pirati nel Mediterraneo. – 521

20 ottobre 2012   sabato  22:01

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nave finlandese, di proprietà svedese, che naviga nel Mediterraneo, con un carico di aiuti umanitari per i palestinesi che vivono da deportati a Gaza, un immenso lager di quasi due milioni di persone.

a bordo 20 persone di otto diversi Paesi, che vogliono sfidare il blocco di Gaza realizzato da Israele dal 2007, perché Hamas vi ha vinto le libere democratiche elezioni, e la cosa agli ebrei che vivono in Palestina non garba.

la nave Estelle, salpata da Napoli il 6 ottobre, è stata attaccata in acque internazionali  “a 17 miglia nautiche a nord della località egiziana di Arish”, da imbarcazioni pirate battenti bandiera israeliana.

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tranquilli, non leggerete mai la notizia in questo modo, come dovrebbe essere data, se l’informazione che ci viene somministrata fosse libera e oggettiva, cioè non sepolta nella sindrome di Stoccolma delle notizie condizionate/condizionanti.

7 risposte a “pirati nel Mediterraneo. – 521

  1. anche noi abbiamo avuto i nostri “palestinesi” ovvero i profughi giuliano-dalmati istriani,peraltro sottoposti anche ad una feroce pulizia etnica
    .tra l’altro voglio ricordare che solo da pochi anni si puo’ parlare di foibe infatti prima non era “politicamente corretto”….che paese di merda che non onora neppure le proprie vittime….!!

    malgrado tutto abbiamo assorbito questa massa di profughi ed li inseriti a pieno titolo nella societa’
    .
    al contrario i paesi arabi oltre ad ammazzarne un numero ingente (settembre nero) li hanno stipati anzi ghettizzati ai confini di israele in modo da creare una continua situazione di instabilita’ creando una guerriglia continua che ai vari faraoni,dittatori,satrapi ed unti da dio che mal governano quegli stati fa molto comodo perche’ inculcando nelle loro menti con campagne martellanti degne di un gobels che il loro nemico e’ Israele…..questi non pensano ai loro veri e drammatici problemi interni.

    quanto alle navi umanitarie che tentano di forzare il blocco penso che gli israeliani abbiano tutto il diritto di ispezionarle per controllare che siano veramente aiuti umanitari e non altre cose.

    invece i pirati del mediterraneo sono stati una triste realta’ che abbiamo dovuto subire per secoli e provenivano tutti dal maghreb.

    • su questo tema non ci intenderemo mai e resto ogni volta stupito dalle tue strane argomentazioni.

      l’Italia, che alla fine della prima guerra mondiale si era impadronita di tutta l’Istria prevalentemente slava, salvo qualche cittadina delle coste, e che aveva poi esercitato una selvaggia repressione contro la popolazione locale nel ventennio fascista, alla fine della seconda guerra mondiale, combattuta per buona parte con gli alleati sbagliati, fu punita con l’amputazione non solo dei territori slavi, ma anche delle enclaves italofone: scelta deprecabile, ma resa comprensibile dalla guerra perduta.

      come può essere paragonata a questa situazione a quella dei palestinesi del 1948 che non avevano combattuto nessuna guerra? di quale errore storico dovevano essere puniti?

      la loro colpa storica era soltanto quella di non essere liberi, di non avere potuto decidere, di essere colonia britannica.

      in ogni caso la scelta di andare a creare lì uno stato ebraico si è rivelata una solenne sciocchezza degli inglesi, di Stalin e anche degli americani.

      quello stato non si è appagato di quanto gli era stato dato, ha continuato una politica espansiva, ora ha praticamente recluso i sopravvissuti, continua a togliergli acqua e terra e a perseguitarli.

      chiedere ai palestinesi di accettare semplicemente di sparire dalla faccia della terra mi pare decisamente troppo.

      la scelta dolorosa dell’espulsione dei 400.000 italiani dall’Istria e dalla Dalmazia possiamo certamente dire a posteriori che almeno ha creato un nuovo equilibrio, e possiamo perfino ringraziare lo svolgersi dei fatti che l’Italia non sia rimasta neppure marginalmente coinvolta (gli italiani rimasti sono pochissimi) nell’instabilità balcanica ricreatasi negli anni Novanta e rimasta ancora tale sino ad oggi, almeno per quanto riguarda Kossovo e adiacenti.

      il silenzio di alcuni decenni su questo dramma storico può essere criticato ed oggi apparirci ingiusto, ma ha impedito un clima di recriminazioni e rivendicazioni nazionaliste certamente pericoloso.

      sempre che fra 2.000 i discendenti di quei profughi non reclamino il possesso integrale di Istria e Dalmazia in base a qualche testo sacro!

      già, perché poi anche questo va aggiunto all’analisi della situazione palestinese: che MAI nella storia la Palestina è stata integralmente ebraica, neppure sotto il mitico regno di Davide che l’aveva sottomessa completamente, ma è sempre stata terra di convivenza sanguinosa tra ebrei sempre immigrati e popolazioni originarie locali (filistei, cioè palestinesi, oppure samaritani in una variante successiva).

      ti inviterei a rileggere la parabola del samaritano mettendo palestinese al posto di samaritano, e vedi che effetto ti fa.

