in taxi da Nyaungshwe a Ho Pong. – 565

20 novembre 2012 martedì 21:57

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questo video è sul 6 marzo e documenta all’incirca la prima metà del viaggio in taxi (assieme ad altri quattro turisti, una coppia tedesca della mia età e una coppia giovane australiana) da Nyaungshwe a Kekku, cioè fino ad Ho Pong .

niente di più di quanto descritto in queste quattro righe qualche tempo dopo:

ben presto cominciano tornanti in una zona abbastanza alberata, ma il lago che si vede in fondo alla vallata è troppo piccolo per essere quello d’Innle lungo 50 km, e poco dopo arriviamo in qualche polverosa cittadina a metà strada verso una striminzita modernità, ma che ha già perso ogni fisionomia particolare.

non ha proprio niente di particolare e neppure vale la pena di guardarlo se non fosse che conclude una rassegna pressoché completa di mezzi di trasporto pubblici nel Myanmar: l’aereo per arrivarci, il treno per andare da Yangon a Mandalay, la moto noleggiata per i dintorni di Mandalay e le barche piccole e grandi per attraversare l’Irrawaddy ed altri fiumi, poi anche il calesse, e infine il grande battello per arrivare a Bagan, la bicicletta, oltre che il calesse di nuovo, e l’autobus e il pick up per arrivare al lago Innle, la barca a motore per visitarlo, ed ora il taxi per andare a Kakku o Kekku.

ma ne manca ancora di strada, e per ora arriviamo soltanto ad un polveroso e povero centro intermedio, Ho Pong.

forse però è proprio in queste immagini che si percepisce la vera realtà attuale del Myanmar, molto più che nelle raffinate immagini di monumenti fuori del tempo.

16 risposte a “in taxi da Nyaungshwe a Ho Pong. – 565

  1. Pingback: 573. in taxi da Ho Pong a Kakku, Myanmar. « Cor-pus·

  2. Si vede le loro condizioni di vita …I mezzi , persone in piedi sopra i loro mezzi di trasporto .
    Tu stavi su un taxi il conducente aveva il piede ben pigiato sull’acceleratore …
    Ad un certo punto correvano e ruotavano anche gli alberi 😅.
    Oltre a voi cinque che altro trasportava ? Una mia curiosità , qualcosa si vede ma non riesco a capire che roba è… 🤗

    • sul cruscotto mi pare che abbia un profumatore dell’abitacolo e un copricapo, forse un basco, e forse anche un bicchiere di plastica.

      l’effetto visivo sugli alberi è prodotto dallo stabilizzatore di immagini, che allora era allegato al programma di montaggio video windows. oggi un video così non potrei più farlo, perché questa funzione è stata eliminata, e dunque il video sarebbe troppo mosso e farebbe venire il mal di mare a chi guarda.
      (del resto anche così…., diciamo che ha un carattere abbastanza sperimentale, ehehe)

      me lo sono rivisto con un certo piacere, con i suoi pick-up stracarichi, le strade polverose del paesotto a cui arriviamo, Ho Pong, l’elmetto nazista di un birmano buddista integralista; del resto qui siamo in una zona abitata da una minoranza etnica, che parla un’altra lingua, ed è probabilmente perfino più povera del resto del paese.
      quel simbolo, che ritroveremo ancora, mi pare una cupa anticipazione della pulizia etnica contro gli islamici del paese che è seguita poco tempo dopo, dopo la caduta del regime militare che allora governava ancora.

      • Mi hai spiegato non solo riguardo al cruscotto ,anche altri particolari ,l’elmetto per esempio ,simbolo di una storia della Birmania . . .
        Infine poiché vedo tutto in modo relativo non sono affatto convinta di essere nata nel bel paese …ecc…
        Qui piove ed ha rinfrescato .
        Sono contenta

        • sull’elmetto non ti ho dato buone spiegazioni, perché quella che noi chiamiamo croce uncinata, e consideriamo il simbolo stesso del nazismo, preesisteva di gran lunga al nazismo, come simbolo solare, ed era da un paio di millenni un simbolo buddista.

          tuttavia il suo uso oggi in Myanmar è ambiguo e il padre dell’indipendenza birmana, che fu anche padre naturale dell’ultima presidente eletta, in una prima fase della seconda guerra mondiale si schierò con l’Asse e con i giapponesi, in funzione antibritannica, dato che il Myanmar era ancora colonia inglese.

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