Min Nan Thu, the village. – 483

28 settembre 2012 venerdì  18:34

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Poi viene un autentico villaggio di capanne di foglie di palma intrecciata, con vedute di una tenerezza straordinaria.

114. sembrava amore ed era un calesse – my Myanmar 15.

come si chiama il villaggio presso il quale, nelle prime ore del pomeriggio, i nostri due calessi ci fanno scendere per una passeggiata e poi il lunch, l’ho scoperto solo riguardando le fotografie per il montaggio.

* * *

a proposito, siamo al 44esimo video del mio viaggio in Myanmar, se vogliamo chiamarli così queste sequenze di foto musicate inframmezzate da brevissime riprese.

dando a ciascuno una durata media di 5 minuti, questo significa che siamo ad oltre 3 ore e mezza di visione, per chi avesse la forza di guardarseli tutti, ma credo che, a parte il loro creatore, non ci sia altra persona al mondo in grado di farlo.

e siccome ho promesso a qualcuno di proiettarli con una lettura in sottofondo di brani del diario di viaggio, in una serata semipubblica, quando tutto sarà finito, sto pensando a come organizzarla: preleverò un minuto da ciascun video preparando un supervideo di un’ora circa? oppure sceglierò dei video che mi paiono particolarmente ben riusciti?

ma sarebbe fare torto a molti visi e a molti luoghi.

* * *

che è giusto la spinta maniacale che mi ha condotto negli angoli semideserti di questa frazioncina di Bagan, che è Min Nan Thu, un villaggetto di paglia e bacche rosse stese al sole a seccare, persa vicino ad una pagodina particolarmente insignificante, a continuare a fotografare in un modo che mi permette di rivivere i miei passi quasi minuto per minuto, fino ad arrivare al piccolo ristorantino che consisteva in una veranda aperta su dei fiori bellissimi sotto un tetto di foglie prosciugate dal sole.

da lontano le musiche di una sorprendente festa popolare in un capannone simile a questo che accoglie dei tavolinetti di legno, solo più grande,che sarà oggetto del prossimo  montaggio.

intanto noi mangiamo…, che cosa? non mi ricordo, forse un riso con verdure e gamberetti, mentre qualche ragazzina ci sorride, qualche ragazzo si disinteressa di noi, immerso nei dialoghi universali dell’adolescenza fra amici del cuore, e un uomo arrotola sotto il mio obiettivo curioso del betel che lievemente stordisce e del tabacco in una foglia misteriosa.

* * *

ma noi non avevamo bisogno del betel per abbandonarci al languore di quel pomeriggio perfetto, perché perfettamente inutile…

2 risposte a “Min Nan Thu, the village. – 483

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