604. dare l’incarico a Berlusconi per la crisi che non c’è.

Facciamo una scommessa adesso noi tre che se Napolitano ridà l’incarico a Berlusconi ottiene la maggioranza anche al parlamento?

Lui non è caduto, non è caduto mai… assolutamente, lui si è dimesso senza essere mai stato sfiduciato dal parlamento.

Michaela Biancofiore, deputata del Pdl alla Camera, una delle così chiamate “Amazzoni”.

sì, facciamola sta scommessa, che ci sarà da divertirsi.

* * *

ma allora, un momento: questo vale anche per Monti; e allora…

dov’è la crisi di governo?

il governo è ancora in carica…

il primo compito di un Presidente della Repubblica in un regime parlamentare è di assicurare la governabilità senza sciogliere il parlamento, che è sempre una spesa ed un segnale di instabilità.

a tutti i costi.

e che cosa dovrebbe fare il Presidente di fronte ad una crisi di governo che adesso non c’è?

niente, assolutamente niente: infatti per prima cosa dovrebbe accorgersene, che la crisi non c’è.

usare i poteri del presidente con un governo in carica, questo è il presidenzialismo….

* * *

Monti ha dichiarato che si dimetterà, approvata la legge di stabilità, e certamente lo farà.

quando succederà, non prima, il presidente DEVE verificare se questo governo ha una maggioranza in parlamento.

e lo deve fare nell’unico modo possibile secondo Costituzione: mandandolo nel Parlamento a chiedere la fiducia.

perché la fiducia ai governi non la danno le segreterie dei partiti, ma i singoli parlamentari.

* * *

ci saranno deputati berlusconiani che, a viso aperto, voteranno la fiducia a Monti anche se Berlusconi non vuole?

potrebbe perfino essere, qualcuno del suo partito ha già cominciato.

perché non vedere il bluff, se in questo momento Berlusconi ha contro perfino la Chiesa Cattolica, Comunione e Liberazione e Alemanno ed altri parafascisti; possibile che tutti i suoi lo votino in questa folle avventura  suicida dettata dalla disperazione?

* * *

ma se Monti non avrà la fiducia, Napolitano DEVE affidare l’incarico di formare un nuovo governo a Berlusconi stesso.

è Berlusconi il vincitore delle elezioni 2008 di questo parlamento e non ha mai avuto un voto di sfiducia.

la democrazia non è un optional: l’incarico tocca a lui, senza dubbio costituzionale possibile.

vediamo quanti lo votano e se avrà la maggioranza, adesso, dopo che il parlamento (se lo farà davvero) avrà tolto la maggioranza a Monti.

ma se Napolitano non ridà l’incarico a Berlusconi lascerà alla destra l’arma in mano di dire che è un golpista.

a destra hanno già cominciato a dirlo, e con qualche ragione.

ma se Napolitano svuoterà quest’arma propagandistica, dimostrando che Berlusconi non ha più una maggioranza neppure nel SUO parlamento, svuoterà di fatto, e con piena correttezza costituzionale, anche la sua campagna elettorale.

* * *

a questo punto, per capirla meglio, facciamo un diario della crisi che non c’è?

5 dicembre: la corte costituzionale dà ragione a Napolitano nel conflitto che ha sollevato contro i giudici di Palermo che indagavano sulla trattativa stato-mafia e ordina di distruggere le intercettazioni che lo riguardano

6 dicembre: il Consiglio dei ministri approva il decreto sulle liste pulite e sulla non candidabilità dei condannati; il decreto deve passare al Parlamento per un semplice parere, dato che il governo è comunque già stato delegato a farlo.

6 dicembre: Berlusconi annuncia che si candida alle prossime elezioni.

una concomitanza di tre fatti puramente casuale?

oppure, come mai Berlusconi sente un pericolo gravissimo nell’imminenza del processo sulle trattative stato mafia?

il suo lacchè siciliano Alfano attacca duramente Monti alla Camera.

Monti replica che vuole chiedere la fiducia.

7 dicembre, sera: Monti va a colloquio col presidente ed esce dicendo che fra qualche giorno si dimette.