  2. un mio amico il cui padre era istriano si molto risentito per le tue affermazioni,affermando non solo che meta’ degli istriani era di lingua italiana ma che si parlava italiano addirittura nella valle di postoina a meta’ strada fra trieste e lubliana.si parla di circa 200.000 italiani.
    quanto alle parabole io trovo piu’ corrispondente quella del granello si senape….!

    gli Israeliani sono 6 milioni.
    pochissimi in confronto alle centinaia di milioni di arabi che li circondano eppure eccellono in tanti campi:dalla medicina all’agricoltura dalla fisica teorica all’aeronautica. hanno universita’ la cui qualita’ primeggia a livello mondiale ed hanno sviluppato una micidiale tecnologia militare (importantissima per sopravvivere in mezzo ad un mare di invasati).

    tanto per finire mi sono documentato e sembra che i filistei siano originari di creta e della grecia.
    in ogni caso se gli arabi,malgrado le successive sconfitte subite attaccheranno pesantemente Israele…..allora si pu0′ veramente evocare il racconto biblico dell’eroica morte di sansone.

    • mi spiace se il tuo amico si è risentito, ma non capisco bene di che.

      tra l’altro lui scrive che gli italiani lungo l’Adriatico orientale erano 200.000, io per non mancare di rispetto a nessuno ho addirittura raddoppiato la cifra.

      quella che ho dato è di sicuro eccessiva, ma quella del tuo amico è troppo bassa, perché gli esuli istriano-dalmati vengono valutati fra i 250.000 e i 350.000

      sulla politica fascista nella regione basta leggere http://it.wikipedia.org/wiki/Esodo_istriano; ricordo, da vecchi studi, ma non so adesso darti le fonti (mi pare comunque che fosse il De Carria), che in assoluto la maggior parte delle condanne a morte di oppositori politici sotto il fascismo fu rappresentata da esponenti della resistenza slava forzosamente italianizzata con decine di migliaia di esuli e circa 2.000 condanne a morte.

      ovviamente gli italiani che abitavano lì non sono direttamente responsabili di questi fatti, però, in quanto eventualmente hanno appoggiato il fascismo, ne sono responsabili storicamente.

      come sempre l’italiano chiagni e fotti ignora bellamente i suoi delitti storici e preferisce ricordare quelli tedeschi, certamente più gravi, ma non buoni per autoassolversi dei propri con una scrollata di spalle: ignora lo sterminio della metà delle popolazione libica fra gli anni Venti e Trenta, i gas usati nella guerra di Etiopia, lo sterminio dei monaci copti di quel paese o la repressione antislava sotto il fascismo nell’Ariatico orientale che fu la premessa delle successive ritorsioni.

      in ogni caso niente di tutto questo c’entra non la situazione di palestinesi ed ebrei in Palestina: il riferimento improprio lo hai introdotto tu, e non trovo nel tuo commento alcuna risposta agli argomenti che ne dimostravano l’improprietà, salvo che gli ebrei arrivati in Palestina, in parte provenienti dall’Europa occidentale erano qui membri di una elite culturale, perseguitata dai nazisti proprio per questo.

      ma pare che secondo te questo conferisse loro diritto di conquista e di cacciata degli arabi, popolo secondo te inferiore.

      rifiuto questa logica da cow-boy e non ho altro da aggiungere.

      i filistei certamente sono uno dei popoli del mare e arrivarono in Palestina contemporaneamente agli ebrei,, anzi questa occupazione da parte di gruppi di tribù semitiche (gli ebrei) della Palestina da Est e la contemporanea occupazione degli antenati dei palestinesi attuali, che provenivano dal mare, cioèda Occidente, cioè all’incirca da Grecia,e dintorni dimostra una cosa per te molto triste, edoardo: che vuoi farci? non c’è rimedio,siamo tutti immigrati.

      per primo lo è l’homo sapiens sapiens che proviene dall’Africa e ha sterminato il preesistente homo di Neandertal che abitava l’Europa.

      speriamo che non se ne trovi qualche discendente ancora in vita, altrimenti verrebbe a dirci che l’Europa è sua e noi dobbiamo tornare a sud del Sahara (secondo te).

