44. in bus nella notte dal lago d’Inle a Yangon.

alla fine del giro rientriamo al nostro piccolo e grazioso hotel con i suoi bungalow sparsi e la suite principesca con veranda sul canale, dalla quale tra poco Bernd e Maria mi saluteranno mentre rientro dall’altro lato della passerella; loro infatti sono saliti a riposare e a godersi una giornata vuota, dopo la colazione. (…)

E fate conto che questo sia il mio addio al lago Innle e al Myanmar interno, perché dopo, con molto nevrotico anticipo ci sta il saldo delle spese, il cambio di qualche euro: ma troppo pochi, altri 20 mi serviranno a Yangon, l’indomani (…)

Insomma, sento l’urgenza di chiudere, anche affastellando le ultime osservazioni: alla Junction, la stazione del bus, una quindicina di km fuori paese mi porta un pick up, ma gratis, per pura simpatia, mentre le donne compagne di viaggio si fanno fotografare ridenti, si mangia assieme a una raccolta varia di turisti, ma stranamente più che altro di turiste sole, spesso di mezza età e diciamo pure non troppo avvenenti.

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Il viaggio nel bus dura 14 ore nella notte, e ci lascia il tempo di sbarcare varie volte, sia per pasti velocissimi, sia per gli ultimi acquisti: per la mia amica del cuore, che ora si occupa di fiori, rimane lo spazio in valigia per un bulbo di amarillide.

https://bortocal.wordpress.com/2012/03/14/122-il-mio-arrivederci-al-myanmar/

la fretta è, credo, quella che in qualche modo si percepisce anche in queste riprese casuali e frettolose.

tutto sta precipitando verso il ritorno a casa; le ore di luce sono poche, passano in fretta sui tornanti della montagna, in salita, che tre giorni fa ho trascorso, in discesa, egualmente nel tramonto, e si concludono poco dopo la prima sosta ad una rustica stazione piena di donne che praticamente chiedono l’elemosina offrendo poveri prodotti locali: mi riempio di noccioline e frutti secchi che userò per passare in qualche modo il tempo nelle ore del buio e del dormiveglia, spezzate dalla sosta, oramai poco lontano da Yangon, in una specie di stazione che è un poco lunapark, un poco discoteca, un poco centro commerciale.

e sulle sue immagini si chiudono sia il montaggio video, sia la cronaca del mio penultimo giorno in Myanmar.

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