tenere a bottega e che Berlusconi ha fatto deputato per premiarlo.

ma nessuno si vergogna a Repubblica e nella altre redazioni per essersi preso come bandiera un personaggio simile?

5 risposte a “482. era Farina del sacco di Sallusti.

  1. Farina scrive e Sallusti manda in stampa
    il problema è che se l’editore va in carcere rischia di essere considerato un martire…
    gli vogliamo fare questo favore?

    • il fatto è che parlare di “stampa” a proposito di quelle macchine del fango mi sembra veramente improprio.

      mettiamola così: fatelo a me il favore di una condanna esemplare di chi abusa della libertà di stampa per rovinare la vita delle persone.

      la diffamazione a mezzo stampa (o a mezzo blog) è un reato gravissimo: fa meno male un pugno in faccia che una denigrazione attraverso notizie calunniose.

      sarà che ci sono passato e ho provato sulla mia pelle che cosa vuol dire, anche se, per fortuna, con insinuazioni meno pesanti, ma che comunque ledevano a fondo la mia immagine professionale ed umana.

      sei una persona perbene che esce di casa, va a fare il suo onesto lavoro, e migliaia di persone ti guardano col disprezzo che deriva dall’avere letto che hai costretto una bambina ad abortire, che l’hai fatta finire in manicomio e che meriteresti la pena di morte, solo perché in giro ci sono dei Sallusti e dei Farina che vivono di questo sporco mestiere e hanno un Berlusconi che li paga per questo e ne porta perfino uno in parlamento!

      ci vuole veramente del bel pelo sullo stomaco per scrivere queste cose e farsi passare anche per vittima.

      del resto, a questo punto non mandiamo più in galera nessun criminale potente, che avrà sempre a disposizione i media per farsi passare per vittima presso gli allocchi, e riserviamo la galera ai poveracci e agli immigrati.

      che stupido: mica è un paradosso, questo, è l’Italia, dove la detenzione la subisci se cerchi di entrarci da clandestino, ma mica se provi a rovinare qualcuno.

  2. per premiarlo e per proteggerlo… visti precedenti e conseguenti.

    aggiungiamoci che, se le parole hanno una logica, Sallusti è doppiamente responsabile per aver impiegato un giornalista radiato dall’ordine.
    che farà, ora, l’ordine?

    • mi pare che la domanda non va neppure posta.

      l’ordine ha già espresso solidarietà a Sallusti! ma no mi sbaglio, corro il rischio di diffamare l’ordine: quello era non quale associazione di giornalisti, forse un sindacato.

      l’ordine farà quel che ha sempre fatto? farà finta di non vedere che Farina scriveva ed era pagato lo stesso, anche se radiato…

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