  3. rispondo alla tua,peraltro compita ed educata.
    ti faccio solo notare che Israele esiste,vuoi per volonta’ degli inglesi innanzitutto,e che si deve fare..??
    non mi sembra il caso di appoggiare un altro sterminio,questa volta motivato da ragioni che non siano il solo odio raziale.
    l’ipotizzata e ragionevole proposta:due popoli e due stati mi sembra abbondantemente boicottata anche dai palestinesi che mi utili marionette manovrate da vari stati arabi e non certo nel loro interesse.

    certamente la terribile macchina di guerra messa su dagli israeliani inorridisce noi europei che viviamo tranquilli ma e’ ovvio che in uno stato in continuo stato di guerra da quasi 70 anni la popolazione va pure al gabinetto con il mitra.

    in ogni caso ti faccio notare che le comunita’ islamiche che siano maggioranza o minoranza negli stati del globo sono in lotta con protestanti,cattolici,ortodossi,copti,ebrei induisti,buddisti e perfino con gli animisti.

    l’assoluta incoscenza italiana e’ quella di non contrastare in alcun modo il trapianto di queste popolazioni nel nostro paese (si puo’ ancora parlare di nostro paese,nota che non dico patria, oppure e’ apologia di fascismo..?)

    io non sono ottimista e prevedo che quando questa comunita’ sara’ molto consistente sopraggiungeranno problemi che incoscentemente neppure ci immaginiamo.

    • la buona educazione della mia risposta non mi stupisce: sono infatti una persona educata, esposta a scatti d’ira solo quando qualcuno offende in mia presenza qualcun altro. 😉

      Israele fu una invenzione degli inglesi, come giustamente dici tu, ma anche di Stalin, delle lobbies americane ebraiche, e soprattutto dell’ala sionista dell’ebraismo mondiale, vanamente contestata dalla minoranza illuminata che giustamente vedeva nella fondazione di uno stato ebraico la fine della ingloriosa della cultura ebraica e della sua originalità.

      colgo l’occasione per dichiararmi ammiratore della grande tradizione culturale ebraica che ci ha dato Spinoza, Marx, Freud, Kafka, Einstein, e perfino Chaplin ed Allen; purtroppo l’ebraismo non sta producendo più niente di simile e l’umanità si è impoverita da quando milioni di ebrei sono andati a rinchiudersi in quel territorio psicopatico e passano la vita a imbracciare il fucile per sopravvivere; anche il più grande intellettuale ebraico che conosco, Oz, rientra comunque nell’ordinario dei bravi scrittori nazionali, meriterebbe un nobel, che forse non gli verrà mai dato per opportunismo, ma insomma non c’è più nulla di genialmente grande nell’ebraismo mondiale oggi: il testimone è passato altrove.

      ti faccio però notare una cosa che ho scoperto io stesso con meraviglia qualche tempo fa: che gli ebrei immigrati in Palestina anticiparono volutamente di un giorno la data della proclamazione dello stato di Israele rispetto a quella fissata dall’Onu, in modo da non farla dipendere dalle sue decisioni, ma dalla promessa della Bibbia.

      dal punto di vista della legalità internazionale questo stato non avrebbe dunque nessuna legalità, è una dichiarazione unilaterale di conquista.

      purtroppo questo fatto dice da solo lo spirito malsano con cui gli ebrei hanno invaso quel territorio, animati dal disprezzo per gli arabi che consideravano inferiori e dal proprio senso di superiorità come popolo biblicamente eletto e teso a realizzare uno stato confessionale, guidato dalla loro Bibbia scellerata dell’odio razziale.

      una mia recente visita della memoria all’università statale di Milano, dove ho studiato 45 anni fa, mi ha fatto conoscere una interessantissima mostra lì esposta che ricostruiva molto nei dettagli quegli anni scellerati che videro la progressiva espropriazione dei palestinesi di buona parte della loro terra.

      la mia generale filosofia storica mi porterebbe a dire che ogni bambino ha il diritto umano universale di considerare la propria patria il posto nel quale nasce, e questo principio deve valere anche per i bambini ebrei che nascono in Palestina.

      quindi mi ritrovo a sorpresa d’accordo con te quando parli di “ragionevole proposta:due popoli e due stati”, e anche io ci ho creduto per decenni.
      ma purtroppo è la politica dello stato di Israele, espressione della volontà di quel popolo, che rende questa soluzione impossibile.
      questa politica è stata combattuta e distrutta da Israele stesso, che aspira semplicemente a cacciare i palestinesi per conquistare la costruzione di una stato confessionale e teocratico ebraico in Palestina, mi pare che non sia più proponibile, che sia stata scavalcata dalla storia.

      il problema islamico esiste, non è generalizzando le critiche alla teocrazia islamista ed estendendola agli islamici per bene che si affronta razionalmente, ma comunque non può rappresentare la chiave di volta del nostro atteggiamento sul problema dei palestinesi.

      ti ricordo che il fondamentalismo islamista è in realtà una costruzione nata nei laboratori politici e dei servizi segreti dell’Occidente: al Khaida l’ha costruita la CIA, e fa molto comodo avere a che fare con degli islamisti ottusi ed odiosi anziché con degli arabi democratici, visto che dobbiamo sfruttarne il petrolio.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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