8 dicembre: Bortocal scrive:

ho dato Berlusconi per morto troppe volte, però dovremmo sapere riconoscere quandole sue mosse sono date dalla disperazione.

questione di vita o di morte per lui, più che altro….

Berlusconi deve tornare in parlamento per riavere l’immunità parlamentare, e per rientrare in parlamento in condizioni di sicurezza deve impedire la definitiva approvazione del decreto per la pulizia in politica, che gli taglierebbe le gambe e gli aprirebbe le porte della galera (o meglio degli arresti domiciliari, considerata l’età lo rinchiuderebbero ad Arcore a fare il trenino con le ragazze eleganti).

questo di Berlusconi è l’ultimo bluff e gli andrà male: la mossa della disperazione che fa con un sorriso finto sulle labbra.

staremo a vedere quando si arriverà davvero al voto di sfiducia quanti saranno rimasti con lui.

e soprattutto sono sicuro di una cosa: che o Maroni vuole suicidare la Lega oppure non potrà mai allearsi con Berlusconi, altrimenti perde mezzo elettorato, e quindi sparisce.

9 dicembre: Bortocal scrive:

ho dato per morto Berlusconi troppe volte in questi anni e la stupidità degli italiani ha sempre superato ogni mia previsione.

la sinistra secondo me continua a sbagliare e Napolitano è il leader delle scelte sbagliate: hanno dissuaso Monti da uno scontro netto; il bisogno degli ex comunisti di essere buonisti è irresistibile e legato ai loro complessi di colpa.

qui era il caso di scontrarsi con Berlusconi e di smantellare il suo apparato prima delle elezioni, prendendosi il tempo anche per una sua condanna per prostituzione minorile.

hanno ancora una volta deciso di lasciargli il suo potere intatto e di stare al suo gioco.

chi li capisce è bravo; qui lo dico semplice e chiaro: non si può vincere nessuna guerra se si è guidati da dementi.

e che dire dell’ultrasinistra o di Grillo che da mesi gli tirano la volata agitando idiotamente inconsapevole tutti i temi berlusconiani della propaganda anti-Monti, invece di averne di propri, recuperando se stessa?

10 dicembre: Bortocal scrive:

rispetto a Berlusconi ho sottolineato il rischio non di una ineleggibilità immediata, ma di una decadenza da parlamentare o da qualunque altra carica pubblica dopo eletto, nel caso che qualche sua condanna diventi definitiva.

ho poi dimenticato di aggiungere, come buona motivazione per fare sciogliere il Parlamento, l’asta dei diritti televisivi che avrebbe portato nelle casse dello stato un milione di euro, ovviamente prendendoli anche dalle sue tasche.

a me pare che sul processo Ruby rischi parecchio per l’oggettiva gravità del reato di prostituzione minorile (aggravato da lui! aha ahha), e per la vicinanza ai fatti.

e sui diritti tv, chi non manderebbe a picco anche un paese intero per almeno mezzo milione di euro?

del resto bisognerebbe guardare con più attenzione la disastrosa situazione economica di Mediaset per capire fino in fondo la disperazione che guida Berlusconi in questa specie di suicidio in diretta…

preciso ancora: suicidio con la roulette russa.

nessuna norma della Costituzione, ma neppure nessuna prassi precedente a Napolitano prevede che il Presidente della Repubblica svolga delle consultazioni per capire se il governo in carica gode della maggioranza parlamentare: è una deriva presidenzialista evidente, ed il rispetto dovuto al ruolo svolto da Napolitano nel contrastare Berlusconi quando era trionfante non dovrebbe impedirci di protestare.

la Costituzione assegna al Presidente della Repubblica un modo solo per verificare se un governo ha la maggioranza: mandarlo in Parlamento, e perfino se un Presidente del Consiglio si dimette il presidente della Repubblica dovrebbe SEMPRE rimandare in parlamento il governo per verificare la volontà parlamentare.

alla fine del suo mandato Napolitano sta realizzando proprio il progetto presidenzialista reso esplicito da D’Alema nel 2006 e che ne impedì l’elezione…

ma il presidenzialismo di un presidente eletto non dal popolo direttamente ma dai partiti in parlamento ne fa un presidenzialismo a difesa del sistema dei partiti: qualcosa di profondamente malsano.

è assolutamente positivo che il PD si distingua dal Presidente della Repubblica anche quando è un suo autorevole rappresentante del passato, ma proprio per farlo meglio sarebbe, al contrario, opportuno che lo criticasse quando occorre.

Napolitano è una grossa delusione; non posso in un blog che non ha responsabilità politiche dirette trattenermi dal dire quella che mi sembra la verità; ho difeso duramente Napolitano poco tempo fa da critiche irrispettose.

le mie non mancano di rispetto, ma sono forse diventate ancora più dure nella sostanza.

e non posso pormi problemi di opportunità, almeno in un blog sconosciuto…

quanto al nuovo incarico sto per scrivere qualcosa che sconvolgerà…

3 risposte a “604. dare l’incarico a Berlusconi per la crisi che non c’è.

  1. Durante le tue argute disamine politiche, ti suggerirei di tenere presenti queste quattro “perle” seguenti, potrebbero esserti utili nelle tue vivisezioni sociologiche…
    “Il mondo è pronto per raggiungere un governo mondiale. La sovranità sovranazionale di una elite intellettuale e di banchieri mondiali è sicuramente preferibile all’autodeterminazione nazionale praticata nei secoli passati .” – David Rockefeller, 1991 –
    “Lasciati prendere per mano dal bambino di Betlemme, non temere, fidati di lui, la forza vivificante della sua luce ti incoraggia ad impegnarti nell’edificazione di un Nuovo Ordine Mondiale…” – Papa Benedetto XVI –
    “Cè sintonia tra me e il Papa Benedetto XVI nel sostenere un Nuovo Ordine Mondiale”. Giorgio Napolitano – 31.12.2006
    “Il compito di un Presidente non è di governare il Paese, ma di stornare l’attenzione della gente dalle vere attività del Potere!”. Douglas Adams
    Tutto concorre all’edificazione del folle progetto del NWO!
    E come tutti i Nuovi progetti, va edificato sulle rovine di quello precedente…forse siamo all’inizio del grande tonfo economico/finanziario, ecc…
    http://lagrandeopera.blogspot.it/2012/12/i-grandi-scommettono-contro-leuro-e.html
    Video: http://www.youtube.com/watch?v=Ns3qjOpHFEM&feature=player_embedded#!
    Pino.

    • caro Pino, le quattro perle di saggezza che mi mandi sono illuminanti per confermare l’analisi che gradualmente si è svelata anche ai miei occhi innocenti, sulla vera situazione politica del mondo attuale, governato appunto da quella elite (ma per niente illuminata!) di cui parla Rockefeller, e che attualmente si serve di una parvenza di democrazia per stringere nel suo controllo il mondo.

      per NWO è da intendere appunto il Nuovo Ordine Mondiale, che non è ancora finito nei libri di scuola, e forse non ci finirà neppure mai, dato che è meglio tenere nascoste ai semplici le cose che potrebbero turbarli.

      è molto interessante anche l’articolo del blog che mi spedisci, anche se non sopravvaluterei del tutto queste notizie, che hanno già dei precedenti, e che appartengono, più che altro, alla comune strategia di diversificazione di quelli che ridicolmente accettiamo di chiamare “investimenti”, ma sono pure speculazioni.

      credo – per continuare col mio spirito beffardo – che qualcuno abbia tradotto in inglese a Davos i miei post che propongono di dare un colpo morale alla finanza mondiale e ai super-ricchi cancellando di botto tutte le monete esistenti e azzerando qualunque deposito, e dunque si stiano rifornendo in oro per garantirsi, se non da questa proposta un po’ folle, dal rischio più concreto che, sull’onda dell’esasperazione diffusa, anche i governi più timidi e conservatori facciano qualche piccola mossa contro l’elite dei super-ricchi, come ha appena provato a fare Hollande in Francia.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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